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martedì 24 marzo 2015

Tizia americana

Schermo spento.
Una nuova aggiunta alla mia collezione di ragazze (sigh!) sognate: con quest'ultima le mie interazioni sono state praticamente nulle. Ero con un amico e per questo (come mi pare di aver spiegato altrove) ero un po' più timido e mi sono limitato a osservarla.

La storia è un po' confusa.
Ero in macchina con l'amico S. (visto realmente nel pomeriggio del giorno prima). Lui guidava e io ero seduto lato passeggero: seguivamo un'altra macchina per andare a un ristorante.
La macchina davanti a noi gira a destra per parcheggiare nel piazzale del ristorante ma S. è distratto e va a dritto. Io ho riconosciuto la zona e gli spiego che, se torna indietro, sul lato opposto al ristorante, ci sarebbe uno spiazzo ancora più grande dove parcheggiare ancora più facilmente (una delle mie preoccupazioni costanti!). Però S. non riesce a invertire la direzione di marcia e dobbiamo fare almeno 500 metri prima di trovare un piccolo piazzale dove fare manovra per tornare indietro.
Mentre siamo nel piazzale (non mi è chiaro se ancora in macchina o, improvvisamente, a piedi) veniamo abbordati da una ragazza che, con in mano un menù, cerca di convincerci ad andare a mangiare a un ristorante lì vicino.
La descrizione della ragazza è d'obbligo: capelli biondo scuro in riccioli lunghi fino alla spalla; occhi verdissimi di smeraldo (il suo punto di forza!); naso brutto, non tanto in sé quanto per l'espressione che dava al suo volto; bocca normale; fisico snello e atletico; seno piuttosto prosperoso o, comunque, molto in evidenza grazie al golf aderentissimo; fianchi larghi. Un po' bassa direi su 165cm (meno senza scarpe: e non ho notato quanto fosse alto il tacco); età, direi, sui 24 anni...
Poi, per qualche motivo, non ripartiamo subito e lei riceve la visita di un uomo e, forse, ci chiede di restare: il tizio, che aveva fissato un appuntamento con lei, le vuole vendere una sedia di plastica verde per 100€ e lei è incaricata di trattare l'acquisto per il proprio ristorante. Capisco che è in gamba perché non risponde né sì né no ma si prepara a trattare: accenna al fatto che 200$ dollari le sembrano molti. Per questo dettaglio suppongo che sia americana ma, comunque, parla benissimo in italiano.

Io mi distraggo un po' e, quando mi volto, vedo che sono seduti a un tavolo a trattare. Nel frattempo S. si è trasformato in M. (un altro mio amico). Continuo a non seguire la trattativa. Quando ricontrollo la situazione lei ha fatto l'errore di scrivere sulla tovaglia di plastica e l'uomo con cui trattava, che è diventato un altro mio amico (G. nella realtà amico a sua volta di M.), tira fuori da un astuccio scolastico del “cancelletto” (il liquido bianco per coprire lo scritto). La ragazza lo applica sulla tovaglia di plastica e succedde un mezzo disastro perché il liquido (da usare sulla carta) interagisce chimicamente con la plastica formando una patina opaca. Ricordo di essere molto preoccupato per lei ma poi vengo svegliato da un rumore esterno...

Insomma in pratica non ci ho nemmeno parlato con questa ragazza e l'ho aggiunta solo “per dovere di cronaca” visto che, comunque, mi piaceva.

Conclusione: sta emergendo una tendenza interessante in questo tipo di sogni: 1. non ho mai sognato due volte la stessa persona; 2. tutte le ragazze molto diverse fra loro, sia di volto che di fisico; 3. sono tutte donne mai viste prima (nemmeno in pellicole o tivvù).
Insomma l'unico schema che le lega insieme sembra essere proprio la mancanza di uno schema: il solo aspetto che hanno in comune è di essere relativamente giovani, dai 20 ai 35, direi. E, aggiungo, non grasse...

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