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venerdì 9 settembre 2011

Sogno romantico

In realtà non si tratta di un sogno particolarmente romantico però mi ha un po' turbato e per questo sono impaziente di descriverlo: spero così di vederlo con più distacco e di riuscire a capire gli elementi che mi hanno colpito.

Di seguito descrivo il sogno e metterò i miei commenti fra parentesi quadre. Si tratta di un sogno del tipo che io chiamo “bugiardo” ovvero fatto nelle ultime ore di sonno prima di alzarsi. Dovrebbe essere più ricco di particolari del solito infatti, siccome non riuscivo a riaddormentarmi, me lo sono appuntato scrupolosamente su un quaderno poco dopo averlo fatto...

Sono [in questo sogno, a differenza del solito, sono me stesso] tornato ai tempi del liceo [sono giovane] e mi trovo nella sala da pranzo a casa di un mio amico [ed effettivamente l'amico del sogno è un amico del liceo]. C'è gran fermento fra i suoi perché nella nottata è successo qualcosa di inequivocabile nella camera del figlio: a causa dei rumori ne sono tutti consapevoli anche se l'argomento non viene affrontato direttamente.
In questo momento stiamo facendo colazione in sala da pranzo (arredata in maniera molto tradizionale con numerosi piattini, brocche, tovaglioli bianchi e numerosissime posate). Seduti a tavola ci siamo io, il mio amico, suo padre e, forse, un fratello del mio amico [nella realtà questo mio amico non ha fratelli e anche la sala da pranzo non è quella di casa sua e, anzi, non mi pare di averla mai vista]. La madre del mio amico fa la spola dalla cucina portando i vari piatti: non parla ma sta attentissima a quello che viene detto.
Il mio amico sta spiegando come sia stato “costretto” ad ospitare una ragazza a casa per una serie di coincidenze.
In realtà sono cosciente che non si è trattato di coincidenze ma di puntigliosa organizzazione [c'era di mezzo una festa che però non ho sognato: come spesso accade lo so e basta...]: infatti l'ho aiutato io!
Ovviamente non accenna alla notte di sesso e si limita a terminare il racconto dicendo che ha dovuto dividere la sua camera con la ragazza: però, anche senza i rumori notturni, solo dalla sua faccia raggiante e soddisfatta si capirebbe che ha ottenuto il massimo dalla situazione.
La reazione dei genitori è composta: ufficialmente la loro posizione è che non sono molto contenti di quanto è avvenuto ma quel che è fatto è fatto. In particolare il padre non riesce a nascondere molto bene di essere compiaciuto/fiero/orgoglioso del figlio.
Dopo qualche tempo arriva anche lei [nel sogno non ha un nome e, in realtà, non l'ho mai vista prima...]. Ha avuto bisogno di un po' di tempo in più per prepararsi: è evidente che la sera precedente si è ubriacata alla festa del mio amico (faceva parte dell'organizzazione) ed è ancora un po' intontita dai postumi della sbronza.
Cammina un po' impacciata, come se fosse dolorante, e io ne deduco che fosse vergine.
Si tratta di una ragazza dai capelli corvini, la pelle molto chiara e gli occhi blu scuri [ripeto: mai vista prima...]. Forse non è bellissima ma sicuramente è molto carina.
Anche lei fa finta di niente e conferma la versione delle coincidenze sfortunate. Anzi dice delle bugie inverosimili, addirittura ingenue per spiegare come gli eventi del giorno prima l'hanno portata a trascorrere la notte a casa del mio amico.
Non mi dà un'impressione di grande intelligenza però le sue frottole ingenue, unite alla sua bellezza assonnata, fanno scattare qualcosa dentro di me e mi innamoro di lei!! [prima la conoscevo solo di vista]
Immediatamente decido che mi farò bocciare: io frequento la terza mentre lei è di seconda. Proprio perché non mi pare particolarmente sveglia immagino che se fossimo in classe insieme potrei farmi apprezzare aiutandola con i compiti.
Nel sogno è passato circa un anno.
Ricordo che solo a fatica sono riuscito a farmi rimandare a settembre in tre materie: ero molto seccato perché non volevo rischiare di essere promosso.
Ricordo che allo scritto di inglese (una delle tre materie che mi erano state date) [per la cronaca un anno sono stato effettivamente rimandato in inglese...] ho risposto alle tre domande del questionario con un ironico [anche nei sogni sono molto spiritoso!]:
“ 1) Ies, it iz.
2) Ies, it iz.
3) Ies, it iz.”
Sempre ricordando so che il mio piano non ha avuto successo: lei adesso mi considera solo un buon amico [comunque, per non farmi sentire “in colpa”, il mio inconscio mi ha fatto sapere che lei non sta più, da un tempo imprecisato, forse addirittura dall'anno prima, col mio amico].
In questo momento sono nel corridoio della scuola. La scuola è stata ricavata da un ex monastero e io mi trovo in uno dei quattro corridoi, chiusi da vetrate, che danno sul giardino interno del chiostro. Lungo le pareti esterne dei 4 corridoi si aprono le porte delle classi. [Il mio liceo era completamente diverso, il chiostro invece me ne ricorda uno che avevo visitato a Firenze ma non ne ricordo il nome]
Sono intento a studiare uno dei pochi ricordi che ho di lei (forse ha cambiato scuola o si è trasferita?): sto osservando una specie di braccialetto di carta con una scritta su un lato: ripiegandolo in maniera strana è possibile leggere una frase diversa scritta nella sua calligrafia brutta e infantile [uguale alla mia nella realtà!]. La scritta dice: “Ti voglio tanto tanto tanto bene!!”. Inutile specificare che si tratta di affetto fra amici e non di amore.
Inoltre, non so perché, c'è tutta la mia roba accatastata su un paio di panchine vicino a me.
Mentre sono ancora impegnato a osservare il braccialetto di carta, che io considero il mio tesoro più prezioso, arriva un compagno di classe “burlone” [anche lui uno sconosciuto] che mi chiede cosa sto facendo. Io gli dico di sparire. Lui si allontana di qualche passo quando adocchia fra le mie cose un foglio (lasciato proprio in cima al mucchio!) sul quale ho scritto del mio amore segreto e non corrisposto per la ragazza senza nome: lo legge a voce alta ridendo...
Io sono accecato dalla collera: non dico niente ma lui dalla mia faccia capisce cosa intendo fare e fugge via a tutta velocità bianco per la paura.
Gli concedo qualche secondo di vantaggio poi mi lancio all'inseguimento: vado così veloce che alla prima curva ad angolo retto, corro sulla parete esterna del corridoio!
Poi lo raggiungo e mi sveglio.

giovedì 8 settembre 2011

No dottore

Per caso ho trovato su Repubblica.it il test di ammissione a medicina con le risposte (vedi Test medicina): per divertimento ho provato a farlo.

Siccome ero mezzo addormentato sono rimasto confuso dalla prima domanda: questa chiedeva di ordinare cronologicamente le opere di 5 autori (Leopardi, Montale, Moravia, Pirandello, Verga) e di seguito c'era una sfilza lunghissima di opere.
Senza soffermarmici a studiarla ho pensato “Ma è questo il test di medicina?” e ho guardato la soluzione: la sfilza “lunghissima” di opere non era affatto tale! Si trattava delle stesse 5 opere permutate in maniera diversa e bastava selezionare l'unica lista corretta.
Col senno di poi credo che al 90% sarei stato in grado di riconoscere la sequenza corretta.

Anche la domanda 2 è di letteratura: come tutti i quesiti si tratta di individuare la risposta corretta fra le 5 proposte. Probabilmente questa era anche piuttosto facile ma l'ho sbagliata...

Nella terza domanda bisogna interpretare un frammento di un testo di medicina: a me pare che sia scritto in un italiano particolarmente contorto (cioè male!) ma, dopo una seconda lettura, ho risposto correttamente.

La quarta e quinta domanda sono di logica banale: fatte al volo entrambe.

La sesta domanda è di matematica: per risolverla basta aver conseguito la licenza elementare...

La settima domanda chiede nuovamente di interpretare un testo (che questa volta contiene un paio di termini medici difficilmente comprensibili). Non facilissimo ma basta leggere il testo attentamente.

L'ottava domanda è di nuovo di matematica ed è un po' più difficile della precedente: richiede la licenza media.

La nona è di biologia piuttosto specifica (riguarda il comportamento delle cellule cancerose). Io ero incerto fra due risposte, ho scelto quella che ritenevo più corretta e ho indovinato...

La decima domanda era interessante: si tratta di una domanda di genetica ed è un po' insidiosa. Per risolverla ho dovuto scrivere su un foglio le varie combinazioni possibili. Inizialmente sono arrivato a un punto morto e solo rileggendo il testo della domanda ho notato un particolare che mi era sfuggito.
Ho trovato la risposta corretta ma mi ci è voluto molto tempo...

L'undicesima domanda era nuovamente di biologia (e molto specifica): ero incerto fra due risposte ma ho scelto quella sbagliata...

La dodicesima domanda era di chimica: a chimica, nonostante l'abbia studiata solo un anno al liceo (in verità per metà anno e basta: magari scriverò un post ad hoc al riguardo...), ero piuttosto bravo e così volevo risolvere questa domanda. Sfortunatamente dopo venti e passa anni non mi ricordavo quasi più nulla e non riuscivo ad interpretare neanche formulette banali come 2HNO3. Dopo un po', osservando le risposte, ho notato il particolare che non ricordavo e ho potuto interpretare correttamente le formule. A quel punto la risposta corretta era banale.

La tredicesima domanda era anch'essa di chimica: c'era da ricavare un peso molecolare e io quindi avevo capito che dovevo dividere un certo valore per un altro. Il problema è che non sapevo/ricordavo la scala da applicare e quindi non sapevo se il risultato era 3 o 30. Siccome gioco a poker e sono sfortunato ho scelto la risposta sbagliata...

La quattordicesima domanda dovrebbe essere di matematica ma mi risulta incomprensibile: evidentemente c'è un errore nel testo perché così com'è è banale e la risposta fornita sarebbe errata: domanda annullata!

La quindicesima domanda non so se è facile o difficile: si tratta di qualcosa che ho sempre saputo fin da bambino ma magari non è per tutti così immediata...

In conclusione avrei fatto: 10,90 su 14 anzi, per semplicità, diciamo 11 su 14.
Temo che con questo punteggio non sarei stato ammesso...
Però ci tengo a precisare che: una delle risposte sbagliate era di letteratura e non so cosa c'entri con medicina; quella di chimica probabilmente l'avrei risolta correttamente appena uscito dal liceo e con i ricordi di scuola ancora freschi probabilmente avrei risolto correttamente anche quella di letteratura. In pratica avrei dovuto tirare a indovinare solo a quella di biologia...

Non so: onestamente con un minimo di preparazione (ovvero ristudiandosi i libri di biologia e chimica delle superiori) non mi pare un test molto difficile. Non comprendo il senso delle due domande di letteratura: a che serve a un futuro medico sapere quando un certo romanzo è stato scritto o chi ha vinto il nobel per la letteratura? Oltretutto c'erano (giustamente) due domande di comprensione del testo quindi non vale l'equazione approssimata “studente bravo in letteratura = studente capace di interpretare correttamente un testo”...

In conclusione, oltre a togliere le due domande di letteratura, mi sembrerebbe opportuno innalzare notevolmente il numero di domande in modo da diminuire l'effetto della fortuna (risposta indovinata) e premiare così gli studenti più preparati.

martedì 6 settembre 2011

Flavio Claudio Giuliano

Meglio conosciuto come Giuliano l'Apostata, nato nel 331 d.C., fu imperatore dal 361 al 363.
Chi ha buona memoria forse ricorderà il mio vecchio post Los tres tenores dove, in seguito a una domanda di un amico, stabilivo chi fossero i tre personaggi storici vissuti prima dell'anno mille che preferivo.

Uno di questi era proprio Giuliano l'Apostata. Ammetto subito che nonostante mi intrighi molto non ho ancora letto nessuna monografia sul suo conto. La mia conoscenza di questo personaggio è limitata alla colorita descrizione del Gibbon (almeno mi sembra sia lì che venga descritto come "brutto e irsuto, quasi d'aspetto scimmiesco") e a pochi paragrafi di qualche altro libro che tratta della caduta dell'impero romano.
In pratica quello che sapevo di lui era che aveva duramente sconfitto gli alemanni a Strasburgo ripristinando l'ordine nella Gallia; poi, acclamato imperatore dalle legioni, aveva mosso contro l'imperatore Costanzo II, suo cugino, che però morì prima di affrontarlo sul campo di battaglia.
Unico imperatore dal 361 al 363 morì durante un imponente campagna con la quale si proponeva di sottomettere i sasanidi.
Ma ovviamente quello che più colpisce l'immaginazione è l'epiteto di "apostata"...
Giuliano infatti aveva abiurato la religione cristiana per tornare al paganesimo. Ora avendo solo questa informazione su di lui ci si potrebbe immaginare un uomo rozzo, dedito ai vizi e agli eccessi, al quale non piaceva la morale cristiana: invece no! Giuliano era coltissimo: appassionato di filosofia, scrisse nella sua breve vita (morì a 32 anni) numerose opere. Quando non combatteva, o scriveva o leggeva: insomma una sorta di nuovo Marco Aurelio.

Considerata la sua preparazione mi pare che la sua scelta di abbandonare la religione cristiana avesse motivazioni puramente ideologiche e non di interesse politico: anzi, probabilmente la religione cristiana a quel tempo era già molto potente e, inimicandosela, si creava un nemico non indifferente. Forse esagero ma mi pare di cogliere nella scelta di Giuliano la volontà di contrastare l'assolutismo morale della chiesa cristiana che forse già allora si stava trasformando in intolleranza verso i pagani.

Comunque sia fra i vari libri di mio zio ne avevo subito adocchiato uno piccolino intitolato "Giuliano l'apostata: autobiografia" a cura di Isabella Labriola, Ed. La nuova Italia, 1975.
Pochi giorni fa mi sono deciso a leggerlo. In realtà non è un autobiografia ma un pamphlet politico, una lettera per la città di Atene, in cui giustifica la guerra contro il cugino Costanzo.
In questa lettera ricorda però la sua vita a partire dall'infanzia ed enumera i numerosi parenti che, per paura o invidia, erano stati fatti uccidere dall'imperatore. Poi ricorda le sue campagne militari in Gallia e Germania e, infine, l'acclamazione a Imperatore da parte delle legioni.

In pratica le pagine scritte da Giuliano sono solo 20: le rimanenti 80 circa sono composte da un'approfondita introduzione, note e commenti.
Ad esempio leggendo queste note aggiuntive si scopre che Giuliano aveva scritto tre lettere: una per Atene, una per Sparta e una per Corinto. Solo quella per Atene è giunta fino a noi ma, analizzando il testo, gli storici hanno individuato delle parti che dovevano essere comuni a tutte le lettere che evidentemente erano state poi "personalizzate" a seconda della città di pertinenza.

Onestamente il testo in sé non è molto interessante: in pratica Giuliano spiega che Costanzo gli aveva fatto una lunga serie di gravi torti ma che egli, sia per onestà che per prudenza, gli era rimasto sempre fedele. Anche i suoi successi militari contro i germani erano stati minimizzati e lui, più che apprezzato, era divenuto temuto: l'imperatore aveva quindi deciso di destituirlo e di toglierli le legioni quando queste si erano ribellate e l'avevano acclamato a sua volta imperatore. Solo allora, e solo per eseguire il volere degli dei, aveva deciso di accettare la porpora e di muovere contro Costanzo.

Insomma la solita propaganda: nonostante avesse tutte le ragioni per odiare Costanzo non era stato lui a volere la guerra eccetera... Inoltre il testo non è semplicissimo da seguire: un po' la traduzione molto letterale non è scorrevole ma soprattutto ci sono riferimenti a persone ed eventi che al tempo in cui fu scritto dovevano essere ben noti ma che per me sono solo nomi...
Leggendo il testo di Giuliano ero curioso di vedere come si rapportava con la religione cristiana ma in realtà, essendo uno stringato documento politico, non ne accenna minimamente. Però non nasconde di essere pagano e più volte nomina Zeus, Atena e Apollo scrivendo di voler compiere la loro volontà.

In conclusione, dopo la lettura di questo libretto, ne so poco più di prima su Giuliano: però fra i libri dello zio mi pare di aver visto anche qualcosa di Ammiano Marcellino (soldato e storico che era al seguito di Giuliano nella sfortunata spedizione contro i sasanidi) e sicuramente lì potrò leggere qualcosa di più organico sull'ultimo imperatore romano dichiaratamente pagano...

Teoria placca


Stanotte mentre non dormivo (il mio cervello era in corto giocando mani di poker...) ho avuto un'importante intuizione dentistica: la quantità di placca è inversamente proporzionale all'insonnia.
Questa teoria si basa sul fatto che lo scorso inverno, dopo circa vent'anni dall'ultima pulizia dentale, l'igenista abbia trovato relativamente poca placca. A distanza di sei mesi ancora non ne vedo traccia.
Il fatto è che non dormendo per più di due ore consecutive, se sento la bocca impastata, allora subito mi slinguazzo i denti per rinfrescarla: in questa maniera i batteri non riescono a proliferare in pace e a formare la placca...

Punto esclamativo 7-Settembre-2011
Molti mesi fa un amico pubblicò su FB una citazione che mi rimase impressa. Non ricordo esattamente le parole ma più o meno suonava così: "Mettere i punti esclamativi alle proprie frasi è come ridere delle proprie battute".
In questa affermazione c'è sicuramente del vero (a volte si usa il punto esclamativo per sottolineare una battuta, come se si temesse che il lettore possa non coglierla...) eppure non mi convinceva del tutto...
Oggi, facendo il tè, ci ho ripensato e sono giunto alla seguente conclusione: il punto esclamativo vuole sottolineare un'emozione da parte di chi scrive: in genere questo sentimento sarà scherzoso ma, ovviamente, non è sempre questo il caso.
Potrei scrivere "Quanto mi manca!" e in questo caso non starei "ridendo" a una battuta ma piuttosto sottolineando la mia nostalgia; oppure "Siate tutti maledetti!" dove in questo caso il punto esclamativo sta a indicare della rabbia...
In altre parole il "!" è un emoticon, una faccina ante litteram!! ;-)

Sogno o son desto? 11-Settembre-2011
In questi giorni ho ripensato al sogno che mi aveva turbato (vedi Sogno romantico). Credo di aver capito la ragione del mio turbamento. Quando abbiamo un incubo ci svegliamo impauriti, se facciamo un sogno triste ci svegliamo piangendo oppure, se è stato un sogno buffo, allegri. In altre parole l'emozioni che proviamo nei sogni sono reali e non illusorie: questo significa che io ero realmente innamorato dalla misteriosa ragazza mora!
Poi, ovviamente, una volta svegli siamo consci dell'irrealtà del sogno e rapidamente scordiamo le sensazioni provate.
Eppure ogni tanto qualcosa sopravvive: il mio turbamento era dovuto a questo mio amore triste finito ancor prima di iniziare...

Chaos strikes back 16-Settembre-2011
"Il casino restituisce la botta" è la brutta traduzione del titolo di questo post. In realtà "Chaos strikes back" era il titolo del seguito del MITICO Dungeon Master: un gioco rivoluzionario all'epoca in cui uscì (gli anni '80) e, per alcuni versi, ancora non eguagliato; non ho idea di quante magiche serate ci passai con gli amici e non...
Beh, ieri ho scoperto che un'anima santa (vedi il suo sito qui dove è possibile scaricare gli eseguibili di entrambi i giochi!) ha reassemblato il codice binario dell'originale e l'ha convertito in C++ per le principali piattaforme (Windows, Linux, etc...).
Se nei prossimi giorni posterò poco potete intuirne il motivo...

Non solo Superman! 23-Settembre-2011
Anche i neutrini volano più veloci della luce!!
Secondo la notizia bomba delle ultime ore i neutrini sarebbero più veloci della luce cosa che, stando alla fisica moderna, sarebbe impossibile. Degli scienziati hanno misurato il tempo impiegato da dei neutrini per percorrere circa 732 Km ed è risultato che questi impiegano 60 miliardesimi di secondo in meno della luce.
La prima cosa che ho pensato è stata: "Ma la distanza è accurata?". Su sito della BBC ho trovato che la distanza è stata misurata con una precisione di 20 cm e su questo dato ho fatto qualche conto:
732 Km / c (velocità luce) = 0,002441689 secondi
0,002441689 secondi - 0,000000060 secondi = 0,002441629 secondi (tempo impiegato dai neutrini)
0,002441629 secondi * c = 731.9819 Km
Cioè la luce resterebbe distanziata di circa 18 metri ovvero molto più di 20 cm (e non importa se 732Km è un'approssimazione giornalistica: anche se si trattasse di, per esempio, 731,878 Km il distacco si misurerebbe comunque in m!)...
Io butto questa teoria: i neutrini non viaggiano solo nello spazio ma anche nel tempo; viaggiano cioè per 732Km nello spazio ma anche di 90 nanosecondi nel tempo...