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mercoledì 23 maggio 2012

Lezione XXVII: Chi me lo fa fare?

Lo so, lo so... dovrei avere più pazienza e non abbattermi alle prime difficoltà, eppure...
Eppure oggi, durante la lezione, ho avuto la netta sensazione che i miei sforzi siano inconcludenti: cerco di impegnarmi, mi esercito, faccio dei micro progressi ma, sostanzialmente, sono sempre un cane che cerca di suonare una chitarra...

A cosa si deve tutta questa mia negatività? Analizzando oggettivamente i miei risultati mi accorgo che l'unica fonte di problemi è il brano Paranoid. Anzi, sugli accordi (vedi esercizio pattern) e i power chord (vedi esercizi potente 1, 2, 3 e 4) sono decisamente migliorato: anche col FA maggiore sono solamente un poco più lento che con gli accordi “normali”. Grazie al mio programmino (vedi corto Aggiornamento metroKGB) sono riuscito a “digerire” anche la ritmica del brano TNT (vedi Lezione XXVI) che ieri, ad esempio, ho eseguito a un onesto 58bpm...
Insomma delle “note” positive, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, ci sarebbero... Solo che, evidentemente, oggi sono in giornata storta e il bicchiere lo vedo invece quasi completamente vuoto...

Ricordate il corto Paranoid 1? In pratica avevo fatto un video con una mia esercitazione sul brano Paranoid. L'idea era quella di documentare i miei miglioramenti ogni, diciamo, quindici giorni: beh, domani sono quindici giorni ma i miglioramenti non si vedono. Per niente. Nulla di niente. Niente di nulla. Per nulla.
Io suono per conto mio e la base va per conto suo. Ogni tanto io l'inseguo e, altre volte, finisco per superarla: insomma esattamente come succedeva due settimane fa...

Ovviamente ne ho parlato al maestro che ha reagito dandomi due esercizi: per la verità il primo dei due me l'aveva già dato la scorsa settimana ma io l'avevo interpretato come “opzionale” o “quando ti capita” e non l'avevo mai eseguito.
L'esercizio, che dovrebbe servire a sviluppare il mio senso ritmico, consiste nell'ascoltare una canzone, ad esempio da YouTube, e nel cercare di identificarne il tempo battendolo con la mano. Infatti la batteria può suonare anche una ritmica molto complessa ma, prestando attenzione, si dovrebbe essere in grado di individuare quali sarebbero i “tic del metronomo” ovvero i suoi bpm. Per me, invece, la batteria della base di Paranoid è solo un rumore di fondo che non mi aiuta minimamente a tenere il ritmo.
In realtà sono scettico sull'efficacia di questo esercizio: anche perché, non potendo verificare se l'eseguo bene o male, finirò per farlo a casaccio...
Comunque proverò...
Il secondo consiglio è quello di eliminare, almeno momentaneamente, l'accordo sulle prime tre corde del dodicesimo tasto: il cambiare la posizione della mano mi fa perdere troppo tempo...
Beh, poi c'è anche un terzo consiglio, anzi un mio suggerimento che ha ottenuto l'approvazione del maestro: abbassare i bpm. Evidentemente i 50bpm sono ancora un po' troppi per me: proverò a 40...

A parte Paranoid abbiamo anche riguardato gli altri esercizi.
Come scritto sul pattern vado molto bene e il maestro si è complimentato per i miei progressi: l'unico problema è che tendo a eseguire la plettrata verso l'alto del secondo ottavo (¼ ¼ ⅛ ¼) troppo rapidamente. Cercherò di ricordarmene.
Ah, sempre in questo esercizio, mi ha cambiato il giro F|E|F|Am in F|E|F|G: dove il G lo dovrò eseguire col barrè sul modello del F; inoltre il E lo dovrò eseguire semplicemente traslando medio, anulare e mignolo di un tasto. Non mi pare complicato ma dovrò farci pratica.

Al riscaldamento mi ha aggiunto un esercizio di ritmica sul modello dell'esercizio Potente 4 (la base di Final Coundown degli Europe) da fare sulla sesta corda, su tasti a mio piacimento, per circa 3 minuti. La ritmica è anzi ancora più semplice di quella di FC perché è stata ulteriormente semplificata: 1/8 1/16 1/16 1/8 1/16 1/16 1/8 1/16 1/16 1/8 1/16 1/16
Devo anche fare attenzione alla direzione delle plettrate: giù, giù, su etc..

Tanto per demoralizzarmi ulteriormente mi ha dato anche un nuovo esercizio, che ho chiamato Orecchio, utile in teoria per fare “ear training”. In pratica si tratta di imparare a distinguere una “quarta” da una “quinta giusta” che, tradotto dalla convoluta terminologia musicale, significa data una nota riconoscere se la successiva è a distanza di 5 o 7 semitoni. Quindi, se la prima nota è sulla 4°, 5° o 6° corda, la “quarta” sarà sempre posizionata sullo stesso tasto della corda inferiore mentre la quinta giusta sulla corda inferiore ma spostata di due tasti verso il ponte (come nel power chord bicorde).
L'esercizio consisterà nel suonare la sequenza DO (3° tasto, 5° corda), LA (5° tasto, 6° corda), FA (1° tasto, 6° corda) e SOL (3° tasto, 6° corda) seguiti prima dalla “quarta” e poi dalla “quinta giusta”. Dopo ogni esecuzione dovrò cercare di risentire mentalmente il suono appena emesso per essere poi in grado di riconoscerlo.
Ma... sono molto scettico sulla mia capacità di imparare qualcosa con questo esercizio...
Comunque proverò...

Infine mi ha dato un nuovo brano: invece che essere basato su singole note è composto da accordi. Si tratta di Wind of Change degli Scorpions.
La sequenza principale è C (4/4), Dm(4/4), C(4/4), Dm(2/4), Am(1/4), G(1/4)
Ecco se mi riuscisse suonarla decentemente mi ritirerei su il morale...
...ma ne dubito...

4 commenti:

  1. Sono dell'idea che i problemi principali siano 2:

    A) Ti eserciti a velocità estremamente basse, personalmente non scendo mai sotto i 60bpm, questo ti impedisce di dare il giusto "senso" al brano suonato ed ostacolo lo sviluppo del senso del ritmo.

    B) Effettivamente, ma, se ricordi, te lo avevo già fatto notare, devi sviluppare molto il tuo senso del ritmo, secondo me sarebbero propedeutici esercizi di solfeggio, proprio per farti prendere coscienza del tempo, di come gestirlo e di come "riconoscerlo".
    Tipicamente il solfeggio si tende ad insegnare solo nella musica classica, ma un minimo di base è sempre utile in qualsiasi genere.

    Ciao

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  2. Ciao Rocco,
    Grazie per i commenti: li farò presenti anche al maestro per avere la sua opinione.

    Da parte mia ti posso dire riguardo ad A] che io mi esercito alla velocità massima alla quale riesco ad eseguire DECENTEMENTE (cioè non perfettamente ma neanche troppo male) l'esercizio in questione.
    Via via che miglioro alzo la velocità per rimanere a suonare al livello che io reputo "decente" (vedi la definizione che ne ho dato di sopra...).
    Ad esempio partendo da velocità lentissime (sui 40bpm) sono poi arrivato a velocità più dignitose (tipo 80bpm per gli accordi, oppure 92 per il potente-1 e 2, 80 per potente 3).
    Classico è stato il caso della ritmica-tnt che proprio non mi riusciva anche con le corde mute: da 30 bpm ero arrivato a 63 bpm e, a questo punto, il maestro mi ha dato da suonare le note vere e proprie e ha aggiunto una battuta alla ritmica (e per questo ero ripartito da 35bpm ma adesso sono già a 58bpm).

    Insomma, può darsi che un esercizio eseguito a velocità troppo basse mi sia inutile ma mi pare che sia l'unica maniera per imparare ad eseguirlo più velocemente: ti assicuro che se faccio un esercizio a una velocità per me troppo elevata faccio uno schifo totale che non può essere di nessuna utilità.

    Magari il vero nocciolo della questione è che ho deciso di provare a suonare la chitarra a un'età forse troppo "matura". Molto probabilmente gli stessi esercizi che adesso mi riescono solo a velocità lentissime sarei stato in grado di eseguirli a velocità molto maggiori 25 anni fa: anzi, non "molto probabilmente" ma di sicuro!

    In altre parole l'esercitarmi a velocità molto basse non è una mia scelta ma una necessità: se questa necessità renda praticamente inutili i miei sforzi allora questo è qualcosa che sfugge al mio controllo...

    Riguardo al punto B in realtà non ricordavo che me l'avevi già detto: di sicuro è così. Probabilmente avrò accantonato il tuo suggerimento perché ero nell'ottica di imparare "male ma subito". Chiederò al maestro cosa ne pensa ma ho paura che se disperdo ulteriormente le mie energie nel cercare di imparare qualcosa per cui ci vogliono anni per avere dei risultati allora tanto vale che metta via la chitarra...

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  3. "ma ho paura che se disperdo ulteriormente le mie energie nel cercare di imparare qualcosa per cui ci vogliono anni per avere dei risultati allora tanto vale che metta via la chitarra..."

    Se non hai senso ritmico, non potrai mai suonare, ce chi ha uno spiccato senso ritmico naturalmente, chi lo sviluppa col tempo, per farlo, come tutte le cose, servono delle basi e queste sono rappresentate dal solfeggio (base teorica), dall'ascolto (base tecnica) e dall'esercizio (base pratica).

    Ti assicuro che se entri nell'ottica giusta, ti verrà naturale e sentendo qualsiasi brano, inconsciamente cercherai di individuarne il tempo.
    Lo stesso vale per l'inquadratura nella fotografia o nel video, oppure dell'armonia delle forme nella scultura o pittura, i fortunati nascono con doti naturali, gli altri possono colmare (almeno in parte) il gap con lo studio.

    Inoltre hai un grosso limite alla base, suoni da solo con le basi e non con altre persone, l'esercitarsi, anche male, ma con altri (in piccolo gruppo in sostanza o una classe) aiuta moltissimo.
    Senza questo, poi in parte sopperire confrontandoti con gli altri postando (come suggerito e come, poche, volte hai fatto) video, brani audio (ricordi i podcast...) e chiedendo consigli e pareri, all'inizio saranno devastanti, ma utili per migliorare, ovvio che non mi riferisco al solo condividere qui sul tuo blog.

    Ciao

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    1. Ciao Rocco,
      Di nuovo grazie per il commento (non ti ho risposto prima perché sono tutto preso dalla nuova avventura di Cavolina...).
      Ho capito la tua osservazione sul senso del ritmo e la riferirò al maestro: come ti ho già scritto il mio dubbio è "di quanto miglioro se mi esercito a solfeggiare per un mese?" se la risposta fosse il 200% direi "wow!" (e inizierei a solfeggiare) ma se fosse l'1% allora penserei che devo trovare un'alternativa più efficace oppure rassegnarmi e mollare la chitarra...

      La questione del suonare da solo è molto interessante e avrei quasi voglia di scriverci un post!
      In effetti sia il maestro attuale che il precedente, in una delle prime lezioni, ventilarono l'ipotesi che quando fossi stato abbastanza bravo avrei potuto suonare insieme ad altre persone.
      La cosa buffa è che a me l'idea non era passata nemmeno per l'anticamera del cervello! Da 1 a 10 mi attira 0 l'idea di suonare insieme ad altre persone. Non so... forse da questo punto di vista ho scelto lo strumento sbagliato...

      In realtà suono poco anche con le basi: solo Paranoid (per la cronaca abbassando da 50 a 45 bpm sono nettamente migliorato: in particolare non perdo più il conto dei 16esimi!).

      I video avevo iniziati a postarli, e anche con un certo entusiasmo, solo che me ne è stato commentato solo 1!
      Probabilmente il motivo è che li posto fra i corti e il tag "unplugged" ancora non compare perché, per ogni corto, lo uso una volta sola...

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