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mercoledì 20 aprile 2011

Immigrazione reloaded

Bo, non so se annoio i miei lettori tornando su questo argomento: in genere mi piace variare spesso soggetto però credo che sia interessante, una volta tanto, seguire con più attenzione una particolare vicenda. Ricordo che per vedere tutti i post relativi a questo argomento è sufficiente cliccare sul tag “immigrazione” nell'elenco a destra...

Riassumo brevemente i fatti:
A Lampedusa arrivano barconi di immigrati irregolari provenienti prevalentemente dalla Tunisia per motivi economici.
Il governo italiano (GI) inizialmente aveva pensato di “spalmare” questi immigrati in centri d'accoglienza distribuiti per tutto il territorio nazionale (vedi Smaltimento immigrati). Poi, nonostante che i media cercassero di indorare la pillola chiamando poeticamente “migranti” gli immigrati irregolari (vedi -ati e -anti), ricordando la “vocazione” all'accoglienza degli italiani e il nostro passato di popolo di emigranti, nonostante tutto ciò, la forte opposizione delle persone che avrebbero dovuto vivere in prossimità dei campi e quella magari non ufficiale ma ufficiosa di molte regioni hanno fatta cambiare direzione al GI.
In barba al trattato di Schengen che imporrebbe all'Italia di respingere gli immigrati irregolari il GI ha avuto una bella trovata: visto che questi immigrati non hanno intenzione di stabilirsi in Italia perché non risolvere il problema regolarizzandoli con un pezzo di carta (vedi Politica ipocrita) in maniera che possano andarsene dove più preferiscono? In questa maniera non c'è bisogno di preparare troppi centri d'accoglienza suscitando l'ira delle popolazioni locali...
Guarda caso la soluzione di prestidigitazione burocratica non è piaciuta alla Francia (supposta meta di molti clandestini...) che ha prontamente bloccato i treni provenienti dall'Italia.

Il mio punto di vista:
L'elemento centrale della mia riflessione è che il vero problema non sono le migliaia di immigrati irregolari già sbarcati in Italia quanto piuttosto le centinaia di migliaia di potenziali immigrati che ancora non si sono decisi a partire.
Ora, ammesso e non concesso che l'arrivo di 25000-30000 nuovi giovani disoccupati non siano un problema (senza considerare il pericolo che in questo numero ci siano delinquenti comuni o perfino terroristi...) la situazione inizierebbe però ad essere ben diversa moltiplicando queste cifre per 10 o più.
Il punto quindi è come evitare l'arrivo in massa di altri immigrati irregolari?
A mio parere l'unica possibilità era trasmettere un messaggio di fermezza e legalità che dicesse “Entrare illegalmente in Italia non permette di accedere all'Europa” (vedi Parcheggio per un apprfondimento sul significato del “messaggio”). Come era possibile ottenere questo effetto? Probabilmente organizzando dei centri d'accoglienza dai quali non fosse possibile scappar via scavalcando una rete di mezzo metro e trattenendoci gli immigrati irregolari fino al raggiungimento di un accordo per il rimpatrio con la Tunisia.
Quale “messaggio” si è invece fatto arrivare in Tunisia?
Qualcosa di questo genere: “venite pure in Italia dove vi verrà data l'autorizzazione a muovervi liberamente in tutta Europa”.
Quale pensate che sarà l'effetto sui giovani potenziali immigrati tunisini (e non solo) che magari fin da bambini agognano di avere una vita migliore in Europa? È una domanda retorica quindi non sto a rispondere...

Mi rendo adesso conto di avere ben poco da aggiungere se non constatare l'apparente miopia politica del GI che credendo di risolvere un problema (scaricandolo sulle spalle altrui!) sta invece ponendo le basi per renderlo ancora più critico e difficile da gestire (*1).
Guarda caso solo stamani, complice il ritorno del bel tempo, sono arrivati altri 700 immigrati irregolari...
L'unica incognita che ho è il numero di barconi disponibili sulla costa africana per questi viaggi visto che non credo che quelli giunti a Lampedusa siano rispediti in Tunisia per nuovi carichi...

Già, qualcuno sa cosa succede a questi barconi??

Nota (*1): dopotutto un detto inglese afferma che la lungimiranza politica è dello statista mentre la miopia è del politicante. Suppongo che i normali politici dovrebbero avere una visione intermedia: ma si tratta di una supposizione irrilevante visto che da noi abbondano solo i politicanti.

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