Nella mia Epitome ho il sottocapitolo [E] 17.4, intitolato “Criticità cinesi”, dove elenco senza pretese di essere esaustivo, una serie di problematiche che potrebbero influenzare negativamente la Cina nei prossimi decenni.
Probabilmente la più sottile e sfuggente, ma anche forse la più critica, è un problema ideologico. Non voglio confondervi con la mia (cioè quella che sviluppo e uso nell’Epitome) terminologia (anche se renderebbe i concetti molto più chiari!) e proverò a spiegarmi in parole povere.
Sulla carta la Cina è comunista: è il partito comunista che governa il paese, non ci sono altri partiti e tutti i massimi dirigenti del paese escono dalle sue fila. Però su questo tronco comunista è stato innestato il ramo del capitalismo: e cosa ha portato innegabile ricchezza e progresso alla Cina? Il comunismo o il capitalismo? Evidentemente il secondo…
La mia ipotesi (solo tale visto che non ho dati concreti su cui basarmi) è che la popolazione approvi quindi i protomiti, cioè l’ideologia del capitalismo, mentre i membri del partito, in teoria, dovrebbero continuare a seguire quella comunista. Ora non so come sia ideologicamente giustificato dal partito il capitalismo: probabilmente affermando che ha reso il paese più ricco e potente. Ciò, come detto, è vero ma ha anche creato enormi diseguaglianza: anni fa si parlava di un centinaio di milioni di cinesi ricchi quanto (oggi immagino di più) degli europei occidentali, ma accanto a questi vivono dei cinesi poverissimi sfruttati nelle fabbriche (al riguardo ho dei racconti che sebbene aneddotici mi sembrano molto significativi). Ovvero il capitalismo ha creato anche una diseguaglianza gigantesca all’interno del paese che, ovviamente, è in totale contrasto con l’ideologia comunista.
Al momento non ci sono problemi sociali perché effettivamente i cinesi poveri di adesso sono ricchi in confronto a quelli della generazione precedente ma è chiaro che ci stiamo avvicinando a un momento dove questo paradosso dovrà venire affrontato.
Semplificando: succo comunismo è uguaglianza, succo capitalismo è denaro e profitto.
Ora la massa dei politici (comunisti) cinesi, non dico i vertici, ma quelli che compongono la base e la parte intermedia del partito a quali protomiti crederanno? a parole ovviamente al comunismo ma in realtà io credo che, come la massa della popolazione, siano fortemente attratti dal denaro. Questo li rende vulnerabili alla corruzione economica e, potenzialmente, riduce e ridurrà l’efficienza del paese.
E veniamo quindi al titolo di questo pezzo: seguendo RadioSportiva ho scoperto che Mbappé (che appunto fa rima con frappè ed è francese :-P ) si è messo nei guai con i suoi sponsor cinesi, perdendo svariati milioni di contratti perché, commentando un meme su una qualche rete sociale, aveva definito Mao (morto nel 1976) un “dittatore”. Apriti cielo: la Cina (ovvero il partito comunista) è insorta e i contratti sono stati fatti immediatamente rescindere.
Ora il problema non è se Mao sia stato o no un dittatore, ovvio poi che Mbappé nonostante sia un calciatore fortissimo, non mi dà l’idea che sia particolarmente ferrato in storia e quindi il suo parere, anche fosse stato ponderato (e non lo era!) non aveva un grosso valore. Perché quindi questa immediata e forte presa di posizione del partito comunista cinese per un’osservazione così insignificante?
Il punto è che Mao in Cina significa comunismo e comunismo significa Mao. Parlar male di Mao equivale a parlare male del comunismo.
Se come ho ipotizzato vi è in Cina un conflitto strisciante fra protomiti ed equimiti, scusate ho usato la mia terminologia, intendo dire se c’è un conflitto, ovviamente nascosto, fra capitalismo e comunismo allora la rapida presa di posizione si spiega come mirata non tanto verso l’esterno ma l’interno del paese, alla popolazione cioè e ai politici che formano base e quadri inferiori del partito: non si deve prendere neppure per un attimo in considerazione l’idea che ci possa essere qualcosa di sbagliato nel comunismo.
Ecco, questa è la mia lettura dell’apparentemente esagerata reazione cinese alle parole di Mbappè...
Noi e Loro
9 ore fa
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