«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
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mercoledì 18 gennaio 2023

Educazione infantile

In questa mia risposta a un commento ho fatto la seguente affermazione che, probabilmente, andava un po’ circostanziata:
«La diffusione nella popolazione, specialmente nei bambini, di un’educazione anti russa.»

Suppongo che per chi segue solo i media tradizionali non sia facile capire cosa intendessi di preciso. Allora mi sono messo alla ricerca di articoli che avevo letto e che, ovviamente, non ho ritrovato.

In compenso mi sono però imbattuto in un video che mi pare molto esemplificativo. Ovviamente potrebbe essere un falso ben riuscito ma tenete presente che ho visto molto altra roba di questo tenore... comunque valutate voi: Video su Telegram

Di nuovo - 21/1/2023
Dopo I ciclisti dell’apocalisse ho “quasi” risognato Zelensky.

Stavolta parlavo con un amico e cercavo di spiegargli perché la Russia stava vincendo. Lui deve aver messo in dubbio le mie fonti accusandole di propaganda. Allora, sempre nel sogno, ho fatto un “controllo della realtà” (nel senso che ci ho davvero riflettuto per un momento) e gli ho risposto che per confrontare le diverse narrative e capire quale, al netto dell’inevitabile propaganda, sia quella corretta basta considerare come viene raccontato l'inizio della guerra.

Narrativa occidentale → Putin pazzo che vuole conquistare il mondo.
Narrativa mia → Guerra voluta e provocata dagli USA per motivi geopolitici.

La prima narrativa sembra pensata per bambini dell’asilo incapaci di fare 2+2 e basta ragionarci un attimo per trovarvi un sacco di buchi. Nella mia versione invece tutto ha senso (e del resto sia Mini che Friedman avevano previsto questa guerra, voluta dagli USA, circa 8 anni fa...).

Questa sintesi nel sogno non l’ho fatta ma il concetto che avevo in mente era esattamente questo: questi sono i sogni che mi piacciono, belli razionali, senza nani ciclisti e anelli magici!

Antenato - 22/1/2023
Stanotte ho sognato di essere con mio padre alla ricerca di un antenato. Forse eravamo tornati indietro nel tempo e io ero bambino (ma non mi sono visto). Il babbo dice infatti a un paio di persone che il giorno prima era morto il nonno.

Il babbo mi spiegava che un nostro antenato era un personaggio famoso (tipo Machiavelli o Leonardo o simili, non ricordo) e quindi eravamo andati a trovare un amico di famiglia (una specie di "zio") che ne conservava l’albero genealogico. Qui avremmo dovuto trovare una persona che rientrava nella nostra ascendenza e quindi avremmo calcolato i gradi di distanza.

Comunque al di là di tanti dettagli (come il rapporto fra e il dialogo fra lo “zio” e il babbo) mi ha colpito la mia “bis-cugina”: era lei infatti che inizialmente ci aveva accolto. Una ragazza sui vent’anni, gli occhi celesti molto chiari dalla taglio vagamente a mandorla, i capelli castani in due trecce con frangia lunga che arrivava appena sopra gli occhi. Labbra estremamente carnose e zigomi molto alti che le davano l’impressione di un volto molto lungo, tirato per il mento per capirsi; naso anonimo.
Qui ho pensato a come varia l’ideale di bellezza nel tempo e quanto bella sarebbe stata considerata la ragazza nelle varie epoche. Ho pensato che dalle foto in bianco e nero si sarebbe perso il colore dei suoi occhi e che l’acconciatura (la “mia” idea degli anni ‘60 sebbene mio nonno sia morto all’inizio degli anni ‘80) era probabilmente penalizzante osservata da epoche diverse.

Ah! no: poi non abbiamo avuto tempo di controllare l’albero genealogico perché alle 10:30 dovevamo andare altrove ma lo “zio” ci ha detto di ripassare con più calma.

La guerra cinese - 22/1/2023
La guerra in Ucraina ha fatto capire a me (e ai cinesi) come dovrà essere la prossima guerra.

È infatti divenuta evidente l’importanza della preponderanza di armamenti più che la qualità assoluta degli stessi. Per esempio è meglio avere 100 missili che colpiscono il 25% delle volte il bersaglio piuttosto che 10 che lo colpiscono il 50%. E così via per tutte le armi.

L’occidente si sta dimostrando non in grado di scalare la produzione: da una parte vi è, nella logica della decadenza, la tutela del profitto del produttore (che ricade indirettamente sulla politica corrotta) e dall’altra la struttura della produzione che dipende su componenti che, per minimizzare i costi, arrivano da ogni parte del mondo. Per aumentare la produzione non basta ampliare una fabbrica ma si dovrebbero costruire fabbriche nuove per componenti non disponibili in loco.

La Cina non ha questo problema: potrebbe sfornare, e prima o poi lo farà, una quantità d’armi da far impallidire l’arsenale combinato di Russia e USA. Forse alcuni mezzi potrebbero non essere il massimo del loro tipo ma, siccome saranno cento o più volte numerosi di quelli disponibili al proprio avversario, non sarà un vero problema.

Dal maggio 2022 - 30/1/2023
Lo scorso maggio (2022) ebbi un’intuizione sociale che spiegai in Svegli e rintronati: il succo è che trovai una stretta relazione fra “risvegliati” (*1) e “bigotti”.
Oggi, a distanza di quasi un anno, ho ritrovato qualcosa di molto simile in questo video: Bret’s change of mind around standing up to the mob dal canale DarkHorse Podcast Clips (solo per i primi 5 minuti circa; poi parlano di un dilemma morale dove, evidentemente, si capisce che non conoscono Kant...)
Mi fa piacere quando sono in anticipo sui tempi…

Comunque qualche giorno dopo approfondii il concetto in Intuizione o colpo di caldo? dove spiegai della grande influenza dell’umorismo e dell’ironia nel provocare la crisi della nuova “ideologia”.
Mesi fa ho scoperto che su Twitter (e quindi su tutte le reti sociali controllate dagli USA) l’FBI faceva censurare i canali satirici anche con solamente poche centinaia di seguaci!
Notevole per due motivi:
1. La paura dell’ironia e quindi il riconoscimento della sua forza.
2. Soglia necessaria per apparire sui radar della censura molto bassa (io pensavo alle migliaia di seguaci).

Nota (*1): Con “risvegliati” intendo appartenenti alla “cultura” “woke”.

Vittoria non in dubbio

In Sulla guerra in Ucraina della scorsa settimana spiegavo che iniziavo a nutrire dei dubbi sull’andamento della guerra.

Credo valga la pensa precisare però la natura del mio dubbio: l’esito finale è tuttora NON in dubbio, ovvero la Russia sta vincendo e, senza interventi occidentali diretti, vincerà.

Il mio dubbio era e rimane sulla tanto attesa offensiva invernale: se non la si fa significa che la Russia ha un problema: potrebbe essere nelle perdite umane o di mezzi più alte del previsto, della mancanza di armi o munizioni o chissà cos’altro.

Ma nonostante questi eventuali problemi (eventuali perché magari domani mattina mi sveglio e scopro che la Russia ha aperto un nuovo fronte) credo che la Russia vincerebbe comunque: il motivo è che l’occidente non ha più mezzi adeguati da inviare in Ucraina. Si raschia il fondo del barile e si inviano mezzi prodotti negli anni ‘90; contemporaneamente la Russia sta ampliando la propria produzione e, solo qualche giorno fa, sono arrivati nella zona di guerra cento T90 nuovi di fabbrica.

Ma allora perché... - 18/1/2023
… l’occidente continua a inviare materiale bellico se (vedi sopra) l’Ucraina non può vincere?

Evidentemente si vuole solo prolungare la guerra per infliggere più perdite possibili alla Russia non importa a quale costo per la popolazione ucraina.

Ovviamente a questo obiettivo “strategico” caro agli USA bisogna aggiungere l’ottusità criminale degli “alleati” (“servi” sarebbe più appropriato) europei che continuano ad agire contro l’interesse dei propri cittadini.

Impossibile non pensare a “Gli ultimi giorni dell’umanità”: anche nella prima guerra mondiale dopo un paio di anni divenne evidente che gli imperi centrali non potevano vincere ma la guerra continuò per altri due anni: ottenendo cosa? Più morti da ambo le parti e più distruzione…

No FB - 18/1/2023
Da diversi mesi ho cancellato il mio profilo su FB: nei primi tempi avevo la tendenza, nei momenti di distrazione, ad andare sul sito per dare un’occhiata ma in pochissime settimane ho dimenticato questa abitudine.

Non mi manca per niente!
Mi dispiace di aver perso di vista parecchie persone ma, come scrissi quando mi iscrissi su FB, tale rete sociale ha l’innaturale capacità di resuscitare amicizie morte e sepolte. È normale quindi che, una volta che se ne esce, le amicizie non morte si trasformano in polvere come vampiri esposti alla luce del sole.

Polso della situazione - 18/1/2023
La controindicazione di non essere più su FB è che adesso non ho più il polso degli umori dei miei amici su qualsiasi questione, per quanto venissero distorti e orientati dagli algoritmi della piattaforma.

Per esempio: qualcuno che prima era un sostenitore dei vaccini ha finalmente studiato le ricerche scientifiche dell’ultimo anno?
O sulla situazione in Ucraina: qualcuno ha una pallida idea di quello che sta succedendo? Chi pensano che stia vincendo?

Ecco, prima una risposta, seppure distorta e non rappresentativa della popolazione in generale ce l’avevo, adesso non più….

E allora - 18/1/2023
E allora ho dato un’occhiata ai ghiribizzi che, più o meno, seguo.
Quelli che avevo già in passato identificato come totalmente allineati alla narrativa dominante lo sono ancora.
Uno di questi, per esempio, ha scritto recentemente un breve pezzo sulla guerra in Ucraina di cui gli elementi salienti erano:
- Parte da una vignetta del Lercio che scherza (intelligentemente) sugli oligarchi russi. La battuta è presa a spunto per alludere che gli oligarchi sono buoni e Putin è cattivo e li fa assassinare (*1).
- Putin folle (o comunque fa scelte folli).
- Putin alle corde (militarmente? politicamente?)
- Putin malato terminale di tumore: lo spiega un dottore osservando le sue foto. Le sue decisioni “folli” sono dovute al tumore che gli provoca dei deliri, allucinazioni e sbalzi umorali.

Niente altro ma l’articolo era brevissimo!

E questo bloggatore è anche una persona intelligente, un ingegnere, probabilmente si informa e legge più della media… eppure è completamente appiattito sulla narrativa dominante…

Figuriamoci quindi chi, con meno strumenti culturali, si affida solo ai telegiornali…
Che poi alla fine, mi pare di aver notato, “gli strumenti culturali” sono utili solo se si ha la capacità e la mentalità adatta per usarli. Per esempio conosco un imbianchino che alcune vicende politiche le aveva lette meglio e prima di me...

Nota (*1): vale forse la pena precisare che i miliardari russi non saranno tanto diversi da quelli occidentali: essi quindi non hanno a cuore gli interessi della popolazione russa ma solo il proprio conto in banca.

Il vello d'oro

Qualche giorno fa ho finito di leggere il mio primo libro del 2023: “Il vello d’oro” di Robert Graves.
Qualche mese fa avevo infatti letto “A fleece of gold: five lessons from the fable of Jason”: un libretto che prendendo spunto dalla leggenda del vello d’oro dava consigli di vita ai giovani dell’epoca. Mi era quindi rimasta la voglia di saperne di più dato che fin da bambino avevo sentito parlare degli argonauti ma, pur conoscendone alcuni elementi, non mi era chiara la trama nel suo complesso.

Finalmente ne ho scoperto il motivo: la leggenda del vello è antichissima, più o meno contemporanea dell’Odissea (l’avventura di Giasone e degli argonauti si svolge circa due generazioni prima della distruzione di Troia: Priamo è appena un bambino!), ma non è sopravvissuta nella sua forma originaria. Nel corso dei secoli ne sono invece state scritte molte versioni con, ovviamente, particolari anche significativi diversi.

Graves da grande conoscitore della mitologia greca (e non solo) effettua un’opera di ricostruzione accuratissima selezionando i frammenti che secondo lui erano più plausibili.
Inoltre decide di tradurre quelle che interpreta come allusioni simboliche: i centauri sono una tribù il cui animale totemico è il cavallo e analogamente per altre razze semiumane; le ninfe sono delle donne fedeli della Grande Dea; il drago della Colchide (l’attuale Crimea!) che custodisce il vello è in realtà un grande serpente. La magia equivale a dei giochi di prestigio e le varie divinità sono sacerdoti o sacerdotesse possedute dal dio/dea.

Non sono sicuro che questa scelta mi sia piaciuta ma comunque Graves è abile nel rendere verosimili anche gli episodi dove più forte sarebbe stato l’influsso del magico o del divino.

In realtà sulla trama classica del viaggio degli argonauti Graves vi ha voluto sovrapporre un tema più profondo e nascosto: il passaggio da una società matriarcale a una patriarcale, col conflitto più o meno simbolico della vecchia religione della Triplice Dea, della Grande Madre, a quella degli dei olimpici guidati da Zeus.
Interessante anche se mi piacerebbe sapere quanto è frutto della fantasia o dell’intuizione di Graves e quanto vi è invece di, per quanto possibile, appurato.

Probabilmente però non starei scrivendo questo pezzo se non fosse per il solito elemento di serendipità che ha colpito la mia fantasia: ebbene in una delle loro tappe gli argonauti si fermano all’isola di Lemno dove le donne del posto hanno ucciso tutti i maschi, bambini e neonati compresi.
La stessa cosa accade nel romanzo “La regina dei dannati” della Rice e, anche in quel caso, la strage avveniva proprio in un’isola greca (di cui però non mi pare venga menzionato il nome). Chiaro che i motivi sono completamenti diversi ma non posso non pensare che l’ispirazione le sia venuta leggendo Graves. La scelta dell'isola greca mi pare anzi un omaggio al nostro autore visto che si sarebbe potuta svolgere in qualsiasi altro luogo della Terra.
Oltretutto qualche capitolo dopo vi è un accenno a una popolazione che, per reverenza, si nutre dei cadaveri dei propri genitori. Anche questo è un elemento, opportunamente espanso, che è chiave della trama de “La regina dei dannati”.

In tutto il libro ho aggiunto una sola “B” per indicare uno spunto per il ghiribizzo e onestamente non mi ricordavo di cosa si trattasse. Ripropongo il passaggio qui di seguito: «[…] se poi avevano bisogno di soddisfare i propri bisogni corporali, c’era un bel bagno lungo il corridoio, con sedili in stile cretese, puliti da un flusso d’acqua proveniente da una cisterna sul tetto, con un sacchetto di piume d’oca appeso al muro accanto a ciascun sedile.» (*1)
Mi ero sempre chiesto come si facesse senza carta igienica! Comunque le piume d’oca, seppur morbide, non mi sembrano molto adatte!

Conclusione: un libro discreto, leggibile per chi fosse interessato al mito di Giasone o all’interpretazione di Graves del passaggio da una società matriarcale a una patriarcale.

Nota (*1): tratto da “Il vello d’oro” di Robert Graves, (E.) Euroclub, 1995, trad. Francesca Antonini, pag. 137.

martedì 17 gennaio 2023

Due forse tre

Mi sto un po’ stufando di scrivere di covid-19: oramai non ci sono più dubbi sulla gravità della variante omicron e sul rapporto beneficio/rischio dei vaccini mRNA. Sfortunatamente la narrativa dominante è rimasta ferma al palo, ovvero all’estate 2021 e i politici che hanno gestito la pandemia tuttora si atteggiano a grandi statisti.
Mi pare però di vedere che il mondo scientifico stia aprendo gli occhi alla mole di ricerche sempre più decisive e numerose: a ruota seguono i medici, almeno quelli che seguono un minimo di informazione indipendente. Lentamente anche i media dovranno adeguarsi anche se onestamente non so quanto tempo sarà ancora necessario. Devo informarmi sul reato di falso ideologico perché ho la sensazione potrebbe essere contestabile a molti politici.

Eppure, con un ritmo direi intenso, continuano a uscire nuove ricerche che via via evidenziano come la situazione sia più grave di quanto si pensasse. Cioè io pensavo che fosse male 5/10, poi 4/10 e ora, bo, forse 3/10 ma anche meno…

Sono stato volutamente vago, limitandomi a dei “voti” scarsamente significativi, perché non voglio influenzare troppo il lettore con il il mio parere. Comunque considerate i seguenti due, forse tre, video che commenterò qui di seguito.

Il primo video è questo: Immunology of mRNA vaccines dal canale del Dr. Campbell.
Si tratta di un’intervista al professor Clancy, un immunologo australiano responsabile di importanti scoperte nel suo campo (e, come afferma un paio di volte, forte fautore dei vaccini tradizionali cioè non mRNA).

Siccome il materiale è tanto sarò super sintetico:
1. I vaccini mRNA non sono stati testati sull'uomo
2. Hanno un effetto sistemico perché le cellule che producono l'antigene si spostano per tutto il corpo con effetti autoimmunizzanti (*1).
3. Gli antigeni andrebbero forniti alla giusta quantità: la risposta del sistema immunitario varia in base alla quantità di antigeni con una distribuzione a campana. Se troppo pochi o troppi l'immunizzazione è scarsa o nulla. Il punto è che con i vaccini mRNA, dove l'antigene è prodotto dalle cellule, non c'è maniera di controllare la quantità di antigeni prodotti.
4. Teoricamente è possibilissimo che l'RNA venga integrato nel nucleo delle cellule: possibili effetti cancerogeni e, se arriva nelle cellule riproduttive, anche transgenerazionali.
5. Altro elemento su cui non si ha controllo su questi vaccini mRNA è la loro durata in azione. Inizialmente ci era stato detto che, come qualsiasi altro RNA, dopo pochi giorni si autodistruggeva. In realtà quella era solo un'ipotesi: questo mRNA può rimanere attivo per settimane.
6. I fattori su cui non si ha controllo sono quindi molteplici: quantità di antigene prodotti, per quanto tempo lo si produce e dove lo si produce.
7. L'efficacia, forse a causa del punto 3, è via via ridotta (v. anche Fuori dal vaso).
8. Scarsa comprensione del potere politico di questi meccanismi immunitari: si fidano troppo degli esperti di chi ha altissimi interessi economici in ballo.
9. Le istituzioni che dovrebbero controllare la qualità e la sicurezza dei farmaci non funzionano come dovrebbero.

Qualche commento al volo:
- I punti 3 e 5 mi sembrano i più significativi, soprattutto la mancanza di controllo sulla quantità di antigeni prodotti dalle cellule mi sembra fondamentale: non mi stupirei se il motivo per cui i giovani rischiano di più fosse legato proprio a questo fattore.
- I fattori di potenziale rischio sono tantissimi ma, come detto, non sono state fatti controlli nel medio e lungo termine.
- Il punto 8 mi pare ingenuo: io ci vedo dolo e, nel caso migliore, totale incompetenza (v. Chi voleva sapere sapeva).

Il seguente video invece presenta una ricerca le cui conseguenze dovrebbero far nascere dubbi significativi sulla moralità di alcune decisioni. Anche questo video è del Dr. Campbell: Rare complications.
Premetto che il Dr. Campbell parla di complicazioni “rare” perché nei termini di servizio di YouTube quando si parla di effetti dannosi dei vaccini bisogna sempre ripetere che sono rari (*2) altrimenti si rischia la censura o peggio. Giudicate voi, in base ai dati di questa ricerca, se tali effetti siano effettivamente rari.

La ricerca è del dicembre 2021 ma è stata colpevolmente pubblicata solo qualche giorno fa (*3).
La ricerca esamina 5.000 ragazzi (da 12 a 18 anni) taiwanesi, tramite degli elettrocardiogrammi, prima del vaccino Pfier, dopo la prima dose e ancora dopo la seconda e, se ho capito bene (vado a memoria: riverificate!), a un ulteriore mese di distanza.
All’epoca della ricerca il covid-19 non era arrivato sull’isola di Taiwan e quindi i risultati ottenuti non possono essere attribuiti alla malattia.
Ebbene dopo la prima dose il numero di ragazzi con sintomatologie cardiache era circa il 5%; dopo la seconda circa il 17%. Appunto: controindicazioni rare.
Fortunatamente i ragazzi con sintomi gravi sono stati "solo" 5: 1 miocardite e 4 pericarditi (o viceversa, non ricordo bene). In pratica le controindicazioni gravi sono state circa 1 ogni 1000 ragazzi. Tante? Poche?
Tenete presente che, per esempio, negli anni ‘90 un vaccino (Rotavirus da CDC.gov) fu ritirato dal commercio perché dava 1-2 controindicazioni ogni 10.000 vaccinazioni.
Particolarmente preoccupante il caso dei giovani con anomalie nell’elettrocardiogramma ma asintomatici: non essendo consapevoli delle anomali potevano rischiare di accentuare il problema (*4).
Poi, se ho ben capito, dopo un mese la maggioranza di questi sintomi era scomparsa: sicuramente è una notizia confortante ma si deve tenere presente che il cuore, diversamente da altri organi, non si autoripare e quindi ogni danno che riceve è permanente. Non è quindi da escludere che fra 10 o magari 20 e passa anni questi ragazzi possono avere problematiche cardiache che altrimenti non avrebbero avuto.
Riassumendo: la probabilità di morte all’epoca della variante delta (quella più pericolosa) per i ragazzi era di 1 ogni 2 milioni. Secondo questa ricerca le controindicazioni gravi sono 1 ogni 1000.
Oggi la variante omicron è notevolmente meno pericolosa e quindi il rischio di morte dovrebbe essersi ulteriormente ridotto: fortunatamente gli esperti comunque ci informano che il rapporto rischi/benefici di questi vaccini mRNA è accettabile anche per i più giovani (è consigliato negli USA a tutti coloro che hanno più di 6 mesi; non so che età hanno stabilito in Europa).

E il terzo video? Beh, l’ho ascoltato mentre scrivevo questo pezzo e quindi inizialmente non sapevo se ne avrei scritto o meno. Ma, da quello che ho capito, mi sembra anche questo molto significativo e, contemporaneamente, paradossale. Giudicate voi: Strokes After Pfizer Bivalent Vaccine - CDC Identifies Possible Safety Concern dal canale Drbeen Medical Lectures.

Nel video il dottore commenta un articolo del CDC (CDC & FDA Identify Preliminary COVID-19 Vaccine Safety Signal for Persons Aged 65 Years and Older) che informa che, dopo la vaccinazione col Pfizer, su chi ha più di 65 vi sono stati “segnali” di rischio per ictus. Questi segnali sono assenti invece dopo la vaccinazione col Moderna. L’aspetto paradossale è che, nonostante questi segnali di rischio, il CDC ritiene che non ci sia bisogno di cambiare le proprie indicazioni, ovvero di consigliare il vaccino contro il covid-19 a chiunque abbia più di 6 mesi (*5).

Conclusione: tutto normale, eh? Come sempre in me prevale la sensazione che il principio di massima precauzione si applichi alla tutela degli interessi economici delle case farmaceutiche invece che alla salute della popolazione...

Nota (*1): non so se si scrive così in italiano: si intende il fenomeno in cui il sistema immunitario si attiva e quindi attacca cellule del proprio corpo.
Nota (*2): a onor del vero sarebbe anche vietato dire che sono ASSOLUTAMENTE sicuri ma non mi pare che questa regola sia fatta rispettare altrettanto rigidamente.
Nota (*3): come spiegato nell’introduzione l’atmosfera nel mondo scientifico su questi vaccini sta cambiando seppure lentamente. Un anno fa molte riviste non se la sarebbero sentito di pubblicare ricerche con risultati come quelli di questa.
Nota (*4): non sono un dottore ma ormai ho imparato anch’io che in caso, per esempio, di miocarditi è fortemente consigliato di evitare sforzi fisici!
Nota (*5): per esempio perché non consigliare il vaccino Moderna invece del Pfizer a chi ha più di 65 anni?