«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

giovedì 3 novembre 2011

Notizia falza

O meglio errata (*0): un comitato comunale di XXX ha premiato con una menzione d'onore i bambini della classe 2 sezione B della locale scuola elementare Gianni Rodari. Le maestre della scuola però, in totale disaccordo con la decisione del comitato comunale, hanno reagito punendo l'intera classe e assegnando a tutti gli alunni 5 in condotta.

Si capisce che è una storia inventata vero?
È evidente l'assurdità del comportamento delle maestre. Infatti, supponendo che le maestre fossero convinte che il premio non avrebbe dovuto essere assegnato alla classe 2B e che anzi i suoi alunni siano svogliati e pigri, non avrebbero sicuramente reagito nella maniera descritta. Magari avrebbero potuto protestare vivamente con il comitato cittadino ma sicuramente non punendo i bambini!
Dopotutto che colpa ne hanno se, per quanto immeritatamente, hanno ricevuto un premio?

Eppure qualcosa di analogo è successo nella realtà. L'articolo di riferimento è Palestina nell'UNESCO di Repubblica.it.
In breve viene spiegato che l'UNESCO (un'emanazione dell'ONU dedita alla tutela della cultura, educazione e scienza: quella dei siti “patrimonio dell'umanità” per intenderci!) ha riconosciuto la Palestina come un suo membro effettivo.
Ora si può discutere se questa scelta sia giusta o meno. Magari, se si è totalmente contrari, è lecito, forse addirittura legittimo, reagire come gli USA che hanno immediatamente tagliato i loro contributi all'organizzazione.
Ma che senso ha l'iniziativa d'Israele di rispondere alla decisione di questa organizzazione internazionale con “...un'accelerazione sulle colonie (2mila casa a Gerusalemme e in Cisgiordania) e lo stop ai trasferimenti di fondi...”.
Che colpa ne hanno i palestinesi della decisione presa dall'UNESCO? Anche ipotizzando che l'UNESCO abbia sbagliato perché punire i palestinesi?
Ovviamente la risposta è che NON ha senso punire i palestinesi per la decisione dell'UNESCO.

Questo significa forse che politici israeliani siano dei pazzi? Assolutamente no!
Significa semplicemente che questi aspettavano un pretesto qualsiasi per riprendere la loro solita politica, che non credono nel processo di pace e che i “contentini” dati all'opinione pubblica internazionale sono solo temporanei...

Conclusione: il fatto sorprendente è che un giornale “serio” come Repubblica.it non faccia un'analisi seppur superficiale come la mia. Su un sito di news un po' migliore (vedi questo da BBC.co.uk) si ha decisamente un'informazione meno parziale e si scopre ad esempio che l'iniziativa di Israele per autorizzare nuovi insediamenti è “illegale per la legge internazionale”, che Francia, UK e Germania hanno protestato vivacemente e che il PM israeliano Netanyahu ha spiegato che non si tratta di “una punizione” ma di “una risposta alle misure unilaterali miranti a opporsi a Israele all'ONU e ovunque sulla scena internazionale” (*1).

Nota (*0): questo doveva essere un "divertente" calembour basato sull'errore ortografico nel titolo del post: visto però il modesto risultato ottenuto preferisco puntualizzare...
Nota (*1): il testo originale è “a response to unilateral measures aimed at confronting Israel at the UN and elsewhere on the international scene

mercoledì 2 novembre 2011

Ipocrisia in salsa tzatziki

Secondo i telegiornali “l'Europa preoccupata per il referendum in Grecia”. Fin qui è vero. Però poi i telegiornali proseguono e spiegano “a causa dei costi”!
La vera paura non è certo quella dei costi quanto che il popolo greco si esprima liberamente e che, come molto probabilmente avverrebbe, bocci i vari piani di austerità con conseguenze incerte per tutto il continente...


Aggiornamento pulci 6-Novembre-2011
Ho passato due notti tranquille e ieri niente morsi. Ovviamente non abbasso la guardia e continuo a sterilizzare al minimo sospetto: vedremo...

Bilancia out of order 6-Novembre-2011
Venerdì mattina, dopo molti mesi, mi sono dimenticato di pesarmi. Sabato ho provato a farlo ma ho scoperto che la bilancia non funzionava più!
Io credo che siano le pile a essersi semplicemente esaurite anche se, per coincidenza pulci, ho dato alla bilancia una bella dose di vapore.
Domani, se me ne ricordo, ricomprerò la batteria e ne approfitterò per iniziare un nuovo grafico.

Balbettio misterioso 9-Novembre-2011
È risaputo che l'etimologia greca di “barbaro” è "balbettio": per i greci i barbari erano coloro che non parlavano il greco. Oggigiorno invece tale termine indica un appartenente a una nazione considerata arretrata e incivile. Ad esempio, in Erodoto, i persiani vengono definiti barbari nonostante abbiano un impero civilissimo. Attualmente sto leggendo le Storie di Polibio. Polibio nonostante narri la storia romana (le guerre puniche) scriveva in greco e lo conosceva bene in quanto nativo di Megalopoli e, come lui stesso tiene a sottolineare, di stirpe achea. Nel terzo libro descrive le imprese di Annibale in Iberia (prodromi della seconda guerra punica) ed è qui che definisce “barbari” una popolazione indigena che attacca l'esercito cartaginese. Ma perché distinguere gli indigeni dai cartaginesi chiamandoli “barbari”? Dopotutto pure i cartaginesi non parlavano il greco ma il fenicio! Non si tratta di un errore di traduzione perché mi è facile identificare nel testo a fronte la parola βαρβάρωυ come “barbar...”...
Possibile quindi che, già in Polibio, il termine iniziasse ad assumere la sfumatura di “non civilizzato”?

Api di campagna 12-Novembre-2011
Ho notato una certa somiglianza fra i Bee Gees e i Cugini di campagna...
Sono dello stesso periodo?

Tagli e prelievi

Oggi avrei da scrivere su numerosi argomenti ma non sono sicuro di riuscire a farlo perché sono preoccupato. Sono preoccupato per la ventilita possibilità di prelievo forzoso dai risparmi depositati in banca.
Oltretutto oltre al danno ci sarebbe la beffa: qualcuno pensa per caso che rubare soldi agli italiani servirebbe a risolvere i problemi dell'Italia?
Ho scritto "rubare" volutamente perché, se la forma di prelievo forzoso sarà analoga a quella del 1992 (governo Amato), allora non sarà basata sul reddito ma solo sul volume dei risparmi...
E a cosa servirebbe? Solo a gettare i sudati risparmi degli italiani nel tritatutto del debito statale. Davvero qualcuno pensa che questo sacrificio risolverebbe la situazione?
I problemi sono molteplici sia a livello nazionale che internazionale. Probabilmente però, nel caso specifico dell'Italia, il problema maggiore è l'inadeguatezza della classe politica. Non parlo solo del governo ma dell'intera piramide del potere. Forse sono io pessimista ma ho la sensazione che i politici a tutti i livelli, dagli amministratori di un piccolo comune fino al governo passando per province (a che servono?) e regioni, badino per lo più al proprio interesse e non a quello della cosa pubblica (la res publica).
La conseguenza sono sprechi a non finire e tasse enormi in cambio di servizi pubblici scadenti. Una minoranza si arrichisce grazie al danno arrecato alla maggioranza e i politici ne sono spesso complici.

Mi ricollego a due argomenti che avrei voluto trattare oggi.
Il censimento ISTAT era proprio necessario farlo adesso? Se non ricordo male, non sono dell'umore per andare a ricercare l'articolo, questo questionario costa all'Italia 650 milioni di euro. Non potevamo rinviarlo di qualche anno?
E quali sono le informazioni essenziali che si ricavano? Dati anagrafici e catastali, vaghe informazioni sul lavoro, penetrazione di internet nella società e poco altro...
Era realmente necessario spendere tutto questo denaro per conoscere nel dettaglio queste informazioni (come se poi, chi ha da nascondere qualcosa fosse sincero...) e soprattutto in questo momento di crisi?
La notizia è di ieri (dal corriere.it La vergogna delle auto blu): in Italia ci sono 72000 auto blu e circa 35000 addetti (autisti immagino). Per confronto, in Inghilterra, tali vetture sono circa 200.
E il costo per lo stato? Io mi ero divertito a fare la seguente stima: 10.000€ (costo vettura ammortizzato nel tempo, benzina, assicurazione, etc) * 72.000 + 35.000 * 40.000 (circa 1500€ netti al mese) = 720.000.000 + 1.400.000.000 = 2.120.000.000
Ovvero circa 2 miliardi!
Poi, leggendo l'articolo, (mi ero limitato all'occhiello) scopro che "la spesa per il personale è di 1,2 miliardi di euro all'anno. La spesa di gestione è di 350 milioni di euro che, sommando gli ammortamenti, diventa di 650 milioni. C'è poco da commentare, basta una parola: vergogna."
Da cui si ricava (ammesso che le fonti dell'articolo siano corrette) una spesa totale di 1850 milioni: evidentemente la mia stima approssimativa era un po' gonfiata me nemmeno troppo...

Conclusione: volendo fare dei tagli io saprei dove recuparare 2,5 miliardi....

martedì 1 novembre 2011

Domedì musicale

Domenica passai a trovare un amico, Yarin Vodoo (*1), che si era gentilmente offerto di aiutarmi con la chitarra. Io ero un po' titubante perché già l'anno scorso, al mio primo tentativo con la chitarra, mi aveva involontariamente scoraggiato.
Difficile spiegare perché. Probabilmente sono io non facile da gestire psicologicamente: da sempre, anche quando mi appassiono a qualcosa, riesco a dedicarmi alla nuova attività per circa 2-3 mesi; poi mi annoio oppure la mia attenzione viene presa da qualcosa di diverso. Se con la forza di volontà mi impongo di fare qualcosa contro voglia posso andare avanti ancora per qualche mese ma poi ho una crisi di rigetto ancor più violenta (*2).
Probabilmente la chiave è questa: se mi si prospetta che dovrò aspettare sei mesi per imparare qualcosa allora inconsciamente so già che non riuscirò a trovare motivazioni per arrivare a vedere i primi progressi...

Comunque sia domenica pomeriggio andai a casa sua a suonare: io ero pure mezzo addormentato e mi impappinavo sulla chitarra in maniera più catastrofica del solito. Il mio amico trovò da ridire su una miriade di cose (*3) ma alla fine si decise di concentrarsi sugli accordi.
Mi spiegò come fare un esercizio, poi per un po' lo facemmo insieme e poi "volai" da solo sotto il suo occhio vigile: per “casa” mi dette degli esercizi analoghi a quelli appena fatti per continuarmi a esercitare.

Il giorno dopo non mi ricordavo più la sequenza degli accordi che si era stabilito di fare così gli mandai una breve email per avere chiarimenti. Lui mi rispose:

Ieri avevi difficoltà nei cambi tra Am, D/Dm e G, il giro che facevamo ieri era C, Am, Dm, G / C, Am, G, G / C, Dm, G, G.” (*4)

Stupidamente non capivo la notazione “G / C” e così richiesi ulteriori spiegazioni. Con l'autorizzazione del buon Yarin Vodoo pubblico la sua risposta:

Sono 3 giri diversi e tutti in 4/4:
C – Am – Dm – G (quindi 1 misura di 4/4 per ciascun accordo)
C – Am – G – G (quindi il Solo dura 2 misure di 4/4 e gli altri accordi invece 1 misura)
C – Dm – G – G (come sopra ma con il Re minore al posto del La minore)

Quando questi 3 giri ti vendono bene a 80bmp (parti da 60), allora poi li fai ma al contrario, quindi:
G – Dm – Am – C
G – Am – C – C
G – Dm – C - C

In questo modo ti alleni nei cambi sugli accordi che più ti creano problema sia in un verso che nell’altro.

Impostati gli esercizi su 45 minuti (quando poi avrai più materiale salirai ad 1 ora al giorno):
1/2 Minuti per controllare l’accordatura (la chitarra deve sempre essere accordata)
10/15 Minuti di riscaldamento a 60bmp e 80bmp con i cromatismi a saliere e scendere dal 1° al 12° tasto (quindi suona a gruppi di 4 note una accanto all’altra, avanti ed indietro, poi salti di corda, quando arrivi in fondo al mi Cantino, ti sposti di 1 tasto avanti e risali, quando arrivi al Mi grave, sposti avanti di 1 tasto e scendi, così fino al 12 capotasto).
20/30 Minuti Accordi a 60/80/100bmp (i 100 per le prime volte lasciali)

Evita di avere altre distrazioni mentre fai gli esercizi ed usa SEMPRE un metronomo imparando a contare il tempo senza deconcentrarti mentre cambi accordi o note.


Domenica ebbi modo di vedere all'opera una metodologia di insegnamento mentre questa è una metodologia di studio.
Questo è quanto mi sarei aspettato dal mio maestro di chitarra: avere un obiettivo (imparare gli accordi) e concentrarsi su di esso; provare un po' insieme per capire come fare gli esercizi (e non essere mandato allo sbaraglio, e quindi a perder tempo, come faceva il mio maestro) e, suppongo, fare una verifica dei progressi alla lezione successiva.

In realtà, come si può immaginare dalla mia introduzione, in questa metodologia di studio c'è qualcosa che non mi piace: sembra fatta apposta per scoraggiarmi e demotivarmi! Sicuramente il metodo è efficace (*5) ma è anche molto noioso: dubito che se seguissi questo metodo riuscirei a vedere dei progressi significativi prima di perdere ogni motivazione...
Diciamo che l'obiettivo di questo metodo NON è quello di arrivare a suonare qualcosa (pur molto male) nel più breve tempo possibile ma di costruire delle basi solide che, dopo molte ere, porteranno a suonare il primo pezzo in maniera decente.

Probabilmente io avrei bisogno di un metodo intermedio: mettere sì dei punti fermi sui quali costruire ma arrivare anche rapidamente a suonare qualcosa, seppur molto male, in maniera da sentirmi gratificato per i miei sforzi. Lunedì prossimo vedrò di confrontarmi col mio nuovo maestro per chiarire questi aspetti...

Conclusione: questo post mi è sfuggito di mano! La mia idea iniziale era quella di concentrarmi sulle implicazioni dell'ultima frase (“Evita di avere altre distrazioni mentre fai gli esercizi ed usa SEMPRE un metronomo imparando a contare il tempo senza deconcentrarti mentre cambi accordi o note”) e di un altro frammento di email che mi aveva scritto qualche settimana fa...
Vabbè: sarà tutto materiale per un post col sottoutilizzato tag “Ancora”!

Nota (*1): Che, nonostante il nome, non è un chitarrista giamaicano...
Nota (*2): Ad esempio con la fotografia mi è successo proprio questo: qualche anno fa feci il corso base e partecipai a praticamente tutte le escursioni per un paio di mesi. Poi mi costrinsi a iscrivermi anche al corso avanzato quando ormai non ne avevo più voglia e, in questa maniera, partecipai ad altri due mesi di lezioni... Il risultato fu che da allora il mio interesse per la fotografia è sceso sottozero.
Nota (*3): Ripensandoci mi pare su tutto...
Nota (*4): Non è che sugli altri accordi avessi meno “difficoltà”: semplicemente non li provammo...
Nota (*5): La mia “sicurezza” deriva dal fatto che qualche anno fa chiesi a un mio amico chitarrista (cioè di professione suona la chitarra!) se avevo qualche possibilità di imparare a suonare la chitarra alla mia età: lui mi rispose in maniera sibillina “sì, basta che ti eserciti mezz'ora al giorno per sei mesi sugli accordi...” che, come ordine di grandezza del tempo/impegno necessario, è in linea con quanto ventilato da Yarin....