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sabato 24 gennaio 2015

Varie a gennaio

Sono tornato a casa dopo tre giorni di “vacanza” al mare. Dato che ultimamente scrivo molto poco non credo si sia notato la differenza, comunque ci tenevo a sottolineare che, almeno stavolta, il mio silenzio era giustificato...

Lontano dal calcolatore mi sono comunque appuntato vari spunti passatimi per la testa.

Facendo l'autostrada ho fatto varie riflessioni più o meno “motoristiche”.

Evidentemente la mia mentalità quel giorno era particolarmente animistica perché, passando per una nuova galleria nei dintorni di Firenze, mi sono chiesto se, dopo 40 (o 50?) anni dall'essere stata scavata, si sia resa conto che adesso il traffico scorre nella direzione opposta. Lo so, non ha molto senso, ma qualche giorno fa mi sembrava un problema spirituale molto concreto...

Nei pressi di Pistoia mi è tornato in mente, Luca, un mio amico d'infanzia. Mia mamma ci portò infatti più volte a visitarne lo zoo. Ricordo che una volta sulla via del ritorno, in autostrada, Luca (avevamo fra i 10 e i 12 anni) chiese improvvisamente a mia madre se la macchina era in folle e lei confermò che era così. Ricordo che questa prova di sapere automobilistico del mio amico mi impressionò moltissimo: come se avesse fatto un gioco di prestidigitazione sotto i miei occhi. Davvero impressionante...

Ma com'è piacevole osservare la coda sulla carreggiata opposta mentre noi si viaggia spediti e senza intoppi? E più la coda è lenta e lunga e meglio è...

Passeggiare per il paesino turistico dove abitano i miei zii mi ha dato altri spunti.

Mi sono reso conto che non mi piacciono i paesini turistici! Di estate sono troppo affollati e d'inverno, invece, troppo vuoti. Iperattività caotica estiva e deprimente abulia invernale per il paesino maniaco depressivo...

Saranno poi stati i deprimenti racconti di mia zia (77 anni) ma la sensazione è che in questi paesini, come fossero delle città, si sia perso il senso di comunità. In questa epoca di crisi i furbi prosperano, approfittandosi dei più deboli, come gli anziani. Ma magari questa visione scoraggiante è dovuta alle vicende di mia zia e alla mia antipatia sul paese in genere...

I turisti vengono visti come fessi da spremere: minimo servizio per massimo profitto.
Mentalità non solo dei commercianti ma anche dei rispettivi consigli comunali(*1)? Come spiegare altrimenti i parcheggi blu attivi anche d'inverno? Sono tutti desolatamente vuoti ma, se si vuole parcheggiare, bisogna comunque pagare. Irritanti, sgradevoli e paradossali quei parcheggi a pagamento “solo” dalle 8:00AM alle 4AM...

Mentre passeggiavo per il paese ne ho approfittato per leggere i messaggi del mio cellulare (che di solito tengo sempre spento). Ho scoperto che la Wind ha cambiato i termini del contratto (dal quale posso quindi recedere senza costi) mettendo a pagamento gli SMS che mi comunicano chi mi ha cercato quando il telefono era spento: al modico costo di 0,19€ a messaggio. Servizio prontamente disabilitato. Stronzi.

Conclusione: molte altre riflessioni sono scaturite dall'usuale overdose di tivvù e TG a ripetizione. Proprio perché è tanta roba la rimando a un altro pezzo...

Nota (*1): in realtà non tutti: nel comune dove abita mia zia, ad esempio, i parcheggi sono gratuiti nei mesi di bassa stagione. In quelli limitrofi no.

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