«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
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mercoledì 3 luglio 2019

Ah! ah! Ah!

Che dire? Che Carola potesse cavarsela con una pacca sulle spalle l’avevo ipotizzato e scritto (v. Carola Rackete) ma mi sembrava che le condizioni per passare qualche tempo in carcere, in attesa del processo, ci fossero tutte!
La decisione del GIP di Agrigento è evidentemente politica e mi fa pensare che la mia ipotesi su eventuali “rassicurazioni”, da parte del triumvirato piddino salito a bordo della Sea Watch, sia ancora più plausibile…

Questa vicenda dovrebbe far capire l’importanza delle priorità e perché io, nei giorni scorsi, (di nuovo rimando all’introduzione di Carola Rackete) stavo seguendo principalmente la vicenda delle infiltrazioni politiche nel CSM: è infatti evidente che la militanza politica di una parte della magistratura (ci cui il CSM è solo la punta dell’iceberg) sta avvelenando uno dei pilastri della democrazia italiana, il potere giudiziario.

E, per favore, non ripetetemi il mantra che “le decisioni della magistratura vanno rispettate”: io posso rispettare l’onestà, il coraggio o la buona fede non le sentenze (politiche o no).

Tanto per ricordare - 3/7/2019
Notizia di un mese fa: Terremoto al Csm: fuori altre due toghe. L'allarme del Colle da IlMessaggero.it

E, tanto per capire da che parte soffia il vento politico, David Ermini, il vicepresidente del CSM, che nell’articolo sullodato conciona come si debba ridare credibilità alla magistratura, è uomo di Renzi (e già questo è un bel bollino di garanzia!): lo conosco (solo di fama fortunatamente!) perché eletto nella mia circoscrizione e, qualche volta, si è pure fatto vedere sul territorio...

Giorno letteralmente memorabile - 3/7/2019
Come “sicuramente” i miei lettori sanno dal gennaio del 2013 esercito la memoria grazie a un programma apposito chiamato Anki (v. Anki). In pratica quando leggo un libro mi annoto le parole che non conosco e poi, successivamente, le inserisco in Anki insieme alla definizione che trovo sul dizionario Treccani ed, eventualmente, vi aggiungo anche immagini spigolate in rete.

Oggi, in poco più di 6 anni, “festeggio” le 1000 parole imparate!
Di seguito qualche immagine presa dalle statistiche di Anki:

Notare il 1000 a “mature”…

Il dettaglio degli ultimi 30 giorni: ultimamente ne sto sbagliando più o meno lo stesso numero di quelle che aggiungo…

Da quando ho iniziato a esercitarmi: alla fine 234 ore sembrano tante ma in realtà sono appena 10 minuti al giorno!

Stato letture - 4/7/2019
Ho quasi finito di leggere Ivanhoe di Walter Scott e ho ripreso, seppur faticosamente, la lettura de Il tramonto dell’euro di Alberto Bagnai.
Languono invece i Racconti di Cechov: è scritto piccolino e non mi invoglia alla lettura.
Con Plutarco sono invece sempre al capitolo su “Gaio Mario”: a dire il vero mi era un po’ passato di mente e vedrò di metterlo più vicino al mio comodino…

Comunque avevo deciso di leggere “Il principe” del Machiavelli ma nonostante ne abbia diverse copie non me ne è riuscito trovarne una (*1)!

Oggi ho preso la scala per cercare nei piani alti della mia libreria: non l’ho trovato ma sono sbucate fuori delle altre letture potenzialmente interessanti.
- “Storia e religione” di Arnold Toynbee: era lo storico preferito di mio zio quindi non dovrebbe essere malaccio!
- “Nascita dell’eresia”di T. Manteuffel: mi ispira…
- “L’anticristo” di Nietzsche: tempo fa lo cercavo e, ovviamente, non lo trovavo…
- “Le Confessioni” di Sant’Agostino: beh, lo cito nell’Epitome quindi mi devo decidere a leggerlo. Oltretutto ne ho due diverse versioni quindi sceglierò la più leggibile.
- “Lila dice” di Chimo: l’avevo letto in inglese e mi era piaciuto: quasi quasi lo rileggo in italiano...

Nota (*1): beh, una in realtà l’ho trovata ma è una riproduzione di un vecchio libro con i caratteri poco leggibili e senza note...

Ivanhoe - 8/7/19
Ivanhoe 1819, I promessi sposi 1827-1840.
Il primo un capolavoro che ha dato vita a un nuovo genere letterario e che è ancora godibilissimo; il secondo un buon libro ma di gran lunga sopravvalutato.
Ai lettori di questo ghiribizzo la mia antipatia per il Manzoni e i Promessi Sposi è ben nota (v. W il divorzio e/o Salgari vs. Manzoni) ma adesso ho una nuova chiave di lettura per analizzarne il successo: quella degli intellettuali critici e organici ([E] 3.5 nota 149; che dovrò trasformare in sottocapitolo a causa della sua importanza).
Manzoni fu un intellettuale organico in massimo grado: per nascita vicino ai parapoteri dell’epoca ne diffuse e ne esaltò i protomiti (leggi principi e ideali) e, proprio per questo, fu a sua volta esaltato ben oltre i suoi meriti e, da allora, si è pensato bene di infestare la scuola dell’obbligo col suo pensiero.

E alla fine cos’è rimasto del suo messaggio educativo? Che i Don Abbondio cadono sempre in piedi e che a risolvere i problemi ci pensa la Provvidenza: meglio una preghiera che darsi da fare, meglio subire le prepotenze che ribellarsi a esse, etc...

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