«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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venerdì 13 ottobre 2017

Su Licurgo, Solone e Plutarco

Leggendo le biografie dei due legislatori Licurgo e Solone mi ha colpito una similitudine: 1. Licurgo convince prima un gruppo ristretto di persone fidate della bontà delle proprie idee e, con l'aiuto di questi, riesce poi a imporle a tutta la popolazione; 2. Solone per avere il sostegno sia dei ricchi che dei poveri fa credere (erroneamente) ai primi che non modificherà i debiti e ai secondi che rispartirà le terre.
In entrambi i casi le nuove leggi sono approvate non per l'esclusiva bontà della loro essenza ma grazie a questi “trucchi” politici. Questi episodi, sebbene personalmente mi facciano storcere il naso, sono però molto realistici e plausibili.
Ma, proprio perché aggiungono una nota stonata nell'opera principale della vita dei due protagonisti, hanno anche il merito di mostrare la distanza che Plutarco mantiene dagli uomini che descrive, non limitandosi a narrarne gli aneddoti più idealizzati, e la sua oggettività di storico antico.

Contrabbandieri - 13/10/2017
Fra le varie parole che ho imparato a memoria (v. Anki, Ank'io e successivi...) c'è anche Sicofante, ovvero il delatore, colui che denuncia gli altri per ottenere un vantaggio personale.
E tra le cose inutili che imparo c'è anche l'etimologia che, non so perché, trovo sempre affascinante: in questo caso su Treccani.it è spiegato che la parola “sicofante” è composta da “fico” + “mostrare” e “secondo un'antica interpretazione” indicava chi denuncia l'esportazione clandestina di fichi.
E sapete da dove proviene questa “antica interpretazione”? Esatto, da Plutarco!
«[Siccome il cibo prodotto dai campi nei dintorni di Atene non è sufficiente a sfamare la popolazione della città, allora Solone consente l'esportazione esclusivamente dell'olio e non degli altri prodotti alimentari. Plutarco fa però notare che una legge simile già esisteva.] Però non bisogna tor fede del tutto a quelli che dicono esser proibizione antica dello strarre [esportare] fichi fuori dall'Attica, e che gli accusatori degli straenti erano cognominati sicofanti.» (*1)

Nota (*1): da “Le vite parallele” Vol. I, di Plutarco, trad. Marcello Adriani il Giovane, Salani Editore, 1963.

Nell'indifferenza... - 13/10/2017
[E] Per la comprensione completa di questo pezzo è utile la lettura della mia Epitome (V. 0.4.0 "Leida").

Ieri mi sono "sforzato" di leggere l'ultimo articolo su Goofynomics (Allarme Stasi) non perché non sia d'accordo con ciò che dice ma perché mi peggiora l'umore (*1)...

L'articolo riprende un tema che mi sta molto a cuore: la riduzione della riservatezza (e quindi della libertà) individuale in Rete.
Il motivo generale di questa tendenza ([E] 14.2) è quello di diminuire l'autonomia della democratastenia e, di conseguenza, aumentare la forza dei parapoteri. Più nello specifico ho affrontato il tema della libertà in Rete nel nuovo capitolo [E] 9.5: ovvero ridurre la comunicazione D→D e aumentare quella D→P ([E] 9.1 e 9.3) (*2).

Vabbè, non mi va di (ri)farmi cattivo sangue: andate a leggere direttamente l'articolo su Goofynomics... oltretutto è scritto come al solito in uno stile brillante e divertente...

Nota (*1): e di solito non ne ho bisogno...
Nota (*2): in questo caso specifico non viene diminuita la D→D ma solo incrementata la D→P.

Quella strega di sua madre - 15/10/2017
Qualche giorno fa una domanda mi assillava: come si chiama la mamma di Calibano nell'Ultima tempesta di Shakespaere?
Ricordavo un nome simile a Styrax, che però sapevo essere un genere di piante perché ne ho imparate ben due: lo “storace” (o Styrax Officinalis) odore balsamico di vaniglia, bla bla bla e il “benzodino” scoperto da Ibn Battuta etc...
Un altro nome che mi veniva in mente era Sticazz, ma ovviamente in questo caso l'origine era meno nobile...
Alla fine, per la frustrazione, ho riletto l'Ultima tempesta: la strega si chiama Sycorax.

Touré brulé - 20/10/2017
Dalla Gazzetta.it: Man City, Yaya Touré patente ritirata: "Ma non so come ho consumato alcol"

La riprova che anche all'estero (e non solo in Italia) talvolta, quando l'imputato è un potente o un famoso, si può assistere alla sospensione dell'incredulità: al calciatore Touré è stata sospesa la patente per 18 mesi per guida in stato d'ebrezza ma il tribunale ha riconosciuto che egli non ha volontariamente bevuto. Come sia possibile non si sa: e non credo che a un omarino di 1m e 89cm basti mangiare un cioccolatino al liquore per ubriacarsi...

addendum: mi sembrava di ricordare che Touré fosse stato anche sospettato di dopaggio in passato e così ho controllato su Wikipedia. Al riguardo non ho trovato niente ma la versione dell'episodio summenzionato è ben diversa da quella proposta dalla Gazzetta.it
In particolare: “Touré said he had not "intentionally consumed alcohol", telling the court he had consumed diet cola from a jug at a party, not realising there was brandy in it. He conceded that his drink tasted "odd" and that he felt tired after consuming it, but did not suspect he was drunk. Judge Gary Lucy said it was "inconceivable" that he was unaware that he was drinking alcohol. Touré was banned from driving for 18 months, and was fined £54,000 – the largest fine for drink driving in British legal history.
In altre parole il giudice non ha assolutamente affermato di credere all'involontarietà dell'ebrezza di Tourè ma la ha definita “inconcepibile” e gli ha anzi affibbiato la multa più alta della storia legale inglese!

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