«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
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4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

venerdì 14 dicembre 2012

GTA IV

Io sono da sempre un grande appassionato della serie di giochi targata GTA. L'ultima versione però, GTA IV, non l'avevo comprata perché non ho né il Playstation 3 né l'XBOX 360 e davo per scontato che il mio PC non fosse abbastanza potente.
Qualche settimana fa ho però visto a Mediaworld la versione economica del gioco che includeva anche le due espansioni uscite per esso. Così ho preso coraggio e ho controllato per bene i requisiti minimi: OS, RAM, CPU e scheda video erano sufficienti sebbene senza troppo margine. Solo la scheda video, ricomprata un paio di anni fa, era più che all'altezza.
Così mi sono deciso e ho fatto l'acquisto!

Il gioco mi gira bene e, per non avere rallentamenti, ho impostato la risoluzione più bassa disponibile: 800x600 mentre gli altri indicatori gli ho lasciati fra ¼ e un 1/3 del massimo. Anche limitata in questa maniera la grafica mi è sembrata incredibile: ma sicuramente sono io rimasto fermo a standard di dieci anni fa!

Al di là dell'aspetto grafico quello che mi interessava erano la giocabilità e l'atmosfera di questa nuova ambientazione.

A mio avviso l'elemento chiave è il realismo: in questa edizione gli sviluppatori hanno voluto aumentare il realismo, non soltanto nella grafica, ma anche in aspetti del gioco che hanno un forte impatto sulla giocabilità. Ad esempio (*1) le armi non sono più distribuite per tutta la mappa di gioco ma vengono vendute da un solo negozio clandestino; anche il meccanismo delle stelline, che rappresentano l'accanimento con il quale la polizia ti insegue, è stato rivisto rendendolo più realistico; qualcosa è stato fatto anche al sistema di guida dei veicoli: adesso hanno molta più inerzia e sono più difficili da controllare.
Nel complesso questo aumento di realismo non ha giovato alla giocabilità anche se non tutto è peggiorato: personalmente mi piaceva setacciare la mappa di gioco alla ricerca di armi nascoste; ancor peggio con le macchine: inizialmente non mi riusciva assolutamente guidarle; c'è da dire però che gli inseguimenti con la polizia sono molto più divertenti e sensati: non si riducano a dirigersi al più vicino “Pay and Spray” ma necessitano strategie alternative.
Sempre riguardo la giocabilità sono state tolte delle caratteristiche presenti nella versione precedente: non è più possibile tagliarsi i capelli, ingrassare-dimagrire o diventare più forti andando in palestra. Secondo me questi cambiamenti non sono stati un male: erano delle forzature pigiate nel gioco ma che non avevano una vera ragione d'essere...
L'atmosfera ha tratto invece grande giovamento dall'aumento del realismo e in particolare della grafica: si ha realmente la sensazione di vivere all'interno di una vera città. Peccato che per adesso (sono al 16% dell'avventura principale) la sceneggiatura e i personaggi non siano all'altezza!
Intendiamoci il livello è comunque ottimo ma si è persa l'ironia presente nella versione precedente: lo si avverte nei dialoghi e nel disegno dei personaggi tutti troppo sopra le righe. Anche il protagonista non è troppo simpatico...
C'è da dire che, da questo punto di vista, non ho giocato abbastanza (*2) con le espansioni per poterle valutare: mi auguro che la loro trama sia migliore e soprattutto più divertente.

Nel complesso GTA IV è un gioco eccellente ma, nonostante il suo realismo, NON è migliore, sotto tutti gli aspetti, rispetto a GTA III: alcune elementi sono migliorati ma altri no...

Nota (*1): il realismo non è stato aumentato limitatamente agli esempi riportati ma anche in altri aspetti come: i combattimenti (è possibile nascondersi dietro agli ostacoli), è possibile raccogliere oggetti da terra (se si urta un omino virtuale che porta la spesa in braccio si può vedere caderla a terra), non è più possibile acquistare le case come nella versione precedente, anche “guadagnare” dollari mi sembra estremamente più difficile e l'area di gioco, che nella versione precedente si estendeva per ben tre città, svariati villaggi e vaste zone disabitate, adesso è limitata a una sola città per quanto più dettagliata....
Nota (*2): in pratica ho solo guardato l'introduzione iniziale e provato la prima missione di entrambi...

martedì 11 dicembre 2012

Lezione XLV: il punto G

L'ultima lezione è stata tranquilla e con un'unica novità significativa: devo imparare a sfiorare il punto G della chitarra per farle emettere delle particolari armoniche...

Riscaldamento: come al solito...

Pattern: solo una piccola modifica: il giro Em|D|C|A è stato rimpiazzato con Bm|A|G|Em. Il motivo è che questo giro, con una piccola modifica (*1), lo userò per un brano dei Pink Floyd. Sono arrivato a 78 bpm e l'obiettivo è 80...

Aces High: va bene ma devo aumentare ancora la velocità: attualmente sono a 152bpm ma dovrei arrivare almeno a 200...
E qui c'è la novità: il maestro mi ha dato da imparare altre 31 battute, in verità molto facili perché tutte o quasi con note di 4/4. Una delle note da eseguire in verità non è una vera nota perché si trova sul 24° tasto che sulle chitarre non esiste!
In realtà il tasto non serve perché è un armonica e, per eseguire le armoniche, basta solo sfiorare appena le corde nel punto giusto e subito togliere il dito: il trucco è mettere il dito al punto giusto ed essere delicati. Questa specie di punto G della chitarra si dovrebbe trovare esattamente a metà strada fra il 12° tasto e il ponte...
E non basta: siccome questa armonica deve suonare per diverse battute la devo prolungare usando la levetta della chitarra (*2) eseguendo una specie di tremolo.

What's Up: alla scorsa lezione avevo il problema che non mi riusciva assolutamente accompagnare il brano originale con il ritmo wall. Il motivo era che la chitarra che accompagnava il brano eseguiva una ritmica simile ma diversa dalla mia e questo mi confondeva a tal punto da non riuscire a suonare. La soluzione suggeritami dal maestro è stata quella di fare un passo indietro, mettere il brano su Tuxguitar e usarne il mixer per togliere il suono della chitarra; ad ogni prova poi aumentavo il volume della chitarra sempre un po' di più. Oggi l'ho portata al massimo e non mi ha dato nessun fastidio così ho riprovato col brano originale e questa volta mi è riuscito suonarci sopra senza problemi!

Knocking On Heaven's Door: nessuna novità clamorosa. Riascoltandomi il maestro si è accorto che suonavo un accordo A al posto di un D: avevo semplicemente imparato male il brano...
Inoltre ho imparato le ultime due battute che mi mancavano dell'assolo: la 34° e la 35° (v. Lezione XLIV)...
In particolare nella 34° c'è il problema di un bending sulla terza corda immediatamente seguito da uno sulla quarta sul medesimo tasto: il problema è che la terza corda la devo spingere verso l'alto mentre la quarta la devo tirare verso il basso. Così mi son detto “vediamo di essere furbo...” e ho cercato di ingegnarmi ad agganciare la quarta corda in fase di spinta della terza per poi tirarla verso il basso durante il bending successivo. Inutile dire che il risultato non era accettabile.
Il maestro mi ha spiegato infatti che non devo ricorrere a questa “astuzia” ma semplicemente fare un bending alla volta...

Brano: Il maestro mi ha anche assegnato un nuovo brano: il classico, a suo dire, “chevalier de la table” che a me ricorda invece una vecchia pubblicità dei pannolini...
Lo scopo didattico del brano, piuttosto facile mi pare, è quello di familiarizzarmi con le note staccate: tutte le note sono da suonare in staccata ovvero, appena pizzico la corda, devo sollevare le dita della mano sinistra dal relativo tasto...

Nota (*1): La modifica, se non ricordo male, dovrebbe essere l'aggiunta delle note SOL e FA# sulla sesta corda fra il G e l'Em.

Nota (*2): Per non scadere nel volgare evito battute con analogie fra la levetta della chitarra e il punto G...

lunedì 10 dicembre 2012

Pigrizia e vignette

A volte sono motivato a disegnare nuove vignette (v. Legenda per la lista completa) mentre altre volte lo faccio controvoglia: può succedere che o la scadenza delle nuove mille visite al blog si avvicini (e io mi sono imposto di disegnare almeno due nuove vignette ogni volta) oppure che un marcatore abbia raggiunto un numero troppo alto di occorrenze. In entrambi questi casi raramente sono ispirato e il risultato ne risente.

Poi magari, già dopo qualche ora, riguardando il risultato ottenuto mi accorgo di difetti o di piccoli abbellimenti che migliorerebbero la vignetta. Qui però entra in gioco la pigrizia e raramente ne faccio qualcosa: in genere il problema non è ritoccare la vignetta, perché mi diverto a farlo, ma piuttosto aggiornare nel mio blog tutti gli interventi che contengono il collegamento alla vecchia vignetta per aggiornarli alla nuova versione...

Ad esempio, citando a memoria, ricordo di aver rimesso le mani sulla vignetta Problema, dove ho aggiunto un vulcano in eruzione sullo sfondo (*1):

o sulla vignetta Tasse dove, dimenticandomi la bozza, non avevo disegnato KGB in mutande:

Molto più numerose sono le vignette che per qualche motivo non mi convincono ma che, per pigrizia, non miglioro.

Ad esempio la vignetta Corsa ha lo sfondo spoglio: semplicemente qualche albero e magari una nuvoletta in cielo la migliorerebbero molto...

Oppure la vignetta Morale che, pur se già carina, sarebbe ancor migliore aggiungendo qualche quadretto sulla parete e magari un altro libro posato sulla scrivania con un titolo o copertina buffi...

Proprio oggi mi sono ritrovato in una di queste situazioni: ho riguardato la vignetta Donna e mi sono accorto che due piccole modifiche avrebbero potuto nettamente migliorarla.
Un po' grazie all'idea di scriverci poi sopra questo pezzo, ho vinto la pigrizia e in un minuto ho modificato l'immagine; sostituire i 12 collegamenti sparsi per il blog mi ha invece preso poco meno di cinque minuti...
I lettori possono adesso giudicare se ne valesse o no la pena!
Versione vecchia

Versione nuova

Nota (*1): certo di far cosa grata ripropongo tutte le mie vignette nel formato originale. Comunque vedi anche il corto Trucco bacucco...

domenica 9 dicembre 2012

Monti 25: verso il Monti bis...

Oggi avrei avuto altre cento cose più divertenti da fare ma il seguente articolo, Monti: «In politica? Ora sono più libero», mi ha fatto rivoltare lo stomaco...

L'articolo afferma: il PdL, pur senza il coraggio di sfiduciarlo, ha attaccato il non-eletto Monti molto duramente e il primo ministro ha preferito quindi rassegnare le dimissioni. Occhio però alla riapertura dei mercati perché, senza Monti, non c'è fiducia nell'Italia. Monti è il salvatore della patria e tutto quello che ha fatto è stato un successo eccezionale.
Poi, non so, può darsi che l'articolo faccia anche altre affermazioni ma confesso di non aver avuto la forza di terminare di leggerlo.

Ci sono molti elementi da considerare e adesso passerò a elencarli, in maniera nuda e cruda, così che il lettore possa familiarizzare con essi: solo successivamente, mostrerò il filo conduttore che li lega.

  1. Qual è il vero motivo percui Monti si è dimesso?
  2. In Monti 23 mi chiedevo se Monti “ci è o ci fa”.
  3. Temo che Berlusconi sia partito per la tangente: vedi il corto “Io l'avevo detto”...
  4. Se Monti ha fatto così bene e l'Italia è risanata cosa dovrebbero temere i mercati?
  5. Come ho più volte affermato (v. per esempio Monti 24) il non-eletto Monti non ha migliorato la situazione economica dell'Italia ma ha fatto tutto il possibile per comprometterla ulteriormente.
  6. La legislatura sarebbe comunque scaduta a fine aprile del 2013 e quindi, al più tardi, si sarebbe votato a maggio.
  7. Il recente calo dello spread è dovuto unicamente al cosiddetto patto “Salva Stati”.
  8. Quando i mercati si renderanno conto che i problemi dell'economia italiana non sono stati risolti ma solo aggravati, lo spread inevitabilmente tornerà a salire.
  9. L'autore dell'articolo è il direttore stesso del Corriere della Sera; atteggiamento dei media.

L'articolo risponde alla mia prima domanda (come mai si è dimesso Monti) spiegando che (mi ripeto) il PdL, pur senza il coraggio di sfiduciarlo, ha attaccato il non-eletto Monti molto duramente e il primo ministro ha preferito quindi rassegnare le dimissioni.
Trovate questa motivazione sufficiente? Se Monti ritiene che le sue dimissioni avranno serie conseguenze sull'andamento dei nostri titoli di Stato non avrebbe fatto meglio, per il bene dell'Italia, a ingoiare le parole “dure” del PdL e a rimanere con i pieni poteri fino a quando non fosse stato effettivamente sfiduciato dal parlamento?
Le mie risposte sono un “no” e un “sì”: le ragioni di Monti per dimettersi non sono quelle suggerite dall'articolo (ho spiegato molte volte che il governo del non-eletto Monti è contro l'Italia e gli italiani) ma che, semplicemente, ha colto la prima occasione buona per farlo.
L'opportunità gliel'ha fornita Berlusconi, a mio avviso non più lucido, che inopportunamente ha fatto l'errore politico di non prevedere che Monti lo avrebbe anticipato.
In un precedente intervento mi chiedevo se Monti “ci è o ci fa”: il suo comportamento di oggi risponde alla mia domanda. Monti “ci fa”.
Se infatti egli avesse fatto così bene, come l'articolo vorrebbe farci credere, e l'Italia fosse praticamente risanata allora cosa avrebbero i mercati da temere dalle dimissioni di Monti? Dopotutto il voto a febbraio è solo anticipato di massimo tre mesi rispetto alla sua scadenza naturale...
Il fatto è che la situazione economica dell'Italia è nettamente peggiorata rispetto allo scorso anno e le responsabilità sono tutte di Monti che non è riuscito a prendere un solo provvedimento serio per rilanciare l'economia, ha invece rinfocolato l'inflazione, ha tartassato i più poveri con l'aumento delle tasse indirette e ha colpito la casa, ovvero, il bene rifugio degli italiani. Risultato: il PIL calerà almeno del 3% e questo provocherà un buco di svariati miliardi di euro nei conti pubblici che si vanta (v. Monti 19) di aver risanato...
Lo spread è sotto controllo unicamente grazie al patto Salva Stati ma questo non è una cura per l'economia italiana ma solo un palliativo (che anzi ha serie controindicazioni: vedi Monti 20) e, quando i mercati si renderanno conto di come vanno realmente i parametri vitali dell'Italia, la situazione cambierà...
Ebbene il comportamento di Monti dimostra che egli è consapevole di aver combinato un disastro: lo scopo delle dimissioni è esclusivamente quello di affibbiare la colpa dell'inevitabile aumento dello spread a qualcun altro.
I poteri forti, da sempre dalla parte di Monti, il quale coerentemente è infatti contro gli italiani hanno subito iniziato a spalleggiare questa sua nuova iniziativa. Non è un caso che sia stato proprio il direttore del Corriere della Sera a scrivere il panegirico da me riportato.
Non solo: i toni esageratamente drammatici per le dimissioni di Monti (come spiegato le elezioni si sarebbero dovute tenere al massimo a maggio) vogliono provocare una reazione di panico da parte dei mercati anche a costo di danneggiare seriamente l'Italia. Lo scopo è quello di generare paura negli italiani e di mostrare Monti come l'unico baluardo contro la crisi economica...

Conclusione: cinismo raccapricciante.