«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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mercoledì 12 marzo 2014

Di Maio e lo statista

Recentemente ho scritto della mia ipotesi Grillo/statista e della differenza fra politico e statista (v. Grillo vs Renzi (2/2)) ma ieri mi sono imbattuto su FB in una dichiarazione, attribuita a Di Maio (noto esponente del M5S) che fa propria questa idea. Dice infatti, riferendosi a Grillo come allo statista: «il politico pensa a se stesso e/o al suo elettorato, lo statista pensa al bene comune, alle prossime generazioni anche perdendo qualcosa per se stesso.»

Personalmente io avevo già corretto il “tiro” nel corto Statista o visionario: credo che lo statista debba avere anche le doti del politico mentre Grillo ha le qualità proprie dello statista ma non quelle del politicante. Secondo me Grillo è un uomo di grandi visioni ma non uno statista...

Sarebbe interessante ritrovare l'aforisma inglese (lo zio mi ripeteva sempre il nome dell'autore ma non lo ricordo) che definiva questa distinzione...

3 a 2 - 17/3/2014
È da tre giorni che studio francese e ho già trovato due refusi nel libro di testo Entrez... en grammaire!...

A pagina 14 il femminile di rigolo è dato come rigolotte mentre invece il dizionario in linea Larousserigolote. Analogamente, a pagina 16, il maschile dell'aggettivo “esigente” è scritto exigent mentre, sempre secondo il Larousse, dovrebbe essere exigeant...

Mi chiedo se siano normali tutti questi errori in un libro di scuola...
Per la cronaca, il motivo per cui ho scoperto queste inesattezze è che uso il dizionario Larousse sia per verificare la pronuncia che per creare le schede per Anki, e una volta che sono lì...

Puntata Big Bang - 19/3/2014
Stanotte ho sognato una puntata di Big Bang Theory! La trama principale era divertente ma un po' prevedibile: Amy aveva raccontato una complicata bugie alle sue amiche che, ovviamente, stava portando a numerosi fraintendimenti con altre persone. Non ricordo però i dettagli. Ricordo invece bene una scena, con battuta finale e relativo coro di risa, di Sheldon. Egli deve raccontare una barzelletta e gli amici lo interrogano per verificare che la sappia bene. Sheldon è molto esitante e racconta spezzoni di barzellette famose senza venire a capo di nulla, così Worzolosky (*1) gli dice con aria stupita “Ma... Sheldon... non hai studiato!” e lui, con un sospiro, ammette “è vero, ma gli ho stampato una barzelletta e gliel'ho lasciata in una busta nel suo ufficio...”. Peccato però che quello della barzelletta era solo un espediente per far incontrare faccia a faccia Sheldon con l'altra persona! Chi conosce questa serie si potrà immaginare facilmente questa scenetta e le espressioni dei vari personaggi...

Nota (*1): non ricordo la grafia del nome: ovviamente mi riferisco all'amico ingegnere...

Dubbio - 25/3/2014
Non so se oggi sono depresso o se ho la pressione bassa: mi sento però molto più moscio del solito in piena crisi abulica e ho la fronte aggrondata (di solito sono sorridente).

2 commenti:

  1. È mia triste esperienza di insegnante in Italia che i libri di testo, il cui acquisto è obbligatorio per gli alunni, sono pieno di rifusi, errori di tipografia e sbagli veri e propri. Soprattutto inesattezze e sbagli da parte degli autori. Per non parlare delle scopiazzature sfacciate. Non c'è casa editrice che si salva, sia ben chiara.

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  2. Bo... strano però... gli errori che ho trovato io si potevano evitare usando un semplice correttore ortografico...

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