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lunedì 1 dicembre 2014

Abrupto atrore liteo

Come forse ho già scritto mi diverto, e credo sia utile, appuntarmi le parole nuove che non conosco (*1) per poi impararle a memoria con un apposito programma (v. Anki)...

Recentemente mi sono però imbattuto in un libro, tradotto dall'inglese, in cui il traduttore è stato molto creativo: ho trovato tre parole (una delle quali ripetuta almeno due volte) che non si trovano in nessun vocabolario e, quindi, sembrerebbero inventate.

La prima delle due è l'aggettivo liteo. L'ho incontrato riferito a pinnacolo: “pinnacolo liteo” (*3).
Senza pensarci troppo l'ho interpretato come sinonimo per “di pietra” ma poi mi sono chiesto se si riferisse a qualche connotazione geologica particolare (usabile cioè solo per alcuni tipi di formazione rocciosa) oppure se avesse un significato generico. Con mio stupore invece sul vocabolario non si trova!
Il termine più vicino è litico (*2) che indica però la pietra lavorata dall'uomo.

Il secondo termine è invece molto più misterioso e, anche se l'ho incontrato in due contesti diversi, non sono sicuro di cosa significhi. La parola è il sostantivo atrore.
La prima volta l'ho trovato in questa frase: «...e Ungoliant era al suo fianco, e il suo atrore li copriva entrambi.» (*4).
La seconda in «...Maeglin pur continuava a tener d'occhio Idril e attendeva, e in cuor suo l'affetto si convertì in atrore.» (*5)

Come scrivevo il significato di atrore non è immediato e ho dovuto fare una discreta indagine per arrivare a una conclusione non definitiva.
L'origine di atrore dovrebbe essere l'aggettivo atro, termine letterario che significa buio/oscuro. Questo significato sarebbe perfetto per la prima fase: Ungoliant è infatti un mostro che si ciba di luce ed emette oscurità (beh, più o meno!) quindi è perfettamente plausibile che sia stato usato come sinonimo di buio/oscurità.
Ma nella seconda frase che senso ha parlare di amore che si trasforma in oscurità?
In questo caso, ma è solo un'ipotesi, suppongo che il traduttore gli abbia assegnato il significato di “oscuro (forse anche nel senso di “celato”) livore” al posto magari di un possibile originale hatred (non ho il testo in inglese!) che di per sé significherebbe odio/disprezzo (*7) e avrebbe una certa assonanza con "atrore".

Ah dimenticavo: c'è anche l'aggettivo abrupto! Usato in «...abrupte torri di cupezza» (*6)
L'avevo dimenticato perché, conoscendo il termine inglese abrupt, il suo significato è chiaro: improvviso/inaspettato. L'idea che fosse un adattamento dall'inglese mi aveva fatto storcere il naso ma cercando in rete ho scoperto la locuzione latina ex abrupto che significa “all'improvviso”: insomma non sarebbe un rozzo anglicismo!

Comunque mi piacciono questi neologismi dal sapore letterario e non escludo di usarli anch'io!

Modificato 1/12/2014: Sfido io che questi nuovi termini mi siano piaciuti! Per curiosità ho cercato su Wikipedia se c'era scritto qualcosa riguardo il traduttore Francesco Saba Sardi e ho scoperto che è una delle massime autorità in questo campo!
Stranamente nell'elenco delle opere tradotte non c'è Il Silmarillion...

Nota (*1): molte delle quali sono state inserite nella mia (tragica!) tragedia...
Nota (*2): la cui etimologia indica che viene dal termine greco per “pietra”, vedi ad esempio paleolitico e simili...
Nota (*3): Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien, Ed. Rusconi, 1998, trad. Francesco Saba Sardi, ISBN 88-18-12049-2, pag. 85
Nota (*4): ibidem, pag. 86
Nota (*5): ibidem, pag. 171
Nota (*6): ibidem, pag. 88
Nota (*7): ad esempio il sito Wordreference traduce “full of hatred” con “pieno di livore”...

4 commenti:

  1. Grazie per questo tuo articolo, anch'io mi sono trovato nella tua stessa situazione leggendo appunto il Silmarillion di J.R. R. Tolkien, poi quando ho consultato la Treccani senza trovare la parola "atrore" mi sono reso conto che doveva trattarsi di un caso molto particolare. Sicché è davvero apprezzabile questa tua analisi.

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  2. Grazie per il complimento Winterthekid!
    Però prendi sempre con beneficio d'inventario il mio parere: non sono un esperto del settore (anzi di nessun settore)... Mi piace riflettere e dare la mia opinione ma potrebbe benissimo essere completamente errata: occhio quindi e ragiona sempre con la tua testa!

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  3. Veramente a pagina 146 del Silmarillion si parla di AFRORE, non di ATRORE.

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  4. Ciao Trulsone,
    probabilmente dipenderà dalla versione...
    Comunque ti confermo che a pagina 86 della mia edizione (vedi nota 3 e 4 per i dettagli) c'è proprio scritto ATRORE in riferimento a Ungoliant!

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