«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

sabato 8 dicembre 2012

Ricerca sui forestierismi

Qualche giorno fa (v. Sui forestierismi) ho accennato a una mia ricerca sull'uso dei forestierismi e oggi, senza perdermi in preamboli, spiego subito di cosa si tratta.

Grazie all'archivio di La Stampa (v. Archivio storico) ho potuto rileggermi le prime pagine del quotidiano, nelle date del mio compleanno, per gli anni che vanno dal 1970 al 2005. In realtà non ho riletto l'intera pagina ma solo una selezione (*1) di articoli più tutti i titoli e relativi sottotitoli: così facendo mi sono annotato tutti i forestierismi o presunti tali (*2) incontrati.
Innanzi tutto la mia ricerca non ha valore statistico e non si possono quindi trarre conclusioni definitive: mi sono basato su troppe poche parole e su un solo giornale (*3), La Stampa. Eppure mi pare che sia comunque possibile ricavare almeno delle indicazioni di massima...



Da questo grafico si possono immediatamente osservare delle tendenze: negli anni '70 l'uso dei forestierismi era presente ma sporadico; già negli anni '80 c'è un primo incremento di circa il 67%; è però negli anni '90, specialmente nella seconda metà (*4), che c'è la vera esplosione con un aumento di circa il 116% rispetto alla decade precedente; nei primi anni 2000 c'è invece un calo del 7% ma sono sicuro che si tratti di una perturbazione statistica dovuta alla scarsezza di dati...
Da notare anche l'elevato numero di forestierismi nei titoli rispetto al corpo degli articoli: questo fatto sembrerebbe confermare la teoria che i forestierismi vengano preferiti ai termini italiani per ragioni di spazio (in genere sono più corti).

Per quanto la mia ricerca sia stata superficiale mi ha permesso comunque di intravedere l'evoluzione dello stile giornalistico col passare degli anni.
Negli anni '70 i forestierismi erano sempre scritti in corsivo o racchiusi fra virgolette e inoltre, quando al plurale, venivano declinati (*5).
Esemplare al riguardo la vicenda del termine leader, di gran lunga il forestierismo più usato: nel 1978 è scritto in corsivo e con la desinenza “s” del plurale mentre, nel 1983, è scritto in tondo e senza la “s” anche se inteso al plurale (*6) (ma nel 1986 ritorna in corsivo e con la “s” finale: anno che vai, giornalista che trovi!).
Vicenda analoga per killer: i killers nel 1980 e i killer nel 1990...
Spulciando le mie note è evidente che leader con i suoi composti è il forestierismo più amato seguito da killer e, ad occhio, blitz...
Hit parade, scritta in corsivo anche nell'articolo, l'ho incontrata per la prima volta nel 1985.
Come detto nel 1986 si ritrova, scritto in corsivo e al plurale, leaders: ma è l'ultima volta che accade per un vocabolo inglese; solo nel 1996 si trova un forestierismo, realpolitik, scritto ancora in corsivo. Sorte analoga per il virgolettato: nel 1992 “hard” e “performing artist” poi più niente...
Nel 1988 c'è lo spagnolo Mundial (ma oramai i forestierismi non vengono quasi mai virgolettati o scritti in corsivo) probabilmente sulla scia del mondiale spagnolo del 1982 e del messicano del 1986...
È del 1989 l'unica occorrenza che ho trovato di perestrojka: termine usatissimo in quegli anni ma che, evidentemente, ha subito la stessa sorte del suo ideatore ed è stata prematuramente mandata in pensione...
Sempre nel 1989 ho “beccato” uno sciopero generale che coincide col nefasto ingresso nel nostro vocabolario del termine ticket (rigorosamente in tondo!): se ho ben capito fu allora che la sanità smise di essere completamente gratuita e, per ogni giorno di degenza, venne chiesto al malato un contributo di 10.000 lire (con la promessa però che la qualità del servizio sarebbe migliorata!).
È del 1995 invece la par condicio che, dopo lunga riflessione, ho considerato forestierismo (dopo tutto è equivalente a “pari opportunità” e non c'è motivo di adottare questo latinismo antipatico, inutile e vanitoso quanto il suo ideatore).
Nel 1997 compare invece l'incomprensibile, almeno a chi non ha studiato l'inglese, welfare.
Nel 1999, segno dei tempi, compaiono software e, soprattutto, Internet.

Evoluzione dell'uso dei forestierismi a parte, è stato interessante immergersi nella storia e vederla trasformarsi, anno per anno, in cronaca.
La guerra in Vietnam e la guerra fredda con la sigla URSS che incuteva timore e rispetto. La sfilza di presidenti USA da Nixon a Bush. Il “prima di mani pulite” con le infinite liti fra mini partitini e le loro continue polemiche e intrighi di palazzo per una briciola di potere in più...
La P2, l'ascesa di Berlusconi, piazza Tienanmen, Sarajevo, le Falkland, Mitterand, il terremoto in Friuli: solo fotogrammi scattati a metà maggio tuttavia sufficienti a restituire l'atmosfera del tempo. Mi è piaciuto...

In conclusione consiglio ai miei lettori di sfogliare l'archivio storico di La Stampa e di sforzarsi però di leggere almeno un articolo per anno (credo che i soli titoli diano l'idea del tempo ma non siano sufficienti a farci calare in esso). Secondo me è una bella esperienza: soprattutto se la si fa senza l'assillo di notare e annotarsi ogni possibile forestierismo!

Nota (*1): Inizialmente, per gli anni '70, mi sono limitato a leggere l'articolo più lungo. Col tempo però gli articoli di prima pagina sono diventati sempre più numerosi e, di conseguenza, più corti: per cercare di mantenere più o meno costante il numero di parole, dal 1982, ho iniziato a leggere due articoli per anno e, dal 1996, ben tre...
Nota (*2): Ovviamente nella mia ricerca ho incontrato anche molti casi dubbi, come latinismi o parole di origine estera ma di uso talmente affermato che mi riusciva difficile considerarli forestierismi. Per risolvere il dilemma mi sono basato sulla lista dei forestierismi del forum Cruscate e, per i casi più critici, ho direttamente chiesto consiglio agli esperti linguisti di tale forum con un intervento al quale rimando.
Nota (*3): e quindi su una cerchia limitata di giornalisti probabilmente obbligati a seguire le direttive del direttore, o magari del caporedattore, sull'uso dei forestierismi...
Nota (*4): che sia cambiato il direttore nel 1993 (vedi nota precedente)?!
Nota (*5): ho scoperto poi su Cruscate che questo è lo stile corretto di scriverli.
Nota (*6): solo quando il forestierismo viene percepito come termine italiano diventa indeclinabile.

venerdì 7 dicembre 2012

Monti 24: da applauso

Ultimamente Monti non ha fatto grossi danni: si limita a gongolarsi in tivvù, ripetendo quanto sia stato bravo, perché lo spread è calato sotto i 300 punti e, contemporaneamente, fa l'occhiolino a tutti i politici che lo corteggiano per la prossima legislatura.

Sullo spread mi sono già espresso ma ricapitolo brevemente: lo spread è calato a causa del pernicioso accordo Salva Stati (v. Monti 20) non certo per la salute economica dell'Italia. Questo significa che tale calo è solo una tregua: quando i mercati si renderanno conto del tracollo dell'economia italiana, i nostri BTP risulteranno appetibili come formaggio andato a male. Sì, certo, in quel caso interverrà l'accordo Salva Stati (che però è un palliativo, una medicina che dà sollievo ma non cura) ma la fregatura è che tale accordo scatterà anche per gli altri paesi europei in crisi, in primis la Grecia, e in questo caso sarà l'Italia a dover mettere mano al portafoglio spendendo n miliardi in titoli di stato spazzatura.

Mentre il non-eletto Monti festeggia il suo strepitoso successo registro il seguente articolo del Corriere.it: La frana del ceto medio.
Secondo tale articolo 2,5 milioni di famiglie hanno venduto oro e gioielli, l'85% ha eliminato sprechi ed eccessi (attenzione: tali famiglie non hanno raggiunto il nirvana ma semplicemente “tirano la cinghia”!) , il 73% va a caccia di offerte, il 62,8% ha ridotto gli spostamenti per risparmiare benzina, c'è stato un boom di biciclette vendute e 2,7 milioni di italiani coltivano ortaggi per proprio uso.
E da dove deriva questa mancanza di liquidità? Ovviamente, oltre che dalla generale crisi economica, anche dai provvedimenti dell'illuminato e non-eletto Monti: mi riferisco a IMU, aumento IVA e costo benzina.

Qualcuno potrebbe obiettare che era “necessario” aumentare in qualche modo le entrate...
Beh, su questa “necessità” e su come si sarebbe dovuto agire la penso diversamente ma non entro nel merito riservandomi di farlo in un intervento futuro (suggerimenti a tal riguardo possono essere individuati usando il marcatore “Economia” e/o “Debito”) ma ammettiamo pure che sia vero: allora bisogna concludere che i governi degli ultimi n anni erano composti da idioti. Perché infatti nessuno dei governi precedenti ha mai pensato di ricorrere così massicciamente a misure talmente facili per aumentare le entrate (direi alla Simcity!) come quelle adottate dal governo Monti?
Cose c'è di più semoplice che aumentare l'IVA e il costo della benzina? Eppure non è stato fatto...

Il motivo è che si tratta di tasse indirette che (oltre a infiammare l'inflazione) penalizzano i cittadini più poveri.
Pur nella nostra democrazia incompleta, indipendentemente dal governo in carica, le opposizioni ne avrebbero tratto un decisivo vantaggio.
Se un governo di sinistra avesse preso tali iniziative allora Berlusconi avrebbe vinto le elezioni successive col 60% dei voti grazie al semplice motto “Sinistra=tasse”; viceversa, se un governo di destra avesse preso tali iniziative, allora l'opposizione e i soldatini del sindacato avrebbero organizzato manifestazioni di piazza tali da far cadere il governo (e vincere poi le elezioni col motto “La destra premia gli evasori e fa pagare i cittadini onesti”)...
Invece l'aberrazione del governo Monti, proprio perché non eletto, se ne infischia del malcontento popolare, forte del supporto incondizionato dei media e dell'appoggio dei principali partiti: col governo del non-eletto Monti i politici (destra, sinistra e tutti i corpuscoli che continuano a dare la fiducia a questo governo) hanno certificato la propria incapacità e il totale disprezzo per le sorti del paese e il benessere degli italiani. Solo i poteri forti internazionali (penso alle grandi banche) brindano felici e fanno i complimenti (*1) al non-eletto Monti...

Conclusione: molto pessimista...

Nota (*1): i complimenti più fervidi arrivano spesso dal Financial Times e subito i giornali italiani li rilanciano come fossero oro colato. Da fonte wikipedia faccio notare che FT appartiene al gruppo editoriale Pearson PLC che ha un fatturato di 1,5 miliardi di euro e 37000 dipendenti. Non mi è riuscito capire chi ne ha la maggioranza ma spero comunque che i miei lettori nutrano almeno qualche dubbio sulla completa imparzialità di tale giornale, almeno su determinati argomenti, specie se politici...

giovedì 6 dicembre 2012

Meno 0.6

Da ieri ho perso 6 etti!!!
Sì, lo so. Non significa niente. Ma sono contento ugualmente. Comunque le somme le tirerò il prossimo mercoledì.

Appunti... - 6-12-2012
...per la stesura dei pezzi Libertà d'opinione (1/2) e Libertà d'opinione (2/2):


Siccome non mi piace sprecare carta le mie note sono scritte sullo stesso foglio dove c'erano degli appunti di chitarra: per la cronaca si tratta della versione originale dell'esercizio new ritmo (v. Lezione IXL)...

Il PD mi dà ragione - 7-12-2012
Proprio oggi, dopo aver scritto l'ultimo pezzo su Monti (v. Monti 24), mi è capitato di leggere su FB una dichiarazione sulla situazione economica italiana che ricalca il mio pensiero: ho controllato e si tratta proprio di un comunicato stampa del PD che invito a leggere.
Si evita accuratamente di nominare Monti direttamente ma, se questo comunicato stampa rispecchia la posizione ufficiale del PD nei confronti del governo, perché allora continua a concedergli la fiducia?

“Io l'avevo detto!” - 8-12-2012
Premetto che la seguente è solo un'intuizione basata su una manciata di fatti e, io per primo, mi rendo conto che potrebbe essere completamente sballata... La mia previsione è su Berlusconi: ho il forte sospetto che i continui cambiamenti di rotta delle ultime settimane siano il sintomo di qualche malattia mentale (demenza senile, Alzheimer?). Col senno di poi, il caso Ruby e come lui si sia fatto infinocchiare facilmente, potrebbero essere i prodromi dell'ipotetico malessere. Magari il trauma provocato dall'aggressione dello squilibrato potrebbe aver fatto precipitare la situazione? A me pare che i continui cambiamenti d'opinione siano dovuti a perdita di memoria: non hanno ragioni politiche perché anzi lo ridicolizzano di fronte all'opinione pubblica. Probabilmente chi gli sta vicino, e ha la possibilità di parlarci, si sarà già reso conto del problema ma non osa dire niente visto che Berlusconi ha ancora un notevole potere. Comunque, sinceramente, mi auguro di sbagliarmi...

Dopo una settimana... - 12-12-2012
...di digiuno e sacrifici, stamani pesavo 66.8: solamente 0.5 Kg. meno rispetto alla scorsa settimana. Speravo di più ma, almeno, mi pare un dato realistico che va aldilà delle oscillazioni di peso dovute ad altri fattori...
Se poi si guarda l'insieme dei dati della settimana allora c'è da ben sperare per il futuro. Infatti: peso iniziale 67.3 poi 66.7, 67.1, 66.3, 65.8, 65.7 e l'odierno 66.8... In pratica ieri pesavo più di un chilo meno d'oggi: per questo sono fiduciso che il mezzo chilo perso sia "reale".
Comunque la dieta continua per un'altra settimana.

mercoledì 5 dicembre 2012

Sui forestierismi

A fine settembre scrissi il pezzo Cruscate dove descrissi la mia esperienza, o meglio, il mio impatto visto che l'avevo scoperto solo da pochi giorni, con il forum sulla lingua italiana chiamato, appunto,Cruscate.
Da allora ho frequentato tale sito piuttosto assiduamente leggendo con vario interesse tutti i nuovi interventi pubblicati.

Sicuramente mi capita spesso di scoprire notizie interessanti sulla lingua e il suo uso però, ciò che mi ha veramente colpito e appassionato, è la crociata contro i forestierismi, ovvero i termini stranieri usati sempre più frequentemente al posto dei sinonimi italiani.
La posizione del forum è estremamente intransigente e non tollera praticamente nessun forestierismo: a chi scappa un computer, link o email viene subito ripreso e corretto (con calcolatore, collegamento e posta elettronica).
Forse questa rigidità è eccessiva visto che alcuni traducenti italiani sono decisamente pesanti (tipo “posta elettronica” in luogo di “email”) ma, da quando mi sono sensibilizzato al problema, mi rendo conto che il 99% dei siti, giornali e telegiornali esagera nella direzione opposta.

Spesso, apparentemente senza alcun motivo concreto, si opta per il termine inglese, al rischio di non farsi capire da tutti, anche quando esiste un traducente italiano più che adeguato.
Mi riferisco a eccessi del tipo player invece che “giocatore” o pretty invece che “carino”: parole insomma che hanno un corrispettivo italiano affermato, diretto e non ambiguo e dove realmente non ci sono motivi per preferire la parola straniera...

Sul forum a volte viene data la colpa ai giornalisti, altre volte alla politica oppure alle istituzioni linguistiche del nostro paese come l'Accademia della Crusca...
A mio avviso c'è del vero in tutte queste ragioni ma credo che, soprattutto, manchi la consapevolezza del problema: ci stiamo talmente abituando ai forestierismi che non notiamo più il loro abuso.
Almeno per me è stato così: solo da quando frequento Cruscate ho iniziato a far caso alla marea di parole straniere che si leggono su internet o si ascoltano alla televisione...

Per cambiare la situazione il singolo può fare ben poco: il linguaggio è una convenzione e bisogna essere tutti d'accordo per cambiarlo ma anche perché, come ho scritto, il problema ancora non è avvertito come tale.
Da parte mia, già da qualche settimana, ho iniziato a ridurre sensibilmente i forestierismi (comunque per i dettagli rimando al prossimo Bloggultime) e, se dovrò usarli, li evidenzierò in corsivo: non servirà a nulla ma almeno avrò la coscienza tranquilla!

Conclusione: ho scritto un pezzo totalmente diverso da quello che avevo in mente! Volevo pubblicare il resoconto di una ricerca che ho fatto sull'uso dei forestierismi dal 1970 al 2005 ma ho divagato troppo con la mia premessa: sarà per la prossima volta!