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sabato 9 marzo 2019

Attacco al M5S?

Dopo le recenti elezioni in Sardegna mi era venuta l’idea di chiedere il parere sulla emorragia di voti del movimento a una conoscente attivista per avere il punto di vista dall’interno.
Poi non ne ho fatto di niente perché avrei dovuto formulare la mia richiesta con estrema attenzione per non urtarne la suscettibilità: temevo infatti che la mia curiosità le potesse apparire come una provocazione.

Comunque ci ho riflettuto per conto mio: da una parte un fattore importante è che nelle elezioni locali il M5S presenta sempre personaggi poco noti, di visibilità nulla o quasi, che raramente sono a proprio agio con i media. Alla fine, come ho più volte scritto negli anni passati, il volto conosciuto viene premiato.
Mi chiedevo però, e da qui proveniva la volontà di interpellare l’amica, se ci fossero altri motivi come ad esempio una delusione degli elettori per il lavoro svolto dal governo o, magari, verso alcuni ministri pentastellati.

In particolare su FB ho notato molta animosità verso la ministra della salute Grillo. Ovviamente FB non è molto significativo, e oltretutto ho un campione di amici piccolo, però il sospetto mi sembra sia lecito.
Dopotutto il comportamento della Grillo è stato per lo meno bizzarro: prima delle elezioni era contro i vaccini mentre dopo, una volta eletta, è divenuta più realista del re, addirittura ampliando gli obblighi vaccinali invece di ridurli.
Personalmente non ho niente contro chi cambia idea (anzi l’apprezzo anche perché a me per primo capita!) se però ha delle buone giustificazioni per farlo: la Grillo, a quanto mi risulta (ma non sono particolarmente informato), non ha spiegato questa sua inversione di rotta a 180°.
Mi pare insomma che il suo comportamento possa aver contribuito, difficile dire in quale misura, all’apparente calo di consenso del M5S.

Proprio mentre avevo questo dubbio ben chiaro in mente ho saputo della lettera alla ministra della salute Grillo da parte di Salvini riguardo alcuni obblighi vaccinali per i bambini.
Ovviamente ne sono rimasto subito sorpreso: perché scriverle una lettera invece di parlarle direttamente in un consiglio dei ministri? Oppure perché non parlarne prima con Conte e Di Maio?
La risposta, ovvia, è che Salvini voleva rendere nota al pubblico la sua posizione.
La domanda diviene quindi perché ha voluto prendere questa posizione ufficiale, certamente imbarazzante per la Grillo. Mi pare che l’unica ragione sia un velato attacco, forse anche solo un avvertimento, al M5S; magari anche solo un tentativo di testare il sostegno all’idea da parte dei sostenitori della Lega (*1) e del pubblico in genere sulla questione dei vaccini…

Ci sarebbe poi la domanda a chi “appartenga” la ministra Grillo: al M5S/Di Maio o al M5S/Grillo-Casaleggio?
Da come si sta muovendo in apparente totale autonomia rispetto al governo (che raramente ne menziona l’operato) e considerando che, giusta o sbagliata che sia, la sua azione è certamente favorevole alle case farmaceutiche mi viene da pensare che appartenga al M5S/Grillo-Casaleggio (v. anche il recente Punto politico 2019-1). Questo oltretutto spiegherebbe perché Salvini si è rivolta direttamente a lei invece che a Conte/Di Maio: secondo la mia ipotesi infatti la Grillo non risponderebbe a questi esponenti del M5S…

Riassumendo l’uscita di Salvini potrebbe essere una mossa, all’interno della dialettica dei due partiti al governo, con cui minaccia di prendersi la bandiera dei cosiddetti “No-Vax” o almeno di tentare di capire quanto possa valere il suo sostegno alla loro causa. Difficile infatti stabilire quanto Salvini sia interessato al principio e quanto ai voti: di sicuro il Bagnai (l’unico esponente della Lega che seguo con una certa regolarità) non è ostile ai No-Vax… Insomma da questo punto di vista ogni ipotesi è possibile.

Conclusione: sarà interessante vedere come evolverà la questione. Credo che potrebbe divenire moneta di scambio nella trattativa per la TAV...

Nota (*1): Nel pezzo Due contro riporto un articolo che dovrebbe spiegare come funziona la propaganda di Salvini. Secondo detto articolo l’organizzazione di Salvini ha dei programmi in grado di analizzare nel dettaglio il consenso ricevuto da ogni cinguettio pubblicato su Twitter. È quindi probabile che pubblicando la lettera alla Grillo abbia potuto verificare gli umori riguardo alla questione dei vaccini degli elettori e stimarne quindi l’eventuale peso politico/elettorale.

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