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domenica 2 ottobre 2011

Sognozio

Stanotte ho sognato lo zio Gip: non mi capitava spesso di sognarlo e questa è stata la prima volta (che ricordo!) da quando è morto.

Proprio ieri ne avevo sentito acutamente la mancanza quando ho visto la pagina fatta pubblicare da Diego Della Pianura su tutti i quotidiani nazionali (vedi qui). Non mi interesso molto di politica quindi, la prima cosa che ho pensato, è che si preparasse a scendere in politica magari nelle prossime elezione. Invece mi hanno subito fatto notare che probabilmente è una maniera per preparare l'entrata in scena di Monteprezzemolo. E questo suggerimento mi è immediatamente sembrato molto ragionevole visto che non credo che Della Pianura voglia fargli le scarpe (*1) mettendosi in concorrenza con lui.
Poi ho pensato che per sapere veramente come stanno le cose avrei dovuto parlarne con lo zio Gip: da quella specie di manifesto avrebbe saputo trarre chissà quante deduzioni...
Ma veniamo al sogno:

Non ricordo dove ma mi trovavo in compagnia dello zio che inizia a farmi un lungo racconto partendo, come suo solito, da molto lontano.
Io mi accorgo che molti fatti di cui parla erano su un articolo di Historia (*2) perché, pur senza leggerlo (la storia recente non mi interessa), avevo letto le didascalie delle foto.
Ovviamente il discorso dello zio è molto più ampio. Gli elementi sono: la pubblicità/manifesto di un piccolo partito d'opposizione che raffigura un neonato, con il pugnetto appoggiato sotto il mento, che ricorda il Duce, un'organizzazione speciale/segreta all'interno del governo italiano nell'immediato dopo guerra, un reparto speciale di soldati inglesi con particolari perversioni (che riuscì a compiere molte azioni contro i tedeschi e successivamente in altre parti del mondo), un oscuro ministro Volpi che aveva un qualche legame con questo reparto, un professore di fisica fuggito dall'Italia subito prima della seconda guerra mondiale e che, a un recente meeting politico internazionale (anni '80), fa un'importante dichiarazione premettendo subito di sentirsi “totalmente” canadese...
Il tutto debolmente collegato insieme. Già nel sogno avevo le idee poco chiare e facevo fatica a seguire il racconto e adesso potrei fare solo vaghe illazioni (*3)...
Comunque, finito il racconto, lo zio si mette a ridire perché evidentemente trova che ci sia qualcosa di buffo nella sua storia: non senza una punta d'imbarazzo gli dico che non capisco cosa ci sia di divertente.
Allora lui mi fa un suo “classico” ragionamento per spiegarmi il nocciolo della contraddizione: “Se un organizzazione speciale prende provvedimenti solo per situazioni ordinarie allora non dovrebbe essere un'organizzazione speciale ma ordinaria!”. Il senso è che un'organizzazione speciale (e temporanea) dovrebbe nascere per gestire situazioni speciali (temporanee): se invece si limita a intervenire per situazioni ordinarie allora è meglio creare una struttura ordinaria (e permanente).

Conclusione: è buffo come sogni apparentemente privi di logica riescano comunque a essere interessanti e stranamente di conforto.

Nota (*1): Lo so: battuta modesta e quasi scontata...
Nota (*2): Rivista di storia che lo zio comprava mensilmente e che adesso è consultabile qui...
Nota (*3): Probabilmente il punto di partenza è il reparto speciale inglese al quale è legato il ministro Volpi che poi crea l'organizzazione speciale (che ha metodi/perversioni analoghe a quelle del reparto militare inglese) che interviene contro la pubblicità del neonato per colpire indirettamente un piccolo partito avversario. Sul fisico emigrato all'estero sono più perplesso: forse era anch'egli collegato al reparto inglese o al ministro Volpi e, probabilmente, al meeting internazionale svela alcuni retroscena delle attività segrete svolte dalla misteriosa organizzazione italiana (da cui lui vuole dissociarsi).

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