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martedì 20 settembre 2016

Caloriferi intelligenti, leggi stupide e italiani furbi

Forse ho un animo criminale...

Oggi ero a casa di mio padre quando è passato il tecnico per mettere in “regola” i termosifoni (v. Riscaldamento: valvole obbligatorie da dicembre dal FattoQuotidiano.it). Come già scrissi in Cose che non sopporto ritengo questi balzelli ipocriti e, sostanzialmente, inutili. L'esempio della burocrazia che nutre se stessa. E, ovviamente, tutto a carico dei cittadini inutilmente salassati da un'altra pseudo tassa...

Non conoscevo bene questo caso specifico perché, fortunatamente, ho il riscaldamento singolo.
Così quando è arrivato il tecnico ne ho approfittato per fargli qualche domanda. Prima mi ha spiegato il funzionamento “C'è il termostato a 5 posizioni, 15, 18 20 gradi etc... e poi c'è questo sensore intelligente che calcola il consumo effettivo: in questa maniera pagate solo quello che consumate più una quota sul 25% del totale... E poi questi apparecchi trasmettono automaticamente il consumo e chi controlla non deve neppure entrare in casa...”
Perfetto...
Ci ho riflettuto circa 5 secondi e poi gli ho chiesto: “ma se uno stacca il rivelatore di consumo?”, lui ci ha pensato un attimo e ha detto: “In effetti... però probabilmente alla lettura apparirebbe qualcosa di strano...”
E io, dopo altri 5 secondi, “sicuramente non succederà, ma se qualcuno riattacca questi sensori a uno dei caloriferi tenuti al minimo?”. “In effetti... non ci avevo pensato...” mi risponde il tecnico.
E io, dopo un po', “ma siamo sicuri che funzionino?” e lui “Sì, certo perché vedi, quando premo questo tasto, il sensore si inizializza così...” [e si vede nel piccolo schermo una serie di 888 che si accende e che, dopo qualche secondo, si spegne.]
E, io “Ma non lo fate un collaudo? Tipo mettendo il termostato a 5 per controllare quanto consumo viene indicato e, magari, lo stesso mettendo il termostato a 1?”. E lui tutto imbarazzato mi risponde “No, non si fa... io li monto e basta...”
Perfetto quindi questi apparecchietti potrebbero benissimo essere tutti rotti e dare letture casuali senza che ci sia la possibilità di controllarlo.
L'ultima perla: dopo qualche altro minuto, gli dico “ma siamo sicuri che questi sensori siano in grado di trasmettere le letture attraverso i vari muri della casa? No, perché questa sveglia della Oregon Scientific ha un sensore per la temperatura ma lo abbiamo dovuto mettere su questo terrazzo perché da quello della cucina il segnale non ce la fa ad arrivare... Possibile che gli ingegneri della Oregon Scientific siano fessi mentre quelli della “Saletti” (*1) no?”
E il tecnico “Questo l'ho pensato anch'io! Anche secondo me non ce la fanno a mandare la lettura attraverso i muri!”.
Vi rendete conto?!

Riepilogando: al costo di diverse centinaia di euro (mio padre, credo, 222€ perché i suoi termosifoni erano già predisposti altrimenti il costo sarebbe stato ancora maggiore) si costringono milioni di italiani a installare uno strumento che verrà facilmente abusato dai furbi e che quindi comporterà per gli onesti spese maggiori! Grande genialata! W l'Europa delle Banche (e dei balzelli)!
E, probabilmente, fra qualche anno, ci sarà una nuova spesa per sostituire questi sensori con altri più sicuri e non taroccabili (ma ovviamente molto più costosi)...

Va bene, ma se la lettura dei sensori non funziona dall'esterno, l'addetto suonerà al campanello di casa. E il furbo non gli aprirà. E allora l'addetto lascerà un avviso spiegando che tornerà il giorno X. E il furbo, il giorno prima, risposterà tutti i sensori ai “legittimi” calorifici con il termostato impostato (per l'occasione!) a 1. E l'addetto dirà: “Fatto! Scusi per il disturbo, ci rivediamo l'anno prossimo...arrivederci!”

Conclusione: sicuramente sono io che ho l'anima del criminale mentre gli italiani, notoriamente onesti e ligi alle regole, non cercheranno di fare i furbi... oppure no? Io comunque prevedo un aumento delle liti condominiali...

Nota (*1): non mi ricordo il nome della marca dei sensori ma era qualcosa di simile...

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