«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

lunedì 20 febbraio 2012

Lezione XIV: (seppur in ritardo...)

Causa contingenze varie e scarsa volontà, questo post esce con un ritardo maggiore del solito...
Il vantaggio è che, ricordando meno del solito i dettagli della lezione, credo che mi concentrerò maggiormente sull'essenziale!

Rapidamente riassumo il quadro degli esercizi per casa (senza entrare nei dettagli):
Al solito riscaldamento si è aggiunta la ginnastica: un paio di minuti per riscaldare i muscoli e le articolazioni di mani e dita.
Le progressioni sono rimaste invariate: si tratta dei giri di accordi basati su “Popeye” e alla “Fiera dell'Est”.
Dei tre esercizi sui power chords ne ho temporaneamente sospeso uno perché troppo difficile; a questi ne sono stati aggiunti altri due un po' più facili...
Il misterioso esercizio di blues mi è stato ricambiato ma adesso è troppo difficile da eseguire (*1)! Non ho avuto voglia di contattare il maestro per modificarlo al volo...
Infine un nuovo esercizio, il Bach tu, ha sostituito il vecchio incastro: si tratta di un esercizio di creatività; devo completare a mio piacimento quattro sequenze di note preparatemi dal maestro.

Ma passiamo ai brani...
Su Fear of the Dark non ci sono novità: finché non miglioro sui power chords è impossibile andare avanti.
Abbiamo deciso di mettere da parte l'arpeggio dei Metallica perché troppo difficile: in realtà la prima decina di note era fattibile ma dopo c'era un passaggio dove non ce la facevo a estendere sufficientemente le dita...
In questi giorni ho imparato per bene la Fiera dell'Est e decentemente Popeye.

Riguardo questo secondo brano ho un buffo aneddoto: la scorsa settimana avevo provato a studiarlo ma ero molto seccato perché non mi tornava l'inizio. Mi sembrava che lo spartito presentasse una nota in più e non mi riusciva far combaciare la musica della mia chitarra con quella che avevo in testa. A lezione chiesi chiarimenti e venne fuori che quella che pensavo fosse la nota iniziale stava semplicemente a indicare che il tempo dello spartito era ¾!

Riguardo i normali accordi mi sembra di essere ancora piuttosto imbranato anche se, in compenso, ne imparo molto più rapidamente di nuovi. Probabilmente se ci concentrassimo su un insieme ben preciso riuscirei a raggiungere dei bpm di cambio decente ma, per un motivo o un altro ce ne sono sempre di diversi: ad esempio nel brano Popeye ho il G7 che avevo fatto solo col primo maestro...

Dopo una certa difficoltà iniziale invece sto prendendo confidenza con i power chords: le difficoltà sono che bisogna spostare la mano sul manico della chitarra e che bisogna suonare solo tre corde per volta e, quindi, zittire la quarta sfiorandola appena in maniera che non suoni anche se la si pizzica per sbaglio. Spostare la mano sulla chitarra mi è diventato abbastanza facile con un minimo di pratica; per zittire la quarta corda uso il mignolo: il maestro mi ha detto che di solito si usa l'indice ma, come al solito, mi ha lasciato libero di fare come mi viene meglio...

Un altro particolare curioso che ho notato è che quando imparo un brano dalle tablature memorizzo la sequenza dei tasti/corde mentre se lo imparo dagli spartiti allora ricordo la sequenza di note!
Test al volo su Popeye:
MI SOL SOL SOL FA MI SOL /
SOL LA FA LA DOO(*2) LA SOL /
SOL LA FA LA DO SI LA SOL LA SOL MI /
SOL LA LA LA SII(*2) SI DO

Ah! Dimenticavo!
Il maestro mi ha insegnato il FA maggiore (F) in persona, quello con il barrè!
E la cosa strana è che mi è venuto subito benissimo: cioè a mettere le dita al loro posto sono lentissimo (anche perché non mi ha dato esercizi specifici) ma poi mi suona perfettamente.
Secondo me è stato utilissimo aver imparato il Dm7 dove c'è il mini-barrè con l'indice sulle prime due corde: quell'accordo mi ha insegnato a variare la posizione del polso quando necessario (come nel barrè appunto) per fare più forza sull'indice con meno sforzo (scusatemi il bisticcio di parole!).

Nota (*1): In pratica il pattern del blues è rimasto lo stesso:
1) E7 E7 E7 E7
2) A7 A7 E7 E7
3) B7 A7 E7 B7
La differenza sostanziale è che per le prime due righe, invece di eseguire gli accordi, devo eseguire una serie di 8 note per E7 e altrettante (sfalsate di una corda) per A7. Alla terza riga dovrei eseguire invece gli accordi. Il problema è che per passare dall'ultima nota della sequenza al B7 ho meno di un tic (nelle precedenti versioni dell'esercizio ne avevo invece 2 o 3 di pausa...) e, visto che il B7 è anche un accordo complicatissimo non riesco assolutamente a farcela...
Nota (*2): nota più lunga...

Nessun commento:

Posta un commento