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venerdì 6 giugno 2014

I miei plettri

Sicuramente un chitarrista il rapporto più profondo lo stabilisce con la propria chitarra ma, nel loro piccolo, anche con i plettri fanno la loro parte.
Inizialmente li consideravo solo dei costosi pezzettini di plastica e non riuscivo a percepirne le differenze. Ricordo solo che in uno dei primi pezzi spiegai che mi trovavo meglio con i plettri molto sottili e flessibili perché, essendo impacciato, mi ammorbidivano un po' i suoni.

Col tempo, nonostante la mia scarsa sensibilità, anch'io ho sviluppato delle sensazioni più precise e complesse riguardo l'uso dei vari plettri. Di seguito un rapido elenco di tutti i miei pezzi e relative considerazioni.
La foto è di risoluzione molto più alta del solito in maniera che si possa ingrandire e osservare il consumo delle punte dei plettri...

1) insieme a 7, 8 e 15 (e a un altro che è andato perso) è uno dei plettri che mi furono regalati quando comprai la mia prima chitarra. È molto sottile (0,4-0,5 mm) e flessibile e, nei primi tempi è stato uno dei miei preferiti. Oramai però, con plettri sottili come questo, al massimo ci faccio gli accordi perché non mi dà abbastanza sensibilità sulle singole note...

2) questo lo comprai pochi mesi dopo: principalmente lo scelsi per il colore perché non volevo perderlo. Poi lo persi per vari anni e solo qualche settimana fa l'ho ritrovato! Ora è un po' troppo sottile (0,73mm) per i miei gusti ma ha il merito di essere giallo e, quindi, difficilissimo da perdere...

3) questo è un regalo! La sua particolarità è la zigrinatura antiscivolo che ne facilità la presa: lo si può impugnare un po' meno rigidamente (e a volte è necessario farlo) senza il pericolo che scivoli via. Non lo uso molto però perché anche se non è rigidissimo è un po' troppo spesso (1,5mm) per i miei gusti...

4) invece questo lo uso ancora meno! Lo comprai al mare l'estate di due anni fa (insieme al 5). È spesso come il precedente (1,5mm) ma è ancora più rigido (e liscio). Non mi piace.

5) In teoria lo spessore di questo plettro (1,14mm) dovrebbe essere il mio ideale ma lo trovo troppo rigido e non l'ho mai usato troppo. Poi (notare lo sporco) l'ho tenuto nel portafoglio (per averlo sempre a disposizione) ma così facendo l'ho usato ancor meno...

6) questo lo comprai con Colita, la nuova chitarra, ma oramai la fase dei plettri molto sottili (questo è 0,46mm) era già passata e, oltretutto, è troppo morbido: per capirci più dell'1 che è dello stesso spessore... Anche questo poi ha soggiornato a lungo nel mio portafoglio con le medesime conseguenze del 5.

7) il plettro più usato (insieme a quello perso) dei miei tempi da autodidatta. Abbastanza sottile (0,73mm) ma piuttosto rigido. Finito nel portafoglio, per averne uno con cui mi trovavo bene quando iniziai ad andare a lezione dal maestro, a causa del suo colore scuro finì nel dimenticatoio...

8) molto antipatico. Quando mi fu dato (insieme alla prima chitarra) non ero assolutamente in grado di usarlo perché troppo spesso (0,88mm) e rigido: adesso non mi sembra più né troppo spesso né troppo rigido ma l'antipatia è rimasta. È sporco perché faceva parte del gruppetto di plettri nel portafoglio.

9) questo lo comprai pochi giorni dopo aver acquistato la prima chitarra. È uno “scherzo di natura”: è molto sottile (0,46mm) ma soprattutto è stramorbido e completamente inutilizzabile... Finì nel portafoglio e lì fu dimenticato.

10) Uno dei miei preferiti: un Fender Heavy. È sottile ma molto rigido. Anche questo lo comprai insieme alla chitarra nuova. Siccome mi trovavo molto bene iniziai, come per il 7, a tenerlo nel portafoglio per usarlo dal maestro quando, qualche mese dopo, mi comprai il 18, un altro Fender Heavy...

11) Questo me lo comprai al mare, lo stesso giorno del 4 e del 5 ma in un altro negozio, insieme al 16. Semplicemente troppo spesso (2mm) e troppo rigido.

12) Comprato per il colore. Dalla foto non si nota ma è un po' più grande e allungato degli altri: appena appena, ma la differenza si sente e dà fastidio. Peccato perché è sottile (a occhio circa 1 mm) e rigido come piace a me.

13) Un Fender Medium che mi ha tradito: per qualche motivo si è consumato in maniera irregolare e su un lato della punta si è formata una specie di tacca. Però, soprattutto per gli accordi, lo uso volentieri.

14) Il mio plettro più recente. Molto simile al precedente (spessore identico ma forse appena più rigido) lo uso per gli accordi. Per qualche motivo però non è sbocciato il feeling...

15) Uno dei miei primi plettri. Usato sempre pochissimo perché leggermente deformato. Oramai per i miei gusti è poi troppo sottile (0,50mm) e morbido.

16) Lo spessore (1,14mm) mi piace ma è troppo rigido e a punta. Ogni tanto mi sforzo comunque di usarlo, specie per le melodie. Il materiale è resistentissimo. Sono i plettri usati dal mio maestro.

17) Altro Fender Medium: in teoria avrebbe dovuto essere uguale al 13 ma in realtà e un poco più spesso e rigido. Mi trovo abbastanza bene ma non è fra i miei favoriti.

18) Questo è il Fender Heavy che presi in sostituzione del 10: lo spessore è identico ma forse è leggermente più flessibile. Comunque, come si può osservare dall'usura, è diventato uno dei miei preferiti. Inoltre ho notato che la punta così stondata mi permette di suonare meglio i brani dove è necessario andare veloce perché non rimane incastrato nella corda...

Conclusione: nessun consiglio: credo che la scelta del plettro sia troppo soggettiva. E poi è divertente provarli tutti. Fossi un principiante me ne comprerei inizialmente solo due: uno sottile (0,50mm) e uno medio (1mm) con i quali iniziare a fare pratica e poi, ogni mese o qualcosa di più, ne comprerei uno nuovo a caso...

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