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domenica 26 febbraio 2012

KGB-Hermooz (1/2)

Come anticipato nel post Scacchi x email propongo qui di seguito l'analisi della partita giocata fra me e Hermooz. Per non farmi influenzare nei giudizi non ho ancora fatto verifiche col computer: è quindi probabile che ci siano dei tatticismi che potrebbero ribaltare il giudizio su alcune mosse...
KGB - Hermooz
1. b3 - e5
2. Ab2 - Cc6
3. c4 - Cf6
Il n. non sta peggio del b.: ha già due pezzi sviluppati contro il solo alfiere del bianco. Non conoscendo l'apertura non ho particolari piani se non quello di sviluppare in maniera armoniosa i miei pezzi.
4. e3
Il b. vorrebbe allungare la diagonale dell'A in b2 e quindi inizia a preparare la spinta d4 (con l'idea di cambiare in e5 al momento opportuno)

→ SUB
La naturale C in f3 (con la stessa idea di e3) non mi convinceva, ad es.:
4. Cf3 - e4
5. Cg5? - h6
6. A:f6 - D:f6
7. C:e4
e la T in a1 è in presa...

4. .. - d5?!
non mi convince: dopo c:d5 il n. deve o rimuovere per la seconda volta il Cf6 oppure ricatturare con la D che verrà però poi attaccata da Cc3. In pratica perde un tempo.
5. c:d5 - D:d5
6. Cc3 - Da5?
Il n. muove la D nella casa sbagliata: meglio sarebbe stato Dd7, Dd6 o De6 ma, comprensibilmente, il n. non voleva ostruire le diagonali degli A. Credo che all'origine dell'errore ci sia la prematura d5: se ad esempio questa mossa fosse stata giocata con l'A già in e6 allora la D avrebbe potuto ritirarsi in d7 senza problemi.
7. a3!
La minaccia è b4 - Db6 seguita da Ca4 che guadagna la D
7. .. - b5?!
Le alternative a6 e Dc5 non erano prive di difetti: nella variante con a6 la D finisce fuori dal gioco in a7 mentre dopo Dc5 - b4 la D è costretta a muoversi ancora.
Probabilmente Dc4 era la migliore ma il sacrificio del mio avversario è tipico del suo stile: non esita a dare del materiale per non finire in posizione passiva. Immagino che il computer sia disgustato da questa mossa ma secondo me è giocabile.

8. A:b5 - Ad7
A questo punto pensavo che la partita fosse già facilmente vinta: il b. ha un leggero ritardo di sviluppo ma ha un pedone in più mentre il n. ha anche due potenziali debolezze nei pedoni a7 e c7
9. Cf3 - Ad6
10. d4?
un errore: mi era completamente sfuggita la risposta del mio avversario. Normale e, credo, corretto sarebbe stato arroccare. Questa svista mi ha poi condizionato molto rendendomi particolarmente insicuro delle mie analisi
10. .. - Ce4!
Crea fastidiosissime minacce tattiche sfruttando l'inchiodatura del Cc3
11. A:c6
Non trovo di meglio che allentare la tensione con degli scambi sfavorevoli: con questa mossa concedo al n. la coppia degli A
11. .. - A:c6
12. Dc2 - C:c3
13. D:c3?!
Non sono sicuro che la mossa giocata sia corretta: con A:c3 avrei guadagnato un secondo pedone ma mi sarebbe riuscito difficile arroccare, allo stesso tempo ero convinto che, cambiate le D, mi sarebbe stato comunque facile convertire in vittoria il pedone di vantaggio. Ritenevo cioè più sicuro il cambio delle D anche se mi lasciava con un vantaggio più piccolo. Credo che fossi ancora condizionato dall'errore alla decima mossa (d4).

→ SUB
13. A:c3 - Da6
14. dxe5 - Ae7
probabilmente questa variante era decisamente migliore per il b. (nota: il n. non può giocare A:a3 a causa di Ab2... uhm... non so: il n. avrebbe poi lo scacco Ab4+... meglio 15. Da2...)

13. .. - D:c3+
14. A:c3 - e:d4
A questo punto mi rendo conto che il mio vantaggio non è così grande: la coppia degli A del n. è fortissima e compensa quasi del tutto il mio pedone di vantaggio. Le debolezze dei pedoni "a" e "c" sono ancora solo teoriche; inoltre supponendo che prima o poi giocherò b4 sarà facile per il n. eliminare uno dei propri pedoni deboli scambiandolo con il mio e, con il gioco più aperto, la coppia di A diventerebbe ancora più forte...
15. C:d4
Ricordo che necessitai di moltissimo tempo per decidere se riprendere di A o C. Mi sarebbe piaciuto andare con l'A in d4 perché la ritenevo la sua posizione ideale ma contemporaneamente temevo A:f3 (magari non subito ma dopo mosse del tipo Tb8 seguita da a5). Ripensandoci però sembra improbabile che il n. desse via la coppia degli A senza mettersi in tasca almeno un pedone...
15. .. - Ad7
La più solida...

→ SUB
Una possibile variante alternativa:
15. .. - A:g2
16. Tg1 - Ae4
17. T:g7 - A:h2
18. f4
con l'idea di bloccare l'A camposcuro...

16. b4
Al momento il mio piano consiste nel consolidare il mio vantaggio impedendo al n. di cambiare uno dei suoi pedoni deboli. Per raggiungere questo obiettivo l'idea è trasferire il C in b3 e l'A in d4
16. .. - O-O?!
Forse il n. perde una buona opportunità di diminuire il suo svantaggio...

→ SUB
Non riesco a capire cosa avessi in mente contro:
16. .. - c5
17. b:c5 - A:c5
18. Cb3 - Ae7
e, secondo me, lo svantaggio del n. si è ridotto.

17. Cb3 - f6?!
a che serve? Credo che questa mossa, come del resto la precedente, siano sintomatiche di un atteggiamento psicologico errato del mio avversario. Invece di essere pronto a sfruttare i miei errori (come probabilmente era b4) mira solo a "fortificare" la propria posizione con l'idea di pattare. Con un pedone in meno è giusto puntare al pari ma non lo si può fare con un atteggiamento solo passivo
18. Ad4
Grazie al gioco passivo del n., sono riuscito a piazzare i miei pezzi leggeri nelle posizioni che volevo e ho il totale controllo delle case a5 e c5. Adesso inizio a pensare alle T.
18. .. - Ac6
19. 0-0 - a6
20. Tfc1
Intanto muovo una T sulla colonna "c". Ancora non mi è chiaro come fare per sfruttare le debolezze del n. ma al momento mi preoccupo solo di piazzare in maniera ottimale i miei pezzi
20. .. - Ad5
21. Ca5!?
Muovere il C su una casa laterale, per giunta completamente dominata dall'Ad5, può sembrare assurdo: lo scopo è quello di bloccare il pedone a6 e di aumentare il controllo sulla casa c6. Comunque non credo che la "normale" Tc3 avesse particolari controindicazioni (in realtà su Tc3 il n., ammesso che fosse disposto a privarsi della coppia degli A, avrebbe potuto giocare A:b3, T:b3 e a5 liberandosi di una debolezza)...
21. .. - Tfe8
22. Tc3 - Tac8
23. Td1?
Credo che questa mossa sia stata un grosso errore: stupidamente pensavo che la minaccia A:f6
seguita da T:d5 avrebbe costretto il n. a giocare Aa8 e, solo a quel momento, avrei giocato Tdc1. Se il n. avesse poi rigiocato Ad5 avrei raggiunto il mio obiettivo con guadagno di tempo. Corretta era invece l'immediata Tac1, come avevo da tempo programmato, per proseguire poi con idee del tipo Cc4 e Cb6...

23. .. - c6
Mossa ovvia che però non avevo visto... L'unica concessione è la casa b7 non più controllata dall'A
24. f3
L'idea è semplicemente quella di migliorare la posizione del R centralizzandolo. Come si vede dalla prossima subvariante non ho motivo di giocare immediatamente Tdc1...

→ SUB
Non posso guadagnare il pedone c6 a causa dello scacco A:h2+
24. Tdc1 - Re6!
25. C:c6? - A:c6
26. T:c6 - T:c6
27. T:c6 - A:h2+
28. R:h2 - T:c6

24. .. - f5
per evitare e4
25. Rf2 - g6
Adesso siamo entrati in una nuova fase della partita: l'obiettivo del b. è il pedone c6 ma per catturarlo sarebbe necessario costringere l'A in d5 a spostarsi. Per raggiungere questo scopo sarebbe necessaria la spinta e4 al momento però vanificata dal pedone f5. Il mio obiettivo dovrebbe essere quindi quello di attaccare f5, magari con g4, ma il n. mi previene proteggendolo con g6.
26. Tdc1
Ricordo che, più o meno a questa mossa, arrivai alla conclusione che la sola debolezza c6 (a6 non è sfruttabile) non mi è sufficiente per vincere. Per questo decido di aprire un nuovo fronte sull'ala di re ma prima voglio legare tutti i pezzi neri alla difesa del pedone c6.
26. .. - Te6
Protegge indirettamente il pedone c6 grazie al possibile scacco Ag3+
27. h3!
Avrei voluto giocare g4 con l'idea di cambiare i pedoni in f5 e creare così due nuove debolezze al mio avversario: i pedoni f5 e h7. Sfortunatamente l'immediata g4 non funziona a causa di A:h2. Invece ad h4 seguirebbe h5 e g4 non è più possibile. Quindi h3 unica mossa
27. .. - h5
Giustamente il n. mi previene cercando di ostacolare g4. La posizione tende al pari ma ho un'ultima carta da giocare: tutti i pedoni del n. sono su case bianche. Tecnicamente si dice che
il n. è debole sulle case scure. Sarebbe bello per il b. riuscire a sfruttare questa debolezza penetrando col R in g5 via g3 e f4 ma per fare ciò bisognerebbe eliminare l'A camposcuro in d6. Fortunatamente questo è possibile grazie a una risorsa tattica: Cb7 che minaccia la cattura immediata dell'A in d6 e Cc5 con forchetta al pedone a6 e Te6...

28. Cb7! - Ae7
29. Cc5 - A:c5
30. T:c5
La ricattura con la T è fondamentale perché crea un tatticismo che regala al b. un tempo indispensabile. Dopo A:c5 il n. avrebbe potuto giocare h4 bloccando il mio piano. Un'altra conseguenza del cambio CxA è che il n., oltre alla debolezza sulle case nere, non ha più la coppia degli A ma, se si arriva a un finale di A, gli sarà facile pattare anche con un pedone in meno...

Fine prima parte

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