«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
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4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

mercoledì 21 settembre 2022

Gestione emergenze

Da stamani sono a lavorare al programmino Java per calcolare quali epigrafi usare per i vari capitoli e sottocapitoli (e chi ha orecchie per intendere intenda!) dell’Epitome con varie regole e punteggi vari. Non mi dilungo perché tanto ci scriverò un pezzo a tempo debito quindi mi limito a scrivere che il programma non è banale, mi diverto e sono arrugginito.

Nonostante il divertimento devo però scrivere questo pezzo perché l’attualità me lo impone.

Il punto di partenza è una frase letta ieri sera nel “Secolo breve”:
«Tuttavia solo per gradi si comprese che gli stati dovevano assumere l’intero controllo dell’economia e che la programmazione e la distribuzione delle risorse (in forma assai diversa dai consueti meccanismi economici) erano diventate essenziali.» (*1)

Hobsbawm si riferisce a una necessità che gli stati compresero durante le due guerre mondiali. Non entra nei dettagli perché sono ancora al primo capitolo introduttivo dove accenna appena agli argomenti che approfondirà in seguito.

Ora permettetemi uno dei miei salti, decisamente laterali, e passiamo alla pandemia o, meglio, alla sua gestione.
Non ricordo quante volte l’ho scritto, di sicuro molte, ma una delle mie critiche più profonde alla gestione della pandemia era che lo stato, anzi gli stati occidentali, avevano delegato ai privati una parte consistente della gestione dell’emergenza.
Alle case farmaceutiche non è stato “ordinato” di ricercare un vaccino né questo, una volta pronto, è stato acquistato a prezzo di produzione: anzi le case farmaceutiche hanno guadagnato moltissimo da questa pandemia. Soldi di chi? Beh, della popolazione: i vaccini non erano gratis, come qualche “genio” dice, ma sono stati comprati con soldi pubblici: miliardi che non saranno spesi in altri servizi. Oppure le mascherine: perché non ne è stata avviata una produzione nazionale e si è affidato il tutto al mercato: quante vite si sarebbero potute salvare, soprattutto nella prima fase della pandemia, distribuendo gratuitamente delle mascherine FFP2 alla popolazione invece dei semi-inutili fazzolettini di carta azzurra? “Distribuendo” parola chiave che ritorna anche nel passaggio citato sopra.
Avete presente la variante Delta più grave e contagiosa delle precedenti? Vi ricordate come si chiamava inizialmente? Si chiamava variante “indiana” perché era stata isolata per la prima volta in India. All’epoca gli “esperti” preannunciavano un ecatombe in India perché la popolazione non era vaccinata, gli ospedali impreparati e simili. Poi però lo stato indiano distribuì gratuitamente alla popolazione un pacco con vari prodotti di emergenza (v. Covid-19 e censura europea): vitamine, alcuni farmaci, guanti e mascherine. Ogni pacco era costato allo stato indiano pochi dollari ma la diffusione della variante delta improvvisamente si arrestò.

L’occidente ha descritto la pandemia come fosse una guerra, ha imposto coprifuochi e ha limitato varie libertà personali: i media si sono adeguati subito a questo tono fornendo i bollettini delle vittime e dei nuovi contagiati come fossero morti e feriti in guerra. Chi non si adeguava alle norme (cretine, inutili e talvolta controproducenti) del governo era un traditore che voleva il male della patria e dei propri concittadini.
Eppure questa affabulazione bellica, come ho già scritto, si fermava davanti ai profitti da garantire alle case farmaceutiche: lo Stato ha pagato, direttamente e indirettamente, dei privati per gestire l’emergenza sanitaria.
Questa scelta ha avuto costi altissimi, un successo modesto e, probabilmente, è all’origine delle storture logiche e mediche della sua gestione.

In altre parole la pandemia era (sebbene un po’ impropriamente) una guerra ma il governo l’ha solo parzialmente affrontata come tale. Come ha scritto Hobsbawm il governo non ha “assunto l’intero controllo dell’economia [produzione sanitaria] e che la programmazione e la distribuzione delle risorse [materiale medico]”. L’effetto è stato un travaso di denaro dalla società alle case farmaceutiche e, suppongo, più o meno indirettamente nelle tasche di politici e dei loro familiari.

Vabbè: si è trattato di una pandemia e ci sono scusanti perché non si era mai affrontato qualcosa di simile. Il problema è che lo stesso sta avvenendo con la guerra in Ucraina.
Il governo ha preso in mano il controllo, per esempio, della produzione energetica? No: tutto è lasciato ai privati e il folle aumento dei prezzi ricadrà sulle spalle di cittadini e imprese. Oppure le armi: anche qui le compriamo a prezzo di mercato: si gonfiano i portafogli dei produttori d’armi e si impoverisce la gente comune. Oppure i trasporti, la produzione del cibo etc.…
Lo stato abdica al proprio ruolo di proteggere la popolazione e l’abbandona alla logica liberista del mercato anche in una situazione emergenziale come questa provocata dalla guerra.

Come forse i media si saranno degnati di dirvi Putin ieri sera ha annunciato una mobilitazione parziale dell’esercito russo. Non vi sto a ripetere i come e i perché (ho già spiegato altrove i limiti burocratici e quindi militari dell’“operazione speciale”: v. Che succede in Ucraina?!) ma mi limito a segnalarvi delle parole che mi sembrano importanti e attinenti a quanto scritto in questo pezzo: rimando a questo video "Partial Mobilisation" - President Putin's Address To The Russian Nation 21/09 che mostra l’intera dichiarazione di Putin e a questo concetto riassunto dai sottotitoli riepilogativi: “Industrial enterprises part of mobilization, required to provide help”.
In altre parole le industrie russe che parteciperanno allo sforzo bellico non avranno profitti da capogiro pagati con la ricchezza dei russi: faranno la loro parte per il bene comune.

Capite la differenza con la gestione dell’emergenza sia pandemica che bellica con l’occidente? Non si delegano al mercato la ricerca e produzione di beni necessari alla sopravvivenza dello stato; né li si acquistano col massacro economico dei propri cittadini.

Conclusione: davvero non so cos’altro aggiungere: sono totalmente disgustato dai politici occidentali che, quasi ovunque, hanno gettato la maschera democratica. La questione potrebbe essere se sono incapaci oppure se hanno altri scopi. A questa domanda risponde il capitolo 15 della mia Epitome: sciupatrama → sono incapaci.

Nota (*1): tratto da “Il secolo breve” di Eric J. Hobsbawm, (E.) Rusconi, 2009, trad. Brunello Lotti, pag. 62.

martedì 20 settembre 2022

Basta Seheult: peccato però...

Oggi ho guardato il suo ultimo video Should I Take the Bivalent COVID-19 Booster? (ben 40 minuti) e ho deciso di abbandonare il suo canale.
Già in passato avevo notato come fosse cambiata in peggio, allineandosi in toto alla narrativa dominante, la sua divulgazione (*1).

Il video di oggi non fa, sfortunatamente, eccezione. L’argomento è espresso chiaramente dal titolo ed ero curioso di conoscere il suo parere.

Sfortunatamente nella sua analisi ci sono parecchie cose che non mi convincono.
Una buona parte iniziale del video ripercorre “storicamente” l’efficacia dei vaccini con le diverse varianti: il dr. Seheult insiste molto ricordando come, fino alla delta, la protezione dall’ospedalizzazione dei vaccini sia rimasta alta e che sia calata significativamente solo con la Omicron. Vero: io l’ho scritto alla nausea nei miei pezzi dell’autunno 2021 “i vaccini non bloccano la propagazione del virus (per cui erano stati resi più o meno obbligatori tramite il ricatto del verdepasso) ma proteggono dall’ospedalizzazione”.
Ma perché ripeterlo? Sembra solo una tecnica di “framing” per inquadrare i vaccini in una luce positiva. Ma questa è storia: la situazione adesso è completamente diversa!

Nel concreto il dr. Seheult non ha parlato:
- della minor pericolosità della variante Omicron per il singolo ammalato.
- dell’immunità naturale (non ha più senso parlare di non vaccinati ma, semmai, di immunità naturale, da vaccino o misto).
- degli effetti avversi GRAVI (non dei mal di testa) e in particolare dei rischi/benefici per i più giovani (*2).
- del fatto che, grazie alla maggior trasmissibilità della Omicron, ormai tutta la popolazione ha una immunità naturale al virus.
- delle ricerche sull’efficacia negativa dei richiami già dopo poche settimane e della loro rapidissima perdita di protezione (*3).

E queste sono le lacune che mi vengono in mente pensandoci appena un minuto.
Quello che è sospetto è che proprio non abbia toccato questi elementi a mio avviso fondamentali: se li avesse affrontati, anche dicendo che per lui non erano significativi argomentando il perché, sarebbe stato diverso. Magari poteva dire che le ricerche sull’efficacia negativa non sono credibili perché XXX o, magari, si applicano solo alla popolazione del Qatar che però non è rappresentativa di quella occidentale in genere perché YYY. Idem per gli altri punti anche se mi è difficile anche solo ipotizzare delle argomentazioni ragionevoli per ritenerli irrilevanti.

Per non parlare del puzzo del denaro, del profitto fatto sulla pelle della gente, che soffia tutto in una direzione. Questo, lo so, non è un argomento medico ma, nella situazione attuale, è sicuramente il più rilevante per decidere quale debba essere l’interesse del singolo che non è quello delle multinazionali del farmaco.
Chiaro che non poteva affrontare il tema della mortalità in eccesso in tutto l'occidente sulla quale qualsiasi ipotesi sarebbe sembrata complottistica, però... bo, a me parrebbe comunque un argomento per invitare comunque alla cautela in attesa di saperne di più (*4)...

Conclusione: e quindi, dopo una sfilza di video tutti di questo livello, ho deciso di togliere l’iscrizione al suo canale. Mi mette di cattivo umore: non per rabbia ma per tristezza...

Nota (*1): e in altri pezzi, che non ho voglia di cercare, ho anche ipotizzato un possibile motivo… Ma visto che questo pezzo non è più un “corto” ho fatto il piccolo sforzo di ricerca: Due KOL...
Nota (*2): proprio ieri ho saputo di una ricerca, basata su dati ufficiali, secondo la quale un giovane ha da 16 a 80 volte più probabilità di avere effetti indesiderati gravissimi che di morire di covid-19…
Nota (*3): nel senso che a un anziano che volesse vaccinarsi io consiglierei di aspettare almeno novembre: la “coperta” di protezione data dal vaccino è corta e io cercherei di massimizzarla affinché sia efficace nei mesi più a rischio: da dicembre a febbraio…
Chi avesse fatto il richiamo a luglio a novembre avrà già una protezione bassa per non dire dei mesi successivi...
Nota (*4): sempre che si voglia indagare e non preferire far finta di niente: infatti c'è un "sospetto" ma, stranamente, non si cerca neppure di creargli un alibi...

Per astronomi e naturalisti

Premessa: come (forse) sapete da mesi seguo video sul JWST, il nuovo telescopio spaziale che sta inondando di nuovi dati gli astronomi di tutto il mondo. Contemporaneamente sto leggendo Darwin…

Ecco ho notato che all’epoca di Darwin (metà del XIX secolo) c’erano ancora spedizioni scientifiche in aree ignote del mondo: ogni volta che tornava una nave poteva portare con sé campioni di specie animali o vegetali mai viste prima col potenziale di rivoluzionare la scienza.
Lo stesso fenomeno lo stanno vivendo adesso gli astronomi grazie alle nuove informazioni che arrivano dai satelliti.

Insomma il XIX è stato il secolo dei naturalisti, il XXI degli astronomi!

Intendiamoci, al di là della battuta semplifico molto: nuovi dati arrivano in tutte le scienze, per esempio non dubito che le tecniche di analisi del DNA possano fornire una grande quantità di nuove informazioni utili anche al naturalista. È solo che la proporzione è fortemente a vantaggio degli astronomi!

Ovvietà - 20/9/2022
Forse vale la pena evidenziare un concetto che a me pare ovvio: maggiore la quantità di nuove informazioni e più facile diviene fare nuove scoperte o perfezionare teorie e conoscenze in genere!

Chi vincerà? - 21/9/2022
Davvero quest’anno non posso divertirmi a fare previsioni sulle elezioni italiane.
Dal poco che so leggendo di “striscio” i titoli dei quotidiani in linea (che comunque non guardo quasi più, tanto…) e dai relativi sondaggi sembra che la Meloni sia in vantaggio.
Il suo rimanere fuori dal governo Draghi, pur con un’opposizione puramente virtuale, sembra aver pagato anche se, sostanzialmente, ha fagocitato i voti dei delusi dalla Lega: quindi nel complesso la coalizione di destra non è cresciuta troppo.
Facile prevedere per il M5S, l’altro grande traditore di speranze, un forte ridimensionamento al proprio zoccolo duro.
Regge invece il principale responsabile dei danni degli ultimi vent’anni, ovvero il PD: io credo che coloro che lo votano per motivi ideologici, magari credendolo una forza di “sinistra”, siano ormai molto pochi. Continua a votarlo chi ne beneficia direttamente: una burocrazia media e alta statale e comunale: i beneficiari dei “poltronifici”, i loro parenti e chi gode dei frutti del clientelismo ormai instaurato da anni. Questo del resto, più in piccolo, è il motivo della sopravvivenza di Forza Italia che ormai non ha più ragione d'essere.

A rendere ancora più complicate le previsioni è la forte astensione che, questo anno, prevedo da primato. Gli elettori del PD votano compatti sempre e comunque perché ci sono i loro interessi in gioco: questo significa che se il bacino di votanti si restringe la percentuale di consensi, che è quella che fa prendere i seggi in parlamento, diventa artificialmente più alta.
Io posso calcolare che il PD perderà il 5% dei voti ma tale percentuale non potrà essere sottratta direttamente ma verrà, almeno parzialmente, compensata dal calo dei votanti.

Conclusione: se mi viene voglio prima delle elezione voglio fare una previsione tenendo matematicamente conto dell’aumento dell'astensionismo. Chiaro che sarà un gioco!

Leggera prosopagnosia - 23/9/2022
Non credo di essere mai stato molto bravo a riconoscere le facce ma ultimamente mi rendo conto di fare proprio schifo!
C’è anche una malattia, la prosopagnosia, che consiste proprio nel non riconoscere in maniera assoluta le facce: io invece ho solo qualche difficoltà.

Oggi, dopo il mio viaggio a vuoto dell’ultima volta, sono tornato a Pisa e mentre ero per strada sono stato riconosciuto e salutato da Emilio, il terzo naturalista e ora chitarrista, dei miei vicini di casa.

Io l’ho riconosciuto solo per esclusione: per qualche istante ho pensato potesse essere un mio vecchio compagno dell’università ma poi ho pensato che avrebbe avuto una ventina d’anni in più!
Veramente se non mi avesse salutato lui non l’avrei mai riconosciuto: eppure lui mi ha visto, più o meno, quanto io ho visto lui: bo, magari è lui a essere straordinariamente portato a riconoscere le persone… o forse io sono più facilmente riconoscibile di quanto non pensi (probabilmente è questa!). Da parte mia c’è da dire che l’avevo sempre visto in compagnia di Anna che, chiaramente, si prendeva un 50% abbondante della mia attenzione…

Comunque è stato molto gentile: abbiamo parlato per qualche minuto e mi ha dato il via libera per una battuta che pubblicherò qui di seguito come “pillola”!

Leggendo Darwin - 23/9/2022
Prima di partire ho letto un po’ di Darwin in bagno: è alle prese con l’allevamento dei piccioni e si diverte a incrociarli fra loro…
Comunque mi ha ispirato la seguente pillola:

Come si augura buona fortuna a un naturalista?
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In bocca al canis lupus.

lunedì 19 settembre 2022

Mogiatura repentina

Improvvisamente sono un po’ depresso: ieri c’è stata qualche avvisaglia mentre oggi la sensazione è stata più netta nonostante la distrazione datami dalla notizia della sconfitta della Juvntus a Monza che mi ha divertito molto…

Come mai?
Se lo sapessi lo avrebbi detto!

Quella che io chiamo “depressione” è in realtà una sensazione di vuoto e di futilità che si traducono in una generica tristezza e melanconia. Una sensazione che non mi attenda niente di buono ma solo le grane provocate da parenti anziani: c’è un certo parallelismo con l’allevamento dei bambini con la differenza sostanziale che gli anziani vanno a peggiorare e non danno soddisfazioni di sorta.

Così, per divertimento, provo a fare qualche ipotesi su cosa me l’abbia provocata.

- Il cambio del tempo? L’arrivo dell’autunno? Non credo, però la coincidenza è netta…
- Nelle ultime settimane ho passato poco tempo a osservare il cielo: prima la Luna, poi la pioggia o comunque le nuvole. Ieri sera poi non sono neppure sceso a verificare la situazione.
Non so: credo che questo tipo d’ozio mi aiutasse, con la mente relativamente rilassata, a scaricare le tossine della giornata…
- Da qualche giorno non vado avanti nel racconto di Strabuccinator: recentemente avevo accennato a come avesse funzionato bene il suo effetto catartico ma proprio ieri mi sono reso conto che i sentimenti che pensavo di avere ucciso non erano morti del tutto.
- La consapevolezza di quella che è divenuta la normalità della mia vita e di come io la stia accettando anche solo abituandomi a essa. Sembra un paradosso ma la reazione di depressione, a livello filosofico, mi torna.

Al contrario non ci sono neppure stati eventi che possano aver provocato la mia reazione:
- La situazione anziani è stazionaria: nessun evidente o improvviso peggioramento.
- Nessuna evento politico o geopolitico, lettura o pellicola che mi abbia turbato emozionalmente.
- La mia salute va benissimo: da quando prendo la vitamina D non ho preso neppure il solito raffreddore/tosse/mal di gola che non mancava mai ogni anno…
- Ah! Ecco la dieta non va bene: sono sempre fermo a 82Kg ma in realtà la cosa non mi preoccupa. Devo solo trovare la combinazione giusta che mi permetta di dimagrire e poi non avrò problemi a farlo. Sono partito in maniera estremamente rilassato in questa dieta proprio perché non mi importa particolarmente. Insomma non credo che c’entri niente…
- Sempre riguardo al cibo non ho mangiato né bevuto niente di diverso dal solito in questi due ultimi giorni (né, del resto, precedentemente).
- Non prendo farmaci di sorta ma solo qualche integratore (e comunque da questa primavera): vitamina D, vitamina B2 e Zinco...
- Ah! Due giorni fa ho comprato da HumbleBundle.com un pacchetto di giochi e, ovviamente, in questi giorni ci ho perso un po’ più tempo del solito a provarli. Questo in effetti è interessante: per tutta l’estate li ho ignorati e solo, più o meno, da inizio settembre ho ripreso a giocarci con una certa regolarità.
- Sempre a livello di coincidenza negli ultimi giorni non ho avuto voglia di fare il mio giro quotidiano su XCriceto (v. Giro per criceto). Come ho spiegato tradizionalmente non sono mai stato fissato (principalmente a causa dell’età temo!) dal porno ma con XCriceto ho trovato questa sorta di gioco che consiste nel vedere come e quanto l’IA indovina i miei gusti e mi diverto a provare strategia per addestrarla (*1).

Quindi non lo so. Non vi è motivo apparente.

Conclusione: credo che oggi scriverò un nuovo pezzo che potrebbe forse portarmi a buone intuizioni...

Nota (*1): per esempio mi sono reso conto che i video che non mi attirano non vado neppure ad aprirli. I voti negativi li do solo ai video che apro ma che poi mi deludono (in genere avevo valutato male la protagonista): quindi hanno sì dei difetti ma anche molti elementi che mi hanno attirato in prima battuta. Questo credo che confonda l’IA: allora ultimamente seleziono volutamente i video più brutti di ogni fila di proposte per andare a dargli un voto negativo. Esperimenti di questo genere con regole e algoritmi che mi impongo e dei quali valuto il risultato hanno l’effetto di mantenere l’interesse più alto del solito.