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mercoledì 26 agosto 2026

CIAo a Mosca

Piccolo mistero: perché il capo della CIA Ratcliffe è andato a Mosca?

Secondo il WSJ per minacciare: per dire a Mosca di non pensare neppure ad attaccare paesi NATO con i propri droni e per riconsegnare il solito piano di pace ormai defunto in cui la Russia si dovrebbe arrendere all’Ucraina.

Ovviamente non ci sono dati concreti (a parte le “notizie” del WSJ, del resto era necessario dire qualcosa per giustificare la visita) e quindi faccio un paio di illazioni:
1. Lo scambio: la guerra in Iran è disperata e Trump non ha buone opzioni: ecco allora la proposta di uno scambio. Gli USA abbandonano l’Ucraina al suo destino e la Russia chiude la partita, in cambio Mosca farà pressioni su Teheran per concedere un nuovo accordo, anche peggiore di quello firmato a suo tempo da Vance, per permettere a Washington di uscire da una situazione insostenibile.
2. La minaccia: gli USA pensano di usare armi nucleari tattiche contro l’Iran. Verificano quindi la posizione di Mosca e, magari, chiedono che a sua volta faccia pressioni su Teheran: di nuovo credo che gli USA si accontenterebbero di una qualsiasi via di uscita, cioè anche di un accordo peggiore, dal punto di vista di Washington, del precedente poi fatto fallire da Trump.

In entrambi i casi c’è il problema di fondo che Israele vuole la distruzione dell’Iran, anche a costo di una crisi economica globale, e non accetterebbe quindi una via d’uscita pacifica alla situazione corrente.
“E che c’entra Israele?” direte voi. Beh, oramai è ovvio che Netanyahu tiene Trump al guinzaglio e se questo si avvicina troppo, che so, a fiutare la cacca di un altro cane ecco che il primo ministro israeliano lo strattona via tirandolo per il collare.

Ovviamente dubito che a breve sarà possibile verificare la correttezza o meno di queste ipotesi. Oltretutto dicono che Ratcliffe è uno dei più strenui sostenitori dell’Ucraina: ma, come si dice, “ubi major…”

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