«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

domenica 11 marzo 2012

Lezione XVII: maniche verdi?

Rimanda rimanda mi trovo a scrivere questo post di sabato col risultato che i miei ricordi non sono più ben nitidi...

Gli esercizi sono stati di nuovo cambiati sostanzialmente.
Il riscaldamento adesso include altre due nuove scale pentatoniche, un nuovo esercizio che rimpiazza l'obliquo-1234 e un terzo che rimpiazza le varie Verticale-A/B/C...
Non entro nei dettagli: se qualcuno fosse interessato mi faccia sapere.

L'esercizio di Bending, il pentala-trillo e le Progressioni sono rimaste invariate (per la verità si è aggiunto un nuovo giro alle progressioni ma la sostanza è rimasta la stessa...).

Infine ho un nuovo esercizio che ho chiamato Potente perché si basa sui power chords.

Infatti il maestro mi ha spiegato un po' di teoria sui diversi tipi di power chord. Provo a riassumerli così me li chiarisco anche per me...
Il primo power chord è quello standard: si suonano insieme 3 corde, che possono essere la 4°, 5° e 6° oppure la 3°, 4° e 5° (ma questo credo valga anche per tutti gli altri accordi!); l'indice suona la tonale mentre il medio e l'anulare premono le altre corde a due tasti di distanza; tutte le altre corde devono essere mute (vale anche per tutti gli altri power chord). Ad esempio il C5 si suona con l'indice sul DO del 3° tasto e il medio e l'anulare premono il SOL e il DO sul 5° tasto.
Il secondo tipo di power chord è chiamato 5° dal basso o rivolto: ancora tre corde ma questa volta sono l'indice e il medio che suonano lo stesso tasto mentre l'anulare suona la corda a due tasti di distanza. Ad esempio indice preme il SOL sul 3° tasto, il medio il DO sul 3° tasto mentre l'anulare suona il SOL sul 5° tasto (secondo Tuxguitar anche questo dovrebbe essere un C5 ma non sono sicuro...).
Il terzo tipo è il power chord con 3° nota (cioè è formato da tre note invece che due): la sua struttura non mi è chiarissima ma dovrebbe essere indice su tasto N, medio su tasto N+1 e anulare (o mignolo) sul tasto N+3. Ad esempio indice sul MI del 2° tasto, medio sul DO del 3° tasto e mignolo sul DO del 5° tasto... Ooops! Allora non ho capito! In questo caso le note sono sempre due!
Secondo Tuxguitar si tratterebbe di un “E5/5+ \C” che però non so cosa significhi... bo chiederò un chiarimento al maestro alla prossima lezione...
Comunque anche l'altro esempio che ho di questo tipo d'accordo è composto da un FA, un LA e di nuovo un FA. Insomma, altro che 3 note!
Il quarto tipo è facile: si tratta del power chord bicordo cioè suonato usando solo due corde: nella canzone dei Manowar ne avevo già incontrati due. Si trattava di RE sul 5° tasto e LA sul 7° (un D5 quindi) e di RE# sul 6° tasto e LA# sull'8° tasto (un D#5 credo... e Tuxguitar conferma).
Il quinto e ultimo tipo è il power chord ottava: è complicato perchè si suonano solo due corde con quella nel mezzo che deve essere resa muta. Ad esempio DO sul 3° tasto (5° corda) e DO sul 5° tasto (3° corda; con la 4° che deve restare muta).

Ecco, il nuovo esercizio Potente consiste in un brano dove sono presenti tutti questi tipi di diversi power chord. Per curiosità ho inserito in Tuxguitar i vari accordi per sentire come dovrebbe suonare: non mi pare un capolavoro ma spero sia utile...


Poi ho fatto ascoltare al maestro la mia “interpretazione” di BH dei Manowar: non vado malissimo solo che sono lento a cambiare gli accordi che, essendo dei power chord, mi costringono a muovere la mano sinistra lungo il manico della chitarra. Secondo il maestro esito particolarmente con la mano destra per trovare la corda giusta: infatti alcuni power chord partono dalla 6° corda mentre altri dalla 5°. Immagino che non ci voglia fretta e che, piano piano, diventerò più rapido.

Infine mi ha dato un nuovo brano: si tratta di una melodia celtica tradizionale (con autore anonimo ma io sospetto che si tratti del mio maestro) chiamata Greensleves.
Su Youtube ce ne sono zilioni di versioni diverse ma la seguente è la più simpatica col ragazzino che ne spiega i trucchi. Peccato che il suo inglese sia incomprensibile...



Ecco un'altra versione...


Personalmente la trovo piuttosto difficile: soprattutto è il ritmo che mi imbroglia. Anche la sequenza delle note non è facilissima poi...
Comunque io ne suono una versione leggermente più semplice: da quello che ho capito a volte si dovrebbero suonare due note contemporaneamente (tipo col pollice e l'indice) ma io al momento uso solo il plettro e quindi una sola nota (o accordo) alla volta.

Nessun commento:

Posta un commento