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venerdì 23 ottobre 2026

Delfini e trote

Un mistero che mi ha sempre affascinato è come i grandi uomini difficilmente sono in grado di scegliere i propri successori all’altezza: non so mi viene in mente Marco Aurelio e Commodo (ho rivisto pochi giorni fa i primi 45 minuti de “Il gladiatore”!) ma gli esempi sono tantissimi.
Cioè è chiaro se il potere è ereditario quello che tocca tocca e cosa si può rinfacciare a Carlo Magno se il figlio maggiore che gli sopravvive è Ludovico il Pio?
A volte non c’è nessun delfino e così nel vuoto di potere si scatena una lotta fra i pretendenti in cui in genere trionfa il più scaltro/spietato: mi viene in mente Ottaviano Augusto oppure Stalin. Ma anche questo caso non ci interessa.
Chiaramente il problema è significativo solo quando chi ha il potere lo passa a un successore senza legami di sangue (la caratteristica della dinastia degli Antonini, sotto la quale guarda caso l’impero romano raggiunse la sua massima espansione, adottavano il proprio successore: Marco Aurelio infatti rompe la tradizione con Commodo che era suo figlio): possibile che in questo caso spesso le scelte siano sbagliate. In realtà la dinastia degli Antonini presente una serie di tanti controesempi con buoni imperatori adottati dai loro predecessori (Traiano, Adriano, Marco Aurelio…) eppure mi sembrano delle eccezioni piuttosto che la regola.
È un problema a mio avviso di grande attualità perché ormai Putin, dato dagli affidabilissimi media occidentali per morente ormai da molti anni, ha comunque una certa età, 74 anni: chi sarà il suo successore?


Vabbè, ho esposto il mistero: passo alla mia ipotesi senza dilungarmi ulteriormente.
L’uomo come misura del mondo e in particolare degli altri uomini prende se stesso: questo significa che giudichiamo gli altri confrontandoli con noi stessi.
Credo quindi che il "grande uomo" va a cercare nel proprio delfino una copia di se stesso: più è simile e meglio è.
Il problema è duplice: 1. col passare del tempo non è detto che le caratteristiche del grande uomo siano ancora le più adatte per gestire la situazione del momento; 2. gli uomini sono tutti diversi e quindi non ci sarà mai una copia esatta.
Alla fine credo che il grande uomo finisca per scegliere come proprio delfino colui che meglio riesce a fingere di assomigliargli: ovvero di avere le stesse idee di fondo, di voler seguire le stesse strategie e simili.
Forse diviene decisivo, o comunque importante, il livello di narcisismo del grande uomo: più è narcisista e più cercherà qualcuno simile a se stesso e, contemporaneamente, più sarà vulnerabile alle adulazioni a chi cioè finge di pensarla come lui.
Perché in effetti il grande uomo per compiere una buona scelta dovrebbe riuscire a scegliere qualcuno diverso da lui (che quindi non lo scimmiotta per accattivarsene le simpatie) e più adatto al preciso momento storico (sebbene questo è probabilmente una zona cieca per il grande uomo che se fosse in grado di riconoscere le caratteristiche necessarie che lui stesso non ha probabilmente cercherebbe di procurarsele). Probabilmente dovrebbe basarsi sui risultati ottenuti anche se non è convinto dei metodi usati per raggiungerli (entro certi limiti)...
Sarebbe interessante sapere come gli imperatori della dinastia degli Antonini effettuarono le loro scelte: onestamente non ne so abbastanza per poter valutare. Ricordo leggendo le “Memoria di Adriano” (che non so però quanto sia storicamente fondato) che i possibili eredi non facevano che morire!

Tornando alla Russia ovviamente Putin non potrà nominare il proprio successore perché comunque il suo candidato dovrà passare dalle elezioni ma credo che il suo appoggio sarebbe decisivo o quasi.
Le prossime elezioni presidenziali saranno nel 2030 quando Putin avrà 78 anni…

Mi sono divertito a chiedere il parere di diverse IA e ho posto a tutte la stessa semplice domanda: “Chi è il delfino di Putin?”
Personalmente conoscevo solo Medvedev che qualche anno fa ha fatto un mandato presidenziale con Putin primo ministro: periodicamente lo sento nominare dalla stampa per le sue posizioni da “falco” sulla guerra in Ucraina però sembra quello “mandato avanti” a fare certe dichiarazioni per vedere che effetto hanno, qualcuno di sacrificabile cioè…

Comunque di seguito cosa mi hanno risposto le varie AI interpellate:
1. DeepSeek:
“Alexei Dyumin: ex guardia del corpo personale di Putin, ha ricoperto ruoli di rilievo nei servizi di sicurezza e nell'esercito, attualmente Segretario del Consiglio di Stato e consigliere del Cremlino per l'industria della difesa. Grazie alla sua profonda fiducia personale e al background nelle forze di sicurezza, è considerato uno dei candidati più competitivi.

Dmitry Patrushev: attuale Vice Primo Ministro, figlio dell'ex direttore dell'FSB Nikolai Patrushev. È considerato il rappresentante della "generazione dei principi" all'interno delle élite di potere, con un forte background nelle forze di sicurezza.

Mikhail Mishustin: attuale Primo Ministro. In base alla Costituzione, in caso di impedimento del Presidente, il Primo Ministro assume temporaneamente le funzioni presidenziali. Tuttavia, la sua mancanza di background nelle forze di sicurezza e il suo basso profilo politico fanno ritenere che le probabilità di una successione a lungo termine siano limitate.

Andrei Belousov: attuale Ministro della Difesa. Alcuni analisti ritengono che, avendo una conoscenza approfondita sia dell'economia che della sicurezza, sia uno dei candidati da tenere in considerazione.”

Invece Medvedev non me lo ha neppure nominato: a domanda diretta mi ha risposto che ha visibilità ma scarso potere reale.

2. chatGPT:
“- Mikhail Mishustin — è il successore istituzionale: se Putin morisse o lasciasse anticipatamente la presidenza, il primo ministro assumerebbe temporaneamente le funzioni presidenziali, in attesa delle elezioni. È un tecnocrate, non un esponente di primo piano dei servizi di sicurezza.

- Alexei Dyumin — è il candidato più vicino all'immagine del delfino personale: ha lavorato nella protezione di Putin, ha ricoperto incarichi militari e governativi ed è entrato nella sua cerchia di fiducia. Tuttavia, Chatham House ha sottolineato che le sue promozioni non dimostrano che Putin lo stia preparando alla successione.”

Anche qui Medvedev non è stato nominato e quando ho chiesto mi ha risposto in maniera simile a DeepSeek.

3. Grok:
“Aleksej Diumin (Alexey Dyumin): è il nome che torna più frequentemente. Ex bodyguard personale di Putin (dal 1999), ha avuto un ruolo chiave nell’annessione della Crimea nel 2014, è stato governatore della regione di Tula e dal 2024 ricopre incarichi di alto livello (segretario del Consiglio di Stato, consigliere presidenziale per il complesso militare-industriale e membro del Consiglio di Sicurezza). La sua lealtà personale e il background di silovik lo rendono uno dei candidati più “vicini” a Putin secondo molte analisi.

Michail Mišustin: attuale primo ministro. È il successore costituzionale automatico in caso di vacanza della presidenza (diventa presidente ad interim), ma è visto più come un tecnocrate che come un uomo politico di peso all’interno del clan dei siloviki.

Altri nomi ricorrenti: Dmitrij Patrušev (vicepremier e figlio di Nikolaj Patrušev), Sergej Kirijenko, Sergej Sobjanin (sindaco di Mosca), Denis Manturov e altri esponenti della nuova generazione di “principi” e figure legate al potere di sicurezza o all’industria della difesa.

In passato il ruolo di “delfino” era stato attribuito a Dmitrij Medvedev (presidente 2008-2012), ma quella esperienza di “tandemocrazia” non si è ripetuta.”

Questa mi è sembrata la risposta più accurata e del resto ha impiegato molto più tempo delle altre IA verificando moltissimi collegamenti a vari siti di informazione e non solo internazionali.

4. Gemini:
“Il "delfino" di Vladimir Putin per antonomasia è Dmitrij Medvedev. Fedelissimo collaboratore di Putin fin dai tempi in cui entrambi lavoravano nell'amministrazione comunale di San Pietroburgo negli anni Novanta, Medvedev ha ricoperto le massime cariche istituzionali della Federazione Russa:

Presidente della Russia (2008-2012): A causa dei limiti costituzionali che impedivano a Putin di svolgere un terzo mandato consecutivo, nel 2008 fu Medvedev a salire alla presidenza russa, mentre Putin assunse la carica di Primo Ministro. In quel periodo Medvedev fu visto da molti osservatori occidentali come un leader relativamente più moderato, aperto al dialogo e alla modernizzazione tecnologica ed economica del Paese. Al termine del suo mandato, nel 2012, ha "restituito" la presidenza a Putin, tornando a fare il Primo Ministro fino al 2020.

Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza: Dal gennaio del 2020 ricopre questo incarico strategico all'interno del vertice dello Stato russo.”

A questa risposta non sapete quanto ho ridacchiato: non tanto perché, almeno comparandola con le altre, sembra errata ma perché è essenzialmente basata su collegamenti a Sky TG24!!
Come si può pensare di avere delle informazioni affidabili basandosi (quasi esclusivamente) su tale sito di informazione?!

Personalmente, da quello che ho letto, anche a me Alexei Dyumin pare il candidato più probabile perché attualmente sembra avere le “chiavi” degli apparati di sicurezza da cui oltretutto proviene e che quindi conosce bene.
Vabbè, (eventualmente) vedremo...

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