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martedì 4 marzo 2014

Cartellini rossi...

...e finalmente, dopo Grana pentastellata e Grana pentastellata 2, posso dire la mia sull'espulsione dei quattro senatori!

In realtà, fin dall'inizio, mi sono subito reso conto che era una “vicenda antipatica” e non ho cercato di approfondirla. “Vicenda antipatica” perché, senza preoccuparmi della colpevolezza o meno di questi parlamentari, ho capito che il M5S andava a infilarsi da solo in un nuovo ciclone mediatico che avrebbe fatto perdere molti consensi. Ricordo di non averci dormito per la frustrazione.

Il fatto che i quattro senatori fossero colpevoli o meno mi sembrava quasi irrilevante: quello che non ho digerito è stata la modalità e la non opportunità. Mi fido abbastanza dei nostri parlamentari per credere che, se espellono un loro collega, hanno delle buoni ragioni. E da questo punto di vista, nei giorni successivi, sono state rese note ottime ragioni mentre il comportamento attuale dei quattro conferma che, nella sostanza, andavano effettivamente mandati via.

Però, appurato che fosse giusto espellerli, era proprio necessario farlo in questa maniera? Era proprio necessario che l'indicazione partisse dal viario di Grillo? Non si poteva far emettere un comunicato dalla riunione congiunta dei parlamentari pentastellati?
In questa maniera si dà nuovamente gioco facile, facilissimo, ai media per attaccare il M5S dicendo che Grillo ne è il tiranno, che decide tutto lui, che il minimo dissenso non è tollerato, etc...
E il tempismo non poteva essere diverso? Perché, visto che erano mesi che i quattro non seguivano le regole e che contestavano ogni decisione presa dal gruppo parlamentare, si è aspettato proprio il momento in cui questi criticavano l'operato di Grillo? Per permettere ai media di poter dire che “Grillo non è criticabile”?
Piuttosto non sarebbe stato meno autolesionistico procedere in maniera diversa? Ad esempio dandogli una prima “ammonizione” (e contemporaneamente rendendola pubblica con relative accuse) tre mesi fa, una seconda il mese scorso e poi, se questi persistevano nel loro atteggiamento, procedere all'espulsione.
In questa maniera i quattro, se in buona fede, avrebbero avuto modo di difendersi e magari ravvedersi ma, soprattutto, i media avrebbero fatto molta più fatica a contestare la legittimità del provvedimento che invece adesso è sembrato un fulmine a ciel sereno che punisce il crimine di lesa maestà...

Il problema di fondo, in questo caso, come ho spiegato in Grana pentastellata 2 è che manca un'organizzazione e una struttura: non è chiaro quali siano i ruoli, le funzioni e i poteri del gruppo dei parlamentari e la conseguenza è stata che, per dare una patina di legittimità al provvedimento, si è pensato bene di interpellare la “base”, senza però che gli attivisti conoscessero i dettagli della vicenda e senza fornire né il tempo per riflettere né i dati per documentarsi. Come ho spiegato in Grana pentastellata, questa è la maniera peggiore di usare la democrazia diretta. E questa volta molti attivisti si sono accorti di essere stati usati come giustificazione finale, come responsabili ultimi e quindi anche capri espiatori dell'espulsione: a ragione molti attivisti sono arrabbiati.
Di nuovo (rivedi Grana pentastellata 2) l'origine di questo problema è dato dalla mancanza di organizzazione del movimento in cui la base è tagliata fuori dal dialogo con le altre forze (parlamentari e Grillo).

Alcuni attivisti ipotizzano che la ragione della fretta sia stata la volontà di anticipare i quattro che si preparavano a uscire con un proprio simbolo (“Attivisti liberi” o qualcosa del genere...) ma davvero sarebbe stata più controproducente questa ipotesi? Io non credo...

Anche i presunti danni che i quattro facevano con le loro dichiarazioni in costante controtendenza mi sembra sopravvalutato: io che seguo probabilmente più della media le vicende che riguardano il M5S non li avevo mai sentiti nominare, figuriamoci il grande pubblico...
Probabilmente il danno più grosso che riuscivano a fare era fornire agli esponenti dei vecchi partiti, comunque poco credibili anche per gli elettori indecisi quando attaccano il M5S, delle dichiarazioni che permettevano loro di dire che il movimento è spaccato.
Insomma non c'era ragione di fretta e si poteva espellerli senza subire, l'ormai sfortunatamente consueto, contraccolpo di consensi...

Conclusione: incomincio a sentirmi frustrato. Sono sicuro che il M5S sia l'unica speranza per l'Italia ma solo se riusciamo a vincere le prossime elezioni: stando all'opposizione, ormai lo si è capito, vuoi per scelta vuoi per impossibilità, non si riesce a concludere niente...
Basta quindi fare un autogol ogni due tre mesi, dando sempre nuovi appigli ai media, quando ormai si è capito come funziona la loro macchina del fango!

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