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mercoledì 4 luglio 2018

Passabilmente dignitoso

Avrei da scrivere di tante cose ma non voglio fare un pezzo dispersivo e senza filo conduttore quindi mi limiterò all'argomento più impegnativo e, forse, un po' noioso: la valutazione del “Decreto dignità”.

Ovviamente mi sarebbe piaciuto trovare un articolo che illustrasse nel dettaglio i vari provvedimenti in maniera neutra ma anche semplice e comprensibile. Sfortunatamente abbondano i commenti politici (per la destra è un provvedimento di sinistra, per la sinistra è un provvedimento di destra) ma non quelli sulla sostanza.
Il meglio che ho trovato e su cui mi baserò è il seguente: Decreto dignità approvato dal Cdm: tetto di 24 mesi per contratti a termine. Misure contro ludopatia e delocalizzazione da IlFattoQuotidiano.it

- Contratti a termine senza causale da 36 a 24 mesi (12+12 con modalità diverse).
Premetto che per giudicare il reale impatto di questa norma si dovrebbe conoscere bene il meccanismo con cui funzionano queste causali: sono “libere” o devono essere scelte da una lista specifica? Se sono libere allora sarebbe molto facile aggirare la norma (*1).
Se le casuali sono bloccate, e supponendo che non sia realmente possibile usarne di diverse per lo stesso compito (chi controlla?), allora si tratta di una riduzione significativa (il 33%) ma non rivoluzionaria rispetto all'esistente.

- Il costo di questi contratti a termine è stato aumentato dello 0,5%. Sembra poco ma dall'1,4% si passa all'1,9% con un aumento del 35%: insomma significativo ma non enorme.

- Indennizzo per i licenziamenti ingiusti aumentato del 50%, fino a 36 mensilità. Un aumento significativo: anche se si dovrebbe conoscere i dettagli per capire come e quando questo indennizzo sia corrisposto.

- Blocco della pubblicità del gioco d'azzardo. Provvedimento doveroso. Probabilmente andava fatto 10 anni fa: ma c'erano altri governi.

- Multe alle imprese che delocalizzano entro 5 anni dal ricevimento di aiuti statali. Provvedimento giusto. Probabilmente andava fatto 10 anni fa: ma c'erano altri governi.

- Varie misure fiscali, dette di semplificazione, ma che in realtà essendo molto tecniche non capisco e, quindi, non posso commentare.

- Provvedimento sulla “Terra dei Fuochi”: non mi è riuscito trovare nessuna notizia utile al riguardo. Ah! La buona informazione italiana!

- Impegno finanziario per fornire 10 motovedette alla Libia. Coerente con l'attività di Salvini. Stupisce l'importo bassissimo: 1,5 milioni.

Che dire?
La direzione mi pare quella giusta ma si tratta di piccoli aggiustamenti non certo di rivoluzioni!
Inoltre, a mio avviso, mancano gli incentivi per i contratti a tempo indeterminato che avrebbero dovuto controbilanciare i disincentivi per quelli a tempo determinato in maniera da mantenere la quantità totale di lavoro ma migliorandone la qualità. Così, se l'economia non cresce, si rischierà una piccola (perché le misure prese non mi sembrano rivoluzionarie) diminuzione del lavoro.

Nel complesso mi sembra che queste misure, quelle sul lavoro intendo, rientrino nei “premi di consolazione” che un populismo apparente regala ai propri elettori. Nel capitolo 12.4 dell'Epitome scrivo:
«Soprattutto se il populismo [apparente] arriverà al potere: di tanto in tanto, per salvaguardare la propria credibilità presso i propri elettori, dovrà concedere loro qualche piccola soddisfazione: ma si tratterà di iniziative secondarie, “contentini”, che non andranno mai troppo contro gli interessi reali dei parapoteri.»

Conclusione: la vera azione di governo è subordinata alla libertà di manovra che avremo dalla EU sul rapporto fra deficit e PIL. Da questo punto di vista ancora non si è mosso niente e dovremo quindi aspettare per vedere se i ruggiti di Salvini porteranno a qualcosa. A questo decreto do un 6 di incoraggiamento ma mi aspetto riforme più significative in futuro: altro che "Waterloo del precariato"!

Nota (*1): ad esempio un mio precedente lavoro avrebbe potuto essere descritto con “creazione e gestione di una base dati” o “supporto informatico alla sezione risorse umane”: stessa roba, nomi diversi...

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