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domenica 17 aprile 2011

Cani & gatti


Oggi voglio dare la mia opinione sulle diversità fra cani e gatti.
Non essendo un etologo baso la mia opinione sull'esperienza personale: in totale ho avuto tre cani e tre gatti. Né pochi né molti ma abbastanza da farmi un'idea...

Non è facile fare confronti perché quello che questi animali danno e richiedono è molto diverso.
Di sicuro il cane dà fedeltà infinita, è molto obbediente ed è sempre pronto (e ben felice) a farsi coccolare dal padrone.
Sul fronte fedeltà/obbedienza/socialità il gatto non può competere col cane.
Partita già chiusa allora?
Beh, non proprio...
Il gatto è molto più indipendente del cane e questa sua maggiore autonomia non si limita al comportamento (come, ad esempio, andarsene in giro per tutto il giorno) ma anche, anzi soprattutto, nella personalità.
Il cane si compiace di annullarsi nella personalità del suo padrone: col tempo il suo carattere si plasma per adeguarsi a quello dell'uomo. Se ne “compiace” nel senso che non gli costa fatica e ne è felice. C'è del vero nel detto che “cani e padroni si assomigliano” ma è l'animale che si conforma all'uomo e non il viceversa.
Il gatto invece, forse perché meno socievole, non prova la stessa esigenza del cane di compiacere il padrone. Per questo sviluppa una personalità molto più completa e talvolta può entrare pure in conflitto con l'uomo (spesso ho sentito parlare di coppie che possedevano un gatto che aveva una fortissima antipatia per uno dei coniugi).
La spiccata personalità del gatto è anche il suo punto di forza. Convivendoci insieme si impara a capirne e apprezzarne le sfumature.
Rimane vero quindi che il gatto è meno fedele/obbediente/socievole del cane ma, proprio a causa della sua maggiore personalità, il padrone sa quanto significhi ogni atto di fedeltà/obbedienza e socievolezza del felino. Proprio a causa di questa conoscenza non è sbagliato dire che le sporadiche “buone azioni” del gatto sono così più apprezzate di quelle frequenti del cane.
Un po' come nella parabola del figliol prodigo dove il figlio scellerato che ritorna a casa è accolto con una festa mentre, per quello che si comporta sempre bene, non c'è niente da festeggiare.

Se il padrone schiocca le dita il cane accorrerà indipendentemente da tutto, al contrario il gatto si muoverà solo se il padrone gli è simpatico e se ne a voglia. È normale considerare il comportamento del cane migliore ma apprezzare maggiormente (soprattutto se se ne conosce la personalità) le più rare effusioni del gatto.

Personalmente non ho una spiccata preferenza per i cani o per i gatti. I cani danno di più e vogliono (o meglio “vorrebbero”) di più rispetto ai gatti. Detto questo è anche vero che il poco che il gatto dà lo si apprezza maggiormente.

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