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giovedì 29 luglio 2010

La terra dai molti colori

Non avrei dovuto farlo...
Ultimamente non sto leggendo e, oltre tutto, continuo ad avere un sacco di libri ammezzati: per questo non dovrei assolutamente iniziare nuovi libri ma, invece, dovrei terminare quelli che sto ancora leggendo.
Eppure, non ho resistito e, ho ricominciato a leggere, quello che forse è, in assoluto, il mio libro preferito: "La terra dai molti colori".

In realtà questo libro fa parte di una quadrilogia dove, ogni volume, è migliore del precedente. Tecnicamente, quando dico che "La terra dai molti colori" è il mio libro preferito, intendo dire che, la quadrilogia nel suo complesso, è la mia opera preferita.

Non so quante volte lo ho letto (parlo al singolare ma, per una lettura, intendo tutta la quadrilogia!) ma, come minimo, penso almeno cinque volte e, forse, una decina.

L'altra settimana, ho trasferito dei libri da una libreria a un'altra e, riponendoli, ho notato questo volume. Per tutto questo tempo mi è capitato molte volte, di volgere lo sguardo verso la libreria e di resistere, a fatica, alla tentazione di riprenderlo in mano. Infine, questa sera, ho ceduto.

È difficile spiegare quanto questo libro mi piaccia: ci proverò con due esempi indiretti.
1) Chi mi conosce sa bene che, per natura, mi piace prestare libri, CD e DVD: mi pare un'ottima maniera per condividere emozioni ed esperienze e, terminato il prestito, per scambiarsi i reciproci punti di vista. Eppure di questo libro sono geloso e non credo di averlo mai prestato (beh, una volta, circa vent'anni fa, obtorto collo, perché mi era stato espressamente richiesto...).
2) Io ho una buona memoria però i nomi, specialmente se stranieri, non riesco mai a ricordarli. Questo, non a distanza di mesi, ma durante la lettura stessa di un libro! Ad esempio ricordo che, un determinato personaggio, ha un nome lungo, che inizia per "M" e con molte "k" nel mezzo ma, i nomi "Mikkenken" e "Mekenlkinn", sono per me praticamente indistinguibili... Invece, di questo libro, a distanza di anni, ricordo il nome di decine di personaggi.

Non provo a riassumerne la trama perché non le renderei giustizia. Posso dire che quello che mi piace di questo libro sono le numerosissime idee originali, la miriade di personaggi meravigliosi e, soprattutto, l'epico crescendo...
Inoltre l'autrice (perché è una donna: Julian May) eccelle nel rappresentare gli episodi d'azione bilanciando ritmo, dialoghi e descrizioni.
Proprio adesso, scrivendo, mi viene a mente che esiste una certa affinità fra la sua prosa e le immagini della Bigelow: ritmi e tempi in perfetta sintonia con i miei...

Concludo aggiungendo, per completezza d'informazione, che questa quadrilogia è strettamente connessa a una seconda quadrilogia (di ambientazione totalmente diversa!) tramite un nono libro che fa da cerniera.
Il libro "cerniera" è ottimo e anche questa seconda quadrilogia è molto bella anche se, ovviamente, non raggiunge il livello della prima...

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