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giovedì 14 dicembre 2023

Miliardi per nulla

Ci pensavo stanotte (leggera insonnia): nei giorni scorsi non ho riflettuto molto sulla questione del voto negli USA per assegnare all’Ucraina altri 61 miliardi di dollari perché, da un punto di vista militare, questa decisione non cambierebbe nulla: l’occidente non ha più armi/munizioni da mandare a Kiev! Tutti questi miliardi all’Ucraina restano negli USA e vengono dati alle industrie locali per produrre (a caro prezzo!) armi per il distante futuro (dato che ne possono produrre solo poche per volta). Per la cronaca il 90% dei miliardi “dati all’Ucraina” dagli USA sono rimasti là…

Insomma ritenevo sostanzialmente indifferente tutta la questione...
Ma stanotte mi sono reso conto che Biden NON voleva che i fondi venissero approvati (*1)!
Ormai l’Ucraina ha perso la guerra: lo sanno anche i sassi. Solo i nostri media (forse: non ascoltandoli in realtà non so quello che dicono: magari la narrativa dello stallo è arrivata anche da noi?) continuano a parlare di vittoria di Kiev.
Anche la squadra di badanti di Biden ormai l’ha capito: il problema dal loro punto di vista è trasformare mediaticamente una sconfitta in una vittoria o, almeno, in un “pareggio”. E, se nemmeno questo fosse possibile, poter scaricare la colpa ad altri. Questa storia del voto è solo un giochino politico di Washington: probabilmente Zelensky è stato chiamato per spiegarglielo e rassicurarlo che riceverà qualcosa nelle prossime settimane...

E questo ci dà il senso della ragione della proposta abnorme di denaro da dare a Kiev: Biden (i suoi badanti cioè) volevano che la proposta fosse bocciata. Il motivo è che in questa maniera potranno argomentare che “l’Ucraina stava per vincere ma poi i repubblicani non ci hanno permesso di fare quell’ultimo sforzo che le avrebbe dato la vittoria”. Insomma la responsabilità della sconfitta dell’Ucraina sarà parzialmente scaricata sugli avversari politici.

Ovviamente Biden non vuole che l’Ucraina crolli prima delle elezioni statunitensi il prossimo novembre 2024 e quindi, probabilmente a gennaio, qualche miliardo (così, per gioco, ipotizzo 25) sarà mandato a Kiev. Che poi siano sufficienti a non fare implodere il paese è tutto da vedere: come già accennato più che i soldi mancano infatti uomini e armi/munizioni…
Già adesso tutto il fronte sta scricchiolando… alcune “mie” fonti iniziano a ipotizzare che già nelle prossime settimane i militari ucraini potrebbero rimuovere Zelensky dal potere: del resto chi vuole combattere sapendo di non poter vincere e che l’unico obiettivo è resistere fino alle elezioni di Biden?

No, io credo che, come tutti i piani di Biden e squadra di badanti, anche questo fallirà. Ancora è impossibile dire quando ma ho la sensazione che presto (questione di mesi e di quanto aumenterà la pressione militare russa) l’esercito crollerà improvvisamente: mi immagino una divisione che si arrende e che, rapidamente, venga imitata a macchia d’olio...
I soldati ucraini hanno compiuto miracoli di valore ma quando capiranno di essere stati sfruttati e uccisi solo per gli interessi economici di Zelensky e degli USA… beh, diciamo che il presidente in maglietta mimetica dovrà essere veloce a lasciare Kiev per trasferirsi in Florida con i miliardi che ha “guadagnato” col sangue del proprio popolo…

Conclusione: volevo scrivere un corto ma sono andato “lungo”. Ora rileggo e guardo se posso aggiungervi qualche concetto qua e là…

PS: E che dire della “squadra idioti” europea?
La politica statunitense è comprensibile: pur sbagliando sistematicamente tutti i calcoli geopolitici e ottenendo spesso i risultati opposti a quelli auspicati, avrebbe degli obiettivi strategici più o meno sensati nel breve termine (ma completamente privi di senso non solo per il lungo termine ma anche per il medio).
Invece gli idioti che comandano in Europa non sanno più quello che stanno facendo: sono proprio come gli stupidi di Cipolla/Bonhoeffer e agiscono in maniera irrazionale e, quindi, imprevedibile.
Questo dipende anche dal fatto che manca una guida sicura della politica della UE: con più stati che tirano in direzioni diverse non si tracciano linee politiche dritte ma solo scarabocchi contorti.
Intendiamoci: conoscendo bene tutti i fattori in gioco e i vari politici interessati probabilmente sarebbe possibile ricostruire la “logica” delle decisioni europee: ma onestamente il gioco non vale la candela. Che importanza ha il “come mai” se il risultato è un evidente disastro? Basta sapere che i responsabili sono principalmente Francia e Germania (e UK sebbene fuori dalla UE) e tutti quei governi che hanno appoggiato gli aiuti militari/economici all’Ucraina. In pratica si salva solo Orbán e il nuovo primo ministro della Slovacchia (*2).

Nota (*1): a dire il vero tutto il resto del ragionamento l’ho sentito spiegare da Christoforou a cui è mancato solo il passo iniziale ovvero capire che la volontà di Biden era che il pacchetto di aiuti venisse bocciato…
Nota (*2): ah! tempo fa avevo espresso speranze per le elezioni polacche. In effetti il partito di opposizione aveva vinto le elezioni ma poi il governo è stato formato da una coalizione guidata dal partito arrivato secondo: il nuovo primo ministro Tusk è un uomo di Bruxelles e non per nulla la Baronessa Tedesca era tutta felice...

mercoledì 13 dicembre 2023

Epigrafi, capitoli, associazioni... insomma un casino!

Poi non ho resistito e ho rimesso le mani sul programma che associa epigrafi a capitoli/sottocapitoli secondo le mie particolari regole (spiegai dettagliatamente l’algoritmo in un pezzo precedente).

Il problema è che mi ero ritrovato con 25 epigrafi di Hobsbawm, 13 di Aristotele, 10 di Hobbes e 6 di Sartori con piccole oscillazioni di numero per le successive approssimazioni…

La mia sensazione era che non si esploravano abbastanza combinazioni (uso un algoritmo genetico e non la forza bruta) e allora mi era venuta l’idea di non basare la popolazione iniziale sulla sola Associazione migliore (con “associazione” scritto maiuscolo intendo l’oggetto che contiene tutte le associazioni epigrafi capitoli/sottocapitoli e non una sola di queste) ma anche sulle migliori trovate a ogni sessione in cui non batto il precedente primato di punteggio.
Per fare questo ho aggiunto un nuovo archivio JSON con l’elenco delle varie Associazione migliori.

Ci ho perso un sacco di tempo (ero arrugginito) con risultati (ovvero miglioramenti) modesti.

Poi ho provato a cambiare le regole di “riproduzione” che basano il numero di figli di ogni Associazione con la distanza in varianze dalla media: meno figli a quelli nella media e di più per quelli più distanti.
Ma niente, sempre poca differenza…

In pratica sono passato da un primato di 537,12 a 540,12: un aumento di appena lo 0,56%…

Poi ho deciso di provare a ritoccare il calcolo del punteggio di ciascuna Associazione. Fra i vari fattori è considerato, per ciascuna epigrafe, il numero di epigrafi dello stesso autore: più sono e meno valgono. Ma non usavo una formula specifica, semplicemente avevo definito alcuni intervalli, arrivando al massimo a dividere il bonus valore per 12.
Evidentemente sempre troppo…

Così ho deciso di tagliare la testa al toro e di cambiare completamente approccio: invece di modificare il valore di ogni singola associazione epigrafe a capitolo/sottocapitolo ho deciso di modificare il valore dell’Associazione dividendolo per la varianza del numero di epigrafi per autore.

Ovvero più il numero di epigrafi per autore è simile fra loro e meglio è. Ma soprattutto vengono pesantemente penalizzati i picchi causati da autori con molte più epigrafi della media: ovvero Hobsbawm, Aristotele e Hobbes…

Il vecchio primato nel nuovo sistema di calcolo è passato da 540,12 a 3,46.
Già alla prima esecuzione del programma il primato è passato a 9,08 con: ARI → 7; BSB → 6; MAC → 5; MAL → 5; FRE → 5 e a seguire tutti gli altri con un numero di epigrafi minore o uguale a 4.
La progressione a ogni esecuzione è stata: 16.15, 18.13 (+1), 18.65, 18.81 (+1), 19.31 (+1), 19.83 (+3), 19.89 (+1). Da qui ho iniziato a farmi stampare 4 decimali. 19.8931 (+4), 18.8931 (un miglioramento dal 5 decimale evidentemente), 19.893147 (+1) (passato a 6 decimali), 19.907358.
Adesso il numero di epigrafi per autore era divenuto: Hobsbawm → 7; Aristotele → 6; Machiavelli → 5, poi altri 7 autori con 4 epigrafi ciascuno e, a seguire, tutti gli altri con 3 o meno.
A questo punto ho aggiunto anche due epigrafi dal “Malleus maleficarum” di Sprenger e Kramer che sono state prontamente inserite nell’Associazione migliore.
Il nuovo punteggio è passato a 20.728691: il numero di epigrafi per gli autori più usati non è cambiato. Immagino che due autori che avevano 3 epigrafi a testa siano passati a 2 a testa…
Nel corso della sera (mentre facevo altre cose ovviamente) il punteggio è progressivamente arrivato a 22.045805…

Col senno di poi l’idea di dividere il valore complessivo della Associazione per la varianza del numero di epigrafi per autore sembra banale: inizialmente mi sembrava avesse senso penalizzare il solo valore dell’associazione epigrafe a capitolo/sottocapitoli ma, in effetti, ne ha ancora di più penalizzare l’intera Associazione…

Avrei da inserire delle epigrafi per Rawls (al momento nell’Associazione migliore ve ne sono 4) ma a parte che le devo ancora copiare manualmente dal libro (e mi fa MOLTA fatica) è però evidente che non potrei migliorare di troppo: se per esempio togliesse un epigrafe a Hobsbawm (passerebbe da 7 a 6) allora Rawls andrebbe da 4 a 5… poca roba insomma… comunque anche solo per curiosità…

Conclusione: mi sa che ho annoiato i miei lettori con discorsi incomprensibili ai più! Vabbè, metterò al pezzo il marcatore “Peso” per non sentirmi in colpa!

martedì 12 dicembre 2023

Varie dicembrine

Oggi ho voglia di scrivere di questo e quello, senza pormi obiettivi specifici…

Ieri sono stato alle Poste per pagare due F24. Cinquanta minuti di attesa… ma mi ero portato il mio e-libro “Cotton is King”.
Ho letto circa un capitolo ma, contemporaneamente, ho tenuto sotto stretta osservazione i tre sportelli davanti a me. Potrei scrivere un nuovo pezzo sullo schiavismo oppure uno di costume/psicologico sugli impiegati delle Poste e i loro clienti. Ma oggi non voglio concentrarmi su un solo argomento…

La mia amata tastiera è in crisi!
1. La barra dello spazio mi rimane incastrata se la premo sulla sinistra.
2. Il tasto “o” mi rimane incastrato.
3. I tasti “F3” ed “F5” non funzionano.
Mi dovrò decidere ad aprirla per cercare di risolvere il problema: pensavo di inserirvi dei piccoli spessori per aumentarne l’elasticità.

La mia insonnia è leggermente migliorata: adesso dormo circa 5 ore per notte.
In scompenso sono divenuto stitico: non so perché… sto cercando di bere di più e di razionare a una bustina al giorno il tè della Lidl.

Ho portato la mia bici in città ma ancora non l’ho provata: mi blocca il sapere che ci vorrebbe il casco e che, contemporaneamente, non lo indossa nessuno. Mi mancano poi un paio di chiavi per aprire cancelli e lucchetti. Devo rimettere bene la ruota davanti… Poi mettiamoci il cattivo tempo e la scarsa luce soprattutto il pomeriggio quando avrei più libertà rispetto alla mattina… Piccolezze ma che mi bloccano.

Ah! Da Sfero.me, a cui avevo scritto per avere informazioni, non mi hanno risposto: e se gli autori di un sito lo considerano “morto” allora probabilmente lo è. Oggi voglio controllare su Twitter il costo… oltretutto Musk aveva detto di voler abbassare i costi per i piccoli inserzionisti ma dubito che le nuove tariffe siano già in vigore…

Ieri ho inserito le epigrafi tratte da “Il secolo breve” di Hobsbawm nel mio programmino per associarle ai capitoli/sottocapitoli. Erano tantissime!
La mia speranza era quella di avere una distribuzione di autori più equilibrata e non orientata ad Aristotele/Hobbes.
Il mio vecchio punteggio migliore era 533.06 con il seguente numero di epigrafi per autore:
- Aristotele → 17
- Hobbes → 8
- Sartori → 7
- Machiavelli → 4
- Hobsbawm (e molti altri) → 3
Idealmente speravo di ridurre Aristotele di 3 e Hobbes di 2 al costo di un Hobsbawm a 7 o 8: sempre male ma un po’ meglio…

Invece, con un nuovo punteggio di 537.12:
- Hobsbawm → 23
- Aristotele → 15
- Hobbes → 10
- Sartori → 7
Sigh! Mi viene da pensare che ci sia un qualche errore nel codice…

Beh, avrei delle idee per migliorare il programma: magari uno di questi giorni mi ci metto…

Ah! Ricordate i miei tentativi/esperimenti col Python? Improvvisamente smisi di scriverne e da allora mi sono dimenticato di spiegarne il perché…
Il linguaggio di per sé non mi dispiaceva e, per certi scopi, era molto meglio di Java necessitando di molto meno codice.
Il problema, dal mio particolare punto di vista, è che dà troppa libertà al programmatore di scrivere in maniera disordinata: il problema è che programmi complessi rischiano di diventare molto confusi e, contemporaneamente, rimetterci le mani dopo mesi o anni praticamente impossibile. Ovvio che se il programmatore ha molta disciplina e organizzazione questo non è un grosso problema: ma io ho un approccio molto pigro e tendo a sopravvalutare la mia memoria. Mi resi subito conto che un programmino, non complesso ma poco più che semplice, che avevo scritto era già divenuto non leggibile.
Al contrario Java mi obbliga all’ordine ma il vantaggio è che quando rimetto le mani su un programma scritto in tale linguaggio, anche se non banale, riesco a modificarlo come voglio. Questo anche perché Java è un linguaggio orientato agli oggetti: le varie funzionalità e interazioni fra i diversi oggetti sono tutte controllate e regolamentate. Anche io che tendenzialmente scriverei del codice orribile, sono obbligato all’ordine…

Ci pensavo stamani: per capire l’attuale politica estera degli USA è necessario uno psicologo, ma non uno qualunque: ci vorrebbe uno psicologo infantile.
Ormai è evidente che non si tratta di semplice incapacità: è qualcosa di più sistematico.
Non ci si rende conto che il mondo è improvvisamente cambiato: ma invece di accettarlo e prendere le opportune contromisure si insiste, appunto come bambini bizzosi ed egoisti, a perseverare nei comportamenti evidentemente non produttivi, anzi controproducenti. Manca la figura del genitore che metta un limite agli eccessi del bambino, che ne limiti l’egoismo insegnandogli il rispetto per gli altri.

Due giorni fa ho sognato che la Russia aveva sfondato il fronte ucraino (da qualche parte nel sud) ma mi ero dimenticato di scriverlo. Praticamente già la sera stessa sono arrivate notizie di significativi progressi russi.

Conclusione: bo, vabbè, pensandoci potrei scrivere qualche altra sciocchezza ma non credo che ne valga la pena...

domenica 10 dicembre 2023

Paralogismo

Dunque, vediamo se ho capito bene…

1. Se la Russia vince in Ucraina allora attaccherà la NATO.
2. Ma se l’Ucraina entrerà nella NATO allora Putin avrà paura ad attaccarla.

Sicuramente avrò capito male io...

Nuova versione 1.11.0?! - 13/12/2023
Ho deciso di iniziare una nuova versione dell’Epitome!
Il materiale accumulato in circa 6 mesi è molto ma conto di farcela in un mesetto, quindi a gennaio 2024!
Probabilmente sarà la versione 1.11.0 ma, come al solito, dipendere dalla quantità di materiale aggiunto...

Subito primato - 13/12/2023
Oggi ho lavorato tutto il giorno all’Epitome: evidentemente ne avevo voglia!

Controllando gli appunti ho trovato il suggerimento di aggiungere un’epigrafe di Popper per il sottocapitolo 5.10. Onestamente pensavo di averla già aggiunta (per lo stesso motivo avevo controllato poco prima un’epigrafe di Rawls ma era già presente) ma invece mancava!
La cosa interessante è che va a sostituire un’epigrafe di Hobsbawm col risultato che le epigrafi dello storico passano da 7 a 6 e quelle di Popper da 3 a 4: in questa maniera però il punteggio dell’Associazione migliore è schizzato a 25.26!

Giro di oggi - 16/12/2023
Oggi subito dopo pranzo ho tentato una nuova uscita in bici: vedi tracciato geolocalizzato a mano.
Sono partito dalla base (quadratino verde listato giallo e rosso) e, inizialmente, pensavo di allontanarmi su pista ciclabile da Firenze (linea rossa) ma, arrivato alla zona periferica più tranquilla che avevo in mente, mi sono accorto di una leggerissima salita così ne ho approfittato per deviare in un parco che non conoscevo per tornare indietro. Qui ho anche provato a cambiare marcia (ne ho 3 davanti e 6 dietro) passando dalla 3° alla 4° (davanti avevo la 1°).
Risbucato inaspettatamente in basso a destra (invece che alla “X” blu) ho deciso di andare vero Le Cure, una zona residenziale tranquilla dove ho abitato tanti anni da bambino, passando dallo Stadio.
Di nuovo mi sono ritrovato in tutt’altro posto da dove credevo di essere (invece che alla “X” verde).
Finalmente ho trovato una pista ciclabile decente ma siccome iniziavo a sentirmi stanco ho lasciato la bici a un parcheggio per proseguire a piedi (linea verde).
Arrivato a Le Cure ho prreso un gelato a una gelateria dove 40 anni fa il gelato era buono: l’ho trovato appena sufficiente.
Tornato indietro non ho visto la bicicletta e sono arrivato quasi allo stadio prima di tornare indietro.
Chiaramente, essendo sospettoso, temevo già il furto invece era semplicemente stata nascosta da una Vespa…
Il ritorno in bici (linea blu) è andato molto bene e ho addirittura cambiato marcia davanti, passando dalla 1° alla 2° e dietro dalla 4° alla 2° (avevo provato anche la 1° ma non mi ero trovato bene).

Conclusione: forse anche grazie alla bella giornata e al poco traffico mi sono trovato molto meglio della scorsa volta. Devo però ancora tarare il mio orientamento in bicicletta!

Austrologia - 17/12/2023
Un altro video del bravo esperto militare austriaco sulla guerra in Ucraina: The Ukraine offensive has failed - What´s next dal canale Österreichs Bundesheer.

Non ho voglia di riassumerlo ma, in pratica, dice oggi (beh, il 15 dicembre) ciò che le “mie” fonti dicevano da mesi e mesi.

Eppure i media occidentali ci raccontavano che tutto andava bene, che la vittoria era vicina e simili.
Chiaramente non era così e, da un po’ di tempo, hanno anche iniziato ad ammetterlo sebbene a denti stretti.

Domanda: se hanno mentito (*1) sull’andamento dell’offensiva allora su quanti altri argomenti pensate che abbiano fatto lo stesso?

Conclusione: il titolo già… beh, sul finale l’esperto afferma che l’Ucraina sta cercando di accumulare le risorse per una nuova offensiva… Questa è pura fantasia…

PS: ripensandoci vale la pena soffermarci sulla quantità di nuovi mezzi ricevuti per mese, negli ultimi 10 mesi, da Ucraina e Russia (v. al minuto 26 e qualcosa). A occhio la produzione russa è 4 volte maggiore e, soprattutto, l’occidente non ha più mezzi da dare a Kiev, la Russia invece sta continuando a incrementare la propria produzione…
E, no… l’affermazione della Baronessa Tedesca che i russi avevano bisogno delle lavatrici occidentali per prenderne i chip per i propri missili era una bufala… una delle tante costantemente vomitate dalla UE...(*2)

Nota (*1): “mentito” e non “sbagliato” perché almeno da agosto era ovvio che l’offensiva fosse fallita: non lo si è scoperto improvvisamente poche settimane fa!
Nota (*2): ecco il video… altrimenti sembra che queste cazzate totalmente assurde me le inventi io invece di essere fesserie effettivamente pronunciate dai nostri massimi rappresentanti politici: Corto: le lavatrici della Von Der Leyen