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mercoledì 9 giugno 2010

Pensierino 2

Ad aprile avevo pubblicato un mio pensierino scritto, probabilmente, in quarta elementare.

All'epoca, e per almeno i vent'anni successivi, ho odiato scrivere. Appena raggiungevo la lunghezza minima richiesta, concludevo immediatamente il pensierino o tema che fosse.
Da questo punto di vista, il seguente pensierino, è una notevole eccezione. Ricordo, o almeno mi sembra di ricordare, che, per qualche motivo, affrontai questo compito con uno spirito diverso dal solito. Ricordo che mi divertii a scrivere, cercando di raccontare l'escursione in montagna a cui mi riferivo, in maniera divertente.
Inoltre sono completamente assenti, i miei "soliti" riferimenti, scritti per compiacere la maestra: questo proprio perché, per una volta, scrivevo per me.
Altri commenti dopo il pensierino...

Una volta ho fatto una passeggiate molto lunga eravamo partiti verso le 6 di mattina io ero allegro perché veniva anche la Barbie che è il mio cagnolino.
Siamo arrivati che erano quasi le 9, sono sceso e o respirato a pieni polmoni perche l'aria che c'è in montagna mi piace molto.
Mi ricordo che gia all'inizio del sentiero vedevo molti animalini ma soprattutto uno mi a colpito: era una chiocciola senza guscio nera e enorme, poi ne ho vista un'altra ma era spiaccicata e percio ho visto anche delle budelline piccine piccine bianche.
Io incominciavo appena a essere stanco quando passando su un ponticino che era all'ombra ho visto fra due alberi una casina tutta splendente perche li batteva sopra la luce ma mi è piaciuta soprattutto perché era in una piccola vallata in cui passava un rigagnolo scintillante ancor di piu della casa.
Siamo ripartiti e dopo 2 quartidora siamo risbucati al sole pero la tranquillita è durata poco perché il mio cagnolino è andato a dar noia a delle capre a 20 di m sotto di noi pero la Barbie si è divertita poco perché un cane-lupo la stava rincorrendo io avevo paura che la prendesse e quando ci fu vicino il pastore lo richiamo e disse piu o meno: - Ma andate via voi col vostro cagnaccioo!!.
A me mi è sembra ignorante
Dopo qusta avventura ci siamo presi un bastone e dopo circa altri 2 quartidora abbiamo visto delle case tutte di pietra, che secondo me avevano un brutto aspetto, ma siccome il sentiero gli passava vicino il babbo è andato a vedere comerano e io allora gli sono andato dietro e siccome c'erano delle altre siamo andati a vederle pure quelle poi quanderano finite ci siamo accorti che avevamo perso il sentiero ma fortunatamente l'abbiamo rivisto subito che il sentiero dopo una lieve discesa risaliva su su e allora invece di riscendere abbiamo pensato di tagliare andando a dritto, non l'avessimo mai fatto ci siamo trovati un serpente che ma fatto venire una paura terribile soprattutto per me ma anche per la Barbie che lentamente si stava avvicinando al seprente per annusarlo e sicche i babbo disse: - Via Barbie, via!!!.
e subito venne e allora giu giu a rotoloni verso il sentiero.
I dopo tutto questo mi sono tenuto una di quelle paure per tutto il viaggio sia perche mi faceva schifo con quella sua aria verdona sia se mi mordeva perche non avevamo il siero anti vipera.
Abbiamo trovato un piccolo boschetto il quale c'era un recinto che doveva servire a tenere le pecore di notte era un recinto di legno marcio e scuro dove la Barbie a preso le zecche che io ho trovato in macchina.
Dopo circa un ora abbiamo mangiato e io avevo una lieve fame che mi a portato alla scoperta che il nestlé era abbastanza buono con il pane e dopo una piccola mia modifica riuscii a mangiarne un panino.
Dopo circa mezzora o dato lo sprint finale al babbo dopo un poco o visto un'albero che mi a fatto venire in mente un albero da favola tipo quelle che o letto su un "Classici di Walt Disney" forse perché è pieno di cartelli.
Alla fine mi sono riposato guardando un panorama chi mi piaceva molto anche se mi faceva venire le vertigini era uno strapiombo con una nebbiolina smarrita e in lontananza un paesino poi siamo tornati indietro perche in lontananza c'erano delle nubi nere e erano le 2,30.
Per il ritorno abbiamo però sbagliato strada a me intanto stava venendo paura perch ci stavamo avvicinando nel luogo dove avevo incontrato un serpente poi abbiamo trovato il sentiero 332 mentre il nostro era 331 il babbo allora voleva andare avanti a cercare quello giusto ma io siccome o insistito tanto siamo rimasti su questo dopo una mezzoretta siamo ritornati a delle case per un mezzo abitato e l'altra disabitata e dove il babbo a visto passare un saettone come ci anno spiegato 2 omini ad un bar stile antico.


Come per l'altro pensierino il grosso dei miei errori sono gli accenti, il verbo "avere" senza "h" e la punteggiatura praticamente assente. Sono dell'opinione che, già allora, nutrissi un certo disprezzo verso le forme/apparenze. Sul finire del racconto l'ortografia peggiora ulteriormente ma, immagino, fosse dovuto alla stanchezza...
Sulla Barbie, il "mio cagnolino", dovrò scrivere un post a parte in KGB le Origini. Per adesso, basti dire, che le ero (era una femmina!) molto legato e, il mio divertimento durante le escursioni, era vederla correre instancabilmente su e giù lungo il sentiero...
L'episodio del "pranzo" è molto significativo: non entro nei dettagli ma, immagino, dovrò scrivere un KGB le Origine: l'Anoressico ! Non so quale sia la modifica al panino a cui accenno ma, suppongo fortemente, consistesse nell'eliminazione di gran parte della mollica dal pane. Il Nestlè citato credo fosse un tubetto di latte zuccherato e concentrato.
Il finale è particolarmente confuso: quello che volevo dire era che, al ritorno, al paese dove avevamo parcheggiato la macchina, incontrammo delle persone che ci dissero che, il serpente che avevamo incontrato, probabilmente, era un innocuo "saettone".
Il paragrafo che, personalmente, apprezzo maggiormente è questo:
"...la Barbie che lentamente si stava avvicinando al seprente per annusarlo e sicche i babbo disse: - Via Barbie, via!!!.
e subito venne e allora giu giu a rotoloni verso il sentiero.
"
Inconsapevolmente riuscii a dare un ritmo alla narrazione che riproduceva fedelmente la frenesia di quei momenti ("...e allora giu giu a rotoloni verso il sentiero...")!

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