«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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sabato 2 luglio 2011

Amore in bagno

Come promesso posto la poesia che ho scritto oggi. Spero che il suo senso non risulti essere troppo criptico...
Beh, l'eventuale ermetismo è dovuto alla metodologia che ho applicato per scriverla: prima mi sono appuntato un certo numero di idee che volevo inserire nella composizione e poi ho scelto la "metrica".
Questo mi ha costretto a comprimere in poche parole più significati diversi. Spero quindi che il lettore, con un poco di pazienza, possa comunque indovinare i diversi messaggi.

In teoria volevo scrivere un sonetto caudato (con metrica ABBA CDDC EFE FEF gHH) composto da endecasillabi. Sfortunatamente non sono bravo nella divisione in sillabe (*1) e quindi i versi sono solo "più o meno" degli endecasillabi.

Attenzione! A causa del linguaggio e dei temi trattati la lettura della seguente poesia è fortemente sconsigliata ai minori di anni 45, agli ipertiroidei, agli asmatici e, soprattutto, ai diabetici.

Amore in bagno
Sopra di me il tuo morbido peso,
Mani premono, unghie mi graffiano.
Le tue calde beltà mi ammaliano
Tuo prigioniero felice. Arreso.

Sudore e vapore si fondono
Bagnando il tuo bel petto ansante,
Mentre dalla dolce bocca rovente,
Parole ovattate si perdono.

Bolle d'aria mi sfuggono dal naso,
Si dissolve rapida la lacrima,
Eppur ti bacerei d'amor pervaso.

Saluto colei ch'è la mia anima,
Pur al limitar del sommo occaso,
Con sorrisi la mia amatissima.

Con occhi ormai ciechi
Ti vedo dal profondo del mio sogno:
Seppur lontana sempre ti agogno.


Nota (*1): in pratica ho considerato ogni gruppo di vocali come una sola sillaba... Ad es. "prigioniero" l'ho considerato di 4 sillabe, "bacerei" di 3 etc...

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