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lunedì 24 gennaio 2011

La sagRa dei Fey

Come scritto in Schifoso 2011 a fine dicembre mi sono comprato, al costo di 2.90€ cadauno, i cinque libri che compongono la “Saga dei Fey” (*1). Il rapporto prezzo/pagine era quindi vantaggiosissimo l'unica perplessità che avevo era il fatto che l'autore fosse una donna con conseguente pericolo di aver pescato una saga in 5 libri di fantasy-rosa (*2)! Mi ero però rassicurato leggendo che aveva vinto (con altre opere) un premio Hugo e un Nebula...

Siccome era da un bel po' che non leggevo della Fantasy li ho subito cominciati.
Il primo volume mi aveva fatto una buona impressione e, a circa metà del libro, avevo scritto a un amico il seguente parere:

PS: Al mare mi sono comprato la saga dei Fey: la conosci? ...omissis... Ad esempio i due protagonisti principali hanno nei rispettivi padri dei personaggi importanti (la ragazza ha anche il nonno ma, al momento, con un ruolo marginale). Poi i "cattivi", la ragazza e suo padre, non si considerano tali dal proprio punto di vista. Molte idee originali. Ben scritto. Tattiche militari assolutamente poco convincenti ...omissis.... Scritto da una donna. Forse un po' prolisso (ci sono dei capitoli che aggiungono poco alla trama e si limitano a sviluppare certi personaggi).

Con la seguente successiva precisazione:

...un po' lento ma ben scritto, con buone idee e alcuni personaggi ben caratterizzatie e gradevoli. L'unico neo sono le operazioni militari prive di logica... sigh...

Confermo questa mia impressione sul primo libro: volendo quantificare direi che è da 7.

Il secondo volume sembra all'altezza del primo. A circa metà libro però c'è uno dei migliori colpi di scena che mi sia mai capitato di leggere: il giudizio schizza a 9. La seconda metà è però un po' noiosa e prolissa e quindi il giudizio complessivo scende a 8.

Il terzo volume prometteva bene: si svolge a circa 15 anni di distanza dal precedente e i bambini sono ormai adulti e con grandi possibilità per la trama visto che hanno nuovi e vari poteri magici.
Sfortunatamente si inizia a leggere e non succede niente; si arriva a metà libro e non è successo niente; si finisce di leggerlo ed è successo pochissimo. Inoltre la parte militare è se possibile, ancora meno plausibile di quella del primo libro. Giudizio: 4.

Il quarto volume riprende dal poco che era accaduto nel libro precedente e prova a portare avanti (mooolto lentamente) la storia. Come se non bastasse iniziano ad apparire inconsistenze più o meno gravi (*3) come se il libro fosse stato scritto e non revisionato. Giudizio come il precedente: 4.

L'ultimo libro avevo perfino poca voglia di leggerlo ma oramai volevo sapere come finiva la storia.
Inizia male come i due precedenti e, solo nella seconda parte, la trama si velocizza un minimo. Comunque le trovate militari sempre più inverosimili. Le idee dell'autrice sono ridotte al lumicino e sono pure scadenti. Nel finale poi non si preoccupa nemmeno di far sapere al lettore la sorte di due personaggi piuttosto importanti (nemmeno un rigo di accenno): evidentemente anche l'autrice era stufa di scrivere questa “saga” che, per banalità e trovate mediocri, si riduce a una “sagra”.
Giudizio: 4,5.

Giudizio della “Sagra”: Matematicamente sarebbe da (7+8+4+4+4,5)/5 = 5.5 però io sono più severo e la considero da 5. Nonostante i limiti detti i primi due volumi sono godibili e li consiglio: ma non leggete, né tanto meno comprate, gli ultimi tre libri!

Nota (*1): Per la precisione i volumi sono: “Il sacrificio”, “La Sfida”, “Il rivale”, “La resistenza” e “La vittoria” di Kristine Kathryn Rusch, Editrice Nord, 2001.

Nota (*2): Non ho niente contro le autrici di fantasy (addirittura Julian May, vedi La terra dai molti colori è la mia autrice preferita in assoluto!) solo che la fantasy-rosa (Es. "Le nebbie di Avalon") proprio non mi piace. Dopo pochi capitoli mi vengono le allucinazioni e vedo i mini-pony nel loro magico castello (i minipony erano un giocattolo per bambine: dei pupazzi di pony colorati, dagli occhioni lucidi, la criniera lunga e pieni di stelline e brillantini. I minipony non vivevano in delle sudicie stalle ma nel loro "castello incantato").

Nota (*3): Ad esempio un personaggio che dovrebbe essere scalzo si pulisce i sandali che non indossa e poi torna a essere scalzo. Un tipo di creatura, che nei libri precedenti è chiaramente indicata come incapace di procreare, diventa capace di avere figli, etc...

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