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giovedì 7 agosto 2014

Sogno sottomarino

Mi trovavo in una stazione di ricerca sottomarina russa. Io ero me stesso anche se si trattava di una versione più idealizzata: più giovane, più magro, con più capelli e forse più alto. Insieme a me c'erano due ragazze: la versione idealizzata di una mia amica e una ragazza bionda. Tutti e tre eravamo degli scienziati: la bionda probabilmente una matematica.
La stazione si trovava sul fondo del mare perché l'acqua filtrava via le interferenze non volute dell'antenna che gestivamo.

Eravamo vestiti un po' alla Star Trek ma anche le donne avevano i pantaloni. Ci trovavamo nella stanza con tutta la strumentazione scientifica: monitor, macchinari, indicatori, pulsanti, levette, etc...

La cosa interessante è che eravamo morti! Ma eravamo stati riportati in vita da una medicina sperimentale russa...

Gli USA erano in guerra con la Russia ma noi ci sentivamo tranquilli perché la stazione non aveva scopi bellici ma solo scientifici. Nonostante questo il laser a raggi X di un satellite americano ci aveva colpito distruggendo o comunque danneggiando l'antenna.

Eravamo quindi rimasti isolati. La mia amica era molto preoccupata perché lei era la morta “più grave” e senza rifornimenti di medicinali temeva di peggiorare rapidamente.
Così io cerco di rassicurarla ipotizzando che saremo in grado di aggiustare i guasti e ottenere ciò di cui abbiamo bisogno.

Proprio in quel momento ho una crisi e casco a terra: dagli occhi, nasi e bocca mi esce del pus giallo. La bionda mi dà una rapida occhiata e dice che si tratta di una forma di atrofia (?) e che presto mi sarei ripreso: aveva già visto crisi di questo genere.

Le donne mi prendono sottobraccio e mi trasportano nell'infermeria che, in realtà, è una comune cameretta per bambini con una piccola lettiga nel mezzo e mucchi di pupazzi, abiti e cuscini per terra tutt'intorno.

Prima di arrivarci però, mentre attraversiamo un corridoio, la bionda fa un discorso estemporaneo dicendo che il numero 490 attribuito a [nome tedesco] avrebbe dovuto invece essere assegnato a [nome arabo].

Mi hanno appena depositato sul lettino quando la bionda lancia un urlo di puro terrore.
Indica lo “sgabuzzino” e dice che c'è qualcosa. In realtà lo sgabuzzino è un corridoio chiuso largo circa un metro e lungo quattro, con una porta intermedia dopo due metri, perpendicolare alla cameretta dove sono adesso.

Io mi alzo e vado sulla soglia (so che è incongruenza) dello sgabuzzino a vedere di cosa si tratta.
Lo sgabuzzino è perfettamente illuminato (sebbena la luce grigia sul fondo di esso sia molto strana) e, fra i mucchi di roba per terra, non si può nascondere nessun “mostro” molto più grande di un topo.
Immediatamente ho il sospetto che la bionda abbia un calo della vista e non veda bene già a pochi metri di distanza.
Così vado sul fondo dello sgabuzzino e mi volto verso di lei mulinando le braccia per farmi vedere bene e dicendole che è tutto a posto. Lei sembra improvvisamente rassicurata e totalmente disinteressata. Talmente subitanea è la sua tranquillità da apparire sospetta.
Infatti, mentre sto uscendo dallo sgabuzzino, quando sono a circa metà di esso, di nuovo la bionda strabuzza gli occhi e lancia un urlo di puro orrore indicando qualcosa alle mie spalle. Già sul momento capisco che ha una nuova allucinazione ma il sobbalzo che mi fa fare è tale che mi sveglio!

Da sveglio ho pensato anche allo strano riferimento al numero 490: è probabile che la bionda si fosse resa conto di stare perdendo il controllo delle proprie facoltà mentali e, per questo, si sforzava di mantenere la mente concentrata ripetendo mentalmente informazioni sui vari numeri.
Evidentemente quando ha parlato del 490 aveva detto quello che stava pensando senza rendersene conto: un chiaro sintomo del progressivo deterioramento delle sue condizioni...

Come in tutti i miei sogni le stanze erano prive di finestre ma in questo caso aveva senso perché eravamo sotto la superficie del mare.

Pochi cambiamenti e sarebbe la base per un buon racconto...
Invece che morti si potrebbe essere semplicemente infetti: esiste una medicina che non fa guarire ma che blocca la malattia. Invece della guerra con gli USA semplicemente un attacco terroristico...

Peccato che mi sia svegliato così presto: sono sicuro che ci sarebbero stati dei colpi di scena molto interessanti.

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