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martedì 25 agosto 2026

Grosso dubbio & C.

Vabbè, stanotte ho dormito solo 1,5 ore (neppure consecutive) e sono di umnore particolarmente cattivo: perdonatemi quindi un articolo insulso di calcio...

1. Grosso: che dire? Grosso non lo conosco né ho visto la partita: ma perché è stato preso? Che "grossi" successi aveva ottenuto? Dalla telecronaca e dai commenti dei giornalisti/tifosi (che valgono poco più di zero) mi sembra che sia un allenatore ancora molto acerbo. È inutile spendere e spandere in giocatori se poi c'è un allenatore che vanifica tutto. Ma magari è stato solo un passo falso frutto della malasorte: vedremo col Frosinone che riesce a combinare.
2. Italiano: è l'unico allenatore della Fiorentina che mi è piaciuto dal 2005 in poi. Un mio amico mi ha detto che secondo lui Palladino era la stessa cosa: ma Palladino ha avuto Kean in grande stagione che faceva un sacco di reti mentre Italiano aveva degli attaccanti super mediocri che non riuscivano a segnare neppure per sbaglio (che pena Jovic!). Io credo che Italiano farà molto bene in Turchia con una squadra competitiva. E Palladino dove è finito? Evidentemente all'Atalanta non erano molto soddisfatti dei suoi risultati.
3. Malagò: se avessi bisogno di un esperto di cene di gala, di un campione di interviste, di un super blablatore dal sorriso suadente e dal capello perfetto, di un presenzialista modaiolo, di un presidente che faccia sempre bella figura e che SEMBRI capace allora prenderei Malagò. Se volessi riforme concrete e non chiacchiere allora no. L'Italia non partecipa ai Mondiali da tre edizioni: "servono riforme" dicono tutti (secondo me è semplicemente crollata la base dei ragazzini che giocano a calcio) ed ecco che si affida le riforme a Malagò. E infatti che ti fa? Cerca un dirigente a cui passare la gatta da pelare e attribuire, in caso di fallimento, tutte le responsabilità: si punta sulla competenza? Ho qualche dubbio: tutti i nomi che sentivo erano famosi ex-giocatori che conoscevo: ma se li conoscevo io, che di calcio non capisco nulla, vuol dire che il criterio di scelta era la fama del personaggio e non le sue capacità: scelta perfettamente sensata nell'ottica malagoiana. Arriva Maldini, evidentemente con molti dubbi e incertezze, che si fa accompagnare da Leonardo (perché???): propongono Pirlo che viene scartato e, giustamente, se ne vanno. Ed ecco la genialatà di Malagò: prendiamo un impresentabile che non merita di guidare l'Italia, prendiamo Mancini che l'aveva abbandonata poco prima di partite decisive per rincorrere il denaro unto di petrolio.
4. Mancini: No! no! no! e no! Dal punto di vista tecnico potrebbe anche essere la scelta migliore in assoluto: non mi interessa però: era impresentabile e non doveva essere richiamato. Anche se l'Italia dovesse vincere i prossimi mondiali rimarrò dell'idea che Mancini sia stata la scelta peggiore che poteva essere fatta. Non, lo ripeto, per motivi tecnici, ma morali.

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