«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
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Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

venerdì 2 febbraio 2018

Telecom Odissey 17

Da due giorni l'ADSL non mi funziona per nulla...
In teoria (ieri ho telefonato al 187 e una tecnica dall'Italia ha controllato che l'intervento sarà completato entro le 00:00 del 2 febbraio) oggi quindi sarebbero dovuti intervenire ma piove, quindi... Comunque verificherò stasera tornando a casa...

Varie che non scrivo - 2/2/2018
Avrei da scrivere varie idee (corti essenzialmente) ma qui da mio padre non mi trovo a mio agio: probabilmente li scriverò a casa e li pubblicherò poi, retrodatati, ogni volta che avrò accesso a Internet visto che adesso non mi funziona (la fattura invece, puntualissima e senza sconti, è arrivata ieri)...

Telecom Odissey 18 - 3/2/2018
3/2/2018
Ovviamente ieri (giorno previsto entro il quale sarebbe dovuta essere eseguita la riparazione) non è stato fatto niente. Io continuo ad avere zero linea: ogni tanto il router riesce a connettersi ma la velocità è talmente bassa che non riesco neppure a caricare la posta...
Ho richiamato il 187 e ho preso paura: devono aver cambiato la procedura telefonica e per questo ho temuto che avessero chiuso la mia chiamata... Invece, quando poi ho parlato con la tecnica, mi è stato confermato che l'intervento era ancora in attesa di risoluzione e, udite udite, è previsto per oggi, cioè sabato. Alla mia mal celata perplessità la tecnica mi ha risposto che comunque lavorano fino alle 18:00... Non ci credo nemmeno se li vedo che oggi facciano qualcosa!
Comunque sollecito inoltrato.
4/2/2018
Ieri non si è visto nessuno e oggi l'ADSL continua a non andare per niente.
5/2/2018
Dopo 2/3 giorni che non piove l'ADSL ha ripreso a strisciare raggiungendo picchi di 0.3Mbit!
Spero che oggi intervengano anche se non sono così sicuro che l'assenza di ADSL dipenda solo dal problema individuato dalla TELECOM... Sicuramente i “fiocchi” sulla mia linea hanno, o avranno, la loro rilevanza...
Dopo una giornata di stenti e con diverse ore senza connessione verso le 19:00 ho ricontattato il 187 per un aggiornamento. La tecnica che mi ha risposto ha fatto diverse prove e alla fine ha cambiato una configurazione in remoto: non le ho chiesto di cosa si trattasse perché ero convinto che fosse una perdita di tempo ma invece, dopo una riconessione forzata da lei, ho iniziato a viaggiare sui 3Mbit!! Comunque l'intervento alla linea è sempre previsto per questa settimana...

Meno del previsto - 6/2/2018
Pensavo di scrivere di più in questi giorni senza Internet...
Invece la mancanza di connessione mi ha demotivato: scrivere senza poi poter pubblicare non è molto invogliante. Comunque ho due pezzi lunghi praticamente già pronti: mi mancano i collegamenti ad altri pezzi (essendo senza connessione...) e qualche ritocco...
Di corti non ne ho scritti nessuno: peccato perché avevo varie idee di cui, ormai, me ne sarò dimenticato la metà...

Cloverfield Paradox - 6/2/2018
Ieri ho festeggiato la rinnovata connesione a Internet guardandomi una pellicola di fantascienza su Netflix: The Cloverfield Paradox.
La trama è un po' traballante (troppe cose strane non vengono spiegate a partire dallo stesso “paradosso di Cloverfield” su cui si basa tutto) ma se non si è troppo schizzinosi è comunque vedibile: la Terra è sull'orlo di una guerra globale a causa di una crisi energetica senza precedenti; l'unica speranza è un esperimento scientifico, effettuato su una stazione orbitale, che potrebbe fornire energia illimitata.
Una squadra multietnica e multinazionale lavora contro il tempo cercando di far funzionare l'innovativo reattore: i personaggi infatti sono 1. americano (nero), 2. inglese (nera), 3. brasiliano (bianco), 4. italiano (bianco), 5. tedesco (bianco), 6. russo (bianco) e 7. cinese (gialla).
Quindi, non senza stupore, mi sono accorto che mancava il caratteristico tocco di colore dato dalla donna bionda: dopo qualche minuto un colpo di scena: una donna bionda, proveniente da una dimensione parallela, si materializza direttamente dentro una parete della stazione... e io non ho potuto non ridere!

Il colpo di scena finale, preparato accuratamente, potrebbe far storcere il naso ai più ma a me non è dispiaciuto.
Voto: 6½

Geremiade

Qualche giorno fa (v. Il Giorno della Memoria) mi ero ripromesso di scrivere, per ogni 27 gennaio, un pezzo su un genocidio. Ho pensato però che fosse una buona idea iniziare a lavorarci subito perché, facendo tutto insieme, avrei avuto le idee più chiare e mi sarebbe stato quindi più facile notare analogie, cause comuni e peculiarità: scrivere insomma dei pezzi più utili e interessanti.

Così ieri ho iniziato a leggermi su Wikipedia, prima la versione italiana e poi quella inglese (*1), del genocidio avvenuto in Ruanda nel 1994.
L'idea era quella di raccogliere i fatti accertati e poi confrontare i punti evidenziati in Il Giorno della Memoria, sul genocidio dei circassi, per analizzare le somiglianze e le differenze ed, eventualmente, trarre nuove riflessioni, idee e conclusioni. Tutto sommato un lavoro piuttosto semplice dal mio punto di vista.

Eppure ancora non ho scritto tale pezzo: ho meticolosamente riempito una pagina di quadernone, fitta di note e appunti, ma non ho neppure iniziato l'articolo per il Giorno della Memoria del 2019...

Il motivo è che sono disgustato. Per natura tendo a razionalizzare, a risalire alle cause, a sviscerare i motivi e le ragioni, a etichettare e definire tutto ciò che stuzzica la mia curiosità (*2)...
Come al solito sono stato metodico e ho svolto coscienziosamente la prima parte del lavoro che mi ero proposto di svolgere: i miei appunti, anche se basati su Wikipedia (*3), sono chiari e precisi; un paio di incongruenze che mi ero annotato dopo aver letto la versione italiana le ho chiarite poi leggendo quella inglese un po' più approfondita...

Ma è stato quando avrei dovuto tirare le somme di quanto letto che ho dovuto fare un passo indietro: perché alla fine qualsiasi ragione, qualsiasi motivo, diventa puerile di fronte a una violenza così crudele e insensata. Alla fine si ha la sensazione che cercare di capire sia impossibile: tutte le belle idee che abbiamo sulla natura intrinsecamente positiva dell'uomo crollano. Chi si macchia le mani di certi orrori non può avere niente di buono in sé.
Cercando poi di trovare risposte nella follia del genocidio si ottengono solo ragioni altrettanto assurde: alla fine si hanno solo un mucchio di motivazioni che, pure sommandole tutte insieme, non spiegano nulla...

Si deve rivedere al ribasso l'opinione dell'umanità: praticamente priva di morale, molto stupida e in costante balia degli istinti più vili e gretti.
Questo è l'uomo: poi possiamo vestirlo bene, in giacca e cravatta, oppure armarlo di machete, ma l'essenza resta la solita.

Totalmente ipocrita appare il lavoro della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia che, alla fine, ha condannato qualche capro espiatorio considerato, per qualche motivo, “più colpevole” degli altri. Ma comunque che senso ha condannare a venti anni o all'ergastolo una persona che ne ha uccise duemila? È possibile chiamarla giustizia?

Poi, intendiamoci, leggendo queste pagine di Wikipedia ci sono anche accenni a storie di persone coraggiose: persone che hanno cercato di opporsi alla violenza o di salvare altri essere umani, anche rischiando la propria vita e, talvolta, rimettendocela.
Ma queste persone sono le eccezioni dell'umanità: eroi sconosciuti di cui nessuno parla. Qualcuno sapeva, o ricordava, che fra queste persone ci sono anche due italiani? I loro nomi: Pierantonio Costa e Antonia Locatelli (*4).

Vabbè, poi alla fine magari riuscirò a scriverci un bel pezzo però dovrò tenere a freno l'emotività e usare solo la mia razionalità: mi chiedo però se sia possibile valutare certi eventi basandosi solo sulla ragione. Temo che in tal caso si rischi di ridurre la morale a un semplice conteggio dei morti.
Mi chiedo se ci possa essere morale senza emozioni o bene senza sentimenti...
Dovrei rifletterci meglio ma, su due piedi, direi di no: così come un uomo senza anima non è un uomo.

Conclusione: mi secca un po' aver rivelato quale sarà il genocidio di cui tratterò nel prossimo Giorno della Memoria ma era impossibile tacerlo e, comunque, la maggior parte di voi se ne dimenticherà. Invece mi sembrava importante condividere queste mie emozioni visto che, nel pezzo vero e proprio, probabilmente non ce ne sarà lo spazio.
Scusatemi anche qualche eccesso letterario e se mi sono lasciato trasportare dai miei sbalzi emotivi...
Infine ci sarebbe da riflettere perché questo genocidio mi abbia turbato di più di quello dei circassi: non so, forse la diversa prospettiva temporale, il secolo e passa di distanza, e il minor numero di dettagli lo rendono un po' più irreale... ci penserò...

Nota (*1): interessanti le differenze, comunque evidenziate come “sospette” nella versione italiana...
Nota (*2): non è un caso che nella mia epitome mi sia prefisso il “semplice” obiettivo di spiegare come “funziona” il mondo!
Nota (*3): fonte considerata molto poco attendibile dagli storici che, in genere, sghignazzano quando sentono che qualcuno si è “documentato” su di essa...
Nota (*4): se invece Locatelli e Costa fossero i cognomi di due giocatori della Serie A si saprebbe tutto di loro! Questo la dice lunga su chi siano considerati eroi in questa nostra epoca.

martedì 30 gennaio 2018

Superbatteri

È da parecchi giorni che volevo commentare questo articolo: Meno antibiotici nella lotta ai superbatteri di Ilaria Capua da LaStampa.it

L'articolo è semplice: in Italia, per una serie di concause, si stanno sviluppando dei superbatteri, ovvero dei batteri resistenti ai comuni antibiotici. Questo non è un problema di poco conto perché i superbatteri sono una minaccia letteralmente mortale per i malati e sono anche costosissimi per la sanità pubblica, sempre più spesso costretta a usare antibiotici (molto costosi) di nuova generazione nel tentativo di debellare le infezioni batteriche più resistenti.

Non sono un medico e quindi con i miei commenti mi soffermerò su piccoli particolari di varia natura che mi hanno colpito...

1. 2005 e Grecia: sembra che l'aumento esponenziale (passando dal 2% al 30%) dei batteri resistenti sia avvenuto negli ultimi dieci anni circa. Che il problema sia comune anche alla Grecia fa ipotizzare che una delle concause, sebbene indiretta, possa essere la crisi economica. Mi piacerebbe saperne di più.
2. Lavarsi le mani: una delle cause della proliferazione di batteri resistenti negli ospedali è dovuta banalmente al lavarsi poco le mani. Quest'anno sfortunatamente ho visitato più volte l'ospedale di Firenze: in ogni sala d'attesa e corridoio c'erano dei pratici distributori di disinfettante per lavarsi le mani. Io mi ero messo in testa di provarli ma non ne ho MAI trovato uno che funzionasse. In altre parole in Italia si è consapevoli del problema ma ancora non lo si prende seriamente.
3. Fra i migliori?: l'articolo afferma che la sanità italiana è una delle migliori del mondo. Se è così allora perché proprio in Italia si stanno sviluppando questi superbatteri? Come si fa a essere fra i migliori del mondo e aver permesso un uso così improprio degli antibiotici?
4. Politica: è notevole come nel dibattito politico questo argomento non trovi spazio. Questo la dice lunga sulla qualità e competenza delle nostra classe politica che non sa riconoscere un problema di gravità nazionale (e mondiale) anche quando la stampa glielo sbatte sotto il naso. Ma politici semi analfabeti, impegnati solo a “piaccere” alla “ggente”, cosa possono capire da un articolo lievemente scientifico come il sullodato?
5. Relazione: mi chiedo se ci sia una relazione fra i punti 2, 3 e 4. Forse fra i medici c'è già la consapevolezza del problema ma ancora, nei cervellini corrotti dei politici che ci amministrano, la consapevolezza di questo pericolo non ha trovato spazio. I distributori di sapone sono vuoti perché il politico di turno non è ha stanziato abbastanza denaro per tenerli sempre riforniti.
6. Estero: ciò che più mi impressiona e fa riflettere è che all'estero, chi si ammala ed è stato in Italia, viene subito messo in isolamento. Questo dà veramente l'idea della gravità del problema.
7. Battaglia persa: ripeto che non sono un medico ma se i superbatteri sono già un 30% del totale la logica matematica ci dice che la battaglia è già persa. Non si può circoscrivere un 30% di batteri perché significa che sono ormai da per tutto. È solo questione di tempo (pochi anni) e diverranno il 100% o poco meno.

Conclusione: in un'Italia devastata dalla crisi politica, economica e morale ci voleva anche questa... Ma, come scritto, probabilmente non è un caso.

lunedì 29 gennaio 2018

Con tristezza verso le elezioni

Che tristezza, che senso di impotenza...
Non c'è un solo partito decente da votare: forse qualche formazione politica di gente in gamba (e sconosciuta) ci sarà anche ma prenderà lo zero qualcosa di voti e sarà quindi irrilevante...

Anche per questo motivo non ho ancora indagato quale sia il nuovo sistema elettorale: sulla fiducia, avendo ormai maturato una buona conoscenza di chi siano i nostri soloni, immagino che sia una ca#### totale...

Il PD di Renzi, senza l'ipervisibilità dell'ex primo ministro, sta affondando nei sondaggi: le promesse non mantenute, il nepotismo, i favoritismi e le prebende distribuite a piene mani hanno infranto l'illusione che nel giovanotto ruspante ci fosse qualcosa di buono.

Ed ecco che rialza il capo una destra in decomposizione sia morale che di idee e uomini. Senza parlare del suo leader che ormai è l'ombra di se stesso: v. La verità su Berlusconi per chi ha poca memoria.
Il suo vantaggio, almeno nei sondaggi, è frutto non di un buon lavoro all'opposizione ma solo dell'incapacità dei vari governi targati PD: essi hanno fatto così male che gli elettori, semplicemente, non sanno più dove sbattere la testa.
L'eventuale vittoria della destra non rappresenterebbe il trionfo costruttivo dell'alternanza democratica ma solo l'ennesimo gradino verso il basso nel pozzo di un circolo vizioso politico dove l'elettore disperato non vota per il meglio ma per il meno peggio.

Il problema è che destra e sinistra italiana (come pensavo già dal 2000 circa in poi e ho scritto nel 2011, v. Douche & Turd) sono la stessa cosa: le differenze sono sfumature, questione di gusti.
Fra le due parti è solo una gara a chi fa peggio: se in questi anni al governo invece di Renzi ci fosse stato Berlusconi non sarebbe cambiato niente: anche lui avrebbe buttato 12 miliardi negli inutili F35 e avrebbe, più o meno pedissequamente, seguito le indicazioni dei parapoteri internazionali che mirano a spolpare l'Italia.
Quel che cambia è solo lo stile: (finto) moderno, (finto) efficiente e (finto) dinamico Renzi, (presunto) fascino casereccio stile anni '80 Berlusconi.
Il PD è solo, tradizionalmente, più protetto dai media (avete letto gli articoli sull'alleanza fra Renzi e De Benedetti?), che quindi cercano (evidentemente dovendo compiere sforzi enormi) di mostrarlo un po' meglio di quel che è... ma la sostanza è la stessa: stesso humus, stesso pattume...

E poi c'è il M5S, la mia speranza tragicamente delusa del 2013. Una forza politica che NON VUOLE vincere le elezioni e il cui scopo è solo quello di incanalare in ambito democratico il malcontento popolare (il M5S è un populismo apparente e inefficace secondo le mie definizioni di [E] 12.4). Non è un caso che il candidato unico Di Maio abbia, usiamo un eufemismo, lievi carenze di italiano: il suo scopo è infatti quello di piacere principalmente a una fascia di elettori, altrettanto istruita. Sicuramente persone in buona fede, che vorrebbero realmente un rinnovamento e un futuro migliore, ma molto ingenue...
Peccato però... Se Grillo & C. avessero voluto cambiare l'Italia avrebbero potuto farlo... o almeno avrebbero potuto provarci. C'era tutto: le persone sul territorio, l'entusiasmo, la speranza, l'energia...
Invece no: l'unico programma serio del M5S è fare altri 5 anni di opposizione virtuale, urlata e totalmente ininfluente.

E la Lega? È l'alternativa, sempre inutile, al M5S: pesca fra gli arrabbiati e i delusi del nord. Toni e argomenti sono diversi ma lo scopo è lo stesso: incanalare il malcontento popolare in ambito democratico. Dare una speranza per poi tradirla e non fare niente.
Se non sbaglio (seguo zero queste pantomime) Salvini si è alleato con Berlusconi, no? “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” è un proverbio valido anche in politica.

Poi immagino che, come al solito, ci siano molti altri corpuscoli politici che raccoglieranno qualche voto di nicchia. Tutti comunque ininfluenti: al massimo presteranno qualche voto alla nuova maggioranza in caso di necessità. Inutile quindi votarli.

Che farò io?
Ancora non ho deciso ma molto probabilmente non andrò a votare: lo sapete, ho un caratteraccio e non mi piace essere preso in giro. Non voglio avallare questa farsa, questa democrazia taroccata, con la mia partecipazione; né voglio rendermi, almeno moralmente, complice delle nefandezze che saranno certamente compiute contro l'Italia e gli italiani. Non distruggeranno il nostro paese con l'aiuto del mio voto.
L'unico piccolo dubbio che ho è quello di conoscere chi saranno i candidati del M5S in lista nella mia circoscrizione: se ci fosse qualche persona che conosco personalmente e che ritengo capace FORSE la voterò (*1).

Conclusione: che tristezza, che vuoto pneumatico di speranza...

Nota (*1): non ho seguito neppure le “parlamentarie” del M5S ma suppongo siano state, come al solito, opache e incerte. Dubito che le persone meritevoli siano riuscite a emergere visto che, scientemente, non gli sarà stata data la possibilità di farlo...