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sabato 6 ottobre 2018

Dubbioso

Ho molti dubbi sulle mie previsioni calcistiche (v. Previsione finale 2018-2019)...
Anzi temo proprio di aver preso un abbaglio col Napoli: la partita col Liverpool mi ha impressionato molto. Probabilmente anche Ancelotti, come Sarri, è in grado di far rendere la squadra un po' più di quello che vale.
Forse dovrei dare una posizione in più al Napoli (3° invece che 4°) ma ormai, anche se l'ottava giornata non è stata giocata, non voglio più cambiare la mia previsione...
Però ho davvero tante perplessità: sostanzialmente, credo, perché ho guardato la metà (o quasi) delle partite viste l'anno scorso nello stesso periodo di tempo.
Meno dati = meno accuratezza nelle valutazioni.
Vedremo...

La VAR - 6/10/2018
Personalmente preferivo l'uso della VAR fatto lo scorso anno: ovvero quando questa interveniva per segnalare tutte le scelte dubbie (limitatamente ai calci di rigore) effettuate dall'arbitro.
Invece quest'anno si è scelto lo stesso metodo usato ai mondiali: la VAR interviene SOLO per errori certi dell'arbitro, ovvero quando esso non vede (un fallo) o vede completamente male (vede cioè un fallo che non esiste).
Adesso se l'arbitro prende una decisione dubbia (diciamo corretta al 10% e sbagliata al 90%) la VAR non interviene. E le decisioni molto dubbie sono spesso sostanzialmente sbagliate: basti considerare ad esempio il rigore dato a favore della Fiorentina contro l'Atalanta...

È vero che in questa maniera le interruzioni di gioco sono molto rare ma si perde anche gran parte dell'utilità di questo nuovo mezzo.

Comunque penso che aver fatto questo esperimento non sia sbagliato: è però importante che a fine anno se ne tragga le giuste conclusioni. Sono ottimista perché, una volta tanto, mi pare che la maggior parte delle persone la pensi come me.

Sorpresa! - 9/10/2018
Stamani mi ha telefonato la polizia provinciale (che roba è?) per chiedermi del falco che recuperai a settembre. Sfortunatamente non ho potuto essere molto di aiuto non avendo preso i numeri delle targhe delle macchine...

Tempesta perfetta? - 11/10/2018
Ho paura che mi stia incombendo una tempesta perfetta. E con tempesta perfetta intendo una serie di gravi coincidenze sfortunate. Non so perché: forse è l'inverno che finge di arrivare ma sembra sempre attendere qualche giorno più in là, o magari è colpa delle mie paure cicliche che trasformano in foschi e ominosi presagi qualsiasi contrattempo. Comunque ho una certa pesantezza in corpo, o forse nello spirito, che mi opprime sempre più spesso.
Sono preparato? Insomma...
Ma chi può esserlo?

Apparente o reale? - 11/10/2018
È un po' che non scrivo di politica: semplicemente mi è passato l'entusiasmo/curiosità di maggio/giugno.
Ancora devo stabilire che tipo di populismo sia la Lega: ovvero se apparente o reale ([E] 12.4). Non ho neppure perso tempo a commentare il decreto sicurezza e la manovra economica: voglio aspettare che diventino legge in maniera da poter valutare fatti concreti. Il problema è che i media danno grande risalto alla presentazione iniziale della proposta ma è poi molto più difficile scoprire cosa viene realmente approvato. Poi magari sono anche stato poco attento io: forse il decreto sicurezza è già legge. Controllerò...

Comunque la sensazione è negativa: mi sforzo di illudermi che la Lega sia un populismo reale ma le indicazioni sembrano sfavorevoli. Certo c'è anche l'incognita difficile da valutare del peso del M5S (populismo apparente/ambizioso) nelle decisioni finali. Inutile ribadire la complessa alchimia del rapporto di governo fra M5S e Lega.

Conclusione: vedremo.

mercoledì 3 ottobre 2018

HP IVVVIVII

Cos'è l'unica cosa che può appassionare più delle teorie sulla non morale di Nietzsche?
La risposta è facile: la magia.
E così Al di là del bene e del male è stato parcheggiato sul comodino in attesa che io finisca di leggere vari tomi magici: uno l'ho già completato ma sono appena all'inizio del secondo e dopo di esso ne ho altri due...

Per la precisione di quali libri si tratta?
Beh, sto rileggendo i volumi 4°, 5°, 6° e 7° della saga di Harry Potter...

Sono partito dal 4° (“Harry Potter e il calice di fuoco”) perché è il mio preferito.
La storia è scritta benissimo con più trame parallele che si intrecciano e incastrano benissimo fra loro. Ma poi esso segna anche un passaggio: i primi tre volumi sono per bambini, gli utlimi tre per adulti mentre il quarto fa da cerniera.
Anche il personaggio di Harry Potter subisce un'evoluzione: da bambino diviene adulto. Ho apprezzato il parallelismo.

Non so se ne ho già scritto (forse sì) ma spesso ho riflettuto sui motivi del successo di questa serie di romanzi.
Io credo che il loro punto di forza sia che si basano su esperienze scolastiche in cui tutti ci possiamo un po' riconoscere: la professoressa severa, il professore noiosissimo, quello che ce l'ha con noi, quello buffo, i compagni di classe simpatici, quelli goffi, quelli prepotenti... ah! E il bidello irascibile!
Questo ambiente familiare ci avvicina in maniera non traumatica al mondo di magia ideato dalla Rowling. Incantesimi e pozioni magiche non cambiano sostanzialmente il mondo consueto al quale siamo abituati ma ne creano solo un doppione, una copia analoga in (quasi) tutto e per tutto, nel quale riusciamo subito a orientarci e a trovarci a nostro agio.
Persone che non leggerebbero mai un romanzo di fantasia con elfi, nani e orchi in un'ambientazione di stile medioevale trovandola troppo incredibile e inverosimile, possono invece confrontarsi più facilmente con i romanzi di Harry Potter.
Direi anzi che l'elemento magico è completamente accessorio: tutte le trame dei romanzi di questa serie potrebbero essere facilmente riadattati togliendo ogni componente magica. Rimarrebbero comunque delle storie valide anche se decisamente meno caratteristiche.
Sì, perché l'altro elemento del successo di Harry Potter è la qualità delle storie: tutte ben scritte e notevolmente intelligenti; costruite poi come piace a me, fuorviando il lettore onestamente, senza nascondere gli indizi che anticipano i colpi di scena ma mimetizzandoli sullo sfondo cosicché, in seconda lettura, si possono cogliere e apprezzare.
Personaggi credibili, umorismo, tanta fantasia, trame ingegnose: onestamente è difficile trovarci qualche difetto (*1)! Un successo, una volta tanto, totalmente meritato.

Conclusione: non so quanto mi occorrerà per tornare al mio solito tran tran (Nietzsche) ma non penso troppo. Dopotutto quando leggo Harry Potter non ho bisogno di prendere appunti o di rileggere qualche periodo che mi torna poco!

Nota (*1): beh, una mia cugina (non ricordo quale!) brontolava che l'autrice avevo perso l'opportunità di dare alla sua protagonista femminile un ruolo meno stereotipato (la ragazzina secchiona e leggermente saccente) o, addirittura, renderla il personaggio principale. Bo, possibile...
Ma l'autrice è stata coerente (non so se volutamente o inconsciamente) nell'aderire a tutti gli stereotipi scolastici e, da questo punto di vista, la bambina secchiona vi apparteneva ed era un utile personaggio da contrapporre ai due maschietti: insomma una volta che la Rowling ha optato per un protagonista principale maschile allora le caratteristiche del contrappunto femminile erano quasi obbligate perché permettevano le maggiori possibilità per sviluppare situazioni divertenti o per portare avanti la trama...

martedì 2 ottobre 2018

Previsione finale 2018-2019

E così siamo arrivati alla 7° giornata quando, per omogeneità con la passata stagione, ho deciso di annunciare le mie previsioni definitive.

Come al solito devo premettere che ho visto poche partite: ho cercato di capirne il perché ma non sono arrivato a conclusioni certe: semplicemente il calcio mi interessa meno degli anni passati e ho pochissima pazienza nel guardare partite che non mi divertono. Ipotizzo che il nuovo calcio spezzatino, trasmesso a tutte le ore di tutti i giorni, invece di stimolarmi l'appetito mi dia la nausea.
Comunque...

Partiamo come al solito dalle partite che ho visto:
Inter-Fiorentina: partita equilibrata che ha aggiunto poco alle mie sensazioni (Pioli l'ha voluta giocare “alla pari” con l'Inter, con un po' più di prudenza credo che il risultato l'avrebbe fatto la Fiorentina). Fiorentina solida, l'Inter dà la sensazione di essere fragile psicologicamente: adesso sembra volare sulle ali dei buoni risultati ma, temo, la crisi non sia mai troppo lontana se dovessero arrivare un paio di insuccessi consecutivi. Fondamentale la prossima partita di Champions.
Ah! e Simeone per la seconda partita non ha corso come suo solito senza comunque segnare.

Udinese-Lazio: ne ho visto un pezzetto distrattamente ma quando ho capito che non giocava con i titolari (causa stracittadina contro la Roma) ho lasciato perdere. Veramente non posso trarne nessuna conclusione.

Roma-Lazio: vista tutta ma le stracittadine sono in genere ingannevoli e spesso le vincono le sfavorite. La Lazio mi è però parsa più debole dell'anno scorso: Milinkovic-Savic, invece di essere il campione che la trascina, sembra un centrocampista normale. E gli altri “pezzi” persi in estate non le hanno giovato. Niente di nuovo riguardo la Roma: continuo a ritenere che sia il centrocampo il suo punto debole.
Ma come ho premesso è difficile trarre valutazioni oggettive da una partita basata tutta sui nervi come la stracittadina...

Juventus-Napoli: vista fino al 2 a 1 della Juventus perché a quel punto la partita mi sembrava chiusa anche se mi hanno detto che il Napoli ha avuto occasioni per pareggiare.
La partenza del Napoli mi aveva confuso: dominare la Juventus non è impresa da poco e mi era quindi venuto il dubbio di aver completamente frainteso la reale forza del Napoli di Ancelotti; poi però la Juventus ha iniziato a giocare e ho capito che era stata semplicemente sorpresa dalla partenza aggressiva degli avversari. In pratica niente di nuovo.
Decisiva per il Napoli sarà la partita di Champions se non dovesse andare bene temo che molte sicurezze si dissolverebbero anche per il campionato.

Fiorentina-Atalanta: partituccia. La Fiorentina era completamente senza energie e la partita, sempre in equilibrio precario, si è sbloccata solo grazie a un rigore dubbio. L'Atalanta, oltre a essere Gomez dipendente, mi pare nel complesso più debole dello scorso anno.
Terza partita consecutiva in cui Simeone non corre (né segna): mi chiedo se segua nuove indicazioni di Pioli o se c'è stato qualche problema negli spogliatoi. Neppure Chiesa aveva fiato anche se entrambi i gol sono dovuti a due sue guizzi sul finale di partita.
Ah! e poi Biraghi ha fatto gol su punizione: temo di potermi scordare di rivedere in campo Hancko che mi avevi impressionato così favorevolmente tre partite fa...

Sassuolo-Milan: vista solo fino al gol del Milan. Comunque l'attacco del Sassuolo mi piace: soprattutto Di Francesco (un po' sprecone in verità in questa partita) e Boateng; Berardi non mi convince molto ma la sua imprevedibilità può sempre fare male. Tutto sommato credo che il Sassuolo abbia superato l'Atalanta nelle “mie” gerarchie. Per il Milan solito discorso: la rosa mi pare la migliore dopo quella della Juventus e gli unici dubbi sono sulle capacità di Gattuso come allenatore.

E veniamo quindi alla mia previsione finale per la stagione 2018-2019...
Onestamente ho molte meno certezze rispetto allo scorso anno ma, insomma, tanto alla fine conta solo l'intuito (e la fortuna!) per indovinare la classifica...

1° Juventus: unica certezza e facile previsione.

2° Milan: voglio dare fiducia a Gattuso ma non sono convinto: è che le altre squadre mi sembrano più deboli...

3° Inter: prevedo qualche black out (imprevedibili perché psicologici e non tecnici) nel corso della stagione: se non ci fossero l'Inter potrebbe anche arrivare seconda ma se fossero più numerosi e prolungati del previsto potrebbe anche precipitare in classifica...

4° Napoli: do fiducia ad Ancelotti ma soprattutto mi sembrano più deboli dell'anno scorso le due romane.

5° Fiorentina: via, voglio essere ottimista. La Fiorentina è più equilibrata rispetto all'anno scorso ma soprattutto sono le altre a essere più deboli. Magari potrebbe giocarsi anche il 4° posto con il Napoli...

6° Roma: colpa di Monchi...

7° Lazio: ma... l'ho vista proprio poco: se poi arrivasse 5° non mi stupirei troppo...

8° Torino: nonostante la partenza in salita ho fiducia in Mazzarri.

9° Sassuolo: soprattutto perché l'Atalanta mi pare in difficoltà.

10° Atalanta: poi se Gomez si scatena potrebbe anche risalire parecchie posizioni ma dubito che accada.

Ah! vediamo la classifica reale: uhmm... il Genoa non l'avevo preso in considerazione ma va molto bene: so che il suo attaccante polacco sta segnando molto e le partite si vincono facendo gol...
È che il Genoa non l'ho proprio mai visto giocare quindi non ho idea della forza complessiva della squadra: ecco, diciamo che il Genoa potrebbe essere la sorpresa del campionato e arrivare 6°.
Le altre posizioni mi sembrano compatibili con la mia classifica anche se, evidentemente, il Napoli va meglio di quanto pensassi...
Ma non ho voglia di cambiare niente e confermo la mia previsione!

Ah! volevo anche parlare della VAR ma ormai rimando a un'altra occasione...

Conclusione: vedremo... ma io per primo sono molto scettico e dubbioso!

lunedì 1 ottobre 2018

Alice

Probabilmente un giorno dovrò scrivere un pezzo su come scelgo i nomi per le diverse versioni della mia Epitome!

Comunque oggi, nonostante un paio di temporali che mi hanno fatto interrompere il lavoro per alcune ore, ho fatto una tirata e ho completato la versione 1.1.0 "Alice" dell'Epitome!

Dopo tutte le modifiche e aggiunte essa è divenuta più lunga di 10 pagine: più o meno quanto avevo previsto. Come al solito sono piuttosto soddisfatto del risultato anche se in realtà alcune parti, comprese certe nuove, mi sembra già che necessitino di ulteriori ritocchi, aggiunte e perfezionamenti vari.

Forse è però ancora più preoccupante che abbia trovato delle “vecchie” parti che mi è capitato di rileggere scritte piuttosto male nonostante le varie ed estenuanti revisioni che hanno portato alla versione 1.0.0.
Per questa nuova versione ho ricontrollato solo le parti nuove o modificate pesantemente: è quindi probabile che gli errori abbondino. Visto però che il numero dei lettori dell'Epitome si conti sulle dite di una mano mi pare uno sforzo inutile stressarmi a far qualcosa che mi costa una fatica non indifferente e che, molto probabilmente, non viene neppure notata.

Quindi, a meno che per qualche motivo non noti qualche errore significativo (o che, tanto per cambiare, mi arrivi qualche segnalazione!), la prossima versione sarà la 1.2.0 e non la 1.1.1: ancora però non ho deciso esattamente cosa conterrà la nuova versione anche se, in effetti alcune idee sono molto ambiziose (se le dovessi realizzare tutte invece che 1.2.0 potrebbe essere la 2.0.0!). Vedremo nei prossimi mesi...

In sintesi le novità di questa ultima versione, oltre a modifiche e aggiunte varie sparse per tutta l'epitome, sono quattro nuovi sottocapitoli (di cui due basati su materiale già esistente e prelevato da altri capitoli) e altri tre pesantemente modificati. Per i dettagli rimando direttamente alla pagine dell'Epitome.

Conclusione: e ora devo ricontattare i miei eroici lettori per informarli della nuova versione...