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domenica 27 febbraio 2011

L'isola

Forse qualcuno dei miei lettori più anziani ricorderà la prima guerra del golfo nel 1990.
Io ero bambino e quelle immagini di guerra, per la prima volta in diretta, mi fecero una grande impressione.
Forse ricorderete come tutte le nostre televisioni ritrasmettevano le immagini dell'allora semisconosciuta CNN. In pratica tutti i nostri telegiornali ci tenevano aggiornati facendo a gara a tradurre i servizi del network americano. Ricordo che, dopo un mese o giù di lì, la RAI scoprì di avere l'esclusiva delle immagini della CNN in Italia ma, magnanimamente, data l'importanza delle notizie permise ai TG Mediaset di continuare a utilizzarle. Però, se avessi potuto, sarei rimasto “incollato” alla CNN per avere tutte le notizie di prima mano...

Una decina di anni dopo, nel 2003 per la precisione, ci fu la seconda guerra del golfo. Questa volta io avevo accesso libero alla CNN e la mia conoscenza dell'inglese era migliorata a tal punto che non avevo problemi a comprendere tutto quanto veniva detto.
Fu una delusione clamorosa.
Quasi immediatamente mi resi conto che la CNN non era più la prima fonte di informazioni. Fu evidente che un'altra emittente aveva preso il suo posto: Al Jazeera. Tutte le immagini avevano il suo logo. Ancor più triste fu la scoperta che dopo Al Jazeera arrivavano le TV italiane con le loro sgrammaticate traduzioni dall'arabo e, solo per ultime e con una buona dose di censura, le notizie “filtravano” alla CNN.
La censura, che probabilmente i responsabili della CNN consideravano “prudenza”, era evidente dal raffronto fra le notizie delle TV italiane con quanto poi veniva trasmesso dal network americano. Le informazioni mancanti e la prospettiva generale era tutta filo-statunitense.

Poi, nel 2008, ci fu l'intervento russo in Georgia. Finalmente fui in grado di seguire gli eventi su Al Jazeera: alla fine del 2006 era stata infatti lanciata la versione in lingua inglese di tale canale.
Non ricordo tutti i dettagli e le sfumature ma il confronto fra i servizi di Al Jazeera e quelli italiani, basati sulla CNN, era impietoso. Al Jazeera cercava di raccontare oggettivamente gli eventi mentre era chiaro, a causa delle omissioni, degli accenti diversi e dalla prospettiva data in generale, che le informazioni italiane/CNN (*1) erano molto parziali e tutte in chiave anti russa.

Rimasi talmente colpito dall'apparente obiettività di Al Jazeera (anche quando affrontava notizie di scontri interreligiosi) che sospettai, e sospetto tuttora, che la versione in inglese, realizzata quindi per un pubblico internazionale, fosse notevolmente più imparziale di quella in arabo. Sfortunatamente, non conoscendo l'arabo, non posso verificare.

Recentemente ho seguito su Al Jazeera tutta la rivolta in Egitto dove, ancora una volta, questa televisione è stata in prima linea. Anche in questo caso mi è parso che la sua informazione fosse imparziale e onesta.

In questi giorni sto seguendo su Al Jazeera anche la crisi in Libia. Questa volta però ho trovato che Al Jazeera è stata vittima del proprio successo (cioè troppo temuta dal governo libico) e i suoi inviati non erano quasi mai in grado di essere sul posto e di fornire notizie aggiornate.
Per una volta i giornali italiani, grazie al forte legame con la Libia, sono stati in grado di fornire l'informazione migliore.
Inoltre volendo essere pignoli mi ha colpito l'insistenza con cui Al Jazeera ripeteva la domanda “Perché l'Europa e gli USA non intervengono?” quando è ovvio che la crisi aveva preso un po' tutti di sorpresa e che, per organizzare un'iniziativa internazionale, i tempi sono sempre lunghi.

Conclusione: la CNN nel 1990 dimostrò la potenza dell'immagini video nell'influenzare le opinioni di nazioni di lingue diverse. Gli USA se ne sono pienamente resi conto ed, evidentemente, tramite pressioni dirette o indirette, controllano che quanto trasmesso dalla CNN non nuocia all'immagine del paese. Questo funzionerebbe perfettamente se non ci fossero altre fonti di informazione analoghe come appunto Al Jazeera. Dal confronto delle due, un telespettatore attento, può facilmente rendersi conto di quale sia la fonte più imparziale.
Bisogna anche aggiungere che Al Jazeera non ha bisogno di manipolare le notizie perché la verità va, già di per sé, incontro ai suoi interessi. Intendo dire che se l'obiettivo di Al Jazeera è quello di avere un mondo arabo più forte e consapevole di sé allora, per ottenere il proprio scopo, basta mostrare senza bisogno di alterare i fatti, come la maggior parte dei governi arabi siano corrotti oppure l'ipocrisia dell'occidente interessato solo al petrolio oppure l'amicizia “particolare” fra USA e Israele.
È evidente che in futuro questo potrebbe cambiare. Per questo rimango sempre all'erta e sospettoso senza credere ad occhi chiusi a nessuna notizia. Invito i miei lettori a fare altrettanto.

Nota (*1): All'epoca guardavo pure Euronews ma anche tale canale seguiva la stessa linea della CNN anti russa. In generale, ho notato, Euronews è filo-francese: per rendersene conto bisogna guardare le notizie che toccano gli interessi francesi nel mondo.

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