«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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giovedì 20 ottobre 2011

Inspirazione

Stavo per andare a letto quando, con uno sbadiglio, mi è venuta improvvisa l'ispirazione per una poesia.
In genero mi diverto a metterle in rima ma questa volta preferisco optare per la spontaneità...

Vento invernale
Dalle vette spoglie, sotto l'estrema luce,
giù per erti pendii ombrosi
il vento precipite corre veloce.
Al bosco strappa l'ultima foglia
e annuncia il primo inverno.
Cieco corre fra gli alberi
e irato sibila quando i rami lo graffiano.
In un turbinio ocra di foglie
raggiunge la casa nella radura:
vorrebbe spegnere la luce al suo interno
ma non ne ha la pazienza e passa oltre.
Dietro la finestra tintinnante,
l'uomo fissa nel crepuscolo, fra i rami inquieti,
ricordi lontani di storie mai avvenute.
Una lacrima è dimenticata sul volto assorto:
l'inverno del suo cuore è giunto.

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