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giovedì 26 gennaio 2012

Lezione XI: Crisi!

Prima o poi doveva succedere: quando si prova a fare qualcosa di nuovo si arriva sempre a una fase di sconforto...

Ma procediamo con ordine: la lezione è stata ok.
Ormai abbiamo raggiunto una scaletta decentemente stabile.
Nel primo terzo di lezione, aiutandomi con i miei appunti, gli riassumo come sono andati gli esercizi durante la settimana ed, eventualmente, chiedo chiarimenti; in contemporanea o subito dopo può succedere che sia il maestro a chiedermi di suonare qualche esercizio per capire meglio quale sia la mia situazione.
Nella secondo terzo di lezione il maestro mi cambia gli esercizi della settimana e facciamo un po' (ma poca) di teoria.
Nell'ultima parte mi spiega come eseguire il brano musicale: nelle ultime due lezioni, ad esempio, abbiamo iniziato a studiare “Fear of the dark” degli Iron Maiden...

Anche questa volta abbiamo cambiato molto gli esercizi per casa: da una parte è un bene perché così evito di annoiarmi dall'altra cambiare troppo genera un po' di confusione. E il seme della crisi germogliata oggi è stato qui piantato...

Per la cronaca abbiamo ricambiato il riscaldamento: si è aggiunto l'esercizio Penta-La Blues (è come il Penta-La con l'aggiunta di due Re#) e, per non allungarne troppo la durata, ho eliminato la verticale-A. Inoltre alla Penta-La è stato aggiunto il “trillo”: non mi dilungo su di esso perché, una volta a casa, mi sono reso conto di non aver capito bene come farlo! Dovrebbe essere come il legato solo che la seconda nota, quella senza plettrata, la si deve ottenere picchiettando più volte con il dito sulla corda...

L'esercizio di ritmica lo si è diviso in due parti: Ritmica-M e Ritmica-B.
La Ritmica-M lo faccio con le corde mute e, semplicemente, devo suonare diversi ritmi stando attento alla direzione della plettrata:
¼↓ ¼↓ ¼↓ ¼↓
⅛↓ ⅛↑ ⅛↓ ⅛↑ ⅛↓ ⅛↑ ⅛↓ ⅛↑
⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓
¼↓ ¼↓ ⅛↓ ⅛↑ ⅛↓ ⅛↑
¼↓ ⅛↓ ⅛↑ ⅛↓ ⅛↑ ¼↓
Nella Ritmica-B devo invece suonare degli accordi usando le ritmiche viste precedentemente: per semplicità si tratta di coppie di accordi (D A; Em D; Am D; E A; G A) e quindi, dopo un po', diventa automatico passare dall'uno all'altro (non c'è il problema di doversi ricordare la sequenza!).

Anche la Progressione è cambiata: al posto delle sequenze lunghissime (e con accordi non semplicissimi come il Bm7) della scorsa settimana siamo tornati a 4 giri semplici semplici:
D A G A
G Em C D
E G A G
C Dm G Am
Anche questi giri li devo suonare sulle ritmiche introdotte nell'esercizio Ritmica-M. In pratica è identico al Ritmica-B solo che le sequenze di accordi sono più lunghi...

Infine modificato ancora il Blues: la ritmica è diventata 1↓ 2≠ 3 | 4↓ 5≠ 6 cioè plettrata giù al primo tic, muto le corde al secondo, niente al terzo etc...
Il motivo è che, con la vecchia sequenza 1↓ 2 3 | 4↓ 5 6, dopo aver suonato l'accordo al 4˚ tic, rimanevo imbambolato a sentirlo suonare e poi non facevo più in tempo a cambiare accordo! Inoltre (anche se non è più blues!) ho ridato la precedenza a Dm7 (e suono quindi Dm7(I), Am7(IV) e Em7(V)).

Per il brano mi ha insegnato tre nuovi accordi necessari: Power Chord D (PC-D), Power Chord Bb (PC-Bp) e Power Chord C (PC-C). Non so quale sia in italiano la traduzione di Power Chord (accordo potente?): secondo il maestro si tratta di accordi che sono una via di mezzo fra gli accordi maggiori e quelli minori, molto usati nel rock perché... ach! Non me lo ricordo più!
Comunque questi tre accordi vengono usati in Fear of the Dark e io devo iniziare a impararli: non sembrano difficili perché la posizione delle dita è la stessa e sono solamente traslati lungo il manico della chitarra; l'unica cosa a cui mi ha detto di stare attento il maestro è di non pizzicare per errore la seconda corda perché stona particolarmente (non ricordo più con quale accordo)...
Ecco la sequenza che devo imparare:

Ok, alla lezione quindi andò tutto bene: mi sembrava di aver capito tutto ed ero contento per le novità. Come mio solito provai i nuovi compiti solo il giorno dopo e fu allora che la magagna si manifestò!
La sequenza dell'esercizio di Ritmica-M, opportunamente numerata come la 17 (questi esercizi provengono infatti da delle fotocopie), mi risulta impossibile da eseguire!
Per la precisione si tratta di questa: ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓ ⅛↓
Ovvero tutti ⅛ plettrati verso il basso (non ho problemi con la sequenza precedente dove la plettrata è alternata). Il motivo è che mi ero, a fatica, abituato ad associare il movimento del piede che batte il tempo seguendo il metronomo alla direzione della plettrata: cioè quando il piede va in basso la plettrata è in giù, quando va verso l'alto in su...
Sarà che sono troppo scoordinato ma adesso non mi riesce più dissociare i due movimenti col risultato che: o vado fuori tempo oppure accelero col piede...
E il problema non è rallentare i bpm del metronomo: ieri sono passato da 66 a 50bpm e, pur provando e riprovando per 20 minuti, non ho risolto niente. Oggi ci riprovo abbassando ancor di più il tempo ma sono pessimista sulle probabilità di successo.
Quel che mi deprime non è la difficoltà in sé quanto il fatto che non mi riesca assolutamente: se infatti mi riuscisse almeno un minimo, anche a una velocità molto lenta, sarebbe poi solo questione di pazienza e pratica e poi, più o meno rapidamente, andrei ad aumentare la velocità. Quando però il proprio livello di abilità è zero sembra impossibile poterlo migliorare ed è questo che mi abbatte...

PS: Fatemi sapere se trovate i dettagli degli esercizi interessanti: per me è molto impegnativo riportarli e sono scettico sulla loro utilità per il lettore occasionale. Chi è interessato me lo faccia sapere (tramite commento o con un'email...) altrimenti dalla prossima lezione inizierò a tralasciarli!

4 commenti:

  1. Sono dell'idea che, visto che di Blog trattasi, la forma ed i contenuti debbano essere a discrezione dell'autore e non dei lettori che si fermano qui proprio per i contenuti che trovi e non perchè vuole determinati contenuti.

    Se ritieni che la spiegazione degli esercizi sia interessante, allora non metterla, ma a tua discrezione, poi i lettori se ne andranno perchè non trovano più quella parte per loro interessante, oppure ne arriveranno di nuovi perchè trovano i nuovi contenuti interessati ed affini ai proprio gusti.

    Il blog non è un mezzo di informazione nel senso stretto del termine, ma un modo per condividere qualcosa che l'autore mette a disposizione, pubblicamente, poi la "selezione naturale" farà si che gli utenti si fermino oppure no a leggere.

    Personalmente trovo più noioso il continuare a domandarsi se il descrivere o meno un dato argomento riscontri l'interesse del pubblico che non leggere un contenuto scegli in modo autonomo dall'autore.

    Se voglio sapere di più sugli esercizi per chitarra mi basta usare google, se mi fermo a leggere qui e perchè, in qualche modo ho trovato interessate questo specifico post, nella forma in cui era e non nella forma in cui potrebbe essere stato.

    Scrivi e condividi, non ti chiedere se può piacere o meno.

    "Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere torto."
    Oscar Wilde

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  2. Ciao Rocco,
    Grazie per il feedback esauriente e chiaro!
    Come dichiarai nel mio primo post d'intenti, fondamentalmente scrivo per me stesso: se avessi iniziato a scrivere il blog per raccattare lettori mi sarei depresso dopo pochi mesi visto il basso rapporto fra il numero di visite e il tempo e l'impegno che dedico quasi quotidianamente al blog...

    Da questo punto di vista avresti ragione al 100%, eppure...

    Eppure, forse proprio perché mi diverto a scrivere, mi fa anche piacere quando vedo che un certo post è letto da molte persone: è uno stimolo in più che mi spinge a impegnarmi e a cercare di essere creativo.
    Ecco, idealmente mi piacerebbe scrivere quello che mi piace e avere migliaia di lettori che postano commenti entusiasti del tipo “Grazie! Mi hai cambiato la vita!” o “Mi hai aperto gli occhi e ora vedo la luce!”... :-D

    Insomma, sicuramente in generale scrivo quello che voglio e non quello che piace o che penso possa piacere, però è innegabile che se vedo molte visite registrate da Shinystat sono contento! Aiuta la mia autostima e non mi fa sentire un matto che ulula alla luna nel deserto...

    Analogamente, a un amico che qualche mese fa mi consigliava di collegare al blog anche una pagina su FB, risposi:
    ...
    maa... in effetti ci avevo pensato ma poi ho desistito: più che altro scrivo per me stesso e i lettori sono un effetto collaterale.
    Lo scorso maggio il blog parolesantels mi fece pubblicità e io per un paio di giorni ebbi un picco di visite, però l'idea che dei lettori occasionali mi leggessero un po' mi infastidiva...
    D'altra parte a volte mi fa piacere quando vedo molti contatti...
    Insomma sono molto ambivalente e non sono sicuro di quel che voglio.


    I post sulle lezioni di chitarra sono poi un caso a sé: sai che periodicamente mi diverto a chiedere pareri su questo o quel post e, in genere, ricevo 1 commento molto positivo, 2 discreto/buono, 2 insufficiente/noioso e 1 “non sono nemmeno riuscito a terminare la lettura del primo paragrafo...”.
    Ecco, per i post di chitarra invece, con mio stupore, ho ricevuto tutti i pareri, magari per ragioni molto diverse, estremamente favorevoli! (ti ho già parlato della teoria che i lettori del mio blog siano costituiti da due insiemi, non disgiunti, di ingegneri e chitarristi, vero?)

    Questo consenso così unanime alla fine è riuscito a condizionarmi (anche perché dato da amici) e, quasi magicamente, il post sulla lezione di chitarra è diventato una sorta di appuntamento fisso: si, certo, mi diverto a tenere pubblicamente traccia dei miei progressi perché è anche uno stimolo a impegnarmi ma, contemporaneamente, è diventato anche un mezzo dovere...

    Proprio per questo, i dubbi e le perplessità periodicamente riaffiorano e finisco per chiedermi se quello che scrivo piaccia veramente: questo perché i post sulle lezioni di chitarra non li scrivo solo per me stesso ma anche per gli altri! Diversamente dal solito non mi basta che piacciano a me ma vorrei che piacessero anche ai miei lettori! Sono insomma delle eccezioni alla regola: ad esempio non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello chiedere pareri sui post su Colline o la libertà del web, etc...

    Credo che, almeno da questo punto di vista, abbia senso la domanda se un certo aspetto di questi post (tipo i dettagli sugli esercizi) interessi/piaccia o meno ai miei lettori indipendentemente da quello che ne pensi io.

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  3. Credo che la descrizione dettagliata degli esercizi non sia interessante per il lettore occasionale. Eug (ho anche difficolta' a selezionare il mio profilo, il "commenta come"

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