«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

venerdì 8 aprile 2022

Verità direttamente dalla Pfizer

Il primo aprile è stato pubblicato la seconda parte di materiale sugli e studi e ricerche con cui la Pfizer ha ottenuto l’autorizzazione emergenziale per il suo vaccino contro il covid-19.
A causa dell’opposizione alla divulgazione di tali dati da parte della FDA, inizialmente era stato stabilito che tali dati venissero pubblicati nel torno di 70 anni (o forse erano “appena” 50?). Una nuova sentenza costringe però la Pfizer ha pubblicare tutto entro questo anno.

Come già accaduto anche in questa mandata di dati ci sono informazioni a mio parere gravi e sconcertanti.
Consiglio di seguire la prima parte di questo video che li riassume bene: Kim Iversen: Latest Pfizer VAX DATA DUMP Shows Natural Immunity WORKS. ADE, Fertility Unknown dal canale The Hill

Tutti insieme - 12/4/2022
Ancora sulla ricerca TOGETHER di cui ho accennato in Due KOL?. Si tratta di un video del canale DarkHorse Podcast clips che seguo di tanto in tanto: Flawed Randomized (?) Controlled (?) Trial on ivermectin (from Livestream #121)

Vabbè, non aggiungo altro: consiglio però di dare un’occhiata anche alla descrizione del video per altri collegamenti (non lasciatevi ingannare dal fatto che alcuni siano su Twitter).

Zero covid-19 Cina - 12/4/2022
Arrivano poi notizie che la politica zero-covid in Cina stia fallendo. Specialmente a Shanghai (27 milioni di abitanti) stanno venendo prese misure draconiane…

Il Dr. Campbell aveva predetto che questa politica di tenere il covid-19 fuori dai confini della Cina sarebbe fallita. Io non mi ero espresso: davo per scontato che i cinesi sarebbero stati più furbi che in occidente. In particolare supponevo una “seconda linea” di difesa nel caso, questo in effetti difficilmente evitabile, che prima o poi si verificasse una penetrazione all’interno del paese. In tal caso mi sembrava ovvio che la strada da percorrere sarebbe stata quella, anticipata nell’estate 2020 dal Dr. Mina, degli esami rapidi salivari, poco precisi ma anche poco costosi, per identificare non chi è infetto ma chi può infettare gli altri.

Mi pare invece che si persegua con ottusa testardaggine, rendendola solo più dura e inflessibile, una strategia che Taleb definirebbe come “fragile”: alla fine immagino che la colpa sia di politici che non vogliono assumersi le proprie responsabilità o che non hanno il coraggio di evidenziare lacune ed errori nell’applicazione delle decisioni…
Un classico italiano forse però valido anche in Cina.

Odissea su Wikipedia - 13/4/2022
Copio e incollo da Quora.it perché non so come condividerne gli articoli:

«Wikipedia ha riscritto la storia della strage di Odessa ad uso e consumo dei sostenitori del governo ucraino. A questo punto ha senso continuare a considerare questa "enciclopedia" libera e soprattutto affidabile?

Premetto che sono un autore storico su Wikipedia. Moltissime pagine di storia italiana sono opera mia (in collaborazione con altri wikipediani certamente). Ho donato all'enciclopedia libera anche molti lavori originali e pezzi di alcuni miei libri molto densi di fonti storiche originali, frutto di anni di lavoro d'archivio.
Lo stupro che si è fatto della pagina in questione ha dello scandaloso. Da quella pagina ho attinto molto negli ultimi anni, nessuno vi ha apportato modifiche sostanziali da anni. Ho controllato la cronologia e la pagina di discussione. In sostanza ad un certo punto gli amministratori hanno deciso di bloccare la pagina (al momento fino al 30 aprile 2022). Raramente ho visto uno scempio simile su Wikipedia e sono veramente sconcertato. La propaganda sta assumendo dimensioni assurde, non esiste più un minimo di obiettività sul tema Ucraina.
Sono deluso e schifato.»

Come sta Biden? - 15/4/2022
Da molto tempo si discute di quanto sia capace di intendere Biden: ovviamente l’argomento è altamente politicizzato ed è quindi difficile capire quale informazioni sono affidabili e quali no.

Poi, certo, rimangono i tanti video di gaffe più o meno imbarazzanti (*1) sempre più difficili da spiegare e giustificare.

Però credo che questo video sia particolarmente significativo: Biden appears 'lost' in White House event as guests swarm around Barack Obama instead
Biden è a un ricevimento alla Casa Bianca organizzato per rilanciarne l’immagine grazie alla partecipazione di Obama. Gli ospiti non sono gente comune ma, suppongo, danarosi sostenitori democratici: lo sottolineo perché questi evidentemente sanno bene dove sta il potere.
Nel video Biden viene chiaramente ignorato mentre Obama accentra tutta l’attenzione su di sé: sembra impossibile pensare che Biden sia il presidente in carica degli USA…

Dato che l’argomento ormai non è più tabù come la scorsa estate suppongo che gli stessi democratici si siano decisi a sostituirlo quanto prima...

Nota (*1): ho cercato “gaffe” su Google per controllarne la grafia e automaticamente mi sono stati suggeriti dei video con Biden! Questo in cui si guarda intorno per dare la mano senza che ci sia nessuno è anche un po’ triste: Biden sticks out his hand and appears to shake thin air

Due KOL?

Avrei molto da scrivere: appendici di Sartori (sebbene niente di eccezionale), psicosociologia (qui avrei l’imbarazzo di scegliere fra diverse cosette mediamente interessanti), guerra (ma qui potrò scrivere poco fino a quando non trovo il modo di leggere le notizie censurate: mi rifiuto infatti di leggere SOLO la propaganda di guerra anti-russa col risultato che non so niente. Ma come dice il detto “meglio non informato che disinformato”…), sul mio calcolatore (ho installato un nuovo SO ma è più argomento da corto questo) e cosine sul covid-19…

Tutto sommato scrivere un po’ di psicologia sarebbe la scelta più saggia: se non per l’intrattenimento dei miei lettori almeno per me. Mi aiuterebbe infatti a memorizzare un po’ del nuovo materiale letto/studiato visto che proprio in questo ambito sto cercando di indirizzare maggiormente le mie energie…

Chiaro che io non sono saggio: arguto forse, intelligente probabilmente ma sicuramente non saggio.
Non sono saggio perché se il mio obiettivo è diffondere le mie idee dovrei farlo in maniera diversa, meno assertiva, costruendo poi gli articoli per convincere invece di limitarmi a fornire il mio punto di vista e simili… Ma su queste argomentazioni prevale il mio senso del giusto che mi impedisce di cercare di manipolare i miei lettori (convincerli con astuzie stilistiche, fornendo verità parziali e simili, rientra nel mio concetto di manipolazione) e, a causa della mia onestà intellettuale, non riesco a scrivere ciò che non penso (beh, a parte per l’occasionale ironia!)…

Tutta questa lunga premessa per arrivare a dire che scriverò un tema che non c’entra niente o quasi con quelli ipotizzati qui sopra: scriverò infatti di una mia ipotesi complottista su due personaggi apparentemente irrelati: il Dr. Seheult e il Prof. Harari, un medico e uno storico…

Per gran parte del 2020 ho seguito con la massima attenzione il canale MedCram del Dr. Seheult: basta vedere i miei pezzi di quel periodo per verificare che lo citavo un giorno sì e l’altro pure…
Essendo un medico di prima linea in California iniziò a diradare i suoi contenuti quando la pandemia cominciò a coinvolgere pesantemente l’ospedale dove lavorava. Comunque durante l’estate e gran parte dell’autunno riuscì a pubblicare nuovi video, magari appena un po’ più brevi del solito.
A inizio gennaio fece poi una puntata congiunta col Dr. Campbell (che all’epoca seguivo spesso ma non sempre) che, col senno di poi, mi sembrò un passaggio di consegne: un messaggio ai propri spettatori del tipo “io adesso non posso più pubblicare video come facevo prima quindi, se volete rimanere aggiornati, seguite il Dr. Campbell di cui mi fido”.
Nel 2021 il Dr. Seheult pubblicò nuovi video molto raramente e solo da qualche mese ha ripreso a farlo con una certa frequenza.

Nei giorni scorsi ho così guardato questo video: Ivermectin Together Trial Results from NEJM. Per farle breve questa ricerca, fatta in grande stile (TOGETHER è una ricerca organizzata su più paesi e con dietro diverse istituzioni), conclude che l’Ivermectin non ha nessuna efficacia nel prevenire e curare il covid-19.

Premesso che personalmente, grazie a numerosi studi (Ivermectin for COVID-19: real-time meta analysis of 81 studies), sono personalmente convinto dell’efficacia dell’Ivermectin, che cosa non mi va giù? Che c’è di male a presentare una ricerca con risultati che vanno contro corrente? Non è proprio questo confronto fra ipotesi contrastanti che fa progredire la scienza?

In generale sarebbe così ma questa ricerca di TOGETHER è in realtà ritenuta molto controversa piuttosto che “definitiva” sull’Ivermectin. Essa avrebbe dovuto essere pubblicata l’anno scorso ma, per motivi non chiari, la pubblicazione ufficiale è di pochi giorni fa. Non essendo il mio campo non entro nel merito e mi limito a fornire questo collegamento alla lunga serie di problematiche che ne mettono in dubbio il valore: Together trial (*1).
Ancora tutto questo però non sarebbe sufficiente a criticare la scelta informativa del Dr. Seheult se egli avesse citato quali siano le problematiche legate all’attendibilità di questa ricerca spiegando perché non le ritenga significative: invece non ne ha fatto cenno.
Ha presentato la ricerca come se fosse totalmente accettata e ritenuta pienamente credibile dall’intera comunità scientifica quando invece non è così.

Questo video è stata la proverbiale goccia che mi ha portato a riconsiderare l’attendibilità che personalmente assegno al Dr. Seheult. Tanto per la cronaca inizia qui la mia teoria complottistica.

Il Dr. Seheult è un medico che lavora in un ospedale: i suoi video erano un extra, un qualcosa che faceva sostanzialmente per passione. E quando è che ha smesso di pubblicare video? Più o meno qualche mese dopo l’inizio della distribuzione massiccia dei vaccini e, dati gli altissimi interessi in gioco, la gestione è divenuta rapidamente materia di dibattito politico.
Per farla breve io sospetto che abbia subito pressioni in ambito lavorativo intese a limitarne le esternazioni sul covid-19 e relativi argomenti caldi. Mentre in Italia tutti i partiti hanno seguito come pecore zelanti gli ordini del pastore, negli USA ci sono molti personaggi politici, anche di peso, che hanno fortemente criticato le decisioni di Biden.
Mi pare quindi credibile che un ospedale dica a un proprio dipendente di non esprimere pareri medici su argomenti non di per sé politici ma ormai politicizzati che potrebbero, magari indirettamente, coinvolgere anche detta struttura.
Non mi sono quindi sorpreso quando per circa un anno il Dr. Seheult si è chiamato fuori da ogni polemica limitandosi a pochissimi video su argomenti non politicizzati: come, per esempio, l’efficacia dei vaccini, la loro sicurezza, il senso scientifico di eventuali restrizioni e simili.

Da qualche mese il Dr. Seheult ha però ripreso a pubblicare video con una certa regolarità: non ho potuto però fare a meno di notare che non ha più detto o suggerito niente che potesse essere in minimo contrasto con la narrativa dominante e, anzi, dove era minimamente sostenibile si è affrettato a farlo.
Un caso? Inizialmente ho pensato a coincidenze, che si trattasse cioè della sua legittima e informata opinione, ma quando tutti i suoi video più recenti puntano improvvisamente nella stessa direzione allora il dubbio viene.
Il dubbio nella mia teoria complottista è che sia stato “reclutato” per promuovere la narrativa dominante data l’autorevolezza che si era giustamente guadagnato in un anno e passa di ottima e puntuale informazione sul covid-19.

Nell’ultimo video poi c’è una significativa parte di Excusatio non petita... dove spiega quanto lui sia imparziale e sarebbe contento se ci fosse una medicina a basso costo efficace contro il covid-19: personalmente non mi ha convinto ma anzi mi ha ulteriormente insospettito. Del resto se i brocardi sono arrivati fino a noi evidentemente devono essere spesso corretti: ...accusatio manifesta.

E Harari che c’entra?
Beh, mentre considero il Dr. Seheult un buon medico e ottimo divulgatore ritengo Harari un grande storico: le sue intuizioni sono notevoli e significative. “Da uomini a dei” è un grande libro che consiglio a tutti.
Suppongo che tale saggio abbia avuto un grande successo internazionale, soprattutto negli USA, e che Harari sia così divenuto relativamente famoso. Nel corso degli ultimi anni mi è capitato si vedere diversi suoi video su TED.
Caratteristica di Harari che emergeva chiaramente già in “Da uomini a dei”, è il suo gusto per stupire con opinioni molto provocatorie (tipo: non è l’uomo che ha addomesticato il grano ma il grano che ha addomesticato l’uomo) ma anche intelligenti e profonde: mi pare comprensibile che possa piacere agli spettatori di TED.
E probabilmente piacere, piaceva anche al prof. Harari: ricordo che, vedendolo in quei video, ebbi la sensazione che si atteggiasse un po’ a protagonista. Una sensazione molto superficiale che subito dimenticai ma che la mia memoria ha prontamente riesumato.
Circa un mese fa infatti, mi pare sempre su TED, ho visto un video di Harari sulla guerra in Ucraina: le mie aspettative erano altissime ma non sono neppure sicuro di essere riuscito a vederlo tutto. A dire il vero nemmeno mi ricordo i dettagli però sono sicuro che fattualmente fossero corretti: era invece il modo distorto e volutamente fuorviante che mi colpì della sua presentazione. Tutti i trucchetti che io evito perché non voglio persuadere i miei lettori ma solo renderli compartecipi delle mie idee erano invece ampiamente usati da Harari. Dovrei ricercare e rivedere il video per elencarli ma non mi va di farlo.

La mia conclusione è che anche Harari sia stato arruolato a difesa di una particolare narrativa dominante, in questo caso non legata alla pandemia ma alla guerra in Ucraina.
Ma mentre del Dr. Seheult non mi sono stupito più di tanto: come dipendente la sua posizione era infatti facilmente ricattabile, il Prof. Harari mi ha deluso profondamente.
Nel suo caso probabilmente è stata determinante una debolezza caratteriale: una voglia di apparire ed essere famoso che lo ha reso vulnerabile agli allettamenti della notorietà.

Ovviamente, come mio solito, mi baso sul nulla: solo sulle mie intuizioni. È possibile, anzi probabile, che sia il Dr. Seheult che Harari siano in totale buona fede nell’esprimere le loro legittime opinioni nei rispettivi campi di esperienza. Certamente sono io che, da buon paranoico e sospettoso KGB, vedo misteri dove invece non vi è niente.

Conclusione: vedremo. Dati i due indizi non mi stupirei se fra qualche anno venisse fuori la notizia che una qualche istituzione o fondazione (ovviamente senza fini di lucro!) avesse per anni contatto intellettuali influenti in Rete (dei KOLs insomma!) per orientarli verso specifiche narrative...

Nota (*1): consiglio di leggere queste note: la lista dei problemi è lunghissima e dettagliata e, spesso, anche uno solo dei problemi riportati basterebbe ad annullarne la validità e credibilità.

lunedì 4 aprile 2022

Pezzo vario... ma non troppo!

Stamani ho voglia di scrivere a casaccio: niente di importante ma solo quello che mi frulla per la testa…
La cosa buffa è che non so neppure da dove partire: ho solo voglia di premere i tasti sulla tastiera e ascoltarne il “clicchio”: buffo come la barra dello spazio faccia un rumore più da barra…

In realtà suppongo che inconsciamente avrei dei pesi da togliermi dallo stomaco: ma non mi va di scrivere pezzi impegnativi. Quindi rimarrò sul superficiale, solo per distrarmi un po’.

Vediamo. Letture?

Ho deciso di dare la precedenza alla lettura di “Social Psychology”: l’idea è di finirlo per iniziare la versione 1.9.1 dell’Epitome che dovrebbe rimanere come versione “stabile” per un po’ di tempo.
Mi piacerebbe cambiare la struttura del primo capitolo che al momento è patetica: dividere i limiti fra quelli “noti” e quelli da me “supposti” è ridicolo e toglie autorevolezza all’intera opera. Il fatto che questo problema sia proprio nel primo capitolo è ancora più grave.

Ieri ho letto buona parte del sesto capitolo: vengono analizzati tre studi classici su conformismo e obbedienza. Due su tre già li conoscevo quindi non sono rimasto sorpreso. Probabilmente ci scriverò un pezzo a parte, anche solo per fermare un paio di concetti e definizioni utili. Però voglio qui soffermarmi su una sensazione fastidiosa che ho percepito per tutta la lettura: l’umanità mi piace sempre meno soprattutto quando leggo dell’assurda facilità con cui la logica e il buon senso vengono abbandonati per conformarsi al pensiero e al comportamento della maggioranza.
Non posso fare a meno di pensare che ci meritiamo queste società così ingiuste, che gli sforzi dei pochi che capiscano la situazione e agiscono per cambiarla in meglio vengono frustrati con irrisoria facilità da chi riesce a menare per il naso la maggioranza impressionabile e che non aspetta altro di essere ingannata.

Lo vediamo, anzi lo si dovrebbe vedere, benissimo con la guerra in Ucraina. Chi era un minimo sveglio l’aveva già capito con la gestione della pandemia: ma in tal caso l’argomento era più tecnico e scientifico e per questo chi non aveva la capacità di informarsi bene credeva volentieri agli “esperti”. Da un altro punto di vista gli “esperti” di virologia erano relativamente pochi mentre quelli di politica internazionale sono di 2 o 3 ordini di grandezza più numerosi: molto più difficile quindi sopprimere tutte le voci dissenzienti rispetto alla propaganda di guerra che ci viene spacciata come informazione.
Adesso chi ha un minimo di buon senso basta che apra un sito a caso di un intellettuale anche solo moderatamente indipendente e subito trova abbondanza di argomentazioni contro questa guerra e, soprattutto sulle ragioni che l’hanno provocata. Non starò qui a ripetere quali siano: l’ho già scritto a suo tempo e non ho niente di nuovo da aggiungere (grazie alla censura di guerra).

Insomma chi non preferisse farsi ingannare avrebbe tutte le possibilità per aprire gli occhi e capire che stiamo venendo presi in giro da incompetenti spacciati come geni che non solo sono fondamentalmente dei completi incapaci ma agiscono coscientemente contro l’interesse nazionale.

Quando anche Crozza si decide a prendere in giro Draghi allora siamo alla frutta.
Dovrei controllare su FB se i “manovali dell’informazione” miei amici hanno smesso di rilanciare le scemenze della propaganda o se invece è la piattaforma di Zuckenberg che ha deciso, per qualche suo algoritmo, di nascondermele.
Non odo insomma lo stucchevole contrappunto di chi si illude, dopo aver visto mezz’ora di propaganda alla televisione, di aver capito tutto il quadro della situazione in Ucraina e, probabilmente per sentirsi superiore, tratta da imbecilli chi esprime opinioni contrarie.
Ecco, ripensandoci, ho solo un’amica che su FB continua a pubblicare bandierine dell’Ucraina illudendosi di aver capito tutto e che chi la pensa diversamente da lei sono solo gli ottusi complottisti. Onestamente non so come sia possibile continuare a crederlo visto che, come detto, le voci (culturalmente) importanti discordanti sono un migliaio di volte più numerose di quelle che esprimevano dubbi sulla gestione della pandemia. Qui probabilmente la risposta non è razionale ma psicologica.

Chissà: forse incidono anche le conseguenze concrete (vedi prezzo della benzina e inflazione) sulla nostra vita quotidiana: che forse la strategia (in realtà ubbidienza agli ordini USA) del governo non è così buona come affermano a voci unificate tutti i media tradizionali…
Per la cronaca io, che come sapete non capisco un ca###, l’avevo scritto dal giorno “uno” che le sanzioni alla Russia le avrebbe pagate a caro prezzo l’Europa e, soprattutto, l’Italia.
La Culona, come la chiamava la mummia eccitata di Arcore, non ha fatto in tempo a lasciare la politica che subito il babbeo che ne ha preso il posto ha distrutto in pochi mesi tutto il suo lavoro di avvicinamento alla Russia. Non pensavo di dover rimpiangere la Merkel ma probabilmente aveva lavorato, molto più di quanto pensassi, per la stabilità dell’Europa e nella gestione della Russia. Il suo errore, non piccolo, è stato quello di ridurre la UE a colonia tedesca distruggendone così la credibilità. Col cretino che l’ha sostituita probabilmente l'UE perderà la sua apparenza di coesione: ma probabilmente i tedeschi lo rimanderanno a casa alla prima occasione, anche se ormai il danno è fatto…

Vabbè, volevo scrivere d’altro, scemenze e sciocchezze, e invece ho finito di scrivere un altro pezzo cupo, di acrimonia e delusione per la situazione politica dell’Italia e internazionale…

Ecco, se prima la crisi politica/sociale ed economica si mostrava in tutta la sua gravità solo in Italia, adesso abbiamo tutto l’occidente in crisi.

Negli USA abbiamo il peggior presidente di cui io abbia conoscenza, forse letteralmente non del tutto capace di intendere e di volere, ovviamente un burattino…
La UE, senza la guida Merkel, è allo sbando: la Von der Leyen sfoggia tutta la sua nullità (oltre all'acconciatura perfetta e abitini professionalmente eleganti). Il buffone di Parigi non è semplicemente in grado di pendere la guida dell'UE: la sua comicità è buona solo per accalappiare gli equivalenti francesi dei creduloni italiani. Draghi è solo un maggiordomo: quando lo fanno partecipare a qualche riunione è solo per fargli preparare e servire il caffè.
Alla fine il bistrattato primo ministro britannico, nonostante gli inquietanti capelli color giallo paglierino, sembra quasi uno statista in confronto al resto della “concorrenza”. Peccato che anche lui segua pedissequamente gli ordini di Washington ma almeno, apparentemente, riesce a conciliarli con gli interessi del Regno Unito. Ah! mi sono dimenticato del dittatorello canadese e del marcio australiano: vabbè, vediamo come vanno alle prossime elezioni e poi ne riparliamo...

Conclusione: il decadente occidente è in rapida decomposizione: se la Cina fa un rutto cadrà a pezzi…

sabato 2 aprile 2022

Indietro su Sartori (8/8)

[E] Attenzione! Per la comprensione di questo pezzo è necessaria la lettura della mia Epitome (V. 1.9.0 "Dolore").

Come si intuisce dal titolo ho “finito” di leggere l’ottimo “Democrazia cosa è” di Sartori!
Ho scritto “finito” fra virgolette perché mi è rimasta da leggere una corposa appendice, che promette di essere interessante, e a cui mi dedicherò con piacere.
Però questa serie finisce oggi: ovviamente se troverò degli spunti interessanti ne scriverò ma con dei pezzi a parte. Non ho insomma intenzione di continuare a illustrare passo passo tutte le nozioni interessanti o curiose in cui mi imbatto…

Il capitolo XII, intitolato “Conclusioni”, tira le somme di quanto scritto nei capitoli precedenti ed è quindi piuttosto agile e di facile lettura.

- La prima conclusione di Sartori è che non possono esistere altre forme di democrazia oltre all’attuale.
[KGB] Io credo che questa sua sicurezza dimostri chiaramente che il suo tipo psicologico fosse ISTJ: intelligente, preparatissimo, preciso nei dettagli ma con scarsa fantasia per pensare qualcosa di diverso dal già visto…
Io ovviamente la penso diversamente e rimando a [E] 18 per qualche idea al riguardo.
- Per varie pagine poi Sartori si diverte a spiegare come mai la “democrazia” comunista non fosse una vera democrazia e a schernire l’ingenuità di Marx su alcune questioni.
[KGB] credo che questo sia il risultato di chi, da sempre contrario al comunismo, si sia poi convinto dell’inevitabilità del liberismo in seguito alla caduta dell’URSS. Ovviamente sottovalutando limiti e difetti di quest’ultimo.
- Cito un passaggio che riecheggia il mio pensiero su un pericolo, a mio avviso, sottovalutato: «[…] una regola invariabile, nella vita così come in politica, è che nussun interesse è mai tutelato se l’interessato non se ne può interessare. Lo diceva splendidamente Guicciardini: “Quelle sicurtà che sono fondate in sulla voluntà e discrezione di altri sono fallaci”» (*1).
[KGB] credo che potrei usare questo frammento come epigrafe al sottocapitolo 5.7, intitolato “Il corollario della consorteria”…
- Digressione molto interessante sul valore e uso delle parole nella propaganda. Nessuna novità eclatante ma l’osservazione che si usano “parole buone” (cioè cariche di sentimenti positivi) per favorire e “parole negative” per denigrare e mettere in cattiva luce.
Più interessante la conclusione di come sia importante impossessarsi delle parole perché in tale maniera si guida la narrativa su un certo argomento, magari assicurandosi un vantaggio psicologico non trascurabile.
[KGB] Personalmente lo pensavo da tempo: perché chiamare chi è contrario al verdepasso “No-vax” invece di “Pro-libertà”? Domanda retorica ovviamente. Affibbiando la definizione “No-vax” si costringe la persona contraria al verdepasso sulla difensiva, a spiegare per esempio perché alcuni vaccini sì e altri no; vice versa se i contrari fossero detti “Pro-libertà” sarebbero i sostenitori del verdepasso a dover spiegare, con molta difficoltà, perché esso non lederebbe nessuna libertà.
Ecco perché tutti i media principali, che hanno poi la forza di dirigere il pensiero maggioritario, hanno scelto il nome psicologicamente più negativo.
Nelle parole di Sartori: «La guerra delle parole è una guerra tra nomi “nobili” e “ignobili” […] le parole “pesano” e il potere delle parole è di per sé grandissimo. Impadronirsi di una parola è impadronirsi della realtà che denota.» (*2)
- La parte che ho trovato più interessante arriva sul finale, nel sottocapitolo 13.6 intitolato “Fine dell’etica?”. Personalmente ci vedo una prefigurazione del mio capitolo [E] 14.3, “La deriva morale” e forse anche de “Il profittismo” ([E] 14.4) che ne è la conseguenza in campo sociale/economico. Sartori infatti spiega che l’ultima “grande filosofia dell’uomo come essere morale” risale a Kant: da allora si è progressivamente affermato il materialismo e l’utilitarismo.
Considerando che Sartori scrive prima del 2007 (a cui risale l’appendice) la sua intuizione è notevole perché all’epoca non era lampante come adesso.
- Infine voglio concludere questa serie con un paragrafo che ho trovato particolarmente bello e profondo: illustra l’importanza dello studio in chiave storica per la comprensione del presente: «La storia è il mito di Sisifo, ogni generazione ricomincia da capo. Nessuno di noi nasce civilizzato: il nostro vero certificato di nascita porta l’anno zero. La nostra età storica, la nostra maturità di uomini del proprio tempo, deve essere sempre riconquistata, la si deve sempre recuperare: e ogni volta il tragitto si allunga, ogni volta c’è da risalire un poco di più.» (*3)

Conclusione: un ottimo libro, non dico scolastico ma certo didascalico, che ha il preciso obiettivo di dare una panoramica a 360° della democrazia e delle problematiche a essa collegate. Secondo me fa un buon lavoro in questo senso: personalmente l’ho trovato molto utile e, oltretutto, ha confermato molte delle mie intuizioni. È un libro però che NON consiglio a tutti (un po’ troppo specialistico per coinvolgere il lettore non già curioso di saperne di più) ma solo a chi è interessato alla materia trattata.

Nota (*1): tratto da “Democrazia cosa è” di Giovanni Sartori, (E.) RCS, 2007, pag. 251.
Nota (*2): ibidem, pag. 254.
Nota (*3): ibidem, pag. 263.