«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

giovedì 22 dicembre 2011

Arrampibisba

Sabato pomeriggio qui da me è stata una bella giornata: in mattinata ho cercato di abbattere un vecchio ciliegio (vedi corto Distrutto) e ho fatto altri lavoretti all'aria aperta.
Nel pomeriggio, tutto indolenzito, mi sono seduto davanti al computer: dalla finestra alla mia sinistra potevo osservare parte del giardino e in lontananza, sopra una catasta di legna, Bisba faceva la posta a qualche animaletto, probabilmente un topino...
All'improvviso, mentre leggevo tranquillamente la posta, un tonfo sul vetro della finestra alla mia sinistra mi ha fatto sobbalzare: Bisba era piombata sul davanzale della mia finestra!
Rapidamente l'ho fatta entrare in camera perché temevo che cascasse di sotto: infatti la mia finestra si trova al primo piano a diversi metri di altezza da terra!
Evidentemente Bisba si era arrampicata su per l'alloro per lanciarsi poi contro la mia finestra...

Fin da quando Bisba era piccola mi ero accorto della sua propensione per arrampicarsi sugli alberi (vedi ad esempio Una gattina difficile o Bisba) col crescere questa abitudine è diventata una passione: quando vede un albero non resiste e corre ad arrampicarsi.
Ad esempio oggi, mentre tagliavo il ciliegio, Bisba si arrampicava su tutti gli alberi da frutto nei paraggi fino a quando non l'ho vista più: mi sono guardato intorno e ho scoperto che aveva trovato il querciolo!

Eccola là!


Una gatta che vede lontano...


Riuscite a vederla?


E ora?


Bisba passeggia tranquillamente su un ramo...


"Ovvia! scendiamo..."


Lo stile è migliorabile...


E ora dove vado?


Beh... poi avrei anche le foto dell'alloro e delle sue ultime malefatte (fra cui quelle di Bisba vs. Picchio verde...) ma oramai le pubblicherò in un'altra occasione...

mercoledì 21 dicembre 2011

Il taglio del bosco

Questo week end, fra sabato e domenica, ho abbattuto un ciliegio secco (vedi anche il corto Distrutto) a colpi d'ascia...

Questa esperienza non mi ha portato, come sembrerebbe naturale, a fare grandi riflessioni sulla caducità delle cose e della vita in genere. Ebbene non è stato così: seppur i giorni successivi mi abbiano portato accenni di pensieri escatologici, principalmente mi hanno regalato un indolenzimento generalizzato in tutti i muscoli e ossa del corpo.
In particolare le mani continuano a essere doloranti: è un principio della fisica “ad ogni asciata sull'albero corrisponde un asciata di forza uguale e contraria sulle mani”. In genere, se si ci si muove bene, si riesce ad attutire il colpo con tutto il corpo ma a volte, quando magari la presa non è troppo salda, il contraccolpo impatta dolorosamente sulle mani...

Insomma le tecnica è molto importante: non solo per non farsi male ma anche per tagliare in maniera efficiente il tronco. Non basta cioè tirare delle gran botte con tutta la forza che abbiamo: occorre anche precisione e un'impostazione che permetta di usare la forza di tutto il corpo, schiena e gambe comprese, e contemporaneamente di attutire il contraccolpo. Poi in generale i colpi hanno un'inclinazione diagonale rispetto al tronco dell'albero, sia perché così si fa meno fatica sia perché ci si può mettere più forza, però ogni 3-4 colpi di questo tipo, bisogna darne uno perpendicolare al tronco per far saltare via le incisioni fatte con i colpi precedenti (che se rimangono sul posto assorbono gran parte della forza delle asciate).

Ah... e poi è faticosissimo! Dopo cinque asciate avevo già il fiatone...

Di seguito qualche foto di documentazione:

Edited: osservando le foto mi sono accorto che il lettore dotato di eccellente spirito di osservazione dovrebbe essere in grado di notare un particolare curioso...

L'albero "scheggiato" dal davanti


L'albero "scheggiato" di profilo


Albero e ascia


L'immancabile curiosa


Il taglio diviene significativo...


Dettaglio


Improvvisamente!


L'albero è volato in Cielo...

martedì 20 dicembre 2011

Lezione peggiore (7)

Beh, relativamente al maestro: rispetto alla “migliore” lezione del precedente questa sarebbe stata stata sempre venti volte meglio....
In realtà non sono sicuro che quella di ieri sia stata veramente la peggior lezione, però è partita male e io l'ho vissuta male per il resto della sua durata andandomene poco soddisfatto.
Il motivo è che il maestro è arrivato in leggero ritardo: quel tanto che basta a far sembrare esosa una mia richiesta di recupero ma abbastanza da essere significativa nello svolgimento della lezione.
Il maestro è arrivato con solo 5 minuti di orologio di ritardo, ma fra montare la sua attrezzatura e fare mente locale su come impostare la lezione avremo perso altri 5 forse 10 minuti che, nel complesso, su un'ora iniziano a esserne una porzione significativa.
A mio avviso il maestro avrebbe dovuto prendere l'iniziativa di dirmi di venire 5 minuti prima alla lezione successiva e sarebbe stato tutto risolto...

Per prima cosa gli ho detto che secondo me l'arrangiamento dell'Inno alla Gioia di Beethoven che mi aveva dato (vedi Lezione migliore) aveva il finale sbagliato: in realtà glielo avevo scritto la scorsa settimana appena provato ma non mi aveva risposto...
Lui ha accolto la mia affermazione con una certa sufficienza e mi ha chiesto di suonargli quel pezzetto (dopo una settimana oramai conoscevo il pezzo ad occhi chiusi) e, in effetti, ha convenuto che avevo ragione. Si è messo per 5 minuti a strimpellare per conto suo e mi ha trasformato un FA in un LA risolvendo il problema.
Normalmente sarei stato felice di aver colto in fallo il mio maestro ma, essendo con la luna storta, ho pensato che se avesse risposto alla mia email avremmo risparmiato 5 minuti in una lezione già dai tempi corti.
Poi gli ho spiegato che, seppure riesco lentamente a progredire, continuo a fare molta fatica con gli accordi. Mi ha risposto che in genere gli studenti hanno più problemi con le note singole (gli esercizi con le scale per intenderci) che con gli accordi: ma che comunque non c'era da preoccuparsi.
Anzi, mi ha mostrato tre nuovi accordi: E7, A7 e B7. Si tratta di accordi di settima (che non sto a dire cosa significa tecnicamente) che mi ha spiegato non vanno bene da per tutto ma solo in certi contesti che “vedremo”. E7 e A7 sono molto facili perché sono uguali a E ed A ma si usa un dito in meno; B7 invece è totalmente nuovo ma non mi è sembrato troppo difficile.
Invece di cambiare i vecchi esercizi me ne ha dato uno nuovo da aggiungere alla mia lista.
Sarà che ero di cattivo umore ma questo esercizio l'ho subito preso in antipatia: si tratta di un esercizio di ritmica jazz (anzi, per la prossima volta mi devo ricordare di dire al maestro che io non voglio suonare niente di jazz e che se questo esercizio è finalizzato a strimpellare qualcosa di quel genere non lo voglio fare...) che usa i nuovi accordi di settima.
Si tratta delle seguenti 12 battute da suonare in maniera un po' particolare:
E7 – E7 – E7 – E7
A7 – A7 – E7 – E7
B7 – A7 – E7 – E7

SE HO CAPITO BENE, ogni battuta è divisa in due parti e io devo mentalmente contare da 1 a 3 per ciascuna parte. All'1 suono l'accordo, al due non faccio niente e al tre lo risuono. La seconda parte è diversa: all'uno devo zittire le corde. Abbiamo fatto varie prove sul come e, la maniera per me più facile, è quella di dare una “zampata” con la mano destra sulle corde dove normalmente uso il plettro, al due e al tre non faccio niente (ma se c'è bisogno posso cambiare l'accordo con la mano sinistra).
Non so: mi pare inutilmente complicato e non mi sembrava il caso di aggiungere carne al fuoco quando sto ancora cercando di padroneggiare gli ottavi. Accortosi del mio malumore mi ha spiegato che bisogna iniziare a fare anche questo tipo di esercizi e che non si può aspettare che io non abbia più problemi con gli altri esercizi sugli accordi...
Ovviamente sono tutt'altro che convinto!

Visto che ormai il brano di Beethoven (molto facile) lo strimpello già, me ne ha dato uno nuovo. Invece di darmi le note con la loro durata mi ha dato solo la tablatura (ovvero le note con la diteggiatura ma non la loro durata). Il brano infatti è piuttosto famoso (“The Entertainer”: vedi Veltroni su Youtube. Beh, io dovrei suonare i primi 10 secondi e basta!) e sarò io, per esercizio, a dovere individuare i tempi giusti.
Essendo di cattivo umore ho accolto malvolentieri anche questo nuova idea e, già ieri sera quando l'ho provato, ho iniziato a emettere, oltre a note dissonanti, vari accidenti. Dopo un po' ho capito la ritmica per gran parte del brano ma ancora mi manca la parte subito dopo l'inizio dove c'è una serie di DO-MI ai quali non riesco a dare senso...

In conclusione la lezione è finita e me ne sono andato con scarsa pace d'animo.

lunedì 19 dicembre 2011

Colline 10: lo zio!

Finalmente ho le “prove” che il governo Colline è una fregatura!

Stamani, nell'ultimo sogno fatto prima di alzarmi, ho sognato lo zio Gip!
È strano: quando conosco una nuova persona, oppure quando muore qualcuno a me vicino, ho bisogno di un anno o più prima di sognarlo.
Da questo punto di vista lo zio è stato puntualissimo e si è “fatto” sognare a poco più di un anno di distanza dalla morte.

Il sogno è stato molto breve: oramai ero quasi in dormiveglia e mi svegliavo e riaddormentavo in continuazione. Nel sogno ero a casa dei nonni (la famigerata casa dei lupi mannari: vedi KGB le origini: lo sterminatore (*1)) nel piccolo disimpegno in cima alle scale. Alcune persone stanno salendo: mi rendo conto che sono due ma la seconda l'intravedo solamente perché la prima è piuttosto corpulenta. Finalmente arrivano al mio pianerottolo e il primo signore mi sfila davanti (non so chi era oppure non lo ricordo) e, con mio grande stupore, la persona alle sue spalle è lo zio Gip!!
Sono subito consapevole che lo zio è morto (a volte mi capita di non ricordare questi “dettagli”!) ma sono felicissimo di vederlo: contrariamente alle mie abitudini (*2) l'accarezzo con la mano sinistra sulla spalla, sulla schiena e sul volto. Lo zio ha la faccia pallida e grigia, sembra anche un po' più piccolo come se fosse di due taglie più magro, però mi sorride. L'accompagno nel salottino accanto all'ingresso e lo faccio sedere su una poltrona. Vorrei fargli molte domande e pregusto già l'idea di scrivere quello che mi risponderà sul mio blog. Sono infatti consapevole che si tratta di un sogno ma non me ne importa perché sono comunque sicuro di parlare realmente con mio zio e che il sogno sia solo il luogo dove ci incontriamo...
E che cosa gli vado a chiedere? Colpa dei miei lettori, o di chi mi ha convinto a seguire di più la politica, ma gli chiedo: “Zio, cosa ne pensi del governo Colline (*3)?”.
Lui ha fatto come suo solito e si è preso qualche secondo per rimuginare: ancora non aveva parlato ed ero ansioso di ascoltare la sua voce. Finalmente mi ha detto: “Sento puzzo di bruciato: all'interno non è come sembra...” e io, tutto contento, ho risposto “Perfetto! Perfetto! Perfetto!” felice che anche lo zio nutrisse il mio stesso scetticismo. Poi lo zio, cambiando argomento, mi ha chiesto: “Ma hai iniziato a scrivere su quello che ti ho dato?”. Non ho capito a cosa si riferisse: pensavo a un'agenda, un quaderno, un blocchetto, non so... Così, ho iniziato a rispondergli: “No, ma sto leggen...”. Ho fatto in tempo a vedere che lo zio si rattristava e subito mi sono svegliato...

Conclusione: voglio solo aggiungere che ho la sensazione, anzi la sicurezza, che l'opinione dello zio su Colline non fosse personale ma politica. Lo zio non intendeva dire che Colline nasconde qualcosa ma che lo fa il suo governo: gli intenti del governo non sono quello che sembrano...

Nota (*1): è buffo come questo vecchio set sia ancora così apprezzato dal mio inconscio: la nonna sarà morta da circa 15 anni e anche quando era viva, negli ultimi anni, andavo raramente a trovarla...
Nota (*2): i contatti fisici mi creano sempre un po' di disagio/fastidio.
Nota (*3): non ne sono sicuro ma mi pare di aver specificato proprio “Colline” e non “Monti”!