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venerdì 20 maggio 2011

O tempora o e-books!

La notizia sta rimbalzando sui vari quotidiani: Amazon ha venduto più e-books che libri cartacei.
Già da tempo la notizia era nell'aria e mi era capitato di leggere articoli di tecnofili che auspicavano il sorpasso quanto prima.
Io alzavo il sopracciglio perplesso... Non capisco infatti come si possa preferire un libro elettronico a uno tradizionale.
I tecnofili dicono: “I libri cartacei costano di più, occupano spazio e puzzano quando diventano vecchi”.
Sicuramente i vecchi libri costano di più ma ti danno anche di più: non si compra solo una sfilza di numeri digitali ma anche una copertina e tante pagine di carta. Qualcosa che si può toccare, sfogliare e, perché no, anche odorare: seconde me i libri, anche quelli vecchi e muffosi, non puzzano ma profumano di saggezza. Anzi è il contrario: è la saggezza che profuma di libro vecchio. E anche i libri appena comprati e aperti hanno un buon odore: hanno il profumo di novità, il profumo di mondi nuovi che si sveleranno ai miei occhi...
Certo i libri occupano spazio: l'ho imparato a mie spese adottando (*1) i libri di mio zio (vedi Sto affogando nei libri). Ma è davvero un difetto? Un oggetto materiale lo possiamo prestare quante volte ci pare a chi ci pare; non so se è possibile fare altrettanto con un e-book visto che sono protetti dalla copia...
E se il lettore di e-book si rompe? C'è la possibilità di ripristinare i libri ivi contenuti?
E poi avere un libro sopra il comodino con la sua copertina colorata ti ricorda che devi leggerlo e ti invoglia a farlo. Per certe opere non troppo appetitose questo è un grosso pregio.

Qualche anno fa lessi di un interessante esperimento. Si teorizzava che le persone più anziane fossero meno propense a utilizzare gli e-books a causa dell'abitudine ai vecchi libri di carta (*2). Così, in un'università americana, provarono a dare agli studenti TUTTO il materiale per i corsi di un semestre su un lettore. Fu un disastro: molti erano abituati a studiare sottolineando, altri a mettere annotazioni ai margini delle pagine (al tempo era possibile farlo ma l'operazione non era immediata. Non so, magari oggi non sarebbe più un problema) e altri ancora non riuscivano a memorizzare le informazioni lette. Non ricordo la percentuale, comunque alta, ma molti studenti restituirono l'apparecchiatura prima della fine del corso e comunque tutti dissero che si erano trovati peggio. Fu ipotizzato allora che gli studenti universitari fossero ormai troppo vecchi e che si sarebbe dovuto partire dalle elementari. Non so se poi hanno provato anche con i bambini...

Io sicuramente mi sarei trovato male: ho una memoria prevalentemente visuale e associo le informazioni a una particolare posizione in una particolare pagina. Per non parlare poi degli scarabocchi che faccio sul margine delle pagine. Quando apro il libro voglio ritrovare qualcosa è questione di un attimo (beh, non sempre...). Se leggo qualcosa di tecnico al computer, in un pdf magari, non riesco a memorizzare niente; se invece lo stampo non ho problemi...

Leggendo qualche commento all'articolo noto che la maggior parte delle persone si azzuffano sull'importanza relativa della notizia. Si spiega ad esempio che Amazon vende il 50% degli e-books e relativamente pochi libri cartacei. Può darsi. Però temo che sia un segno dei tempi e che i nuovi comunque non mi piaceranno: flussi di bit impalpabili su cui non sarà possibile scrivere sopra la propria dedica...

Nota (*1): Ho usato volontariamente il termine “adottare” e non, ad esempio, “prendere” perché voglio evidenziare il rapporto emotivo che si instaura con un libro. Quando il mio occhio si posa sulla libreria di camera quanti ricordi, quante emozioni si risvegliano!
Nota (*2): Non sono sicuro: forse questa fu la conclusione mentre l'esperimento era semplicemente volto a verificare se fosse possibile risparmiare carta...

4 commenti:

  1. I libri elettronici si stanno conquistando il posto che si meritano. I libri tradizionali invece continueranno a esistere, ma saranno ridotti a una nicchia per usi particolari. È un po' la stessa storia delle foto digitali che ormai hanno sorpassato di gran lunga quelli vecchi fatto con diavolerie chimiche.

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  2. Bo... possibile... la direzione sembrerebbe questa...

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  3. Non ho ancora un'opinione completa sugli e-book, ma certamente trovo molto interessante e comoda la nuova moda degli e-magazine che si è scatenata con il fenomeno iPad, alla fin fine avere le proprie riviste tutte raccolte in un piccolo spazio con la possibilità di portarsele dietro e leggerle ovunque non è affatto male, tenendo conto che la controparte cartacea, al contrariodi un libro, difficilmente verrà conservata a lungo.

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  4. Beh, le riviste sono un'altra razza rispetto ai libri...
    ...
    in genere hanno il testo molto meno impegnativo e, almeno io, non sviluppo nessun attaccamento verso di loro...
    ...
    Comunque col mio post non intendevo dire che gli e-books non sfonderano ma solamente che a me non piacciono..

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