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La stella di Arthur C. Clarke (vincitore nel 1956). Racconto brevissimo ma di grande impatto. Finale inaspettato: e non è facile sorprendermi.
Voto: 8 / 10
Se tutte le ostriche nei mari di Avram Davidson (vincitore nel 1958). Bo, non l'ho capito...
Cioè non è chiaro il finale: magari sono io che l'ho letto superficialmente. Forse è uno di quei racconti volutamente ambigui che vogliono lasciare al lettore la possibilità di interpretare a proprio piacere il finale. Io li odio! A me piacciono i fatti chiari, magari complessi, ma chiari. Detto questo il mio voto è quindi, specialmente in questo caso, molto soggettivo: non mi stupirei se ad altre persone piacesse moltissimo...
Voto: 5 / 10
Diretto per l'inferno di Robert Bloch (vincitore nel 1959). Divertente: il racconto gioca a far intuire al lettore il finale ma, quando tutto sembra ormai essere stato detto e fatto, ecco che c'è un colpo di scena che fa chiudere il libro con il sorriso sulle labbra. Sarebbe buffo immaginarsi cosa ne penserebbe il Leopardi...
Voto: 7 / 10
Comunque Asimov, nell'introduzione ai vari racconti, avrebbe potuto essere stato più chiaro sull'anno in cui i vari romanzi hanno vinto il loro premio: per adesso ho un 1955, ben tre 1956, un 1958 e un 1959!
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