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lunedì 9 marzo 2015

Renzi, Grillo e i suoi ex...

Rieccomi a scrivere a schermo spento(*0): non ho in mente di tentare nuove audaci poesie ma mi sono talmente divertito qualche giorno fa che ho gran voglia di riprovarci...

Un'idea sarebbe quella di scrivere della festa della Donna (di ieri). In realtà né scrissi in uno dei miei primi pezzi in assoluto “il troglodita qualcosa” (v. Sono un boscimane) e, nel frattempo, non mi pare di aver maturato nuove idee al riguardo. Ieri mi era poi venuto in mente di sfruttare l'idea per il pezzo per San Valentino per la festa della Donna. Probabilmente era fattibile ma troppo impegnativo e alla fine non me la sono sentita.

Ultimamente scrivo poco di politica ma, anche in questo caso, solo perché ho scritto già abbondantemente come la penso. Il bluff di Renzi è diventato evidente nella primavera dello scorso anno: da allora è l'ubbidiente burattino dei poteri forti internazionali e sta procedendo a smantellare l'Italia sulle orme di Monti e Letta.
No: non aggiungo Berlusconi a questa lista e il motivo è, almeno per me e per quanto ho sempre scritto, evidente. Berlusconi è infatti un uomo potente, molto potente in Italia, ma i veri poteri forti, l'ho già scritto e riscritto, sono le multinazionali e i gruppi finanziari sovranazionali.
La differenza è importante: Berlusconi avrà sicuramente anche degli interessi all'estero ma sostanzialmente sono in Italia: vedi i canali Mediaset e, in misura forse minore, Mondadori, etc...
Questo significa che un'Italia ricca e prospera è nell'interesse (*1) di Berlusconi mentre con un'Italia povera anche lui ci rimette o, sicuramente, ci guadagna MOLTO meno.
Quello che non è riuscito a fare per l'Italia non l'ha fatto per mancanza di volontà ma per propria incapacità: al contrario, da Monti in poi, è partita un'opera di distruzione dell'Italia scientifica e calcolata.

Anche sul M5S non ho niente da dire di nuovo. La mia posizione al riguardo è chiarissima (v. L'ultimo tabù e Una cronistoria) così come lo è l'evoluzione del mio pensiero. Grillo ha ammesso personalmente (Bibbona) di non voler cambiare l'Italia, di essere interessato solo al suo viario, che gli attivisti dovrebbero prendere il loro impegno solo come un passatempo e che vuole un movimento più piccolo e facile da gestire: c'è bisogno di aggiungere altro?
Un vero peccato che l'idea segreta che guida il M5S sia il voler far soldi per pochi invece che cambiare l'Italia: le possibilità probabilmente c'erano (sarebbe stato comunque difficilissimo) e ora dovremo aspettare chissà quanto per un nuovo soggetto politico di origine popolare che lo soppianti (*2)...

E i fuoriusciti dal M5S? Ciò che li univa era il riconoscersi nei presunti ideali del M5S. Il problema è che gli “ideali” del M5S non esistono! Se si va a leggere il “Non statuto” e la “Carta di Firenze” non si trova quasi nessun accenno a principi. Mi pare di ricordare solo un vago riferimento all'uso di internet come strumento per prendere decisioni condivise... La maggior parte degli articoli sono chiaramente intesi solo a proteggere il marchio di Grillo e a mettere le basi di questa specie di azienda virtuale...
Ad esempio, il famoso principio “uno vale uno” non è scritto da nessuna parte: è un fortunato motto sbandierato come tale ma che, in effetti, è solo propaganda. Lo stesso vale per molti altri presunti principi del M5S.
In pratica, questa era la forza del M5S: ognuno vi vedeva ciò che preferiva. A me piaceva il “non essere né di sinistra né di destra”, altri apprezzavano la sua difesa dell'ambiente e tutti credevano o si illudevano, che la propria preferenza fosse invece la caratteristica distintiva del M5S. Ma in realtà queste erano solo interpretazioni di singoli.
Ora gli ex attivisti del M5S iniziano a rendersene conto sulla propria pelle: cercare di scrivere quali sono i principi che ci legano (cosa non fatta dal M5S che, appunto, aveva tutto il vantaggio a rimanere sul vago) mostra paradossalmente tutte le nostre divisioni. Divisioni già sensibili in una piccola area, fra gruppi diversi (quando non all'interno degli stessi!) ma, molto maggiori, fra raggruppamenti di regioni diverse...

Inoltre gli ex-M5S non sono ancora riusciti a scrollarsi di dosso una delle peggiori eredità del M5S: la disorganizzazione e un'idea di democrazia confusa con l'anarchia.
Io, dopo almeno tre mesi di discreto impegno, mi sono arreso: manca una visione della politica italiana, manca una visione pratica di ciò che c'è da fare e manca una visione globale del momento storico che stiamo vivendo...
C'è solo buona volontà che però, sprecata in tanti rigagnoli, non porta a niente.

Mi pare di aver scritto abbastanza... Alla fine è venuto fuori un pezzo politico... vabbè, pazienza!

Riguardo a Renzi voglio aggiungere un inciso che mi era sfuggito: sì, certo, potrei commentare questa o quella iniziativa settimanale ma comunque sarebbe solo per ripetere che, anche lui, sta governando CONTRO gli italiani a favore dei poteri forti. Quindi, se non scrivo sulla più recente iniziativa di Renzi, significa solo che la trovo completamente errata non che sia indifferente o, tanto meno, buona!

Nota (*0): in pratica mi limito a correggere gli inevitabili errori ortografici e poco più...
Nota (*1): banalmente, più le azienda vanno bene e più pubblicità fanno su Mediaset... Più soldi hanno gli italiani in tasca e più libri comprano...
Nota (*2): perché dovrà battersi non solo contro i vecchi partiti ma anche contro la sirena del M5S...

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