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giovedì 3 settembre 2026

Scemo e più scemo

“Scemo e più scemo” è il titolo di una pellicola di successo degli anni ‘90 con Jim Carrey. A dire il vero io non l’ho mai visto: da una parte la risata scema del protagonista e che suppongo il pubblico trovi divertente in realtà mi irrita (idem, fra parentesi, per Eddy Murphy) da un’altra, l’ho notato osservando i cartoni animati che non mi piacciano (“Family guy” insopportabile ma anche lo stupido Homer dei “Simpsons” e, in pratica, tutti quelli dove il protagonista è uno stupido) e in effetti, me ne rendo conto proprio adesso, lo stesso vale per i film: “Forrest Gump” inguardabile ma anche “Idiocracy”…
Non sono sicuro del motivo per cui questa esaltazione della stupidità mi irriti così tanto: sarà che mi sento già circondato da stupidi e che vederne di immaginari nei programmi di intrattenimento mi dia la nausea. Il motivo per cui possano piacere all’uomo comune mi è imperscrutabile.
E Fantozzi? Fantozzi mi piace, almeno le prime tre pellicole, poi finite le idee peggiora sempre più: ma Fantozzi, sebbene abbia molti difetti, non è stupido: è sfortunato, è timido, è goffo, ha un carattere debole ma non è stupido.
Vabbè, sono completamente andato fuori tema: ma anche stanotte ho dormito male e sono senza occhiali: quindi penso male e non riesco a verificare facilmente ciò che ho scritto!

Il tema del pezzo voleva infatti essere geopolitico.
Quando iniziai a scrivere la mia Epitome, nel 2016, ero consapevole del declino dell’occidente e avevo in mente una strategia geopolitica piuttosto ovvia per l’Europa. Ma l’Europa (intendo la UE) si è dimostrata completamente succube degli USA e guidata da incapaci al servizio delle lobbi di turno. Questo significa che la geopolitica dell’Europa non la decide Bruxelles ma Washington: questo significa che se Washington prende buone decisioni allora anche per l’Europa può andare bene, ma quando sbaglia politiche di sicuro l’Europa ci rimette alla grande.
In altre parole il declino o successo dell’Europa dipende esclusivamente dal declino o dal successo degli USA.
Mi era all’epoca evidente che gli USA avrebbero dovuto cambiare notevolmente la propria politica che, in poche parole, aveva portato alla crescita esplosiva della Cina (i dettagli nella mia Epitome ovviamente!). Opinavo che negli USA, grazie al grande potere concentrato nelle mani del Presidente, tale possibilità non era impossibile: chiaramente ci sarebbe voluto un grande presidente , un uomo (o una donna) con una chiara comprensione delle tendenze storiche che avesse non solo la volontà ma anche la capacità di prendere decisioni difficili e lungimiranti.
Ma ecco che, nel momento più critico per gli USA, non abbiamo avuto dei grandi presidenti ma, appunto, scemo e più scemo.
Prima Capitan Demente, ovvero il povero Biden affetto da demenza senile e adesso Trump, il presidente biondo che fa impazzire il mondo.
Biden era talmente partito di testa che probabilmente la sua squadra riusciva a manovrarlo evitandogli, almeno in parte, gli errori più grossolani.
Trump invece è in una fase in cui è abbastanza lucido da non poter essere facilmente manovrato ma non abbastanza da prendere decisioni intelligenti: in pratica ha allontanato gli elementi migliori della sua squadra e si affida sempre di più a quelli che lo sanno lusingare ma che, evidentemente gli danno cattivi consigli. Ah! il Trump del primo mandato non era questo! E anche il Trump di inizio secondo mandato era molto più lucido e consapevole: evidentemente anche in questo caso il declino mentale è iniziato durante questa sua seconda presidenza.

È una coincidenza che nel momento più difficile gli USA abbaiano avuto i due presidenti peggiori della propria storia?
Non credo: Biden e Trump sono il frutto di un sistema politico marcio controllato dai media e quindi dalle multinazionali che li controllano e fortemente influenzato dall’agente esterno Israele che, di sicuro, ne controlla la politica per il Medio Oriente e forse più.
La popolazione statunitense è a sua volta meno capace di scegliere per il proprio interesse perché è a sua volta il riflesso di una società ingiusta con contraddizioni sempre meno in grado di conciliarsi e con un sistema educativo fallimentare devastato dall’influenza negativa di media e Internet.

Queste dinamiche le analizzo nella mia Epitome e qui è inutile tentare di riassumerle credo però che la seguente poesia di Schiller, per chi ne sa cogliere il significato intimo, illustri bene l’essenza della problematica di fondo:
«Un’epoca grande il secolo ha generato
ma il grande momento trova una stirpe meschina.» (l’Attimo di Schiller)

Quindi? La mia conclusione è che ormai gli USA abbiano perso il treno e che dal mondo unipolare a guida statunitense non passeremo a un mondo multipolare (come ormai tutti dicono) ma a uno a guida cinese!
In occidente è infatti giunta l’era degli scemi e dei più scemi.

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