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venerdì 14 settembre 2018

Approfondendo Harari si arriva alla EU

Più penso alla definizione di fascismo di Harari (v. Harari e il fascismo) e più la trovo convincente.
Per Harari la caratteristica che contraddistingue il fascismo è quella di anteporre fanaticamente la propria nazione a tutto il resto (definizione totalmente compatibile con quella di fascismo=religione=nazione che si deriva dal libro di Guerri: v. Fascismo (5/5)): alle proprie amicizie, alla propria famiglia e persino alla propria vita.
Da questa sua essenza derivano poi come conseguenze logiche, sebbene di una premessa errata, tutte le altre familiari caratteristiche del fascismo.

A questa definizione, su cui non avevo niente da eccepire, Harari aggiungeva un altro tassello: il fascismo, in base all'epoca, tende ad accentrare il controllo della terra (mondo antico), dell'industria (nei secoli scorsi) e, attualmente, dell'informazione. In altre parole un fascismo oggi tenderebbe a controllare tutta l'informazione: ovviamente in senso estremamente lato comprendendo le informazioni personali dei singoli individui così come la distribuzione e l'interpretazione delle notizie.

Questa ulteriore definizione aggiunta da Harari mi aveva lasciato perplesso: mi sembrava troppo specifica, troppo facile stabilire a posteriori, di volta in volta, quale debba essere questo ulteriore aspetto del fascismo. Perché, ad esempio, prima di tutto un fascismo dovrebbe accentrare qualcosa e secondo perché, attualmente, accentrerebbe l'informazione e non il denaro, l'energia o le armi?
Io sono per i grandi principi generali e mi sfuggiva la legge, cioè la logica, con cui Harari era arrivato alle proprie conclusioni.

Però, come sempre mi accade, questi dubbi mi rimangano a fermentare nel cervello e anche senza pensarci, piano piano, tendo ad approfondirne la comprensione e, talvolta, a dirimerli.
In questo caso mi sono infatti accorto che la definizione di Harari è totalmente compatibile con la teoria che enuncio nella mia Epitome. Anzi basta semplicemente applicarla e si arriva alle stesse conclusioni di Harari! Vediamo come...

Un governo fascista è un potere politico, ovvero un parapotere ([E] 4.1): come tale segue le leggi del potere ([E] 5) e in particolare la legge della crescita ([E] 5.2) e della conservazione ([E] 5.1).
Queste leggi stabiliscono che il primo obiettivo di un potere è mantenere la propria forza e, in subordine, aumentarla.
Nell'Epitome spiego che nel mondo moderno la forza di un parapotere, in genere, si misura col denaro. Ad esempio le grandi multinazionali, anch'esse dei parapoteri, hanno infatti il costante obiettivo di aumentare i propri profitti perché così facendo aumentano la propria forza.
Ma in effetti un parapotere politico mantiene la propria forza o l'aumenta non arricchendosi (sebbene indirettamente questo possa aiutare) ma guadagnando più voti rispetto agli altri partiti. Per ottenere più voti attualmente è molto più utile avere il controllo dell'informazione grazie alla quale si può dare una visione distorta della realtà e verificare (grazie ad esempio alle reti sociali) praticamente in tempo reale le reazioni dell'elettorato a specifiche azioni politiche (*1).
Ecco quindi che la definizione di Harari assume un valore più generale: il fascismo, come qualsiasi parapotere, vuole aumentare la propria forza e, per farlo, lo strumento più opportuna varia nel tempo e con la specifica complessione ([E] 3.3) della società. Ciò che quindi distingue il fascismo da altri parapoteri politici è il fanatismo con cui persegue questo obiettivo (*2) calpestando ogni altro principio.

Già ieri ne avevo accennato (v. il corto E Orban?) ma “curiosamente” la definizione di fascismo di Harari sembra ogni giorno di più calzare alla EU.
La recente approvazione della direttiva sul diritto d'autore è solo l'ennesimo passo nel tentativo di controllare l'informazione censurando o mettendo sempre più paletti e vincoli alle fonti alternative che non si conformano alla narrazione degli epomiti ([E] 6.2) dominanti. Come spiegato nella mia Epitome ([E] 9.5) il maggior pericolo dell'epoca moderna è proprio la tendenza a cercare di imbavagliare la comunicazione D→D ([E] 9.3) continuando a sfruttare e abusare di quella D→P .
L'eliminare e imbavagliare l'informazione non controllabile equivale senza dubbio a un accentramento dell'informazione che, come detto, secondo Harari è una delle caratteristiche del fascismo.
L'altra faccia del fascismo è poi l'esaltazione fanatica della nazione: e chi grida, ripetendolo come un mantra, “Europa! Europa! Europa!” anteponendola a tutto e tutti? Chi, ripetendo “Ce lo chiede l'Europa”, giustifica la richiesta di ogni sorta di sacrificio alle popolazioni? Chi è che ha elevato l'Europa, al di sopra di tutto e tutti, quale fosse una nuova religione a cui non si può disubbidire?
Proprio i parapoteri politici attualmente maggioritari in Europa e i media tradizionali controllati dai parapoteri economici (sulla “corrispondenza di amorosi sensi” fra parapoteri politici ed economici rimando a [E] 11.2) hanno trasformato l'Europa in una specie di religione: è questo è l'altro elemento che, secondo Harari, definisce un fascismo.
Diciamo quindi che è forse eccessivo dire che la EU è un fascismo, perché l'idea di Europa (nella sua definizione di EU) non è ancora una religione e il controllo dell'informazione non è totale, ma certo la direzione a cui sembra tendere è proprio quella: Europa (non i cittadini europei!) prima di tutto e tutti e controllo capillare dell'informazione.

Conclusione: ci sarebbe poi da affrontare la questione se in Italia la Lega, o qualche altro partito politico, sia veramente un fascismo, magari in erba, come molti la definiscono. Può darsi che prima o poi ne scriverò ma in realtà la questione non mi attrae troppo: mi sembra abbastanza ovvio che non sia così (alla luce delle “nostre”, cioè di Harari e Guerri, definizioni di fascismo(*3)), l'unico aspetto interessante su cui si potrebbe discutere è se il sovranismo equivalga a un'esaltazione della nazione. Vedremo...

Nota (*1): in realtà ero già arrivato a questo esatto risultato! Nella nota 305 dell'Epitome scrivo infatti:
«Forza [di un parapotere] che nel mondo attuale in genere coincide col denaro ma che per altri parapoteri, come quelli politici, potrebbe tradursi in conoscenza: il sapere in tempo reale gli umori della democratastenia (elettori) potrebbe, ad esempio, essere usato per optare per una decisione politica piuttosto che per un'altra ma sempre nell'ottica di massimizzare il proprio vantaggio grazie a un aumento di popolarità o di voti.»
Nota (*2): questo è in realtà un raffinamento del pensiero di Harari...
Nota (*3): ne approfitto per farmi i complimenti: questa essenza atomica di fascismo, ovvero l'equivalenza nazione=religione=fascismo è proprio quel quid che, pur all'epoca non essendo in grado di identificarlo, avevo previsto che esistesse in L'origine della dittatura!

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