«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
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mercoledì 25 settembre 2024

45. Obiezione incisiva e mordente

Nella puntata precedente abbiamo finalmente il ritorno alla ribalta di Ruth Lily von Krausslofter Raden: preoccupata che Zozzapanna non facesse il proprio dovere ha deciso di intervenire per risolvere personalmente la situazione e introdurre Strabuccinator nella “direzione giusta”.
Dopo essersi denudata dall’abbigliamento pesudo-militare che avrebbe potuto intimorire Strabuccinator si è rivestita in fretta e furia con pochi capi di abbigliamento trovati nella stalla: si è così presentata come “cow girl” (ovvero “ragazza mucchina”) di origine russa ma Strabuccino sospetta che sia in realtà una dominatrice e ne è molto intimorito.

45. Obiezione incisiva e mordente
Una puntata d’azione quella odierna. La dottoressa Saltenberger passa all’azione e fa passare all’azione anche Strabuccinator. Invece Zozzapanna più che in azione sta in ricezione ma anche lei riuscirà comunque a segnare il suo solito punto contro la propria odiata rivale.
Come detto questa è una puntata d’azione ma vi sono comunque degli sviluppi psicologici sottili nella trama. In primo luogo si noterà come Strabuccino, e quindi Strabuccinator, si rivolga con deferenza alla Poputanova (cioè la dottoressa sotto mentite spoglie) che avendolo subito notato cercherà di trarne il massimo vantaggio. La dottoressa dimostrerà che vale le proprie quattro lauree manipolando con grande cura Strabuccino/Strabuccinator: sfruttando il proprio ascendente su di lui, approfittandosi delle sue paure latenti e manovrando con accortezza le sue pulsioni maschili.
La trama ci ricorda poi che Strabuccino è limitato nelle sue percezioni sensoriali provenienti da Strabuccinator dall’hardware per adulti in suo possesso: in particolare non sente niente quando il petto di Strabuccinator viene toccato ma è invece sensibilissimo alle stimolazioni del suo muso grazie alla Total Facemask.
Abile poi la manipolazione della signorina Jenny Poputanova: non ordina ma cerca di attrarre Strabuccinator verso il “pozzo scuro” di Zozzapanna con immagini erotiche e slinguazzamenti. Ecco, da questo punto di vista spero si apprezzi l’eleganza espressiva dei suoni fra parentesi graffe inclusi nelle frasi pronunciate dalla dottoressa: è chiaro quando avvengono e non spezzano il ritmo della descrizione.

Io sono un po’ di parte ma trovo anche questa puntata piuttosto divertente soprattutto per il finale che non posso anticipare. Lily è un po’ sfortunata o Zozzapanna è troppo intelligente, non saprei…
Comunque dall’evento finale di questa puntata partiranno molte ripercussioni su cui si baserà la trama per gran parte delle puntate successive.
Il valore FE è alto ma non mi sento di andare oltre l’8 su 10.

venerdì 20 settembre 2024

Censura 9

In uno dei miei primi pezzi di questa serie (“Censura #”), dove ancora scrivevo principalmente della mia personale vicenda con Blogger, feci la previsione (facile in effetti) che non sarei stato l'ultimo a soffrire del nuovo giro di vita sulla libertà d’espressione della UE.
In effetti “gufai” a un altro paio di bloggatori, che hanno la pazienza di leggermi, che presto sarebbe toccato anche a loro: se ben ricordo ipotizzai che questo sarebbe accadutro in autunno, dando un po' di tempo dal ritorno dalle vacanze dei parlamentari europei.

Infatti non consideravo il mio caso come un malaugurato episodio isolato ma, invece, come la conferma di una tendenza repressiva che da anni osservavo, temevo e avevo previsto.

La vittima della censura questa volta è stato Marco Poli sul suo ghiribizzo Correndo sull’orlo del boccale. I dettagli della vicenda li spiega lui perfettamente nel pezzo C19/N – Blogger ( Google ) ha cancellato il post del 26 agosto su Mario Draghi, qui volevo invece limitarmi alle similitudini col mio caso e ad alcune riflessioni.

Beh, banalmente anche in questo caso il censore è Blogger: essendo però una tendenza generalizzata suppongo che le varie piattaforme di “blogging” si adegueranno a queste nuove direttive politiche sulla censura. Insomma, anche se non usate Blogger ma un’altra piattaforma, è solo questione di tempo…
L’accusa è stata la stessa della mia: aver diffuso informazioni “fuorvianti”. Ovviamente senza specificare quale e dove fosse il problema ma, paradossalmente, stava all’accusato scoprirlo e correggerlo. È come se una persona venisse accusata di essere un ladro e portata in tribunale a difendersi senza che venga specificato cosa abbia rubato: un’ovvia ingiustizia per chi crede che l'onere di dimostrare la colpa spetti all'accusa.
Come me Marco inizialmente sospettava che dietro alla censura ci fosse un’intelligenza, seppure maligna, che avesse riconosciuto nel suo testo un messaggio particolarmente pericoloso. Dopo qualche esperimento ha però verificato che, come nel mio caso, la censura era stata causata semplicemente dalla presenza di un collegamento proibito: evidentemente Blogger ha una lista nera di siti la cui condivisione porta automaticamente alla censura. Come dovrebbe fare il bloggatore a sapere, prima di essere censurato, se un sito appartiene o no a tale lista non è dato conoscerlo.

Come mai tutta questa ambiguità e mancanza di trasparenza? In parte per motivi tecnici (non è facile, neppure per le IA attuali, interpretare un testo), in parte per motivi legali (fornire dettagli specifici porterebbe a un’esplosione di ricorsi in tribunale) e in parte perché il vero motivo di queste inadeguatezze è quello di poter censurare a piacimento senza regole chiare. Questa mia teoria, specialmente l’ultima motivazione, è confermata dal disinteresse (apparente) della politica a obbligare le piattaforme di “blogging” (ma anche di altri servizi come le reti sociali) a essere specifici quando accusano un loro utente di qualcosa.

Questa è la tendenza: la UE, dopo averci donato mille anni di pace, adesso ci proteggerà sempre di più dalle bufale in contrasto con l’unica verità.
La situazione non andrà a migliorare ma a peggiorare.
Temo ancora che in autunno ci sarà un ulteriore giro di vite: magari non sarà la presenza di un semplice collegamento a stabilire se un pezzo debba essere censurato, ma saranno delle IA, poliziotte della verità. E allora questo ghiribizzo (e tanti altri) verrà chiuso in pochi giorni...

Puntate 43 e 44

Un po’ per pigrizia e un po’ per stanchezza non ho pubblicato quando previsto la nuova puntata di Strabuccinator: per farmi perdonare oggi ne pubblicherò due…

Finalmente il riassunto delle puntate precedenti ha senso! La prima di oggi infatti è tutta incentrata sulla dottoressa Saltenberger che da un po’ di tempo non era stata più menzionata.
La dottoressa era stata mandata dal direttore Tualet a seguire da vicino sul campo la missione di Zozzapanna ed, eventualmente, intervenire in caso di bisogno. Nel piano della dottoressa sia Zozzapanna che Strabuccinator dovrebbero morire grazie a una speciale siringa doppia avvelenata opportunamente piazzata nel retto della ragazza. Inizialmente la Krausslofter voleva eliminare la propria recluta solo per non avere grane con le risorse umane ma poi si era instaurata fra le due una sana rivalità femminile.
La dottoressa era rimasta in contatto con la base fino a poco tempo fa ma poi aveva preferito liberarsi della ricetrasmittente per avere più libertà d’azione: Ruth teme infatti che Zozzapanna cerchi volutamente di far fallire la missione in maniera da farla licenziare dal colonnello e vuole essere pronta a intervenire senza attendere gli ordini dalla base.

Arriviamo così alla puntata attuale…
43. La mucchina ragazza
La dottoressa è giunta alla stalla e cerca di scoprire cosa stia avvenendo all’interno di essa: Zozzapanna e Strabuccinator sono già morti o no?
Lily scopre, con sua grande delusione, che la sua recluta e la malvagia creaturina verde marcio non solo non sono morte ma si stanno invece divertendo secondo natura: questo porterebbe al fallimento della missione e così la dottoressa decide di intervenire personalmente confidando anche nella sua capacità di esprimersi in russo e, quindi, di farsi capire da Strabuccinator.

La puntata mi pare abbastanza divertente grazie al contrasto fra l’urgenza di intervenire rapidamente e le perdite di tempo più o meno giustificate della dottoressa. Ovviamente la dottoressa Saltenberger von Krausslofter avrà il problema di spiegare chi è e cosa ci fa nella stalla ma grazie alla sua astuzia femminile specula di riuscire a manipolare Strabuccinator inventandosi una buona bugia come ha già dimostrato di saper fare con grande efficacia (ironico: le bugie della dottoressa hanno le gambe molto corte le si ritorcono presto contro).

44. La dominatrice Alina Jenny Poputanova
Ovviamente non ha senso che riassume qui la precedente puntata, mi limiterò invece a qualche commento sull’attuale.
La dottoressa Salteneberger si presenta a Strabuccinator, come si intuisce dal titolo, sotto mentite spoglie: Zozzapanna la riconosce subito ma non può (almeno al momento) smascherarla. Con molta prudenza conquista la fiducia di Strabuccinator e non cerca di imporgli la sua volontà.
Strabuccino è però sospettoso e non crede che la Poputanova gli abbia detto tutta la verità: sospetta infatti che il gioco le abbia mandato contro una dominatrice, categoria femminile che lui teme particolarmente perché non gli piacciono le “cose strane”. Per questo motivo è estremamente prudente e rispettoso nei suoi confronti.

I momenti divertenti, come cerco sempre di fare, sono numerosi: il modo di parlare sgrammaticato della dottoressa (che si esprime in russo), la sua bugia strampalata, le sue contraddizioni e incertezze perfino sul proprio nome… tutto questo contribuisce a costruire un’atmosfera paradossale dove l’unica che ha capito le cose come stanno è Zozzapanna che però non può parlare.
Sì, i fraintendimenti sono molteplici e si intrecciano insieme: Strabuccino fraintende Zozzapanna e se stesso illudendosi di essere un grande amatore che sta portando la ragazza ai massimi vertici del piacere; analogamente la dottoressa fraintende la sua recluta pensando che si stia divertendo e che cerchi di far fallire la missione; Strabuccino fraintende pure la dottoressa pensando che in realtà sia una dominatrice e, a breve, a sua volta la dottoressa fraintenderà Strabuccino.

Il valore FE delle due puntate mi pare costante, buono ma non eccezionale: diciamo 6½ su 10 a entrambe...

martedì 17 settembre 2024

Nuovo attentato a Trump

Avrei molti argomenti su cui scrivere ma, come sapete, sto cercando di diminuire al massimo il mio impegno su questo ghiribizzo.
L’attentato a Trump rientra sufficientemente nelle notizie così importanti che non mi posso permettere di ignorarlo.

Da quello che ho capito il tizio era appostato in un cespuglio lungo il campo da golf dove era impegnato Trump a giocare. Era armato di un fucile AK qualcosa ed era quindi potenzialmente molto pericoloso. Stavolta però i servizi segreti non hanno aspettato che sparasse ma hanno sparato per primi mettendolo in fuga. Un tizio l’ha visto scappare via in una macchina nera alla quale ha fatto una foto che mostrava la targa. Poco dopo è stato fermato dalla polizia, identificato dal passante e arrestato.

Ma ciò che è più interessante, almeno per me, è un suo video, registrato a Kiev, in cui è intervistato sulla guerra in Ucraina.
Probabilmente il video sarà ormai disponibile anche a sé stante ma io vi passo il collegamento al video di Asmongold dove lo commenta: Trump Shooter's Interview Is Insane

Il video è interessante perché evidenzia la psicologia sua e quella di, probabilmente, molte persone che compiono azioni simili.
È un fanatico idealista: della guerra in Ucraina dice che è male contro bene, tutto è “chiaramente” bianco e nero. La Russia (o forse Putin) è il male assoluto e quindi è dovere di tutti adoperarsi affinché il bene prevalga. Fedele ai propri principi era andato a Kiev per arruolarsi ma a causa dell’età (56 anni all’epoca del video) e della sua totale mancanza di esperienza militare non era stato accettato. All’epoca era a Kiev e cercava di convincere le persone, soprattutto stranieri, ad arruolarsi.
In un altro breve video probabilmente successivo, anche questo commentato da Asmongold, è tornato negli USA ed è impegnato a cercare persone per combattere contro il “sistema”.

Il mio punto è che questo video conferma una mia vecchia teoria che usai per spiegare l’aggressione a Berlusconi del tizio armato di statuetta (*1) dando la colpa ai media. Questi ultimi infatti avevano demonizzato la persona trasformandola nel male assoluto: congetturavo che mentre, le persone “normali” sono in grado di riconoscere come tale l’iperbole suggerita dai media, altre mentalmente più deboli, facilmente influenzabili, emotivamente instabili, avrebbero potuto confondere le parole eccessive dei giornalisti come verità indiscutibili. Convincersi insomma che Berlusconi era effettivamente il male assoluto e che quindi qualsiasi azione contro di lui sarebbe stata, se non legalmente almeno moralmente, giusta.

Qui mi sembra che il caso sia analogo: il tizio è chiaramente così influenzabile che aveva preso per oro colato tutto quanto i media raccontavano sul conflitto in Ucraina. Da una parte il male assoluto, dall’altra il bene: era quindi moralmente giusto fare tutto il possibile contro di esso.
È facilmente ipotizzabile che Trump, a sua volta demonizzato dai principali media americani, equivalesse per lui al male assoluto e, contemporaneamente, temesse che un Trump eletto presidente avrebbe fatto vincere la Russia concedendo a Putin tutto quanto desiderava.
Partendo da queste ipotesi distorte il suo comportamento è coerente e, in maniera contorta, ammirevole in quanto egli ha dimostrato di essere disposto a compiere quanto ritiene giusto senza preoccuparsi delle conseguenze per se stesso (è l’essenza dell’imperativo categorico di Kant).

Da un altro punto di vista questo evidenzia la responsabilità della presidenza Biden e dei media nel trasformare, per motivi di opportunità politica, un semplice avversario in un vero e proprio mostro: così facendo possono incoraggiare una percentuale, spero molto piccola, di individui a compiere azioni inconsulte.

Infine segnalo dei pezzi di qualche anno fa dove evidenzio la necessità psicologica per l’uomo di avere un qualcuno da odiare basandomi sulla teoria di Freud di eros/thanatos:
Aggressività nella società (il più importante perché è sintesi dei seguenti due pezzi)
Demonizzazione globale (demonizzazione da punto di vista politico: i difetti)
Vena d’oro (perché i media amano demonizzare)

Già che ci sono, vecchissimo pezzo del 2011 sulla demonizzazione di Berlusconi (con mio padre che mi accusa di essere matto quando scrivevo che la crisi economica non era colpa sua): Senza parole (solo disegni)

Nota (*1): Non riesco a trovare il pezzo giusto perché evidentemente riporto l’episodio (avvenuto prima dell’apertura di questo ghiribizzo) all’interno di un altro...