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sabato 24 maggio 2014

Coincidenza forti-deboli

Le coincidenze mi affascinano e la seguente mi è stata di spunto per il pezzo odierno: il 22 maggio ho scritto il corto Razzismo e ipocrisia che terminavo con l'osservazione di come i giornalisti fossero “forti con i deboli e deboli con i forti”; il giorno dopo, il 23, sul viario di Grillo è poi apparso un breve articolo dal titolo Forte coi deboli, debole coi forti!
In questo secondo caso era sotto accusa l'ufficio stampa di Renzi che ha denunciato per diffamazione una signora che, in un commento del 2012 sempre sul viario di Grillo, aveva chiamato l'attuale capo del governo col nomignolo di “Ebetino”...

La relazione fra questi due episodi sta nell'evidenza di come il “sistema” in senso lato sia esageratamente più forte dei singoli cittadini i quali, per propria colpa o semplice sfortuna, finiscono nelle sue grinfie.
In generale le ragioni sono molteplici: ricordo che mio zio, riguardo gli italiani, soleva dire che questi, la prima cosa che fanno col proprio potere è abusarne. Suppongo che questa affermazione mi colpì così tanto perché, per mia natura, mi pare inconcepibile che qualcuno si approfitti della propria forza...
Immagino che chi abusa del proprio potere ne ricavi una soddisfazione, analoga al sadismo, nel riuscire a imporre la propria volontà, magari arbitrariamente e al di là del buon senso, su chi non può far altro che subire.
La seconda ragione è che la burocrazia, se lasciata a se stessa (come in Italia) tende a complicarsi, e quindi a crescere irragionevolmente, allontanandosi sempre di più dal proprio scopo iniziale, che dovrebbe essere quello di servire il cittadino, per diventare qualcosa di totalmente diverso: una specie di despota con autorità incontrastata o quasi sui cittadini...

Banalmente mi piacerebbe un'Italia in cui la persona comune abbia le stesse possibilità di difendersi dei potenti. In teoria ci fanno credere che sia così (“La legge è uguale per tutti”) ma in pratica si constata quotidianamente che la realtà è ben diversa.

Ma andando sul concreto, proprio nei due casi da cui sono partito, cosa si potrebbe fare o, meglio, cosa secondo me sarebbe giusto fare?
Nel primo caso la mia irritazione era dovuta all'evidente ipocrisia dei giornalisti che si accaniscano, sputando sentenze e fingendosi indignati, su un episodio di razzismo causato da un paio di ragazzi che lo stesso Balotelli (l'oggetto delle offese) ha giustamente definito dei semplici sciocchi. Mi piacerebbe che chi, almeno apparentemente, si indigna così tanto per questi episodi lo facesse anche quando un potente ruba o, in qualche maniera, si approfitta del proprio potere.
Da questo punto di vista c'è poco da fare: ci vorrebbe un cambiamento culturale profondo in cui ciò che conta è la sostanza e non l'apparenza. Sfortunatamente la tendenza globale va esattamente nella direzione opposta. Da questo punto di vista l'unico buon esempio viene dato dal M5S ma non so quanto potrà incidere sulla mentalità degli italiani...

Nel secondo esempio invece si potrebbe fare molto. Dal mio punto di vista il caso è semplice: un tentativo di intimidazione giudiziaria da parte di un potente contro un debole. Si vuole punire un'opinione ed è quindi una chiara limitazione della libertà d'espressione.
Si potrebbe obiettare che un'ingiuria non è un'opinione ma in questo caso il termine ebetino è quotidianamente (o quasi) usato negli articoli del viario di Grillo: ha quindi perso il significato di ingiuria per assumere quello di valutazione politica che, come tale, è pienamente legittimo.
Ma anche se così non fosse secondo me dovrebbe valere il principio per cui un potente, per un personaggio pubblico, specialmente se politico, la “soglia” di cosa venga considerata ingiuria dovrebbe essere molto più alta per distinguerla dal legittimo dissenso.

Nella pratica ci vorrebbe una legislazione che tutelasse la libertà di espressione dei bloggatori e, comunque, di chi si limita a esprimere la propria opinione con commenti o sulle reti sociali. Manco a dirlo la tendenza sembra essere di orientamento contrario con i tentativi di equiparare un viario a un organo di stampa!
In questo caso il M5S potrebbe fare molto e, secondo me, ancora non fa abbastanza: questa sarebbe una battaglia di libertà e giustizia fondamentale che invece rimane sempre in secondo piano...

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