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giovedì 12 maggio 2011

Lettura a priori

Qualche giorno fa un amico a pubblicato su FB un link, Rothschild vs banche islamiche, che ha attirato la mia attenzione perché espone una stravagante teoria sulla rivoluzione egiziana da me seguita piuttosto attentamente (vedi Intervista esclusiva).

L'articolo (che è la traduzione in italiano di questo qui: Rothschilds Stage Revolutions in Tunisia and Egypt To Kill Islamic Banks In Emerging North African Markets) è piuttosto lungo ma il “succo” è il seguente: dietro le rivolte in Egitto e Tunisia, ci sono i Rothschild e il mondo finanziario occidentale in genere; l'idea è che le nuove cosiddette “banche islamiche” (che applicano alla finanza le leggi della Shariah) stessero soppiantando le tradizionali banche di tipo occidentale nel Nord Africa con, oltretutto, la prospettiva di attirare gli investimenti dei musulmani che vivono in Europa e almeno parte dei proventi derivati dalla vendita del petrolio.
Per stroncare sul nascere questa potenziale minaccia ai propri interessi i Rothschild avrebbero sobillato la rivolta.

In realtà ho riflettuto per molti giorni su queste premesse senza andare a leggere l'articolo nel dettaglio (*0).
Infatti secondo me non c'era bisogno di farlo!

La domanda che mi sono posto, e che tutti dovrebbero porsi, è “A chi giova?”. Davvero le banche islamiche non avranno la possibilità di continuare a espandersi una volta tornata la calma in Egitto e Tunisia?
Non vedo perché... Inoltre un governo corrotto è più manipolabile di uno libero: sarebbe stato non dico facile, ma almeno plausibile, indurre ad esempio il governo di Mubarak a porre dei vincoli legislativi allo sviluppo delle banche islamiche...
E poi una rivoluzione è un grosso azzardo perché non si è sicuri di cosa verrà fuori: e se si venisse a creare un governo fondamentalista che andasse a mettere fuorilegge le banche tradizionali!?

Qualche mese orsono ho finalmente letto il libro “Il conclave: storia e segreti” (vedi Bibite da leggere). “E cosa c'entra questo?” direte voi.
In realtà niente, almeno non direttamente. Però leggendo la storia dei conclavi e la loro evoluzione si possono osservare alcune dinamiche del potere. In particolare, seguendo la millenaria storia della Chiesa, si nota che il potere (che sia religioso, politico o economico non importa) tende ad associarsi ad altri poteri per diventare più forte. Se poi un potere è troppo forte allora gli altri si coalizzano contro di esso (*1) per ridimensionarlo.

Tornando all'argomento del post, il potere economico non avrebbe potuto agire da solo ma si sarebbe dovuto appoggiare al potere politico (*2) e in particolare agli USA e a Israele.
E l'esito di queste rivoluzioni sarà favorevole ad essi? Non credo...
Ad esempio l'Egitto di Mubarak era fra i paesi arabi con le migliori relazioni con Israele. Anche a detta del mio amico egiziano (vedi Intervista esclusiva) il prossimo governo avrà probabilmente rapporti più tiepidi con esso...
All'occidente politicamente inteso questa destabilizzazione non conviene. Basti pensare alle oscillazioni isteriche del prezzo del greggio e all'apprensione che provocano o al pericolo che si formino dei governi anti-occidentali...

Conclusione: Considerato che 1) le rivoluzioni avranno scarso effetto nell'impedire lo sviluppo delle banche islamiche e quindi non c'è interesse da parte della finanza occidentale nel provocarle (senza considerare poi l'instabilità finanziaria causata dagli sbalzi del prezzo del greggio!). 2) Il potere politico occidentale, necessario alleato del potere economico, avrebbe preferito il precedente status quo e quindi, se avesse potuto, avrebbe impedito queste rivoluzioni.
In definitiva le teorie espresse dall'articolo linkato sono così insoddisfacenti che non c'è nemmeno bisogno di analizzare quali siano le vere cause delle rivoluzioni del mondo arabo per scartarle!

Per curiosità o poi mandato il link al mio amico Hesham per avere la sua opinione. Mi ha risposto: “This is a complete BS (*3), the revolution in Egypt, as well as in Tunis and in any other Arabic country has come from the people. I know that for sure because I know the people, and I am one of the people who would have participated 100% if I was there. In Egypt, it was staged originally by young eductaed people, but then everyone joined in. The Islamists were not part of the party until a later stage. Egypt is 80% urban not peasant, so your sources there are questionable. If you know the region, you will not be surprised that this has happened now, I am actually surprised that it has not happened before.

Nota (*0): Poi l'articolo l'ho letto ma, a parte un'interessante spiegazione di cosa siano queste banche islamiche, non ho trovato informazioni abbastanza convincenti da farmi cambiare il mio giudizio.
Nota (*1): Un po' come nel gioco del Risico! Quando un giocatore sembra avere troppi territori gli altri si coalizzano contro di lui per non farlo vincere...
Nota (*2): Non è che Mr. Rothshield può telefonare al direttore di una sua banca al Cairo e dirgli di organizzare una rivoluzione! Necessariamente servono degli agganci politici che rendano disponibili le loro organizzazioni (servizi segreti etc...).
Nota (*3): BS=Bullshit=Cazzata

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