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venerdì 15 ottobre 2010

L'accademia di Atene

Qualche giorno fa mi è capitato di finire sull'interessantissimo blog di Giorgio Maone, hackademix.net, l'autore di due famosi plugin per Firefox: Flashgot e NoScript.

Lo sguardo mi è caduto su un post dallo strano titolo Lost in Translation (ASP's homoXSSuality) e, leggendolo, ho scoperto un interessante dilemma morale.
L'articolo era piuttosto tecnico ma gradevole e ricco di spunti spiritosi: leggendo il post si scopre che homoXSSuality deriva dall'incrocio dei termini homoglyps, homophones e XSS.
Non entro nei particolari (perché non saprei riassumerli se non penosamente!) ma, in pratica, il post descrive una vulnerabilità di ASP dovuta alla cattiva traduzione di alcuni caratteri sostituiti di volta in volta con omografi xor (*1) omofoni.

Insomma, il post mi era piaciuto e lo avevo trovato interessante ma, probabilmente, me ne sarei presto dimenticato se non avessi dato un'occhiata ai commenti.
Ed è fra i commenti che emerge l'interessante questione che mi ha colpito.
Il commento #7, di un certo "Meh", lamenta che il post è omofobico (*2) e consiglia di non usare il termine "homoXSSuality" anche se capisce che voleva essere solo un divertente gioco di parole.
Nel commento #9, l'autore risponde a "Meh" chiedendogli di chiarire per quale ragione il post sarebbe omofobico.
Nel commento #11, "Meh" spiega che trova il post omofobo a causa dell'assonanza fra omesessualità e homoXSSuality dove, questo secondo termine, ha un significato chiaramente negativo trattandosi di una vulnerabilità/difetto di ASP; in pratica si forma una catena semiotica che associa al termine omosessualità un significato negativo.
Nel commento #13, l'autore ringrazia per la spiegazione di "meh" ma spiega che non rinuncerà a un divertente gioco di parole solo perché una piccola minoranza lo trova offensivo.

Ok, poi ci sono molti altri commenti che discutono, più o meno seriamente, questo aspetto ma, l'essenza della questione, è, a parer mio, chiaramente espressa dai 4 commenti riassunti sopra.

Comunque il dilemma è questo: fino a quando è accettabile, in un blog aperto a tutti, uno scherzo se questo offende qualcuno dei lettori? C'è un limite sulla percentuale (o un numero assoluto) di lettori che è lecito offendere?
Cioè, se un post viene letto da un milione di persone ma, solo uno di questi lettori (0.0001%) rimane offeso, l'autore deve modificarlo? e se gli offesi fossero mille (0.1%)? e se fossero diecimila (1%)? oppure centomila (10%)?

Mi pare un dilemma molto interessante. Non ho studiato legge quindi non ho idea di dove stia, giuridicamente, il torto e la ragione. Suppongo che negli USA, il quinto emendamento sulla libertà d'espressione, protegerebbe l'autore. In Italia, immagino, ci sarà il solito caos di leggi contraddittorie che un po' proteggono e un po' puniscono. Nell'esempio che ho citato mi immagino che il giudice dovrebbe decidere se il post homoXSSuality "incita all'odio e alla violenza" contro gli omosessuali... Ma, insomma, scrivo così per fare perché, come detto non ne ho idea...

Personalmente, il mio senso dell'umorismo è tale che mi fa digerire tutto (vedi ad esempio i miei commenti entusiastici sul film Brüno che invece è stato trovato troppo "forte" da praticamente tutti i miei conoscenti...), però non vorrei nemmeno offendere nessuno con le mie battute.
Sfortunatamente, se un post viene letto da un numero sufficiente di persone, prima o poi ce ne sarà almeno una che si risente di qualcosa. Ad esempio, guardando la mia vignetta per gli Scacchi, qualcuno potrebbe offendersi perché la trova irriverente per i portatori di handicap psichici...
Beh, in definitiva, ma non ne sono ancora sicuro del tutto, per me dipenderebbe tutto dalla percentuale di lettori offesi: se la loro percentuale fosse minore del 1% vorrebbe dire che sarebbero essi a non avere abbastanza senso dell'umorismo e non la mia battuta ad essere offensiva.
Però ci metterei anche un valore assoluto, tipo 1000: cioè se almeno 1000 persone, non importa la loro percentuale sul numero complessivo di lettori, trova un post offensivo; solo per rispetto nei loro confronti (anche se sono essi a non avere senso dell'umorismo) credo sarebbe giusto autocensurarsi...

Se qualcuno ha un opinone in merito mi piacerebbe conoscerla!

Nota (*1): "xor" = "or" esclusivo; cioè o l'uno o l'altro termine ma non entrambi contemporaneamente.
Nota (*2): omofobico = avverso agli omesessuali

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